giovedì 15 ottobre 2026
Al Mugello l'ultimo round della TopJet F.2000
mercoledì 14 ottobre 2026
A Monza protagoniste le Auto Storiche: prima al traguardo la Porsche 935 di Ronconi e Gulinelli
A Monza è andato in scena lo spettacolo delle Auto Storiche, protagoniste del quinto round stagionale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Partita dalla pole position, la Porsche 935 K3 di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli ha conquistato la vittoria assoluta al termine di una gara combattuta. Dopo una partenza difficile, l'equipaggio del Club 91 è stato capace di recuperare terreno e posizioni, imponendosi al traguardo nonostante 25 secondi di penalità per un sorpasso effettuato in regime di bandiera gialla.
“È stata una bellissima battaglia con Messa, con Panini, con la Sierra, con Littardi… Eravamo tutti là e ci siamo passati due o tre volte. Il rischio più grande erano i doppiati. Comunque mi sono proprio divertito. Monza è il Tempio”, ha raccontato Massimo Ronconi in merito al proprio stint.
Qualche apprensione nel finale per Giovanni Gulinelli, che, mentre era al comando a dieci minuti dalla conclusione, ha notato del fumo bianco provenire dalla vettura. “Ho dovuto rallentare un po' e per fortuna avevo il margine per farlo. Abbiamo avuto qualche sospetto di problemi al motore. Può essere una sciocchezza, ma quando sei in macchina ti aspetti da un momento all'altro di vedere la pressione crollare. Poi Monza è una pista che sollecita tantissimo il motore”, ha spiegato il pilota.
“A volte dall'esterno sembra che la gara sia tranquilla, perché c'è margine… Invece, in macchina si devono gestire problemi tecnici. Non c'è niente di sicuro, però è andata bene. Vincere a Monza è speciale, non c'è niente da fare. Monza è Monza”, ha concluso Gulinelli.
Il successo assoluto ha consegnato a Ronconi e Gulinelli anche la vittoria nel 3° Raggruppamento. Alle loro spalle hanno chiuso Luca Littardi, terzo assoluto sulla Porsche 935 A4 del team La Terrase, e Gianluca Cecchini, al volante della Porsche 911 schierata da Enro Competition.
A tagliare per seconda il traguardo, alle spalle dell'inconfondibile Porsche arancione che rende omaggio ad Axel Plankenhorne, è stata la Porsche 3.0 RSR di Luciano Tarabini, che ha corso da solo conquistando così la vittoria nel 2° Raggruppamento. Alle sue spalle si sono classificati Alberto Zoli e Giovanni Buganza, sulla Porsche Carrera 911 RSR di Xmedia, mentre il terzo gradino del podio è andato al duo padre-figlio composto da Cosimo e Francesco Turizio, in gara sulla Porsche Carrera 911 RSR di Autorally.
Nel 1° Raggruppamento è arrivata un'altra vittoria per un equipaggio del Club 91: Mario Sala e Silvio Perlino, al volante della Ford GT40. Seconda posizione per l'Alfa Romeo Giulia di Marco Guerra e Franco Mischis, portacolori di Motor in Motion, mentre Giovanni Putelli ha completato il podio sulla Lotus Elan del Breno Racing Club.
Il 4° Raggruppamento ha visto imporsi la TVR Tuscan Speed 8 GT di Vito Truglia e Gilles Giovannini, protagonisti di un'ottima prestazione che li ha portati fino al quinto posto assoluto. Per l'equipaggio, il fine settimana non era iniziato nel migliore dei modi a causa di un problema di assetto nelle fasi preliminari.
“La macchina non andava dritta. Per la gara abbiamo dovuto ripristinare un vecchio settaggio e le cose sono andate bene”, ha raccontato Vito Truglia al termine del proprio turno al volante. Seconda posizione di categoria per Giovanni Girola e Alfredo Varini, sull'Alfa Romeo 75 Turbo del Club 91, seguiti dalla Porsche 944 T del Valdelsa Classic Motor Club, condotta da Daniele Timba e Nicola Bravetti.
Nella gara riservata alle Auto Classiche è arrivata un'altra vittoria per la Callaway Corvette LM GT2 di Matteo Panini, portacolori del Circolo della Biella. Quarto assoluto al traguardo, Panini ha dominato la propria categoria precedendo Francesco Fasolino, in gara con la Citroën Saxo VTS di Enro Competition, e la Renault Clio R 2.0 16V di Crescenzio Rivellini e Antonino Puorto.
Con la mini endurance del Tempio della Velocità si è archiviato il quinto round stagionale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Il prossimo appuntamento è in programma a Misano nel fine settimana dell'8 novembre.
Targa Florio Classica, start domani alle 18.00 in Piazza Verdi
Mario Passanante vince il Trofeo Cave di Cusa ed è Campione Italiano 2026 della Regolarità

Mario Passanante nella sua Campobello di Mazara vince il Trofeo Cave di Cusa e si laurea Campione Italiano 2026 della Regolarità. Bottino pieno anche per la Franciacorta Motori, scuderia presieduta da Alessandro Molgora che in tutta la stagione ha diviso l’abitacolo proprio con Passanante. Un risultato, almeno per le scuderie tutt’altro che scontato, considerando che la scuderia Classic Team ha inanellato altrettanti positivi risultati in tutta la stagione, rendendo la lotta sul titolo, incerta fino all’ultima prova, dell’ultima gara.
A dire il vero alla vigilia il risultato non era affatto scontato considerando che il gran recupero da metà stagione di Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una A112 Abarth di RC4 del Classic Team, ha portato i tarantini a poche lunghezze dal vincitore, rendendo il duello in gara assolutamente avvincente. Ma andiamo per ordine: Partiamo subito dicendo che Passanante e Molgora hanno vinto tutte le prove di una gara su due giorni, chiudendo il Trofeo Cave di Cusa con appena 252,08 penalità, con una media bassissima frutto di mestiere e concentrazione. Francesco e Giuseppe Di Pietra, sono secondi grazie ad una preziosa rimonta nella seconda tappa, costretti al recupero a causa di noie alla carburazione della loro 508C. Sul podio anche Nicolò Gulotta e Paolino Messina sulla piccola Fiat 600 finalmente in perfette condizioni di meccanica, con la quale conquistano anche la Categoria RC3.
“Vincere il titolo italiano nella gara di casa - ha detto Mario Passanante - è un'emozione grandissima. Il CIREAS è un campionato di altissimo spessore, impegnativo per la qualità delle competizioni e per il livello altissimo dei suoi protagonisti e vincerlo mi inorgoglisce oltremodo. Un risultato che condivido con il mio navigatore Alessandro e con tutta la scuderia. I nostri avversari in campionato sono stati bravissimi e sono sicuro che insieme ad altri giovani che si stanno appassionando alla disciplina, Renna sarà uno dei protagonisti del futuro di questo sport”.
220 km complessivi di percorso e poco meno di 100 prove cronometrate, la gara è stata ben messa a terra dalla ASD Cave di Cusa e supportata dal Libero Consorzio Provinciale di Trapani, su un percorso che si è snodato tra la riserva dei Gorghi tondi, il lago Preola e Campobello di Mazara, gli equipaggi hanno vissuto un weekend da incorniciare. A Campobello inoltre la cittadinanza è tornata in piazza a vivere l’emozione delle vetture in lotta per il Trofeo Nino Buffa nelle ore serali, tra pressostati, cronometri e fuochi d’artificio. La vittoria del Trofeo, fuori classifica, è stata conquistata dai fratelli Leo e Giuseppe Ippolito, su Autobianchi A112, anch'essi portacolori della FM Franciacorta Motori.
"Tengo ad esprimere gratitudine al Libero Consorzio Provinciale di Trapani e a tutti i comuni che ci hanno supportato - spiega Giuseppe Grego, presidente dell'ASD Cave di Cusa - e siamo già al lavoro per l'edizione 2027".
Menzione a parte merita l’affascinante passaggio nella seconda tappa, nel parco archeologico di Selinunte il cui tufo dei manufatti ellenici proviene proprio dalle cave di Cusa.
Tornando alla cronaca di gara, ai piedi del podio e con l’handicap di una vettura dal coefficiente inferiore, ovvero A112 Elegant del Classic Team, Flavio Renna e Paolo Abalsamo si “accontentano” del quarto piazzamento assoluto che vale loro però il titolo di campioni italiani di Categoria RC4.
“Dalla quarta gara dell’anno - dice Renna - siamo riusciti a recuperare 100 punti di svantaggio che ci allontanavano dalla vetta ma ovviamente il coefficiente della nostra vettura non ci consente di fare oltre. Però siamo stati costanti a tal punto da arrivare all’ultima gara, matematicamente in corsa per il titolo. Faccio i complimenti a Passanante e Molgora per questa meritatissima vittoria, avendo dominato la gara dall’inizio alla fine. Ringrazio il mio navigatore Paolo Abalsamo perché senza di lui questo risultato non sarebbe stato possibile”.
A sorpresa, ma non troppo, Antonio Nizzola e Francesco Messina si piazzano in quinta piazza assoluta e terzi di Categoria RC2, sempre su una Fiat 508 del Classic Team, che precedono Roberto Paradisi (vincitore della classifica Under 30) e Corrado Corneliani sulla Fiat 1100 Special. Settimi assoluti e secondi di Categoria RC4 sono Antonino Margiotta e Francesco Caro su A112 Abarth del Classic Team il cui podio di categoria è completato da Francesco Commare e Giuseppe La Chiana su A112 Elegant.
Ottavi sono Claudio Lastri e Valter Pantani, sulla Alfa Romeo Giulietta del 1982 sulla quale conquistano la vittoria della RC5. Un successo, quello dei toscani, che consegna la vittoria del Tricolore di Categoria al Sanmarinese Isaia Zanotti ed al presidente della Rovigo Corse Diego Verza sulla Fiat Ritmo 130 TC Abarth. “Un campionato estremamente competitivo e combattuto fino alla fine - ha detto Zanotti - nel quale ci siamo confrontati con equipaggi di altissimo livello, avversari di grande valore sportivo e umano, che meritano tutta la nostra stima e il nostro rispetto. Ed è proprio il livello dei nostri avversari a rendere questo titolo ancora più bello e significativo. Un ringraziamento speciale va all’amico Roberto Gasperoni che insieme a Diego Verza, ha costruito questo bellissimo risultato”.
Top Ten e podio di RC3 per il campione uscente Angelo Accardo, navigato dalla giovane Laura Di Giorgio su una performante Fiat 1100/103 del 1955 sulla quale hanno vinto la Power Stage Classic, e dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi (secondi di RC5) che hanno dovuto adattarsi ad una vettura diversa dalla consueta Fiat Duna avendo gareggiato con una Y10 messa a disposizione dagli organizzatori. Tra le recenti vetture di RC6, la Fiat Barchetta della Rovigo Corse di Enrico Coan e Vincenzo Bianco, chiude in vantaggio su tutti con il punteggio di 1261 penalità. Secondi Vaccarello e Prinzivalli su Fiat 600. Terzi Turri e Bardelli su Porsche del Classic Team.
Tra le spettacolari vetture Gran Turismo, in gara nella categoria Auto Moderne, hanno chiuso in vantaggio la loro prestazione, gli statunitensi Paul Cerighini e Brian J. Lersner sulla spettacolare Ferrari 296 GTS, davanti alla Porsche 911S dei messinesi Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri.
La classifica femminile sorride invece a Maria Luisa Chillemi che ha diviso l'abitacolo della A112 Abarth del 1982 della Nettuno Bologna con Ornella Pietropaolo, che vincono avendo totalizzato appena 513 penalità, rispetto alle dirette avversarie, Gaetana Angino e Daniela Della Croce ancora su Autobianchi A112 Abarth del Classic Team che hanno chiuso la loro prestagione con 820 penalità.
Andato in bacheca il Trofeo Cave di Cusa, si chiude un campionato dal livello altissimo. Dopo la pausa invernale, il circus della Regolarità tornerà in scena, nei primi mesi del 2027.
APEX Competition chiude il Tricolore GT Sprint 2026 con due vittorie a Monza
martedì 13 ottobre 2026
Autodromo Nazionale Monza conferma le Tre Stelle FIA per la sostenibilità ambientale
La FIA ha confermato il rinnovo della Three-Star Environmental Accreditation per Autodromo Nazionale Monza.
Nicola Lacorte debutta a Portimão nel GT World Challenge Europe con la Ferrari 296 GT3 Evo di AF Corse
lunedì 12 ottobre 2026
Raptor Engineering e McLaren trionfano nell’Italiano GT a Monza
(Agenzia ErregiMedia) - Squillante doppietta per Raptor Engineering e le McLaren a Monza. Il team modenese si è imposto sia in GT3 con il padrone di casa Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald sia in GT Cup con Giovanni Naldi e Matteo Cianfoni nell’ultimo round del Campionato Italiano GT Sprint 2026. Un bottino pieno che corona al top la prima stagione nella serie della squadra diretta da Andrea Palma e Isabelle Maserati con le vetture della Casa di Woking e in particolare con il prestigioso programma GT3 inaugurato quest’anno.
Lancia al Salone di Parigi 2026
Torino, 12 ottobre 2026 - Lancia arriva al Salone di Parigi con la forza di un Marchio che ha ritrovato il proprio posto sulla scena internazionale e continua ad accelerare nel suo percorso di rinnovamento. Tornata sulle strade d’Europa con la nuova Ypsilon, rientrata ufficialmente nel Mondiale Rally – dove ha già conquistato il titolo Team WRC2 – e oggi pronta ad ampliare la propria offerta con la Nuova Gamma, Lancia sceglie uno degli eventi automobilistici internazionali più importanti per mostrare, tutte insieme, le diverse anime del suo nuovo corso. A unirle è il binomio “Grace & Grit”, sintesi perfetta dell’identità di un brand nato 120 anni fa – il prossimo 27 novembre ricorrerà infatti l’anniversario della sua fondazione – e che tuttora continua a distinguersi per la capacità di coniugare eleganza, innovazione e performance.
In particolare, “Grace” incarna l’eleganza italiana, fatta di proporzioni armoniose, stile, comfort, materiali ricercati e attenzione al dettaglio. “Grit” ne esprime invece il carattere più deciso, in termini di tecnologia, prestazioni e quella vocazione sportiva che appartiene da sempre al DNA del Marchio. Due anime distinte e complementari che convivono armoniosamente nei nuovi modelli Lancia, espressioni contemporanee di un’identità inconfondibile, capaci di interpretarne i valori più autentici e proiettarli nella mobilità di domani. Un percorso che si sviluppa dalla raffinatezza urbana di Ypsilon, passa attraverso il carattere e la sportività della famiglia HF e raggiunge la sua sintesi più completa nella Nuova Gamma, l’affascinante fastback in cui eleganza, spazio, comfort e prestazioni si fondono in un equilibrio profondamente Lancia. In questo senso, dunque, la presenza del marchio italiano al Salone restituisce un’immagine di un brand in piena fase creativa e di espansione, che torna a occupare un ruolo di primo piano sul mercato continentale e nelle competizioni. E nei primi mesi del 2027 si svolgerà un Lancia Day dedicato, in cui saranno approfonditi l’ambito del prodotto, l’identità del brand e le prossime tappe del suo futuro, che ora guarda lontano con audacia e orgoglio italiano.
Nuova Lancia Gamma
Esposta per la prima volta a un salone internazionale, la Nuova Lancia Gamma rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di rinnovamento del Brand e inaugura una nuova dimensione per l’offerta Lancia, di cui diventa il modello di riferimento. Lunga 4,67 metri, con un passo di 2,79 metri, la nuova vettura riporta il Marchio italiano nel cuore del segmento C, interpretando in modo originale il concetto di fastback crossover. Ne è prova l’incontro tra la presenza e la solidità tipiche di un crossover e una silhouette fluida e dinamica, che dà vita a una vettura dalla forte personalità, immediatamente riconoscibile, elegante senza ostentazione e, soprattutto, pensata per essere vissuta ogni giorno. La Nuova Gamma vuole infatti conciliare ciò che spesso viene considerato distante: personalità e praticità, stile e spazio, comfort e prestazioni. Una Lancia capace di muoversi con naturalezza in città e, allo stesso tempo, di accompagnare i propri passeggeri nei lunghi viaggi, mettendo al centro qualità della vita a bordo, silenziosità e benessere. È qui che il binomio “Grace & Grit” trova la propria espressione più completa, con la componente Grit che raggiunge il suo vertice nella Gamma HF Integrale da 375 CV, la BEV dotata di un'architettura Dual Motor che affida a ciascun assale il proprio modulo di trazione elettrica. È l’espressione più autentica dell’approccio Lancia all’elettrificazione, capace di coniugare tecnologia, carattere ed emozione in una nuova idea di performance.
“Made of Italy”, cinquant’anni di eleganza e innovazione proiettati nel futuro
A definire la Nuova Lancia Gamma è anche un’altra dimensione fondamentale del nuovo corso del Marchio: la sua profonda italianità. Disegnata e sviluppata in Italia e prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, Gamma va però oltre il concetto di Made in Italy. È soprattutto “Made of Italy”, in quanto racchiude una cultura del progetto che unisce senso del bello, creatività, cura delle proporzioni e dei materiali, capacità ingegneristica e competenza manifatturiera. In questa prospettiva, Melfi non è soltanto il luogo in cui la Nuova Gamma viene prodotta, ma parte integrante del progetto e del suo profondo legame con l’Italia, espressione di un patrimonio nazionale di design, cultura industriale e know-how che il nuovo modello porta con orgoglio sulle strade d’Europa. Inoltre, il debutto del nuovo modello avviene in un anno simbolico: nel 1976, esattamente cinquant’anni fa, nasceva la prima Lancia Gamma, una delle espressioni più autentiche del design italiano degli anni ‘70. Particolarmente ricercata da collezionisti e appassionati, la Gamma Coupé è una delle nove icone storiche che stanno ispirando la nuova era Lancia, e oggi la Nuova Gamma ne riprende i valori di eleganza, innovazione e comfort per portarli nella mobilità sostenibile del terzo millennio. Lo stile esterno della Nuova Gamma evolve il linguaggio inaugurato dalla Nuova Ypsilon e dal concept Pura HPE attraverso una costruzione architettonica pulita dell’abitacolo che si fonde con superfici laterali più scultoree, mentre gli elementi tecnologici si concentrano all'anteriore e al posteriore. Il risultato finale è una vettura futuristica e innovativa, dove eleganza e sportività coesistono in piena armonia. In particolare, il frontale è dominato dal Calice Lancia illuminato, reinterpretazione contemporanea di uno degli stilemi del Marchio, così come al posteriore spicca la firma luminosa a T e gli elementi aerodinamici flottanti che rileggono in chiave moderna temi appartenenti al patrimonio stilistico Lancia, comprese le iconiche “Veneziane” che fecero il loro debutto proprio sulla Gamma degli anni ‘70. Nasce così una un’automobile bella e innovativa che stabilisce una connessione con la storia del Brand, senza cercare rifugio nella nostalgia ma portando nel presente ciò che ha reso Lancia unica al mondo.
La bellezza diventa efficienza aerodinamica e assoluto benessere a bordo
E se il design definisce la personalità di Gamma, l’efficienza ne accompagna ogni scelta. Design ed Engineering hanno infatti lavorato insieme fin dalle prime fasi del progetto affinché bellezza ed efficienza fossero due espressioni della stessa idea. La silhouette rastremata, lo spoiler posteriore sdoppiato, i cerchi ottimizzati aerodinamicamente e la griglia anteriore attiva contribuiscono a gestire i flussi d’aria e a migliorare l’efficienza complessiva della vettura. Ogni elemento risponde, quindi, a una doppia funzione, estetica e tecnica. L’efficienza aerodinamica – best in class, con un Cx di 0,25 – contribuisce direttamente all’autonomia, ma anche alla silenziosità e al comfort alle velocità più elevate: aspetti che, su una Lancia pensata anche per i lunghi viaggi, diventano parte integrante dell’esperienza di bordo. La stessa attenzione progettuale ha permesso di conciliare una silhouette dinamica da fastback con un’abitabilità pensata per il viaggio, raggiungendo due ulteriori riferimenti nel segmento: lo spazio riservato ai passeggeri posteriori e la capacità del bagagliaio, pari a 560 litri. All’interno, questa filosofia assume una dimensione ancora più personale attraverso il concetto di “Italian Home Feeling”, che punta trasformare l’interno dell’automobile in un luogo da vivere e capace di trasmettere la stessa sensazione di accoglienza, equilibrio ed eleganza di un salotto italiano. Contribuiscono a rendere l’ambiente interno raffinato e gradevole l’iconico “coffee table”, l’illuminazione ambientale Lancia Glow e l’attenzione dedicata a spazio e comfort. Inoltre, più del 60% delle superfici estetiche interne è realizzato con materiali sostenibili, confermando un approccio in cui innovazione e qualità percepita procedono insieme. La stessa idea di benessere pervade l'Effortless Technology by Lancia, concepita per essere semplice, intuitiva e centrata sulla persona, rendendo naturale ogni esperienza di bordo. Al cuore di questo sofisticato corredo tecnologico, che è perfettamente integrato nell’architettura dell’abitacolo, c'è il display centrale da 16” e S.A.L.A. (Sound Air Light Augmentation), l'interfaccia virtuale intelligente che riunisce in un unico ecosistema audio, climatizzazione e illuminazione, gestibili con facilità dal touchscreen o con la voce.
Multi-energy, la libertà di scegliere
Pensata per rispondere a esigenze e stili di mobilità differenti, la Nuova Gamma offre un’offerta multi-energy composta da motorizzazioni ibride e 100% elettriche. In dettaglio, la versione Hybrid da 145 CV assicura un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km, proponendosi come soluzione versatile anche per chi affronta frequentemente lunghe percorrenze. L’offerta BEV invece comprende differenti livelli di potenza e autonomia. Alla versione da 230 CV, con oltre 540 km di percorrenza, si affianca la Long Range da 245 CV, capace di superare i 740 km di autonomia. Al vertice della gamma si colloca la Gamma HF Integrale, , e che eroga una potenza massima di 375 CV ed offre fino a 675 km di autonomia. Tre interpretazioni diverse di una stessa idea: per Lancia l’elettrificazione non deve togliere personalità all’automobile, ma può diventare un nuovo modo di esprimerla. Ed è forse proprio questa la fotografia più nitida che Lancia porta a Parigi: un Marchio tornato in Europa e nelle competizioni, con una gamma che cresce con equilibrio e che non teme le sfide di una mobilità sostenibile e responsabile.
Cinque esemplari, due anime e una sola idea di automobile
A testimoniare la nuova fase di Lancia sono le vetture esposte al Salone (Hall XX, stand XX), espressione concreta di una gamma che si amplia e di un’identità capace di abbracciare eleganza, elettrificazione e performance. Riflettori puntati su cinque esemplari diversi per vocazione e carattere, ma accomunati dalla stessa idea di automobile: elegante senza essere convenzionale, tecnologica senza ostentazione, sportiva senza rinunciare alla raffinatezza. Al centro della scena, la Nuova Lancia Gamma si presenta al pubblico di Parigi in tre differenti interpretazioni. La Gamma LX Hybrid, con motorizzazione 1.2 Hybrid da 145 CV, sfoggia una raffinata livrea Ametista Grey con tetto in vetro nero, abbinata a interni Quarzo White con sedili Glow-tech Ossidiana Black, ed esprime il volto più elegante e versatile del nuovo modello. Al suo fianco, la Gamma LX in configurazione BEV, si distingue per l’iconico Blue Lancia, ripreso nell’abitacolo Lancia Blue con sedili Glow-tech Lancia Blue. Completa il trittico la Gamma HF Integrale, la versione 100% elettrica da 375 CV che porta il nuovo modello nel territorio delle alte prestazioni e sottolinea il proprio carattere con la carrozzeria Ossidiana Black e gli interni Bio-tech Green con sedili HF Racing Green. L’esposizione prosegue con Ypsilon HF da 280 CV, la vettura full electric che esprime l’anima più prestazionale del modello, proposta a Parigi in White con tetto nero e con specifici sedili HF in ECONYL lavorati al laser. Accanto, la grintosa Ypsilon Rally2 HF Integrale, simbolo del ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship.
Il ritorno di Lancia nei rally guarda al futuro
Proprio dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale prende forma sullo stand il legame più diretto tra il nuovo corso del Marchio e la sua straordinaria tradizione sportiva. Il 2026 ha infatti segnato il ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship, riportando sui palcoscenici internazionali uno dei nomi che più di ogni altro ha segnato la storia dei rally. Con 10 titoli Costruttori nel Mondiale, sei dei quali conquistati consecutivamente dal 1987 al 1992, Lancia continua a essere il Marchio più vincente nella storia della competizione. Ma tornare alle gare non significa celebrare ciò che è stato. Significa piuttosto trasformare una straordinaria eredità sportiva in un progetto rivolto al futuro. Dal WRC2 alle categorie ERC4 e Junior ERC, la nuova presenza di Lancia nei rally si sviluppa attraverso un programma sempre più strutturato, pensato per far crescere parallelamente vetture e giovani talenti. Una vera e propria filiera sportiva che coinvolge le diverse declinazioni racing di Ypsilon e offre ai piloti un percorso capace di condurli dai primi passi nelle competizioni fino ai livelli più alti del rally internazionale. Al vertice di questo progetto tecnologico e sportivo si colloca proprio la Ypsilon Rally2 HF Integrale, massima espressione della nuova famiglia racing Lancia e protagonista di una stagione d’esordio già entrata nella storia. Agile e competitiva su superfici e in condizioni molto differenti, la vettura ha accompagnato la crescita di Lancia Corse HF, capace di migliorare gara dopo gara fino a conquistare, già nel primo anno dal rientro ufficiale, il titolo Team WRC2. (Lancia Communications)

domenica 11 ottobre 2026
ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni di Monza. Assegnati i campionati italiani
Salita AutoStoriche: la Coppa Faro incorona i Campioni Italiani









































































