domenica 18 ottobre 2026

IMOLA CLASSIC, GRANDE SPETTACOLO PER IL GRAN FINALE DELLA LE MANS CLASSIC SERIES. FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT


L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ha fatto da cornice al gran finale della stagione 2026 della Le Mans Classic Series, ospitando dal 16 al 18 ottobre l’Imola Classic, con in pista quasi 250 vetture storiche e dieci categorie che hanno regalato al pubblico un affascinante viaggio nella storia del motorsport.

Dalle leggendarie vetture Turismo alle protagoniste delle gare endurance, fino alle GT e ai prototipi, Imola ha accolto un fine settimana all’insegna della passione per le corse, con la presenza di modelli iconici che hanno segnato diverse epoche dell’automobilismo. In questa giornata conclusiva nove le gare, alle quali vanno aggiunte quelle disputate nella giornata di sabato, con tutte le categorie presenti nel weekend.

In pista a Imola in occasione della Le Mans Classic Series anche Zak Brown, CEO di McLaren Racing, che ha gareggiato sia nella categoria Legends 2 sia nel Group C Racing, con risultati positivi visto che nelle due giornate ha conquistato, in coppia con Richard Dean, tre podi nelle quattro gare a cui ha preso parte.
Questi i vincitori: Heritage Touring Cup 1: Olivier e Emile Breittmayer (BMW 3.0 CSL); Classic Endurance Racing 1: Emile Breittmayer (Lola T70 Mk 3B Spyder); Gentlemen Challenge: John Spiers – Nigel Greensall (Lister Jaguar Costin); Classic Endurance Racing 2: Stephane Nguyen (Lola T282); Endurance Racing Legends 2 – GT2: Mark Sumpter (Porsche 993), Heritage Touring Cup 2: James Thorpe – Phil Keen (Holden Commodore VL); Group C Racing: David e Olivier Hart (Lola T92/10); Classic Touring Challenge: John Spiers – Nigel Greensall (Ford Mustang 289); Endurance Racing Legends 1 – LMP e GT1: Ivan Vercoutere – Alex Muller (Dome S 101).

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all’Autodromo e ai Grandi eventi): “L’Autodromo rappresenta un valore fondamentale per il nostro territorio. Ospitare un evento come la Le Mans Classic Series ci permette di celebrare la grande tradizione del motorsport, in un contesto dove il fascino della storia si unisce all’innovazione e alla tecnologia di un circuito come il nostro che negli ultimi anni ha investito tanto. È un’opportunità preziosa che genera indotto per la nostra comunità e conferma Imola come punto di riferimento per gli appassionati”.

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): “Imola Classic rappresenta un appuntamento di grande fascino, capace di riportare in pista vetture che hanno fatto la storia del motorsport e di far vivere al pubblico emozioni che non perdono valore con il passare del tempo. Siamo felici di aver ospitato il gran finale della Le Mans Classic Series, un evento che conferma la vocazione internazionale dell’Autodromo e la sua capacità di accogliere manifestazioni che uniscono passione, storia e spettacolo. Ringraziamo Peter Auto, i team e tutti gli appassionati che hanno scelto Imola per questo fine settimana”.

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Fontanella e Scarabelli su Fiat 514 vincono la Targa Florio Classica


Palermo, 18 ottobre 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25, vincono la Targa Florio Classica 2026 e si laureano campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, tra Palermo, il Trapanese e le Madonie nel Palermitano. 200 le vetture in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo. 


A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. E’ un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più  come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione”.


Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un'importante abilità fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabro Marco Campilongo, su Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro, mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle ostiche salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, il palermitano Moceri, autore di una prestazione brillante e senza errori. Terzo posto per Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno pagato in termini di rendimento, a causa dello stato febbrile del driver, con deficit di concentrazione su alcune prove, soprattutto sulle salite di Polizzi, e nella serpentina di Termini Imerese. Moceri vince però la classifica riservata alle Prove di Media, seguiti dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni sulla elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e la Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, rompono il filotto della “questione siciliana”, data la vittoria di quattro equipaggi isolani nelle ultime quattro edizioni. 


“Vincere la Targa Florio Classica - ha detto Gianmario Fontanella - è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza”.


Ai piedi del podio Alberto Aliverti con Francesco Polini che hanno condiviso l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio a Le Mans nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che vince la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante i coniugi varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti a Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929; Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione di equipaggi stranieri, da circa 20 Paesi, ed a vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su BMW 328 del 1939.



Grande spettacolo e stupore tra gli sportivi hanno destato le “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio che hanno illuminato la Sicilia con alcuni dei modelli più esclusivi della Casa di Maranello. Ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del tributo Ferrari alla gara più antica del mondo sono i fratelli del lago di Iseo, Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 della Franciacorta Motori, mentre a vincere il campionato italiano, grazie alla seconda posizione in Targa Florio sono i vicentini di Schio Gianantonio e Marco Gasparini da Schio che si laureano campioni grazie alla brillante prestazione sulla Ferrari 296 GTS. Sul podio il lucchese Fabio Vergamini, navigato stavolta da Maurizia Bertolucci sulla Ferrari FS90 Spider. 


Dario Converso e Federica Ameglio sulla A112 Elegant dell’AC Verona Historic vincono nella categoria riservata alla Targa Florio Legend, dove l’equipaggio composto dalle costanti Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su una Porsche 993 4S della Nettuno Bologna, hanno vinto la classifica Gemminile. Paolo ed Eugenio Bordi svettano nella categoria Gran Turismo su BMW Z8, precedendo Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio di Franciacorta Motori autori di una grande prestazione, annebbiata da un errore nella seconda tappa. 

Particolarmente affascinante e significativa è stata la partecipazione dell’Esercito Italiano che per la prima volta ha iscritto ben 3 vetture alla Targa Florio Classica, ovvero l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. A completare la presenza dell’Esercito Italiano è stata inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che ha seguito gli equipaggi con funzione di assistenza.


Menzione d’onore merita il pubblico siciliano, caloroso e competente che ha accolto gli equipaggi ad ogni passaggio dalla prima all’ultima delle tre giornate della Targa Florio Classica 2026. Nella giornata conclusiva, oltre alla cerimonia di premiazione con le massime autorità sportive e istituzionali del territorio, gli equipaggi hanno animato una ulteriore prestigiosa passerella tra i Comuni di Altofonte e Monreale, dove sono stati ulteriormente applauditi ed accolti dalla grande e competente passione del pubblico. 


(Targa Florio Classica Ufficio Stampa)

FIA WEC: Toyota domina la 6 Ore di Barcellona e si aggiudica il titolo.


Barcellona, 18 Ottobre 2026 - Dopo due giornate completamente asciutte sul Circuit de Barcelona-Catalunya, il penultimo round della stagione è iniziato su pista bagnata e le condizioni meteo hanno subito messo in difficoltà diversi concorrenti. Il poleman André Lotterer si è visto superare dal compagno di squadra della Genesis Magma Racing, Daniel Juncadella, partito a razzo, e dalla Toyota Racing di Sébastien Buemi, nella volata verso la prima curva, prima che il pilota di casa finisse nella ghiaia alla curva cinque. 

Questo ha fatto scivolare la Genesis numero 19 dalla testa della corsa in fondo al gruppo delle Hypercar, promuovendo Buemi al primo posto. Una posizione che la vettura numero 8 avrebbe occupato per la maggior parte della gara, dato che, a parte una penalità di cinque secondi per un'infrazione nella procedura di partenza, l'equipaggio leader del campionato ha disputato una gara impeccabile.
Poco dopo l'inizio della seconda ora, un Nyck de Vries in grande spolvero ha superato Miguel Molina della Ferrari, regalando alla Toyota una doppietta, e i due prototipi TR010 Hybrid hanno poi accumulato un buon vantaggio sul gruppo degli inseguitori.
Dopo i successivi turni di Brendon Hartley e Ryō Hirakawa sulla vettura numero 8 e di Mike Conway e Kamui Kobayashi sulla vettura gemella numero 7, le Toyota hanno tagliato il traguardo in formazione.
La prestazione vincente ha regalato al marchio di maggior successo del FIA WEC non solo la prima doppietta dell'anno, ma anche il titolo Costruttori/Team per l'ottava volta in 14 stagioni – e la quinta su sei nell'attuale era Hypercar – con la TR010 Hybrid che ha replicato l'impresa dei suoi predecessori TS040 Hybrid e GR010 Hybrid conquistando il titolo al suo debutto.

“È incredibile come il team sia riuscito a riprendersi dopo un 2025 molto difficile”, ha commentato Buemi, che ha festeggiato il successo nella sua centesima gara nel FIA WEC. “Dimostra che lavorando sodo insieme, possiamo tornare alla grande. Grazie e congratulazioni a tutto il team per questo anno fantastico, ma c'è ancora una gara da disputare [nella lotta tra i piloti] e vincerà l'equipaggio migliore.”

"Credo che quest'anno abbiamo fatto un enorme passo avanti", ha sottolineato il Team Principal, Kobayashi. "Non abbiamo sempre avuto la macchina migliore, ma siamo stati molto forti e costanti in gara e questo ci ha permesso di conquistare molti punti. Un grande ringraziamento alla famiglia Toyota per aver supportato il nostro progetto. Ora dobbiamo goderci l'ultima gara, quando non avremo ordini di scuderia, quindi penso che ci aspetta una grande battaglia!"

La Ferrari 499P numero 50, guidata da Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen, ha completato il podio al terzo posto dopo una gara solida e senza intoppi, mentre l'equipaggio della numero 51, composto da Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi, ha dovuto rinunciare alla difesa del titolo piloti dopo una serie di contrattempi che li hanno relegati al 15° posto nella classifica finale, con tre giri di distacco.
La Cadillac numero 38 ha fatto fruttare la sua strategia di offset, con Jack Aitken, Earl Bamber e Sébastien Bourdais che hanno resistito per un soffio all'attacco della Ferrari numero 83 dell'AF Corse, guidata da Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye, conquistando il quinto posto, mentre la Cadillac numero 12 ha completato la top six.

In un'altra giornata difficile per la BMW, un tempo leader del campionato del mondo, il settimo posto per la M Hybrid V8 numero 15 e la terza gara consecutiva senza punti per la vettura numero 20 – che era temporaneamente salita al secondo posto prima di ricevere una penalità per un'infrazione relativa alla pressione degli pneumatici – significa che solo i due equipaggi Toyota si contenderanno il trofeo piloti tra tre settimane in Italia.
Nel frattempo, per Genesis il fine settimana si è diviso in due parti, con entrambe le vetture coreane fuori dalla zona punti a causa di una serie di problemi ed errori.
Il Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026 si concluderà con la 6 Ore di Monza, in programma dal 6 all'8 novembre.


FOTO RAUL ZACCHE' - ACTUALFOTO














Raptor Engineering al top nel finale del McLaren Trophy a Portimao


Portimao (Portogallo), 18 ottobre 2026. Si materializza una chiusura di stagione al top nel McLaren Trophy Europe per Raptor Engineering a Portimao in un weekend iniziato in realtà in maniera complessa per le due McLaren Artura Trophy Evo da 585 cavalli schierate, ma poi rimesso sui binari giusti nella domenica di gara 2. Nell’ultimo appuntamento del monomarca della Casa di Woking, il team modenese centra in rimonta una vittoria e un terzo posto Pro-Am quanto mai preziosi per coronare al meglio il 2026 internazionale targato McLaren, palcoscenico prestigioso nel quale la squadra diretta da Andrea Palma e Isabelle Maserati era al debutto e anche i piloti sono stati spesso all’esordio sui vari circuiti previsti dal calendario.

Nel gran finale di Portimao, nella gara 1 disputata sabato e ancora sub judice, anche a causa di alcune penalità rimediate il giovane romano Flavio Olivieri e l’alfiere greco Dimitris Papanastasiou hanno concluso al quarto posto dopo un ottimo avvio, seguiti in quinta posizione dai compagni di squadra Jody Lambrughi (che aveva fatto segnare la pole di categoria) e Oskar Marszalkowski. Dopo la top-5 centrata sabato, però, in gara 2 proprio l’italo-svizzero nativo di Como e la giovane “new entry” polacca sono stati protagonisti di una bella rimonta che li ha portati a trionfare al traguardo. Sul podio, Lambrughi-Marszalkowski hanno ritrovato anche Olivieri e Papanastasiou, che a loro volta sono risaliti fino a concludere la stagione con il terzo posto con il quale hanno completato la domenica di festa del team. Il successo finale di Portimao porta il bottino complessivo della squadra a quota cinque vittorie nelle ultime sei gare disputate.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering, ha dichiarato al termine del weekend a Portimao: “Tra vittorie e podi, piloti e squadra hanno portato a termine un gran lavoro alla nostra prima esperienza nel McLaren Trophy. Per questo siamo contenti e soprattutto siamo felici di essere approdati in un monomarca così importante, oltre che nei programmi McLaren. E’ stata un’esperienza davvero interessante come team al primo anno, nel quale abbiamo naturalmente dovuto scoprire vari aspetti, in particolare sull’auto e dell’ambiente. A ogni tappa siamo migliorati e abbiamo potuto apprezzare l’ottima organizzazione e un format che funziona. Siamo orgogliosi della collaborazione con McLaren e di quanto sta sviluppando il costruttore britannico a livello di motorsport e, più forti proprio grazie a questo 2026, siamo pronti a prepararci al meglio per il 2027”.

(Agenzia ErregiMedia)

TopJet F.2000: Passerella finale di Zeller al Mugello


Scarperia(FI), 18 ottobre 2026 – Si chiude nel segno di Sandro Zeller la stagione 2026 della TopJet F.2000 Italian Trophy. Sul circuito del Mugello il pilota svizzero del Jo Zeller Racing, al volante della Dallara F.312, ha completato un fine settimana perfetto, imponendosi anche nella Feature Race dopo il successo conquistato nella combattutissima Sprint del sabato. Una passerella da campione per il dominatore della serie ideata e promossa da Piero Longhi, che ha suggellato la conquista del titolo assoluto e della classe Platinum con un'altra prestazione di grande autorevolezza.

Nella gara conclusiva Zeller ha imposto il proprio ritmo, mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle ha concluso Kurt Bohlen, compagno di squadra su Dallara F.316 e vincitore della F.3 Cup, trasparente ai fini della classifica della serie tricolore. La seconda posizione TopJet è andata quindi a Stig Larsen, terzo assoluto con la Dallara F.320 di G Motorsport e primo nella Superformula, mentre il terzo gradino del podio della serie è stato conquistato dal francese Arthur Lionel Lorimier, sulla Tatuus T326 della Viola Formula Racing, quarto nell'ordine d'arrivo complessivo e vincitore della Formula Regional.

Una corsa sostanzialmente regolare nelle posizioni di vertice, il cui principale colpo di scena è arrivato con il ritiro di Cian Carey, fermatosi dopo undici giri quando occupava saldamente la seconda posizione con la Dallara F.320 del Franz Woss Racing Team. Lo stop dell'irlandese ha privato la gara di uno dei protagonisti più attesi, dopo l'eccellente prestazione offerta nella Sprint.

Alle spalle di Lorimier ha concluso Francesco Solfaroli, quinto assoluto con la Dallara F.317 di One Motorsport e secondo nella Platinum. Ancora una prova positiva per il pilota italiano, che ha preceduto Davide Pedetti, sesto al traguardo con la Dallara F.316 dell'Autodromos – Nannini Racing e terzo di classe. Settima posizione per Riccardo Perego, sulla Dallara F.317 del Corbetta Racing, reduce dalla straordinaria battaglia del sabato con Zeller, al quale aveva conteso il successo fino al sorpasso decisivo dello svizzero al penultimo giro.

Nella Superformula, alle spalle di Larsen, hanno completato il podio Christof Ledermann, ottavo assoluto con la Dallara F.320 del Franz Woss Racing Team, e Umberto Vaglio Bianco, nono con la monoposto del Giordano Motorsport. La classe regina ha confermato così la propria competitività anche nell'ultimo confronto stagionale.

Particolarmente convincente la prova di Arthur Lionel Lorimier, che ha portato la moderna Tatuus T326 al successo nella Formula Regional, precedendo Zeno Laszlo Kovacs, con la monoposto della Kermor Motorsport, e Norbert Groer, del Team Hoffman Racing. Quarta posizione di categoria per Matteo Zoccali, con la vettura della Henry Morrogh Racing.

Nella Gold successo di Nicolas Loeffler, sulla Dallara F.312 del Franz Woss Racing Team, undicesimo assoluto, davanti a Giuseppe Marinaro, con la Dallara F.310 della Sud Motorsport. Terzo nella graduatoria di classe Sergio Antonio Terrini, sulla Dallara F.312 del Corbetta Racing, protagonista del successo nella Sprint del sabato.

La Silver ha confermato la supremazia di Karim Sartori, sulla Dallara F.308 della Speed Motor, che ha completato la doppietta del fine settimana precedendo Angelo Comi, con la monoposto del Corbetta Racing, e Patrick Bellezza, sulla Dallara F.300 della Bellspeed.

Ancora una prestazione di rilievo per Sarène Ziffel, che con la Tatuus Formula Renault 2.0 del Team Ziffel Sarene ha conquistato un'altra vittoria nella Entry Level Formula Renault, precedendo Stefano Noal, della Derva Corse, e Armando Stola, della Sud Motorsport. La pilota ha così chiuso nel migliore dei modi una stagione vissuta costantemente ai vertici della categoria.

Alla luce dei risultati dell'ultimo round del Mugello, si completa così il quadro dei verdetti stagionali della TopJet F.2000 Italian Trophy, che incorona Sandro Zeller campione assoluto per il secondo anno consecutivo. Un titolo conquistato al termine di una stagione straordinaria, scandita da sette pole position in altrettanti round, sette vittorie nelle Feature Race e quattro nelle Sprint, per un totale di undici successi su quattordici gare.

Alle spalle dello svizzero, che si è imposto anche nella Platinum, hanno concluso la classifica assoluta Stig Larsen, vincitore della Superformula con la Dallara F.320 di G Motorsport, e Andrea Benalli, sulla Dallara F.317 di Puresport, autore di una stagione di notevole crescita.

Laurence Balestrini, sulla Dallara F.314 del Corbetta Racing, ha conquistato il titolo Gentleman, l'altro riconoscimento federale insieme a quello assoluto. Nelle restanti categorie i successi stagionali sono andati a Nicolas Loeffler nella Gold, Karim Sartori nella Silver, Matteo Zoccali nella Formula Regional, premiato anche come miglior Under 23, e Sarène Ziffel nella Entry Level. A completare il bilancio della stagione il titolo riservato ai Team, conquistato dal Jo Zeller Racing.

CLASSIFICA Sprint race:
1. Sandro Zeller (Dallara F.312) 20’53”447; 2. Riccardo Perego (Dallara F.317) +1”640; 3. Cian Carey (Dallara F.320) +1”829; 4. Stig Larsen (Dallara F.320) +2”960; 5. Francesco Solfaroli (Dallara F.317) +5”740; 6. Christof Ledermann (Dallara F.320) +11”656; 7. Arthur Lorimier (Tatuus T326) +12”792; 8. Zeno Laszlo Kovacs (Tatuus T318) +28”582; 9. Alexander Lima (Dallara F.317) +28”944; 10. Kurt Bohlen (Dallara F.316) +29”116.

CLASSIFICA Feature race:
1. Sandro Zeller (Dallara F.312) 30’12”495; 2. Kurt Bohlen (Dallara F.316) +7”759; 3. Stig Larsen (Dallara F.320) +9”610; 4. Arthur Lorimier (Tatuus T326) +22”443; 5. Francesco Solfaroli (Dallara F.317) +24”459; 6. Davide Pedetti (Dallara F.316) +34”248; 7. Riccardo Perego (Dallara F.317) +35”384; 8. Christof Ledermann (Dallara F.320) +35”740; 9. Umberto Vaglio Bianco (Dallara F.317) +53”077; 10. Zeno Laszlo Kovacs (Tatuus T318) +55”066.

(Agenzia ErregiMedia)

 

Regolarità. La Coppa dei Fiori si fa in due: a Verdona la Media 60, a Catanzaro la Media 50


Con le luci della sera che illuminano il lungomare di Sanremo, si conclude a Pian di Nave anche la 40esima edizione della Coppa dei Fiori di regolarità, ultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Autostoriche di Regolarità. Dopo due giorni di gara contro il cronometro, a salire sul gradino più alto del podio della gara Rally di Regolarità 60 sono Fabio e Paolo Verdona che, su Peugeot 309 Gti 16V, chiudono le loro fatiche totalizzando 748 punti di penalità lungo gli oltre 350 chilometri del percorso totale di gara. Seconda piazza per Marco Leva e Paolo Casaleggio, al via su Lancia Delta Hf Integrale, che pagano alla coppia di testa un distacco di 2030 punti. E' ancora una Lancia Delta Hf Integrale a completare il podio della Media 60, quella portata in gara da Angelo Pasino e Patrizia Italiano, terzi a 2132 punti dalla coppia di testa.
Nella gara Rally di Regolarità 50, successo per Vittorio Catanzaro e Anna Maria Beneduce, su Honda Civic, con 834 punti totali. A soli 51 punti i secondi classificati, gli elvetici Christian ed Elena Bonnet a bordo di una Alfa Romeo Giulietta Ti. Gradino più basso del podio per Giovanni Fante che, insieme a Giuntini, raccoglie a bordo della sua Alfa Romeo Alfasud Sprint Veloce 164 punti di penalizzazione e, comunque, una meritata coppa.

ph credits: Foto Magnano