mercoledì 22 luglio 2026

Monza Revival: le leggende del motorsport tornano a correre.


Monza, 22 Luglio 2026 - Questo fine settimana l'Autodromo Nazionale Monza ospita la prima edizione di Monza Revival, un fine settimana interamente dedicato alle vetture storiche da competizione che hanno scritto pagine memorabili del motorsport internazionale.

Per due giorni il Tempio della Velocità si trasformerà in un museo dinamico a cielo aperto, con una straordinaria selezione di monoposto, prototipi, GT e vetture turismo che attraversano oltre mezzo secolo di storia, dagli anni Sessanta fino alla conclusione del decennio scorso. Un'occasione unica per vedere nuovamente in azione alcune delle auto più iconiche mai scese in pista, accompagnate dal loro inconfondibile sound.

Saranno sette le categorie protagoniste del weekend. Le Masters Racing Legends porteranno in pista le Formula 1 dell'epoca del celebre motore Ford Cosworth V8 fino all'avvento dei propulsori turbo, con vetture costruite tra il 1966 e il 1985. Le Masters Sports Car Legends riporteranno in azione GT e Prototipi che hanno animato le grandi competizioni endurance tra il 1962 e il 1976.

Spazio anche all'automobilismo più recente con le Masters Endurance Legends 1, dedicate alle vetture endurance costruite tra il 1995 e il 2016, e le Masters Endurance Legends 2, riservate a LMP3, GT3 e GT4 del periodo 1989-2019.

A completare il programma saranno le spettacolari Masters Gentlemen Drivers & Pre-'66 Touring Cars, con GTS, GTP e vetture Turismo antecedenti al 1966, e le affascinanti Masters Group C, che vedranno sfilare in pista le leggendarie IMSA e Can-Am del periodo 1982-1993, molte delle quali ancora impreziosite dalle livree originali che le hanno rese celebri.

Essendo una prima edizione, Monza Revival 2026 rappresenta un prologo destinato a crescere negli anni. Per l'occasione il pubblico potrà accedere gratuitamente a tutte le tribune disponibili dell'Autodromo, mentre il paddock resterà riservato agli addetti ai lavori.

L'attività in pista prenderà il via sabato 25 luglio, dalle 9.00 alle 18.45, con prove libere, qualifiche, sessioni di Time Attack e le prime gare del weekend. Domenica 26 luglio, dalle 9.00 alle 18.10, il programma proseguirà con le seconde gare delle diverse categorie e dimostrazioni dinamiche che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione della manifestazione.

Accanto all'azione in pista, grande attenzione sarà dedicata anche all'intrattenimento. Per tutta la durata della manifestazione sarà infatti attiva la Fanzone, uno spazio pensato per offrire un'esperienza coinvolgente a visitatori di tutte le età. Il pubblico potrà concedersi una pausa nell'area relax, rinfrescarsi con la gelateria e, domenica, divertirsi grazie a Dj Set. Non mancheranno attività e animazione dedicate ai più piccoli, con giochi e iniziative pensate per coinvolgere le famiglie, oltre a un'ampia offerta food & beverage che completerà l'esperienza del weekend. Sempre domenica è previsto, sempre in Fanzone, un raduno di auto storiche organizzato da MAMS, Monza Auto Moto storiche. 

Foto Pezzoli New Reporter Press



GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi 2026 dedicate alla apertura del nuovo museo e della nuova fabbrica

Mandello del Lario, 22 luglio 2026 - Sarà uno degli eventi più importanti nella storia di Moto Guzzi. Dal 3 al 6 settembre, a Mandello del Lario, sul ramo orientale del lago di Como, si terrà l’edizione più grande nella storia delle GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi, dedicata alla apertura del nuovo impianto e del nuovo Museo Moto Guzzi.

Moto Guzzi festeggia i 105 anni dalla fondazione e, soprattutto, inaugura un nuovo e fondamentale capitolo della sua vicenda. Nasce un’opera d’arte di architettura avveniristica, che raccoglie 105 anni di storia, senza snaturarla ma arricchendola, esattamente come Moto Guzzi ha sempre concepito l’innovazione. Un luogo dove creare, sperimentare, vivere esperienze e generare emozioni. Un luogo dove l’amore per un marchio si fonde con la visione del futuro: la casa della nuova Moto Guzzi che ci accoglierà per i prossimi 105 anni.

Sarà un impianto modernissimo e di grande avanguardia tecnologica, dal quale usciranno le Moto Guzzi del XXI secolo, nello stesso identico luogo dove nascono ininterrottamente dal 1921. Ma sarà anche un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, tra cultura d’impresa e tecnologie di avanguardia.
Il nuovo Museo Moto Guzziaccoglierà la memoria di una storia unica al mondo, fatta di tecnologia, design e innovazione continua. I nuovi spazi, interni al perimetro originale della fabbrica, sono progettati per accogliere visitatori da tutto il mondo, un moderno hub che comprende anche il grande spazio Motoplex Store, dedicato allo shopping, la caffetteria, gli spazi per workshop ed eventi. Tutto sarà aperto e visitabile gratuitamente, da giovedì 3 a domenica 6 settembre, tramite registrazione online su gmg.motoguzzi.com.

Alle GMG 2026 sono attesi migliaia di appassionati da ogni parte del mondo. Il ricchissimo programma avrà uno dei momenti più spettacolari nella grande parata che, nella mattinata di sabato, vedrà migliaia di Moto Guzzi sfilare da Lecco a Mandello del Lario. Saranno quattro giorni di musica col palco e la animazione di Virgin Radio. Torneranno i test ride gratuiti di tutta la gamma Moto Guzzi, sarà ricca, come sempre, l’area dedicata allo street food. Le GMG 2026 saranno puro divertimento, amore per le più belle motociclette ed eventi aperti a tutti.

Tutte le informazioni e la registrazione per l’accesso gratuito sono disponibili sul sito dell’evento: gmg.motoguzzi.com.

> Ufficio Stampa Gruppo Piaggio 





lunedì 20 luglio 2026

Nicola Larini in gara con il figlio Davide nel Campionato Italiano GT Cup Sprint


Lido di Camaiore (LU), 20 luglio 2026 - Il Campionato Italiano Gran Turismo, in programma il prossimo fine settimana all’Autodromo del Mugello, sarà il palcoscenico di un momento molto, molto speciale per Nicola e Davide Larini: condivideranno per la prima volta una vettura da competizione in un weekend di gara, la Porsche 992 GT3 Cup della cremonese A2 Motorsport con cui il diciottenne di Lido di Camaiore è abitualmente impegnato nella GT Cup Seconda Divisione della serie tricolore Sprint.

L'ex-pilota ufficiale Alfa Romeo e Ferrari (classe 1964) è al rientro dopo sette anni di assenza, e non ha avuto modo di effettuare test con la vettura tedesca su cui salirà. Spiega così come, dall'oggi al domani, abbiano preso forma queste tre giornate speciali: "una semplice battuta sul fatto che uno dei due sedili del loro equipaggio sarebbe stato libero, ha portato il team A2 a considerare seriamente di farmi tornare a guidare per condividere con Davide la vettura nella gara di casa del Mugello".

La familiarità di Davide con la macchina e l'enorme esperienza di Nicola come pilota e test driver di certo saranno di supporto ai due versiliesi, che hanno in comune anche il prendere sempre sul serio tutto quello che è motorsport. Per loro quindi questa trasferta non sarà solo un gioco: entrambi daranno il massimo delle proprie possibilità per ottenere punti preziosi alla classifica del più giovane dei Larini in una graduatoria di campionato in cui vuole portarsi più avanti possibile.

Il commento di Davide Larini: “Dopo quasi due mesi di pausa, questo weekend tornerò finalmente in pista nel Campionato Italiano Sprint GT Cup. Sono davvero emozionato perché avrò l'opportunità di condividere la vettura con mio padre: sarà un'esperienza speciale che non vedo l'ora di vivere. L'obiettivo sarà dare il massimo, lavorare bene da subito, fin dalle prove libere e cercare di ottenere il miglior risultato possibile. Non vedo proprio l'ora di tornare a correre al Mugello". (Davide Larini Ufficio Stampa)



Maserati, una vittoria e tre podi di classe nel GT2 European Series by Pirelli a Misano


Maserati Corse, lungo il circuito di casa di Misano, nella terza prova del 2026 del GT2 European Series powered by Pirelli, ha ottenuto una vittoria e tre podi di classe. In Gara 1 sono stati Philippe Prette (Lp Racing), primo nel Masters, e la coppia formata da Thomas Yu Lee- Niccolò Pirri (Lp Racing), terza nel Pro Am, a mettersi in luce.
In Gara 2 a salire sul podio di categoria sono stati Célia Martin e Luca Pirri (Lp Racing), secondi nel Masters e Roberto Pampanini con Mauro Calamia (Dinamic Motorsport), secondi nel Pro Am. Weekend romagnolo ricco di storie: in pista, al volante della GT2, si sono visti assieme, contemporaneamente, padre e figlio (Luca e Niccolò Pirri). Inoltre, ha esordito, in questa stagione, la pilota francese Martin, prima donna a salire sul podio con una Maserati GT2.
Nel paddock di Misano gli occhi degli appassionati, invece, erano tutti per Maserati Project GT4, la grande novità presentata dal Tridente nei giorni scorsi al Goodwood Festival of Speed.

L’impegno di Maserati Corse in questo campionato è ulteriormente rafforzato dalla presenza, per il secondo anno consecutivo, come official car supplier del GT World Challenge Europe powered by AWS, con Maserati GT2 Stradale e MCPURA a ricoprire i ruoli rispettivamente di Safety Car e Leading Car.

In Gara 1, disputata al sabato, Maserati non è riuscita a concretizzare l’ottimo passo espresso in pista. Célia Martin e Luca Pirri (Lp Racing) avevano tagliato il traguardo in prima posizione assoluta, ma la vettura è stata squalificata dopo le verifiche tecniche. Martin, scattata dalla sesta casella in griglia, dopo una buona partenza, ha siglato un bel sorpasso per piazzarsi al secondo posto. In seguito alla bandiera rossa, a metà gara, provocata da un incidente occorso a Potty (i4Race) su Maserati GT2 numero 6, Martin si è rilanciata, resistendo ad un attacco. Luca Pirri, entrato nell’abitacolo, si è trovato a gestire un secondo di vantaggio negli ultimi intensi giri. Superato da un avversario proprio all’ultimo respiro, a tempo ormai scaduto, il rivale ha commesso un errore, lasciando così spazio alla vittoria Maserati, poi revocata dopo il podio. In seguito al verdetto, Philippe Prette è salito in prima posizione nella categoria Masters (e quarto assoluto). Potty, partito in pole, era stato in grado di riprendersi il comando dopo il via. Il belga aveva firmato una serie di buoni giri prima di terminare la sua corsa contro le barriere: fortunatamente non ha riscontrato gravi conseguenze dall’impatto. Prova brillante per Thomas Yu Lee e Niccolò Pirri, terzi nel Pro Am e quinti assoluti.

Nella seconda prova di domenica, il protagonista assoluto della prima metà gara è stato Calamia, in grado di scalare ben tredici posizioni, issandosi fino al secondo posto assoluto. La corsa della GT2 del team Dinamic Motorsport, proseguita con Pampanini, ha registrato il 7° posto assoluto e il 2° nella classe Pro Am. Buona performance anche per Martin e Luca Pirri, sesti assoluti e secondi nel Masters. Prette, autore di una gara impeccabile, si trovava al terzo posto in Masters quando il suo podio è sfumato a causa di un contatto che lo ha visto incolpevole. Potty non è partito in conseguenza dell’incidente di Gara 1.

Vincent Biard, Head of Maserati Corse, ha dichiarato: “Misano è stato un weekend intenso e complesso – come spesso accade nel motorsport – ma ci ha offerto indicazioni importanti, sia in pista sia nel confronto con i team, i driver e i nostri appassionati, confermando il valore del lavoro svolto dall’intera squadra”. “Siamo orgogliosi – ha aggiunto Biard - che questo fine settimana abbia rappresentato l’occasione ideale per il debutto di Maserati Project GT4 nel suo ambiente naturale: il paddock di casa, nella Motor Valley italiana, a diretto contatto con il pubblico del motorsport. Per Maserati Corse, GT2 continua a essere una piattaforma strategica nella quale crediamo fortemente, capace di esprimere performance e trasferimento tecnologico dalla pista alla strada. A questa si affianca Project GT4, che ha l’obiettivo di arricchire la nostra presenza nelle competizioni GT a partire dal 2028, segnando un passo importante nella crescita del programma racing e ampliando le opportunità per i nostri clienti nel GT racing”.

Dopo Misano, il calendario proseguirà con altri due appuntamenti sui circuiti di Zandvoort (19-20 settembre) e Portimão (17-18 ottobre). 

(Ufficio Stampa Maserati Corse)

FREC, Nakamura Berta con una vittoria e un terzo posto è il nuovo leader.

Sebastian Wheldon ha conquistato la sua prima vittoria dopo quella di Zandvoort nella seconda e ultima gara del weekend del FIA Formula Regional European Championship al Paul Ricard. Il pilota della MP Motorsport, che ha ereditato la pole position dopo una penalità inflitta a Emanuele Olivieri (R-ace GP) al termine delle qualifiche, ha ottenuto il successo e punti preziosi per il campionato. Rashid Al Dhaheri (R-ace GP), arrivato in Francia da leader della classifica, ha chiuso al sesto posto. 
Grazie al terzo posto ottenuto, unito alla vittoria nella gara inaugurale di sabato, Kean Nakamura-Berta (PREMA Racing) guida il campionato con un vantaggio di 13 punti su Rashid Al Dhaheri e Sebastian Wheldon, appaiati al secondo posto. Olivieri ha confermato ancora una volta la sua costanza conquistando il secondo piazzamento a podio del weekend e si trova ora a soli sette punti dalla coppia che lo precede in classifica. Partito dalla prima fila, Alexander Abkhazava (MP Motorsport) ha tagliato il traguardo al terzo posto, ma una penalità di cinque secondi lo ha retrocesso in quinta posizione. 


Foto Archivio Pezzoli New Reporter Press

LA ISLAND MOTORSPORT DOMINA IL RALLY STORICO VALLE DEL BELICE



Partanna (Tp), 20 luglio 2026 - Uno scorso fine settimana a dir poco trionfale, quello vissuto in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl), una volta archiviato il 3° Rally Storico Valle del Belice - Trofeo della Legalità. La competizione trapanese, valida per il Trofeo Rally Auto Storiche di 4^ zona (TRZ)e per il Campionato Siciliano di specialità, infatti, è stata interamente dominata dal portacolori Giuseppe Termine, al volante della Porsche 911 Carrera RS di 2° Raggruppamento. Seppur al debutto sui selettivi nonché roventi asfalti del territorio belicino, il talentuoso pilota di Ribera, in coppia con Sergio Musso, ha dettato il ritmo nell’intero arco della due giorni svettando in tutte le otto prove speciali effettivamente disputate (delle 11 in programma), prima che gli organizzatori decretassero, giocoforza, lo stop anticipato della manifestazione per un vasto incendio che ha interessato la zona di Salaparuta. Un risultato pesante, quello messo a segno da Termine, grazie al quale ha consolidato la leadership nelTRZ ipotecando seriamente il titolo e contribuendo sempre nella serie, insieme ai piazzamenti degli altri alfieri, a far vincere al sodalizio presieduto da Eros Di Prima la Coppa Scuderie 2026 per il secondo anno consecutivo e con una gara d’anticipo. 

Scorrendo la classifica assoluta, da menzionare la quinta piazza appannaggio di Francesco Salomone Dongarrà (Volkswagen Golf GTI) con Angelo De Salvo, insigniti dell’argento nel 3° Raggruppamento, seguiti tanto nella “generale” quanto nella categoria dai compagni di squadra Angelo Capraro e Calogero Calderone, autori di un’ottima prestazione con la “piccola” Fiat 127. La top ten è stata completata, in quest’ordine, da Giuseppe e Gianmarco Amato, padre e figlio su Opel Kadett GTE, e da Sebastiano Ribaudo (Opel Corsa GSI) con Paola Marino, fregiatosi del bronzo nel 4° Raggruppamento; per chiudere con Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari, su Seat Marbella, che si sono imposti in classe A/1300. L’evento sportivo è stato, inoltre, caratterizzato da una selezione particolarmente severa, dovuta anche alle temperature estremamente elevate. Numerosi gli equipaggi che, loro malgrado, hanno pagato dazio: Fulvio Garajo-Vincenzo Giambertoni (Renault 5 GT Turbo), Rosario Altopiano-Alfredo Altopiano (Opel Ascona 400), Gandolfo Placa-Mario Alessi (Opel Ascona RS), Luigi Marino-Giovanni Marino (A/112 Abarth), e Saverio Falco-Alessandro Catania (Volkswagen Golf GTI).

Nel comparto moderno, infine, da registrare un più che meritato e, letteralmente, sudato terzo gradino del podio tra le “Rally4” per Francesco Di Giorgio e Lella Rappazzo che, su Peugeot 208 GT Line curata dalla Ferrara Motors, hanno tenuto botta nonostante siano stati rallentati da una scelta sbagliata di gomme nel corso del primo giro e, nel prosieguo, da un set-up affatto ideale.

Classifica finale 3° Rally Storico Valle del Belice - Trofeo della Legalità

1. Termine-Musso (Porsche 911 Carrera RS) in 35’54”9; 2. Mannino-Giannone (BMW 2002 Ti) a 3’01”9; 3. Lo Presti-Lusco (BMW 2002 Ti) a 4’26”5; 4. Gippetto-Magnani (Volkswagen Golf GTI) a 4’47”6; 5. Salomone Dongarrà-De Salvo (Volkswagen Golf GTI) a 5’49”3; 6. Capraro-Calderone (Fiat 127) a 6’27”8; 7. Lo Presti-D’Alessandro (Volkswagen Golf GTI) a 6’50”8; 8. Luparello-Dilisi (Peugeot 205 Rally) a 6’59”; 9. Amato-Amato (Opel Kadett GTE) a 8’26”5; 10. Ribaudo-Marino (Opel Corsa GSI) a 9’41”4.

(Ufficio Stampa Island Motorsport)

OLTRE 26.000 TIFOSI AL MISANO WORLD CIRCUIT PER IL GT WORLD CHALLENGE


Si chiude con oltre 26.000 presenze il weekend del GT World Challange powered by AWS a Misano World Circuit. I numeri confermano la crescita dell’evento che, anno dopo anno, riesce a richiamare un pubblico sempre maggiore. Ad incidere sull’incremento (+10% rispetto allo scorso anno) è il format sempre più ricco ed immersivo, capace di regalare intrattenimento e spettacolo in aggiunta alle emozioni della pista.

Un ruolo importante, nell’edizione di quest’anno, lo ha giocato ElektronFest, l’evento dedicato alla musica elettronica che ha portato sul palco artisti del calibro di Planet Funk, L3UM4S, Dj Ralf (affiancato dall’amico Valentino Rossi), Deledda, Viceversa, Cromadisco e Fresco facendo ballare il paddock fino a tarda notte.
Molto apprezzata anche l’esperienza Dinner in the sky, con tutti i turni in programma nei tre giorni andati sold out.

PER ROSSI IL PODIO SFUMA DI UN SOFFIO

Foto Archivio Pezzoli New Reporter Press

È sfumata all’ultimo giro, per Valentino Rossi, la possibilità di tornare sul podio nella gara di casa in Gara 2. Il ‘Dottore’, in coppia con Max Hesse sulla BMW M4 GT3 EVO numero 46, ha chiuso al 4° posto, cedendo il terzo gradino del podio alla Mercedes #48 del Winward Racing di Lucas Auer e Maro Engel. La vittoria, come in Gara 1, è andata a Charles Weerts e Kelvin van der Linde con la BMW #32 del Team WRT, tornati in vetta alla classifica del campionato. Sul secondo gradino del podio la Mercedes AMG GT3 EVO n. 3 Verstappen Racing di Daniel Juncadella e Jules Gounon, che partivano dalla pole.

Gara 1, andata in scena nella suggestiva atmosfera del tramonto e anticipata dalle note dell’inno d’Italia eseguito dalla cantante riminese Alberta Saccani, ha riservato non pochi colpi di scena. La corsa è stata decisa nelle prime fasi da un incidente che ha coinvolto Valentino Rossi, che scattava per la prima volta dalla pole position, Ricardo Feller e Andrea Frasinetti, causando anche il ritiro di Dani Juncadella. Rossi, scivolato quarto dopo il contatto al via e successivamente penalizzato con 10 secondi per il jump start allineamento, ha chiuso in sesta posizione insieme ad Hesse.
Alle spalle di Weerts e van der Linde, hanno chiuso la Porsche #80 di Lionspeed GP e la Mercedes-AMG #48 di Winward Racing.

Ad assistere alle gare anche Aaron Slight: l’ex pilota neozelandese, vicecampione del mondo di Superbike nel 1998, ha fatto ritorno a Misano World Circuit dopo 26 anni dall’ultima volta che vi corse, nel 2000, prima di abbandonare il motociclismo e dedicarsi alle quattro ruote.

(Ufficio Stampa Misano World Circuit)

domenica 19 luglio 2026

Fontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti


Cortina d’Ampezzo (Belluno) 19 luglio 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla imponente Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 sono i vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, gara di regolarità che costituisce il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, andato in scena in questo fine settimana tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Organizzata da AC Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo, in gara per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, i cui equipaggi si sono sfidati a suon di precisione sulle prove cronometrate e di media. 

Il piacentino Fontanella, ha costruito il successo, prova dopo prova, chiudendo la prestazione con appena 370,84 penalità, mostrando consolidata abilità nel destreggiarsi sugli impervi tornanti con una vettura dalle dimensioni generose e dopo il costante testa a testa con i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, unici antagonisti all’alloro finale. La svolta è arrivata nella seconda tappa, quando sugli alti passi, il motore della Fiat 508C ha iniziato a borbottare a causa di noie alla carburazione dovuta all’altitudine, così gli alfieri di Franciacorta Motori, attardati e scivolati indietro, erano costretti ad una forsennata rimonta, soprattutto nella terza e decisiva tappa, riuscendo nell’impresa di assottigliare il gap con i vincitori. Nel frattempo però il piacentino Fontanella con al fianco il codriver pavese Scarabelli, gestivano il vantaggio, riducendo al minimo gli errori e riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha detto Fontanella - è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. E’ stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. siamo soddisfatti”. 

Secondi per l’appunto i Di Pietra, autori di una di una gara dalle sorti alterne ed in rimonta sul finale, ma le 92,84 penalità in più, hanno negato loro la gioia della seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2025. Per loro però arriva il successo di categoria RC2. A proposito di rimonta, in grande spolvero il campobellese Mario Passanante, terzo insieme al bresciano Riccardo Riboldi, ieri in crisi sulle prove di media e decisamente più a loro agio sui pressostati. Dopo lo Start da Cortina d’Ampezzo, la gara ha anche attraversato il nobile centro storico di Belluno e si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, cuore pulsante della competizione. 

“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze - ha detto Di Pietra - perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”. 

Completano il podio di RC2 e si piazzano in quarta posizione assoluta, i bresciani Osvaldo e Andrea Peli sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Entrano con autorevolezza nella top five i concentratissimi coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, secondi di RC1 sull’altra imponente Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse. 

Vincono il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic, il varesino Roberto Crugnola navigato dallo svizzero di origini australiane Darren Morcombe sulla Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971. 

Sesti in classifica generale e terzi di Categoria RC1, l’esperto driver Alessandro Gamberini che ha diviso l'abitacolo della piccola Fiat 514 MM del 1930 con il giovane bolognese Andrea Camosci. Settimi i coriacei fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni, ormai a loro agio anche sulle vetture storiche, che con la loro Porsche 356A del ‘59, incassano la vittoria della categoria RC3, seguiti dai sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo sempre su Porsche 356A con la particolare livrea dei 4 Mori, secondi di Categoria e soprattutto ottavi assoluti. In grande evidenza i giovanissimi Michele Vecchi e Federico Forzi sulla elegante Lancia Appia C10 S del 1951 della 0-30 Squadra Corse. Per loro la meritata vittoria della categoria Under - 30.

“Poter confrontarci con i regolaristi più esperti - ha detto Michele Vecchi - è stato un grande onore e piacere e questo bel risultato, da bellunesi, ha un sapore ancora migliore. Siamo felici e ci siamo divertiti moltissimo, specialmente sui passi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare quanti più giovani possibile a questa disciplina”. 

Completano la top ten, dopo una gara senza sbavature, l’esperto veneto Tobia Talamini che ha diviso l’abitacolo della affascinante Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933 con Dario Soldan. Primi tra gli equipaggi stranieri, il rallysta belga Michel Decremer coadiuvato dalla consorte Marie Claire Martens sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GT. 

La classifica della categoria delle vetture Legend è stata vinta con autorevolezza da Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del ‘78 della Brescia Corse, seguiti dai giornalisti e blogger veneti Dario Converso e Federica Ameglio sulla Innocenti Mini Cooper del ‘72 dell’AC Verona Historic. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia, Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le fila delle supercar della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla ammiratissima Ferrari 296 GTs. 

A celebrare gli equipaggi nella prestigiosa cerimonia di premiazione, sono stati i vertici dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Sport, a partire dal Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia, Cons. Annibale Ferrari, dal Vice Presidente del Club ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato, dal membro del Consiglio Direttivo del Club ACI Storico, Giandomenico Amodeo, dal direttore centrale ACI responsabile ACI Storico, Alessandra Zinno, e dal nuovo direttore generale di ACI Sport Spa, Mario Isola.

Coppa d’Oro delle Dolomiti ha inoltre celebrato la bellezza delle splendide automobili degli equipaggi in gara, rinnovando il concorso d’eleganza in cui, una giuria di esperti ha stilato una classifica delle auto più belle. A vincerla a pieno titolo è l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio composto dal collezionista Corrado Lopresto e dalla sua consorte Elena Maggiore. Completano il podio gli argentini Zerbini Luis Angel

De La Iglesia e Silvia Susana con la loro splendida BMW 328 Roadster del 1938, e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja. Queste le motivazioni che celebrano la vettura di Lopresto come la più bella tra le belle.

Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è in programma nel fine settimana del 18-20 Settembre in occasione del Gran Premio Nuvolari. Gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica in programma dal 15 al 18 ottobre. (Marco Benanti, ACI Sport)

Ph Credits: René Photographer






TopJet F2000: Sandro Zeller completa l'en plein vincendo Sprint e Feature Race a Misano


Misano Adriatico (RN), 19 luglio – Ancora un fine settimana da assoluto protagonista per Sandro Zeller che, sul circuito "Marco Simoncelli" di Misano, dopo la pole position e la vittoria nella Sprint Race di sabato, ha concesso il bis imponendosi anche nella Feature Race del quarto appuntamento TopJet F.2000. Il pilota svizzero del Jo Zeller Racing ha così confermato il proprio dominio stagionale al volante della Dallara F.312 Mercedes HWA.

La gara conclusiva del weekend ha seguito un copione molto simile a quello del giorno precedente. Zeller ha imposto immediatamente un ritmo insostenibile per gli avversari, amministrando poi con la consueta autorevolezza il proprio vantaggio fino alla bandiera a scacchi, raggiunta in 31'03"536, impreziosendo la prestazione con il giro più veloce della corsa, 1'31"759, ottenuto al tredicesimo passaggio.
Andrea Benalli ha confermato di essere il più credibile antagonista dell'elvetico. Il portacolori Puresport, al volante della Dallara F.317 Mercedes HWA, ha bissato il secondo posto conquistato nella Sprint Race, chiudendo a 17"454 dal vincitore e rilanciando con decisione le proprie ambizioni dopo il difficile weekend di Vallelunga.
Terza piazza per il danese Stig Larsen, autore di un'altra prestazione convincente con la Dallara F.320 Mercedes HWA del G Motorsport. Penalizzato di dieci secondi per un contatto nelle prime fasi della gara, è riuscito comunque a conservare il gradino più basso del podio assoluto, conquistando inoltre il successo nella classe Super Formula davanti a Ludwig Kronawitter, quinto assoluto.

"È andato tutto bene. Avrei voluto mantenere il ritmo delle prove libere e della pole position, ma in gara ho trovato una pista molto sporca e i tempi inevitabilmente si sono alzati. Resta comunque un risultato davvero eccellente", ha commentato Sandro Zeller al termine della corsa.

"Volevamo cancellare la sfortuna di Vallelunga e ci siamo riusciti. Ho preferito non farmi coinvolgere nella bagarre della partenza per poi gestire il mio passo. C'era molta gomma in pista e Sandro oggi era praticamente imprendibile, quindi ho dovuto amministrare il secondo posto", ha spiegato Andrea Benalli.

"La gara è stata un po' compromessa dal contatto iniziale, ma sono riuscito a recuperare la terza posizione e questo era il mio obiettivo", ha dichiarato Stig Larsen.

Ha confermato l'ottimo stato di forma anche Antonino Pellegrino, quarto assoluto con la Dallara F.312 Toyota. Considerando le sue sporadiche apparizioni nel campionato, il risultato assume un valore ancora maggiore. Ottimo anche il weekend di Ludwig Kronawitter, quinto assoluto e secondo tra le Super Formula con la Dallara F.320 Mercedes HWA.

Prestazione di rilievo per Franco Cimarelli, sesto assoluto e nuovamente vincitore della classe Gold con la Dallara F.312 Volkswagen. Alle sue spalle Urs Ruttimann, che ha concesso il bis tra i Gentleman con la Dallara F.306 Spiess precedendo Laurence Balestrini sulla F.314 Volkswagen.

Nella classe Silver si è preso la rivincita Karim Sartori, vincitore con la Dallara F.308 Toyota davanti ad Angelo Comi con la Mygale Fiat FTP, invertendo così le posizioni rispetto alla Sprint Race del sabato.

Nella Entry Level Formula Renault è tornata al successo Serene Ziffel, nonostante alcuni problemi al cambio, davanti al debuttante Walter Mani, mentre prosegue il percorso di crescita del giovane Matteo Zoccali, impegnato nella Formula Regional.

Il prossimo appuntamento con il TopJet F.2000 è in programma tra due settimane sullo storico circuito di Monza, sede del quinto round della stagione.

CLASSIFICHE:

Sprint Race: 1. S. Zeller (Dallara F312 Mercedes HWA) 21'14"289; 2. A. Benalli (Dallara F317 Mercedes HWA) +6"300; 3. R. Perego (Dallara F317 Volkswagen) +15"726; 4. A. Pellegrino (Dallara F312 Toyota) +18"542; 5. S. Larsen (Dallara F320 Mercedes HWA) +20"525; 6. F. Cimarelli (Dallara F312 Volkswagen) +20"876; 7. L. Kronawitter (Dallara F320 Mercedes HWA) +22"007; 8. U. Ruttimann (Dallara F306 WS Spiess) +29"473; 9. F. Comi Angelo (Mygale Fiat FTP) +32"707; 10. K. Sartori (Dallara F308 Toyota) +37"413; 11. 

Feature Race: 1. S. Zeller (Dallara F312 Mercedes HWA) 31'03"536; 2. A. Benalli (Dallara F317 Mercedes HWA) +17"454; 3. S. Larsen (Dallara F320 Mercedes HWA) +34"385; 4. A. Pellegrino (Dallara F312 Toyota) +46"625; 5. L. Kronawitter (Dallara F320 Mercedes HWA) +1'04"965; 6. F. Cimarelli (Dallara F312 Volkswagen) +1'06"742; 7. U. Ruttimann (Dallara F306 WS Spiess) +1 giro; 8. L. Balestrini (Dallara F314 Volkswagen) +1 giro; 9. K. Sartori (Dallara F308 Toyota) +1 giro; 10. F. Comi Angelo (Mygale Fiat FTP) +1 giro.(Agenzia ErregiMedia)

Campagnolo Historic: vittorie per Fiorese (Porsche 911) e Catanzaro (Honda Civic) nel rally di regolarità


Isola Vicentina (VI), 19 luglio 2026 – Dopo i primi tre appuntamenti dei mesi scorsi, il Campionato Italiano Rally Auto Storiche di Regolarità ha fatto tappa in Veneto per il quarto atto della Serie dedicata alla regolarità a media, nelle due tipologie classificate come “media 60” e “media 50”.
Sette nella prima e dodici nella seconda categoria, gli equipaggi che non si sono risparmiati nel cercare la precisione lungo le otto prove speciale di un tracciato dove il piacere della guida non è sicuramente mancato. 

MEDIA 60 – La gara della categoria più “vivace” inizia proponendo subito un colpo di scena: un problema tecnico mette fuori gioco la Peugeot 309 GTI di Fabio e Paolo Verdona, equipaggio già titolato tricolore e tra i papabili per la vittoria, ai quali non resta che consegnare la tabella di marcia. Ad animare la gara ci pensa comunque un terzetto e a metà gara al comando, con un po’ di sorpresa, vi sono Ezio Franchini e Fausto De Marchi su Peugeot 205 GTI con la quale precedono di 4 penalità la Porsche 911 di Antonella Monza e Susanna Nicolini e di 28 l’altra 911 di Mariano Fiorese e Laura Marcattilj. Saranno proprio quest’ultimi a cambiare passo nel secondo giro di prove portandosi al comando fino a chiudere con un vantaggio che non pone dubbi sulla vittoria; Franchini e De Marchi chiudono un’ottima gara al secondo posto spuntandola per 12 punti su Monza e Nicolini. Con la quarta posizione appannaggio di Claudio e Andrea Paghini su Opel Kadett GT/e si completa il lotto dei classificati.


MEDIA 50 – Anche in questa categoria si è giocata una gara su di un ristretto distacco nel conteggio delle penalità. Al giro di boa dopo le prime quattro prove solo 3 punti separano la Honda Civic di Vittorio Catanzaro e Anna Maria Beneduce dall’Autobianchi A112 Abarth di Roberto Sommaruga e Patrizia Fumanelli; il duo di testa prosegue mantenendo il comando ma sempre col fiato sul collo da parte degli inseguitori ai quali non riesce però il sorpasso. Sul palco in Piazza Marconi a Isola Vicentina, Catanzaro e Beneduce alzano la coppa dei vincitori precedendo i rivali Sommaruga e Fumanelli e il podio viene completato dalla Lancia Delta HF Integrale di Marco Comi e Alberto Bardelli. Al quarto posto hanno completato la gara Francesco Previti e Pasquale De Santi su Lancia Fulvia Coupé e al quinto si sono classificati Marco Pozzo e Claudio Ganora con una Toyota Celica Turbo. 

Foto di Actualfoto 

sabato 18 luglio 2026

Il 20° Rally Campagnolo Storico è di Battistolli e Scattolin

Foto Francesco Cerbaro

Isola Vicentina, 18 luglio 2026 – Con un passo deciso e privo di sbavature Alberto Battistolli e Simone Scattolin si sono meritatamente aggiudicati la ventesima edizione del Rally Campagnolo Storico, con la Lancia Delta Integrale 16 V griffata Team Bassano; per il pilota vicentino, tornato “una tantum” nel giro dei rally storici proprio nel rally di casa, quella di oggi è la seconda vittoria, che va ad aggiungersi a quella firmata con la Lancia Rally 037 nel 2019. Al secondo posto, conquistato con un balzo proprio nell’ultimo crono, Andrea Smiderle e Gianni Marchi con la Subaru Legacy 4 Wd hanno beffato i compagni di scuderia Matteo Luise e Melissa Ferro a lungo secondi con la BMW M3 ma traditi da 10” di penalità per partenza anticipata, recriminando anche per un “dritto”nella prima speciale costato loro una decisiva manciata di secondi. Ai piedi del podio si piazza un’altra delle numerose M3, quella di Dennis Tezza e Massimo Merzari che si riscattano ampiamente del ritiro dello scorso anno. Ancora una “posteriore” bavarese al quinto posto, portata in gara dal tedesco Jurgen Geist navigato dal ceco Josef Kral, e un’ulteriore va ad occupare la sesta piazza per mano di Giovanni Mori e Michele Frosini. In settima posizione assoluta un ottimo Cristian Gilardoni su Renault 5 GT Turbo, navigato da Angela Diener, mentre in ottava si piazza la Ford Escort RS MK I di Luca Delle Coste e Giuliano Santi che, pur penalizzati da problemi alla frizione, si sono aggiudicati la vittoria in 2° Raggruppamento. Gara positiva anche per Sandro Costaganna e Matteo Rizzi, noni con la Lancia Delta Integrale, e a completare la top-ten sono Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri su Ford Sierra Cosworth 4x4. Appena fuori dalla decina, Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo sono i vincitori del 3° Raggruppamento con la Porsche 924 Turbo, mentre il 1° va alla Lotus Elan dell’ottantanovenne “Smithson Trevor” navigato da Christian Soriani.

Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori su Fiat 124 Spider incamerano un’altra vittoria nella classifica femminile e si portano sempre più vicino al terzo tricolore; trionfo tra le scuderie per il Team Bassano, dopo i festeggiamenti per il podio assoluto tutto nel segno dell’ovale azzurro.

Delle quattro auto classiche partite, solamente due hanno visto la pedana d’arrivo sulla quale ha festeggiato la vittoria Riccardo Mariotti con la Ford Escort Cosworth condivisa con Giuseppe Tricoli; secondi classificati Elio Segato e Denise Bolletta su Peugeot 306.

Animata e combattuta anche la gara delle A112 Abarth dell’omonimo Trofeo con un risultato deciso sull’ultima speciale: dopo la settima, erano in testa Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani ma nell’ultima decisiva “Santa Caterina 2” un problema al motore li ha privati della vittoria, passata nelle mani di Marcello Morino e Massimo Barrera autori comunque di una gara incisiva e sempre ai vertici. A completare il podio alle spalle di Pellizzari e Ronzani, Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella.

LA CRONACA - Il rally scorre sul filo del botta e risposta tra la Lancia Delta di Battistolli e la BMW M3 di Luise: al giro di boa dopo le prime quattro speciali se ne sono aggiudicate due ciascuno, che diventano tre dopo il sesto crono. Il vicentino, a due prove dalla fine, mantiene 16”1 di vantaggio sul rodigino, con Smiderle terzo a 20”8. A tentare di rimescolare le carte sembrava ad un certo punto metterci lo zampino il meteo, ma nonostante diverse situazioni che potevano far entrare in gioco la roulette delle gomme, tutto è rimasto invariato compreso il caldo a tratti asfissiante.

Nel frattempo si erano registrati diversi ritiri illustri ad iniziare da quello di Volpato e Sordelli appiedati da un problema elettrico alla Ford Escort RS nel trasferimento verso la prova d’apertura. Panne elettrica anche sulla Sierra Cosworth di Rossi e Handel. Non sono state indenni nemmeno le Porsche 911 del 2° Raggruppamento con ritiri, di varia natura che hanno interessato le vetture di Negri – Zegna sulla terza speciale, di Salvini – Tagliaferri dopo la sesta e anche di Marsura – Marcon nella prima parte di gara, ma per problemi personali. Altra vittima di problemi elettrici la Lancia Delta di Garzotto - Sbaichiero. Il gran caldo costringe, inoltre a ritirarsi anche Cobbe che assieme ad Angeli era in testa tra le vetture classiche con la Peugeot 206 WRC. Stessa sorte anche per Lovisetto – Cracco fermi per problemi tecnici sulla “Passo Zovo 2” e gara terminata anzitempo anche per la Ford Sierra Cosworth di Pierangioli – Baldini. Poca fortuna anche per “Raffa” e Signorini su BMW M3, auto che stava egregiamente guidando anche Prina Mello in coppia con Bottega, beffati nel corso dell’ultima speciale.
Dei settantasette equipaggi partiti, solo cinquanta quelli classificati

La cerimonia delle premiazioni ospitata in Piazza Marconi di isola Vicentina contornata dal pubblico delle grandi occasioni e alla presenza del presidente di ACI Vicenza e ACI Sport, Luigi Battistolli, del direttore Luca Sangiorgio e del sindaco di Isola Vicentina, Francesco Gonzo, ha chiuso nel migliore dei modi una riuscita ventesima edizione del Rally Campagnolo perfettamente organizzato da Automobile Club Vicenza ed EMI Events Motorsport Italia.

(Ufficio stampa Rally Campagnolo)

TopJet F2000: Zeller imprendibile nella Sprint Race di Misano


Misano Adriatico (RN), 18 luglio – ( Agenzia ErregiMedia) - È bastato solo un giro a Sandro Zeller per prendere il comando e conquistare il successo nella Sprint Race del quarto round della TopJet F.2000. Scattato dall’ottava posizione in virtù dell’inversione della griglia, il campione svizzero si è portato subito al comando della corsa con la sua Dallara F.312 Mercedes HWA, e nonostante l’ingresso della Safety Car, ha proseguito l’ennesima cavalcata vincente, completando la gara con il tempo di 21’14”289.Z eller ha inoltre fatto segnare il miglior giro in gara in 1’31”760.

Torna sul secondo gradino del podio Andrea Benalli, che nulla ha potuto per resistere al ritmo imposto alla gara dall’elvetico sia nella prima parte di gara sia dopo la neutralizzazione. 
Il portacolori di Puresport, al volante della Dallara F.317 Mercedes HWA, ha comunque ben figurato dopo la sfortunata trasferta di Vallelunga, giungendo all’arrivo con un distacco di 6”3.

Terzo posto per Andrea Perego, anche lui su Dallara F.317, che si è comportato egregiamente agguantando il podio dopo una bella lotta con un quartetto di avversari molto agguerrito, completando così un podio tutto Platinum.

Zeller dopo la gara ha dichiarato:- “ Ho trovato il corridoio giusto alla partenza e questo è stato il momento chiave della gara. Ho cosi potuto imporre il mio ritmo senza problemi alle gomme, nonostante le alte temperature”

“Abbiamo ancora problemi di Set Up, c’è da lavorare su sottosterzo, ma il risultato ai fini dei punti è comunque buono” – ha commentato Benalli

Perego ha detto: “Per me la partenza è stata complicata per via dello stallo di Balestrini, poi bene invece dopo la Safety sicuramente il passo era buono, ma qualcosa si può ancora ottimizzare in vista della Feature Race”.

Quarta piazza molto combattuta per Antonino Pellegrino, che con la Dallara F.316 ha dovuto sudare non poco per avere la meglio su Stig Larsen. Il danese, rallentato dalla rottura di un supporto dell’ala anteriore della sua Dallara F.320, ha cercato di portare a termine la gara senza ulteriori problemi, riuscendo comunque a conquistare il successo in Superformula.
Ottimo sesto posto e primato nella classe Gold per il pesarese Franco Cimarelli, che fin quando ha potuto è rimasto nelle parti alte della graduatoria con la sua Dallara F.312, finalmente a posto dopo i problemi al cambio emersi a Vallelunga.
Settimo posto e secondo tra le Superformula per Ludwig Kronawitter, che ha comunque ben figurato alla sua terza uscita con la Dallara F.320 del Franz Wöss Racing. Ottavo e secondo della classe Gold l’altro elvetico del Jo Zeller Racing, Urs Rüttimann, al volante della Dallara F.306.
Completano la top ten Angelo Comi, al suo primo successo di classe Silver con la Mygale Fiat, davanti al diretto avversario Karim Sartori, che ha lamentato un contatto di gara tra la sua Dallara F.308 Toyota e quella di Enrico Milani. Il pilota del Facondini Racing, terzo della Gold, è stato penalizzato dall’episodio e ha concluso alle sue spalle.

Umberto Vaglio, tornato in classe Silver con la Dallara F.308 del Giordano Motorsport, ha concluso la sua gara in coda alle Formula 3. Il giovane Matteo Zoccali si è distinto con la Formula Regional, mentre lo svizzero Walter Mani ha conquistato il successo nella Entry Level dopo lo stop della francese Serene Ziffel, costretta al ritiro per un problema tecnico alla sua Tatuus.
Domani si torna in pista per la Feature Race alle 15.55.