mercoledì 20 maggio 2026

DL Racing cala il settebello a Vallelunga nel Tricolore GT Sprint


Milano, 20 maggio 2026. (Agenzia ErregiMedia) Da Imola a Vallelunga confermandosi a “forza 7”: DL Racing punta il secondo round del Campionato Italiano GT Sprint di scena nel weekend del 24 maggio sull’autodromo romano, dove tornano protagoniste tutte le vetture del team milanese “supported by Lamborghini”. Naturalmente a iniziare da quelle impiegate nel nuovo programma GT3 che già all’esordio di Imola ha visto la squadra di Diego Locanto salire sul podio assoluto e imporsi in classe Am. Tutto lo spettro delle categorie della classe regina vedrà protagonista il team nelle due gare dedicate. Sulla Lamborghini Huracán GT3 Evo2 in lizza fra i Pro a Vallelunga rilancia la sfida l’equipaggio formato dal francese pilota ufficiale della Casa del Toro Franck Perera e dal driver comasco classe 2000 Luca Segù: i due occupano il quinto posto in classifica grazie al terzo gradino del podio centrato a Imola il mese scorso. 

In classe Pro-Am, due sesti posti sono stati il biglietto da visita dell’inedita accoppiata Mehdi Bouarfa, 19enne pilota transalpino, e dal paraguaiano Miguelma Garcia, mentre in Am puntano in alto Piero Randazzo e Stephane Tribaudini: a Imola l’equipaggio italo-francese ha vinto gara 1 e ha centrato la top-5 in gara 2, istallandosi al secondo posto in campionato.

Nelle due gare della GT Cup, DL Racing riparte dalle tre Lamborghini Huracán ST Evo2 affidate in classe Pro-Am al potentino Pietro Agoglia e al 19enne pescarese Mattia Bucci (di fatto per loro il Tricolore 2026 inizierà da Vallelunga) e in classe Am dal rookie Ronnie Stefani (altro 19enne pescarese) insieme a Remo Castellarin, reduci da un settimo posto, e dal pilota campano già campione italiano Gaetano Oliva affiancato dall’esordiente pilota romano classe 2005 Francesco Daniele, reduci a loro volta da un ottavo posto. Infine, in stretta partnership con Krypton Motorsport la scuderia aggiunge il portacolori pugliese Francesco Galli, che, sempre in classe Am, all’esordio nel GT Italiano al volante della Ferrari 296 Challenge a Imola ha centrato un terzo e un ottavo posto.

Il programma di Vallelunga prevede griglie rigorosamente separate: le due gare della GT3 si disputano sabato 23 maggio alle 16.40 e domenica alle 14.00. La GT Cup manda invece in scena gara 1 sabato alle 14.00 e gara 2 domenica alle 10.10. Tutte le gare tricolori si disputano su 50 minuti + 1 giro e saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV (Sky 228, TvSat 52 e web). Una sintesi sarà trasmessa in replica su Rai Sport (canale 58 del digitale terrestre) in orari da definire.

Il team principal Diego Locanto: “Entriamo nella fase calda della stagione. Il team prosegue le competizioni su tutti i fronti tra i vari campionati e le varie categorie, che tra l’altro nell’Italiano GT Sprint copriamo per intero. Finora tra Sprint ed Endurance abbiamo dimostrato di poter essere competitivi sia in GT3 sia in GT Cup a tutti i livelli con vittorie e podi. Anche a Vallelunga dovremo continuare a consolidare la crescita tecnica, sportiva e di un gruppo molto importante che muove 50/60 persone di staff a evento e richiede quindi un efficace amalgama. In azienda la squadra ha finalmente potuto iniziare anche a lavorare sulle performance delle Lamborghini e speriamo che nel weekend si possa innanzitutto proseguire questa crescita anche con i nostri alfieri più giovani o meno esperti e di centrare ulteriori risultati nonostante un BoP che certamente non ci sta agevolando il compito”.

Niki Lauda, dalla Mini alla F1


~ di Massimo Campi
~ Foto Raul Zacchè/Actualfoto e Massimo Campi 

Nicholaus Andreas Lauda, un pilota, un uomo che ha segnato la storia, non solo quella della F.1, quella dello sport intero. Pilota sopraffino, guida precisa. Un uomo che ha rischiato, ha comprato un posto in F.1 ed ha quasi pagato con la vita. Un uomo che ha saputo scegliere con decisioni a volte forti, che lo hanno fatto amare ed odiare dai suoi tifosi, segnato dalle battaglie, sfidando i facili pronostici di chi lo aveva definito finito, sempre risorgendo con la sua grande forza di volontà compiendo rimonte che sembravano impossibili.

“Niki” Lauda nasce a Vienna il 22 febbraio 1949 da una ricca famiglia di banchieri. Appassionato di corse sin da giovane trovò nei genitori il primo ostacolo per la sua carriera. Corre con una Mini Cooper ma la famiglia non intendeva sostenere la sua passione, in quanto ritenevano che questo li avrebbe screditati agli occhi dell’alta società.

Nel 1968 prende la prima importante decisione della sua vita: abbandona gli studi universitari, si fa prestare il denaro da alcune banche austriache e compera la sua prima vettura, una monoposto di F.Vee. In seguito passa alla F.3, ma la sua carriera, però, sembrava essere ormai ad un punto morto, quando, grazie ad un altro grosso prestito bancario, garantito anche da una polizza di assicurazione sulla vita, riuscì a garantirsi un posto presso il team March in Formula 2.

Debuttò nella seconda formula nel 1971 al Trofeo Jim Clark, che si disputava ad Hockenheim, al volante di una March 712M Anche in virtù del fatto che la stella del team March era lo svedese Ronnie Peterson, in pochi nel 1971 si accorsero dell’austriaco. Robin Herd (DT della scuderia March), in un’intervista ricordò che quando gli fu presentato Lauda pensò, non si sa per quale motivo, che non avesse l’aspetto di un pilota e di conseguenza che non potesse essere uno veloce. Ma lo stesso Robin Herd capisce presto che l’austriaco ha la stoffa del campione “andammo a Thruxton per dei test. Girò per primo Lauda: gli feci fare una decina di giri, chiedendogli di spremere più che poteva l’auto, perché avevamo diverse modifiche e volevamo capire pregi e difetti. Girò in 1’14”0, sembrava andare a spasso, poi cedette la sua monoposto a Ronnie Peterson. Lo svedese prese in mano la macchina messa a punto da Niki. Andammo a vederlo in curva, iniziò a girare con il suo stile di guida, apparentemente velocissimo, aggressivo, sempre di traverso, sembrava volare, ma giunti ai box confrontammo i tempi dei due piloti ed il miglior giro di Peterson fu 1’14”3. In quel momento capii che Niki doveva avere qualcosa di speciale”.

Lauda debutta in F.2 con la March nel 1971, nel 1972 arriva la F.1, sempre con la March, poi passa in BRM ed infine, sostenuto da Clay Ragazzoni, suo compagno nel team Inglese, arriva in Ferrari nel 1974. E’ con la squadra di Maranello che sboccia la stella Lauda. Veloce, metodico, preciso, è l’uomo ideale per una F.1 che sta cambiando, con una tecnologia incalzante dove serve sempre più interazione tra il pilota ed i tecnici. Tra Lauda e Forghieri si instaura presto una grande intesa che porterà ai due titoli mondiali. Ma tra Lauda ed Enzo Ferrari si rompe quel sottile filo che li lega dopo l’incidente del Nurburgring 1976 e la sostituzione con Reutemann.

Lauda nel suo letto d’ospedale lotta contro la morte, alla fine con la sua grande volontà brucia tutte le tappe, ritorna, con le ferite ancora sanguinanti a Monza, solamente 42 giorno l’incidente. La stampa lo adora, diventa subito leggenda, per Ferrari inizia ad essere ingombrante. Poi arriva il giorno del Fuji, la rinuncia a correre sotto il diluvio ed il tradimento da parte degli altri piloti, il titolo perso in favore di Hunt Nel 1977 si riscatta, rivince il mondiale con la Ferrari, ma presto si consuma anche il divorzio e la fuga alla Brabham di Ecclestone, con i soldi della Parmalat a fare da garanzia all’operazione.

Dopo due anni un’altra importante svolta della vita: via dalla corse verso le ali!. Nel 1979 si ritira per la prima volta, gli affari hanno preso il posto delle corse, nasce la Lauda Air e Niki si inventa anche pilota di voli di linea.

La passione delle corse e delle grandi sfide fa ancora parte dell’uomo. Ritorna a galla il pilota e nel 1981 annuncia il ritorno alle corse.
Nel 1982 ritorna alle competizioni ed è subito protagonista, anche se non in pista, nello sciopero dei piloti al primo Gran Premio della stagione, in Sud Africa, per contestare alcune clausole del nuovo regolamento sulla concessione della Superlicenza FIA, resa necessaria per correre in F.1. Dopo la positiva conclusione della vertenza, che permise lo svolgimento del Gran Premio, Didier Pironi presidente dell’associazione dei piloti GPDA sottolineò il ruolo di Lauda, quale guida dei piloti. Il rientro agonistico avviene, dopo lo sciopero, alla guida della McLaren MP4/1B, prima Formula 1 con il telaio in fibra di carbonio e spinta dal classico 8 cilindri Cosworth DFV, ottenendo subito un quarto posto. Al suo rientro nelle corse aveva detto:”Aspettate 4 gare a giudicarmi” ma alla terza partecipazione torna alla vittoria: partito con il secondo tempo in prova nel Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest, supera l’autore della pole position, Andrea De Cesaris, al quindicesimo giro per poi non lasciare più la testa della gara.

La McLaren passa al motore Turbo, il V6 TAG-Porsche e per Lauda si apre una nuova fase vincente della sua carriera coronata con il titolo mondiale, nel 1984 vinto sul diretto compagno di squadra Alain Prost.

Il terzo titolo mondiale lo ottiene, dopo cinque affermazioni stagionali, per solo mezzo punto, che ancora oggi è il minor vantaggio mai ottenuto sul secondo classificato (dovuto al dimezzamento del punteggio del Gran Premio di Monaco, terminato prima del raggiungimento del 75% della distanza totale prevista).

Dopo un 1975 in sottotono annuncia il definitivo ritiro dalla gare. Ma non quello dalle corse. Negli anni ricoprirà vari incarichi di consulenza in squadre di primo piano come Ferrari e Jaguar, per poi diventare membro del consiglio della Mercedes AMG Motorizzazioni e consigliere speciale del Consiglio di Daimler AG . Ha inoltre svolto, dal 1995 al 2017, la professione di commentatore televisivo per l’emittente tedesca RTL. Niki Lauda è scomparso il 20 maggio 2019. A Montecarlo, il primo Gran Premio di Formula 1 dopo la sua morte, l’intero circus ha omaggiato Lauda indossando per tutto il fine settimana un berretto rosso, come quello reso iconico dall’austriaco nel corso della sua vita.








martedì 19 maggio 2026

ALFA ROMEO CLASSICHE: AL VIA NUOVI SERVIZI PRESSO IL MUSEO ALFA ROMEO


Torino, 19 Maggio 2026 - Alfa Romeo Classiche amplia la propria offerta introducendo due nuovi servizi presso il Museo Alfa Romeo di Arese, con l'obiettivo di rendere ancora più coinvolgente l'esperienza dei clienti e dei collezionisti che scelgono di affidare le proprie vetture d’epoca alle Officine Classiche di Torino. Da oggi, infatti, la cerimonia di consegna post-restauro e le sessioni di ispezione per la Certificazione di Autenticità possono essere vissuti nel cuore pulsante della storia del Biscione, trasformando un appuntamento di servizio in un'esperienza immersiva.

Tra le novità, spicca la possibilità di ricevere la propria vettura restaurata direttamente ad Arese, in alternativa alla consegna tradizionale presso le Officine Classiche di Torino, polo d'eccellenza della Casa attivo dal 2015 nello storico comprensorio industriale di Mirafiori, dove gli stessi tecnici, che si prendono cura della collezione aziendale, lavorano sulle auto dei privati. Nello specifico il collezionista potrà scegliere tra due formule: un pacchetto “base” che include il trasporto della vettura ad Arese, la cerimonia di consegna in un’area dedicata e un test drive sulla pista del museo; oppure un pacchetto “premium” che arricchisce ulteriormente l’esperienza con la realizzazione di contenuti video della giornata, un momento di confronto con i tecnici che hanno seguito il restauro e un’emozionante visita guidata del percorso espositivo tra le icone del brand italiano.

Parallelamente, il Museo Alfa Romeo di Arese diventa anche uno dei luoghi di riferimento per le attività di ispezione finalizzate alla Certificazione di Autenticità: i proprietari di vetture del Biscione, infatti, da oggi possono affidarle qui direttamente ai tecnici di Alfa Romeo Classiche, che eseguono un’analisi approfondita e documentano ogni dettaglio con rilievi tecnici e fotografici. Questo processo, centrale per garantire l’originalità e il valore storico del veicolo, si apre anche a nuove opportunità di relazione, tra cui sessioni dedicate in occasione di eventi e raduni dei club. Ovviamente il servizio d’ispezione a domicilio o presso le Officine Classiche di Torino resta disponibile.

Per accompagnare il lancio dei due nuovi servizi, infine, è stato realizzato un emozionante video con protagonista una Alfa Romeo 1900 di un cliente privato, che è stata prima meticolosamente restaurata presso le Officine Classiche a Torino e poi consegnata al proprietario direttamente al Museo Alfa Romeo di Arese. Il video è disponibile al seguente link

I servizi di Alfa Romeo Classiche 
di Heritage Hub Italy

Il programma Alfa Romeo Classiche propone tre servizi particolarmente apprezzati dalla clientela: il Certificato d'Origine, la Certificazione di Autenticità e il Restauro. In dettaglio, il primo documento ricostruisce la storia di ogni vettura attraverso il numero di telaio attestando anno di produzione, configurazione originale, matricola del motore e dettagli di carrozzeria e interni, laddove disponibili in archivio. Un passo ulteriore è la Certificazione di Autenticità, che attesta l'originalità di un’Alfa Romeo storica e ne evidenzia il valore: ogni vettura è sottoposta a un rigoroso processo di ispezione tecnica e documentale, con verifica dei dati di produzione negli archivi aziendali, analisi dei componenti meccanici ed estetici e rilascio di un volume contenente fotografie, documentazione tecnica e targa di certificazione. Fino a oggi il servizio veniva principalmente erogato nelle Officine Classiche di Mirafiori o, in alternativa, presso il domicilio del cliente. Da ora i collezionisti potranno anche far ispezionare la propria vettura Alfa Romeo direttamente al Museo di Arese, con la possibilità di organizzare sessioni dedicate in occasione di raduni ed eventi. Infine, il terzo servizio offerto presso le Officine Classiche di Torino è il restauro: da piccoli interventi di manutenzione fino al ripristino completo secondo specifiche di origine. Chi meglio della Casa Madre potrebbe garantire una prestazione d'opera di elevata qualità, avendo progettato, sviluppato e prodotto queste auto? A fare la differenza è proprio questo know-how esclusivo. Attive dal 2015, nell’ex Officina 83 di Mirafiori in via Plava a Torino, oggi le Officine Classiche occupano una superficie di circa 6.000 metri quadrati e sono attrezzate con diversi ponti sollevatori, macchinari utensili specifici e una linea di finitura accuratissima, che include una cabina dedicata alla verniciatura di singoli elementi.

(Heritage Hub Italy Communications)

Campionato Italiano GT Sprint: Giuseppe Guirreri a Vallelunga per la “prova del nove”


Milano, 19 maggio 2026. A Imola, nel primo dei quattro appuntamenti del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, aveva fatto subito vedere di avere tutte le carte in regola per puntare in alto. Anche se poi le cose non sono andate per come si sperava. 
A distanza di un mese Giuseppe Guirreri adesso ci riprova, tornando in pista a Vallelunga questo weekend (23 e 24 maggio).
Il siciliano, reduce da una trasferta complicata a Misano, dove due settimane fa ha preso il via la serie Endurance, e sul circuito del Santerno autore di due quinti posti della classe Pro-Am, si appresta a tornare al volante della Mercedes-AMG GT3 EVO del team Antonelli Motorsport.

L’ultima sua apparizione sul tracciato romano risale allo scorso anno, nella Carrera Cup Italia e sempre in occasione di una tappa del monomarca riservato alle vetture della Casa di Stoccarda vi aveva corso nel 2023.
Nella classifica il giovane pilota di Santa Margherita Belice è attualmente quinto e l’obiettivo del prossimo fine settimana sarà quello di fare bene per risalire definitivamente la china.

Dopo i due turni di prove libere di venerdì, sabato si svolgeranno le qualifiche, suddivise in due sessioni, mentre la prima delle due gare della durata di 50 minuti più un giro da completare inizierà alle 16.40. Domenica alle 14.00 il via di Gara 2.
Sia Gara 1 che Gara 2 potranno essere seguite su ACI Sport Tv (canale 228 di Sky), oltre che in live streaming sul canale ufficiale YouTube del campionato.

FIA WEC\ IL TEAM CADILLAC SVELA LA FORMAZIONE PER LE MANS.


Il team Cadillac Hertz JOTA ha annunciato che Louis Delétraz continuerà a sostituire Alex Lynn anche alla 24 Ore di Le Mans del prossimo mese (10-14 giugno), terza prova del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026. L'anno scorso Lynn ha fatto la storia a La Sarthe, conquistando la prima pole position per una casa automobilistica americana dal 1967, guidando una prima fila interamente occupata da Cadillac. 
Lynn è stato assente dalle prime due gare del FIA WEC di questa stagione, a Imola e a Spa-Francorchamps, in attesa di un intervento chirurgico già programmato per un persistente problema al collo. A causa di problemi legati all'intervento, l'operazione è stata ora posticipata a giugno, con un successivo periodo di recupero.

“È ovviamente una grande delusione non poter correre a Le Mans, ma completare l'intervento e riprendermi completamente deve essere la priorità”, ha spiegato Lynn. “I tempi non sono coincisi con i piani originali a causa di problemi di programmazione legati all'intervento chirurgico, ma ora abbiamo una strada chiara da seguire. Farò il tifo per il team da casa e auguro a Louis, all'equipaggio della vettura numero 12 e a tutti i membri del Cadillac Hertz Team JOTA il meglio per Le Mans.” 

Delétraz, pluricampione della European Le Mans Series e campione della classe LMP2 del FIA WEC 2023, nonché pilota Cadillac a tempo pieno nelle competizioni IMSA in Nord America, affiancherà nuovamente i piloti titolari Will Stevens e Norman Nato al volante della V-Series.R numero 12 in Francia, dopo che il trio ha tagliato il traguardo al nono posto all'inizio di questo mese a Spa. L'asso svizzero ha vinto la categoria LMP2 Pro-Am a Le Mans lo scorso anno.

Foto Pezzoli-New Reporter Press

lunedì 18 maggio 2026

Lewis Hamilton ambasciatore di M24, nuovo museo del Motorsport di Le Mans


Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton è l'ambasciatore del nuovo Museo del Motorsport di Le Mans. M24, questo il nome del Museo,  aprirà i battenti il ​​28 maggio. Non è un museo come tanti altri: è un luogo dove il motorsport racconta la propria storia con una collezione straordinaria di auto, cimeli, archivi e storie per ricreare un secolo di passione, innovazione e coraggio.
M24 abbraccia tutto il mondo del motorsport: Formula 1, gare di durata, rally, motociclismo, monoposto e molto altro. La sua collezione presenta auto che hanno plasmato la storia di ciascuna di queste discipline.
Tra queste, la Mercedes W09 con cui Lewis Hamilton ha vinto il suo quinto titolo mondiale nel 2018: un pezzo eccezionale di storia delle corse e un legame diretto tra l'ambasciatore ed il museo. Collaborando con la M24, Lewis Hamilton porta molto più del suo nome: incarna l'ambizione del museo di essere uno spazio aperto a tutti.

Lewis Hamilton: “Ciò che è stato costruito qui va ben oltre la portata di un museo del motorsport. M24 è un punto di riferimento, uno spazio che racconta le storie delle gare, delle donne e degli uomini, ma anche delle tecnologie che hanno conferito alla 24 Ore di Le Mans e al motorsport in generale il suo status unico. M24 riunisce una collezione eccezionale di auto e cimeli, tra cui diversi modelli di Formula 1 che non si trovano da nessun'altra parte. Questi modelli, insieme a molte altre auto leggendarie, rendono questo museo un luogo davvero unico.”

Richard Mille: “Il motorsport non si tramanda solo attraverso i libri, ma anche attraverso gli oggetti, le sensazioni e le storie di coloro che lo hanno vissuto in prima persona. Ogni auto che entra a far parte di una collezione come quella di M24 è un'opera d'arte, che incarna ore di lavoro invisibile, un'intelligenza collettiva che il solo risultato non può trasmettere. Questo è precisamente ciò che questo museo si propone di catturare. Lewis Hamilton, attraverso ciò che rappresenta al di là dei suoi sette titoli, è esattamente il simbolo necessario per portare questo messaggio a ogni generazione.”

Pierre Fillon, Presidente dell'Automobile Club de l'Ouest: “Lewis Hamilton è molto più di un elenco di successi. È una delle rare figure dello sport che è riuscita a trasformare la propria influenza in qualcosa che conta al di là della competizione. È proprio con questo spirito che abbiamo progettato la M24: un luogo che celebra gli eroi del motorsport, ma che appartiene a tutti. Sono molto orgoglioso e molto felice di dare il benvenuto a Lewis Hamilton in questa avventura.”

GT Open: Villorba Corse conquista il podio della Spa 500 con Moncini-Testa su Lamborghini Huracán GT3


Treviso, 18 maggio 2026 - (Agenzia ErregiMedia)  Il nuovo programma GT3 della Scuderia Villorba Corse come team “supported by Lamborghini” ha centrato immediatamente il podio alla Spa 500 in quello che è stato l’esordio stagionale in gara. Con Leonardo Moncini e Rodrigo Testa al volante della Lamborghini Huracán GT3 Evo2 numero 63, la squadra trevigiana ha concluso al terzo posto la prima delle due tappe endurance di tre ore nel calendario dell’International GT Open 2026. Un appuntamento particolarmente impegnativo quello vissuto da team ed equipaggio, su uno dei circuiti più leggendari ed in condizioni di asfalto mutevoli.

Dopo gli ottimi riscontri nelle prove libere e nelle qualifiche, scattati dalla prima fila, il 22enne pilota bresciano e il 20enne compagno di squadra portoghese hanno dovuto affrontare una prima parte di corsa fra umido e bagnato con tutte le insidie che ciò comporta su un tracciato come Spa-Francorchamps. I 7004 metri del circuito belga sono poi andati via via asciugandosi e, perfettamente assistiti da una strategia di gara redditizia, dopo un ottimo stint di Testa nell’ultima mezzora Moncini ha cercato anche di sferrare l’attacco alla seconda posizione. Il terzo gradino del podio rappresenta un risultato prestigioso, non solo in ottica campionato, e manda un segnale cruciale di competitività e vivacità già agli albori del progetto GT3 che coinvolge Villorba Corse affiancata da Lamborghini. Anche in vista del prossimo appuntamento, che il 5-7 giugno vedrà la squadra impegnata nel primo dei due round italiani della lunga stagione del GT Open al Misano World Circuit.

Il team principal Raimondo Amadio ha commentato nel post-Spa: “E’ stato un esordio consistente e convincente quello che ha segnato il ritorno di Villorba Corse nella massima categoria del GT Open dopo tanti anni. Il weekend è filato via liscio fin dall’inizio e anche la prima fila centrata in qualifica è un segnale. Poi in gara, sviluppatasi in condizioni molto difficili nella prima parte, nella quale Testa è stato volutamente molto attento a evitare inciampi, alla fine abbiamo raggiunto il miglior risultato possibile. Nell’ultima parte abbiamo goduto della bella la lotta per il secondo posto: Moncini ha dimostrato di non voler mollare e di crederci fino alla fine. Penso che il terzo posto e questo primo podio in una gara che vale doppio siano davvero preziosi, anche per il prestigio e il coefficiente di difficoltà. Siamo molto felici che la prossima gara si disputi a Misano, dobbiamo pensare soltanto a lavorare e prepararci al meglio”.

Balletti Motorsport in trionfo al Targa Florio Historic Rally


Nizza Monferrato (AT), 18 maggio 2026 – Quello da poco trascorso è stato un fine settimana esaltante per la Balletti Motorsport impegnata su diversi fronti, dai quali sono arrivate notevoli soddisfazioni. In primis il Targa Florio Historic Rally, terzo capitolo del Campionato Italiano Rally Auto Storiche dove al via erano tre le vetture curate dal team di Nizza Monferrato. Otto prove vinte su otto disputate, sei per Salvatore “Totò” Riolo in coppia con Nicolò Catania e le altre due firmate da Andrea Smiderle e Gianni Marchi. Dopo un avvincente testa a testa tra i due piloti, Riolo ha dato la svolta alla gara in chiusura della prima tappa di venerdì 15 scorso mettendo l’ipoteca su quella che il giorno dopo sarebbe diventata la sua undicesima vittoria nella gara di casa precedendo un combattivo ed efficace Smiderle perfettamente a proprio agio al volante della seconda Legacy che ha girato alla perfezione come la prima. Per Carmelo e Mario Balletti il vincente “uno-due” nella loro terra d’origine, ha avuto un significato ancor più prezioso, oltre alla conferma della bontà del progetto Subaru sul quale pochi avrebbero a suo tempo scommesso, ma che con tanto sacrificio e dedizione è arrivato a portare la prima doppietta nella massima serie nazionale. Risultato per il quale i fratelli Balletti ringraziano il proprio efficientissimo staff e tutti i collaboratori che ne supportano l’attività
La terza punta in gara è stata la Porsche 911 RS con la quale Alberto Salvini e Davide Tagliaferri hanno corso per la prima volta al “Targa” affrontando le mille insidie di un percorso che ha messo il duo toscano alla prova e che ha dovuto superare anche qualche inconveniente a livello tecnico; un buon sesto assoluto e il terzo di classe e di 2° Raggruppamento alle spalle di competitivi piloti locali, chiude comunque positivamente la loro trasferta.

Dalla Sicilia si passa alla Francia dove si è corso su tre impegnative tappe, il Rallye Antibes Côte d'Azur, terzo round del Campionato Europeo; in Costa Azzurra era impegnata la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che, stringendo i denti, hanno colto il massimo con la vittoria nel 1° Raggruppamento, risultato molto importante in ottica campionato.

Altra soddisfazione è giunta dalla cronoscalata “Trofeo Vallecamonica” svolto sul percorso Malegno, Ossimo, Borno, nel Bresciano. Tra le auto storiche la vittoria è stata firmata dalla Porsche 911 RS di Alessio Armeni autore di due salite perfette; al terzo posto, un’altra vettura curata dalla Balletti Motorsport: la BMW M3 di Luca Prina Mello che ha chiuso secondo di classe e di 4° Raggruppamento.

Archiviato il ricco fine settimana si guarda al prossimo, col calendario che propone il Rally del Medio Adriatico, secondo atto del Tricolore Terra al via del quale vi saranno Marco Superti e Battista Brunetti con la Porsche 911 RS. (Ufficio stampa Balletti Motorsport)

Foto ACI Sport

Riparte il Tricolore GT3 Sprint e Audi Sport Italia presenta una accoppiata inedita: Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine


Nibbiola (NO), 18 Maggio 2026 - Sabato e domenica l'Autodromo Piero Taruffi ospita la terza e quarta "puntata" del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint e Audi Sport Italia si presenta sul tracciato romano aggiungendo qualche ingrediente esotico alla trama della stagione 2026, con due piloti che vengono da lontanto. Infatti sulla Audi R8 LMS della squadra di Emilio Radaelli grazie all'accordo con Raptor Racing, realtà attiva nell'automobilismo internazionale ed in particolare medio-orientale, ci saranno Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine.

Il pilota dello Zimbabwe (n. 1994) è già noto ai tifosi italiani perché dopo una ricca attività in monoposto è da tempo protagonista con le ruote coperte e lo scorso anno si è presentato anche in Italia facendo bene nell'Endurance proprio su una vettura di Ingolstadt schierata da un team polacco. Quest'anno nello Stivale c'è a tempo pieno o quasi: se nelle corse Sprint sarà su un'auto tedesca, nella serie di durata corre con una del Cavallino in un equipaggio tutto formato da piloti africani. Piloti dal Continente Nero Radaelli ne aveva già schierati ai tempi della presenza nei rally, ma mai finora dal Libano come è invece il caso di Sarieddine (n. 1981). Il manager medio-orientale ha preso contatto con la vettura per la prima volta mercoledì della scorsa settimana sul Circuito Tazio Nuvolari e non vede l'ora di esordire in GT3 dopo avere nel biennio passato fatto esperienza nelle gare sui tracciati degli Emirati Arabi (dove risiede) al volante di vetture analoghe a quelle della nostra Carrera Cup e della serie GT Cup.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

SICUREZZA STRADALE: A 1000 MIGLIA LA CERTIFICAZIONE ISO 39001


Brescia, 18 maggio 2026 - Per 1000 Miglia Srl la sicurezza stradale non è solo un valore di riferimento, ma uno standard gestionale certificato. Con il conseguimento della norma UNI ISO 39001:2016, la società raggiunge un traguardo significativo: ad oggi 1000 Miglia è l’unica realtà italiana nel settore dell’organizzazione delle gare sportive a detenere questo riconoscimento sotto l’accreditamento ACCREDIA.
La certificazione, rilasciata da Q-Aid Assessment & Certification, conferma come la gestione del rischio e la prevenzione siano parte integrante di ogni attività organizzativa. Non si tratta solo di rispettare le norme, ma di applicare un metodo di lavoro strutturato a tutela di partecipanti, staff e pubblico.

Questo risultato è il frutto di un’analisi approfondita delle procedure, messa alla prova direttamente sulle strade di 1000 Miglia Experience Italy 2026. In quell’occasione un team di tecnici indipendenti ha verificato l’efficacia dei presidi di controllo, la preparazione del personale e la gestione delle emergenze. Dalle verifiche tecniche sulle vetture fino alle regole stringenti per i partecipanti — come il divieto di assumere alcolici durante la gara, garantito anche dalla scelta di non offrirne durante i pasti lungo il percorso — ogni dettaglio è stato valutato per ridurre al minimo i margini di rischio.

Nel concreto, questa certificazione definisce i requisiti per un Sistema di Gestione che permette di prevenire e gestire in modo sistematico i rischi legati alla circolazione stradale. Per 1000 Miglia ciò ha comportato la definizione di una politica organizzativa rigorosa che include l'analisi dei rischi, l'attuazione di specifici presidi di controllo durante le manifestazioni e la formazione del personale addetto. Fondamentale è inoltre il fattivo supporto delle Forze dell’Ordine e in particolare della Polizia Stradale lungo i percorsi delle manifestazioni organizzate da 1000 Miglia Srl.

Avere procedure certificate significa poter contare su modalità operative certe per affrontare qualsiasi situazione critica, inclusa la gestione delle emergenze come guasti o incidenti. L'adozione di questo standard garantisce che aspetti fondamentali — come le qualifiche degli addetti, l'accreditamento dei partecipanti e l'idoneità tecnica dei veicoli — non siano solo requisiti formali, ma parte di un processo di monitoraggio e miglioramento continuo.

A GINEVRA ECCELLENZA ITALIANA E IMPEGNO PER LA SICUREZZA STRADALE

L'impegno di 1000 Miglia per la sicurezza stradale si concretizza anche attraverso informazione e sensibilizzazione. In questo senso l’incontro dello scorso 12 maggio alla Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite di Ginevra, ha rappresentato un passaggio fondamentale per ribadire la centralità di questo tema.
L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Luigi Maria Vignali, dell’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU per la sicurezza stradale Jean Todt, della dirigente Federica Deledda (Comandante della Polizia Stradale di Brescia e membro del Comitato Esecutivo ROADPOL) e della Chief Operating Officer di 1000 Miglia Srl Francesca Parolin, ha permesso di inserire l'esperienza della Freccia Rossa in un quadro di azioni globali mirate.
Per la società, unire l'adozione di rigorosi standard tecnici (come la ISO 39001) alla presenza nei tavoli diplomatici significa trasformare il proprio patrimonio storico in uno strumento attivo per la promozione di una cultura della guida sempre più consapevole.

(Ufficio Stampa 1000 Miglia)





Salita / Faggioli (Nova Proto) suona la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica


Borno (BS), 17 maggio 2026. Come in una sinfonia di successi Simone Faggioli su Nova Proto NP 01, ha suonato la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica. Il pluri campione fiorentino di Best Lap ha inseguito il suo primato personale e solo un problema alla seconda marcia firmando il successo assoluto numero sei alla gara organizzata dall’Automobile Club Brescia, che ha aperto il Campionato italiano Supersalita nella meravigliosa cornice della Valcamonica. Per il vincitore 3’44”78 in gara 1 e 3’46”05 nella seconda.

Straordinaria prestazione per lo svizzero Victor Darbellay che ha afferrato il secondo posto con una perfetta gara 1, decisiva per contenere la progressione del senese Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC ha attaccato con decisione in gara 2, ottenendo il 3° tempo assoluto. Alla fine solo 33 centesimi il gap tra lo svizzero ed il toscano.

-“Un successo importante in prospettiva campionato - ha sottolineato Faggioli - reso molto difficile oltre che dall’impegnativo tracciato, anche da un problema alla 2^ marcia, che si è presentato nella battute iniziali di gara 2”-.

-“Una gara magnifica, che amo molto ed a cui partecipo sempre quando mi è possibile - le parole di Victor Darbellay - Tanto pubblico ed un tracciato magnifico. Fare 2° qui è straordinario”-.

-“Grande soddisfazione, il livello agonistico è molto alto - afferma Mirko Torsellini - salire sul podio in Vallecamonica è bellissimo. Ancora c’è del lavoro da fare, ma ci siamo”-.

Appena sotto il podio ha concluso al quarto posto l’abruzzese Stefano Di Fulvio con la Nova Proto in versione sovralimentata, con cui grazie alla buona gara 1 ha contenuto nella classifica assoluta il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 ha ottenuto il secondo tempo assoluto in gara 2. Sempre tenace il ragusano Franco Caruso che su Nova Proto ha chiuso al 6° posto, davanti al potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ha apprezzato al progressione sulla Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse, ritrovata in forma decisamente più efficace.
Immediata doppia firma di Andrea Di Caro sulla versione 2026 della Nova Proto NP03 Aprila con cui il giovane nisseno, due volte Campione E2SC Motori Moto, ha iniziato la difesa del titolo e si è ben difeso dal sempre più pungente catanese Michele Puglisi, che ha mostrato un feeling crescente sulla piccola francese. ha completato la top ten della gara il transalpino Sebastien Petit, mentre il 10° tempo tricolore è stato per il rientrante sardo Giuseppe Vacca, entrambi su Nova Proto. Apprezzato il rientro su una Nova Proto NP 03 dell’attore Ettore Bassi, presenza sempre incisiva nelle salite, specialità che il noto volto della TV, del cinema e del teatro ama particolarmente. Fine settimana in affanno per il ragusano Samuele Cassibba, ancora alle prese con delle noie d’esordio stagionale sulla Nova Proto NP 01 V8.

Il foggiano Lucio Peruggini si è imposto tra le super car con la Ferrari 296 di categoria GTS Divisione 1 ed ha iniziato la caccia ad un nuovo titolo tra le 21 super car al via. Ha fatto la voce grossa in casa Luca Tosini che su Audi LMS RS3 nel gruppo TCR. Altro acuto deciso è stato quello del salernitano di Tramonti Corse Alessandro Tortora sulla Peugeot 106 con motore sovralimentato, in classe 1600 Ottima la prima per il cosentino Davide D’Acri su Citroen Saxo, salito sul podio di categoria alle spalle di Luca Spinetti su Subaru Impreza.
Appassionante il duello per la Racing Start Cup vinto dal salernitano dell’Ateneo Salvatore Tortora, il campione TCR 2025, che si è ben difeso dal pistard e scalatore pugliese Francesco Savoia, entrambi sulle Peugeot 308. Terzo il vicentino di Trapani Isidoro Alastra su MINI.
Per la Racing Start Plus doppietta per il pugliese di Martina Franca Giovanni tagliente che ha trovato immediata confidenza ottimale con la Leon Cupra curata dal team di famiglia ed ha preceduto Angelo Galbassini su Honda Civic, primo delle aspirate, e Alberto Cioffi su MINI. Il fasanese Francesco Perillo su Citroen Saxo ha spiccato tra le auto aspirate, tallonato dal rientrante calabrese Roberto Megale su Peugeot 106.
Terzetto di Seat Leon Station Wagon in Racing Start RSTB, dove il cosentino Salvatore Mondino che è passato alla nuova auto, ha vinto ed ha preceduto l’ascolano Davide Gabrielli ed il pugliese Marco Magdalone, che si è alternato in 3^ piazza di gruppo con Angelo Loconte su MINI. Paolo Scarpelli su Peugeot S16 si è imposto tra le motorizzazioni aspirate.

55° Trofeo Vallecamonica (BS), domenica 17 maggio 2026

Assoluta: 1. Faggioli (Nova Proto Np01) 7’30”83; 2. Darbellay (Np01 T classe 2000) 2”83; 3. Torsellini (Norma M20 Fc) 3”15; 4. Di Fulvio (Np01 T) 3”24; 5. Fazzino (Osella Pa30 Evo) 3”55; 6. Caruso F. (Np01) 6”40; 7. Lombardi (Osella Pa30) 9”92; 8. Di Caro (Np03 Aprilia) 21”45; 9. Puglisi (Np03) 23”47; 10. Petit (Np01) 25”61.

Gara 1: 1. Faggioli 3’44”78; 2. Derbellay 1”25; 3. Di Fulvio 1”76; 4. Torsellini 2”66; 5. Fazzino 3”34.
Gara 2: 1. Faggioli 3’46”05; 2. Fazzino 0”21; 3. Torsellini 0”49; 4. Di Fulvio 1”48; 5. Darbellay 1”58.

Gruppi. Rs: 1. Mondino 9’38”84; 2. Gabrielli D. 10”95; 3. Magdalone 54”39 (tutti su Seat Leon St). Rs+: 1. Tagliente (Seat Leon) 9’34”05; 2. Galbassini (Honda Civic) 7”18; Cioffi (Mini Cooper) 9”21. Rs Cup: 1. Tortora S. (Peugeot 308) 9’02”93; 2. Savoia (Peugeot 308) 5”95; 3. Alastra (Mini Cooper) 40”65. E1: 1. Tortora A. (Peugeot 106T) 8’52”98; 2. Spinetti (Subaru Impreza) 4”16; 3. D’Acri (Citroen Saxo) 31”25. Tcr: 1. Tosini (Audi Rs3) 8’50”12; 2. Picchi (Peugeot 308) 5”69; 3. Scorza (Seat Cupra) 17”12. Gt: 1. Peruggini (Ferrari 296 Ch.) 8’33”30; 2. Zanardini (Lamborghini Huracan Gt3 Evo2) 3”94; 3. D’Angelo (Ferrari 488 Ch. Evo) 12”29. E2Sh: 1. Gramenzi (Ar-Mg 4C) 10’30”60. Cn: 1. Scarafone (Osella Pa21) 8’40”59. E2 Moto: 1. Di Caro 3’56”87; 2. Puglisi 2”02; 3. Ferretti (Wolf Gb08 Thunder) 8”89.

Calendario Campionato Italiano Super Salita 2026: 15 - 17 maggio 55° Trofeo Vallecamonica (BS); 29-31 maggio 67^ Coppa Selva di Fasano (BR); 12-14 giugno 75ª Trento Bondone; 26-28 giugno 65ª Coppa Paolino Teodori (AP); 10-12 luglio 61ª Rieti Terminillo (RI); 21-23 agosto 61ª Trofeo Luigi Fagioli; 11-13 settembre 71^ Coppa Nissena (CL).

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa)

mercoledì 13 maggio 2026

MOTO E MITI AD ASI MOTOSHOW 2026: EDIZIONE TRAVOLGENTE CON 698 PARTECIPANTI E OLTRE 20.000 SPETTATORI

La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori.

“Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.”
Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi.

Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.”

ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.

L’edizione 2026 ha celebrato il mito Ducati festeggiando 100 anni di storia del marchio. Il tributo ASI si è concretizzato in una straordinaria esposizione di moto e di motori made in Borgo Panigale, allestita grazie alla partecipazione del Museo Ducati. Dal Cucciolo del 1946 (con il quale tutto ebbe inizio) alla Desmosedici MotoGP ex Casey Stoner del 2008; dallo scooter Cruiser 175 del 1952 alle 888, 996 e 998 Superbike del ’91, ’99 e 2002; la 98 Sportdella Milano-Taranto 1953, la 750 F1 Daytonaex Marco Lucchinelli del 1986 e la 900 Mike Hailwood Replica del 1979; la 175 Sport del 1957, il prototipo della Utah monocilindrica del 1977 e la Pantah 600 TT2 del 1981.

Accanto alle moto che hanno segnato l’ascesa delle Ducati stradali e da corsa ci sono anche le “milestone” tecnologiche ben illustrate dai suoi propulsori: monocilindrici, bicilindrici, desmodromici, Desmoquattro, Testastretta, Desmosedici. Nomi e soluzioni evocative di una continua ricerca innovativa e prestazionale.

Altri temi forti di ASI MotoShow 2026 sono stati dedicati alle moto che hanno contribuito alla rinascita nel secondo dopoguerra e al Campionato del Mondo Superbike. Inoltre, si segnala la partecipazione ufficiale di Honda e Yamaha, la presenza attiva delle Squadre Corsa ASI “Ducartist”, “World Classic Racing Bikes” e “Laverda”, la prima partecipazione della BMW K100 RT della RAI, unica rimasta tra quelle utilizzate negli anni ’90 per le riprese televisive in movimento, che dopo un lungo abbandono è stata restaurata da ASI e rimessa su strada.

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)