mercoledì 28 ottobre 2026

Al Mugello l’ultima sfida per i titoli italiani Gran Turismo Endurance

 

Archiviato il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, che ha assegnato i suoi titoli nell’appuntamento conclusivo di Monza, i riflettori si spostano sull’Autodromo Internazionale del Mugello, dove in questo fine settimana andrà in scena il quarto e ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Saranno 51 le vetture attese sul circuito toscano, suddivise tra 39 GT3 e 12 GT Cup, per una gara di tre ore che assegnerà sei titoli conduttori ancora in palio.

GT3

La classe regina arriva al Mugello con tutti e tre i titoli conduttori ancora da assegnare e una sfida particolarmente interessante nella classifica assoluta. A presentarsi sul circuito toscano da leader saranno Albag–Ferrari, portacolori di AKM Motorsport con la Mercedes-AMG GT3, che vantano 13 punti di vantaggio su Liberati–Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-VSR) e 20 su Balzan–Medler (Ferrari 296 GT3 Evo-Rinaldi Racing). Tre equipaggi, tre marchi differenti e un confronto che, con 32 punti ancora disponibili promette di rimanere aperto fino alle fasi conclusive della gara.
La rappresentanza Mercedes-AMG comprenderà anche la seconda vettura di AKM Motorsport, affidata a Guirreri–Pedani, quella di Stratia Motorsport con Caresani-Lehmann-Scholze, oltre all’atteso debutto nel Tricolore del team Grupo Promo Racing Team, che schiererà la Mercedes-AMG GT3 per l’equipaggio Hernandez–Haupt.
Nutrita la pattuglia Lamborghini, con VSR che, oltre alla Huracan GT3 Evo2 dei pretendenti al titolo Liberati–Michelotto–Zanon, porterà in pista una seconda vettura affidata a Bowen–Salmenautio–Spinelli. Tre le Huracan schierate da DL Racing, con Segù–Donno–Pollini nella Pro, Bouarfa–Clementi Pisani–Perera nella Pro-Am e Iaquinta–Randazzo–Messina nella Am. La rappresentanza della Casa di Sant’Agata Bolognese comprenderà anche Geraci–Luchetti–Paul (Oregon Team), Fischbaum–Pavlovic–Spengler (Star Performance) e l’atteso debutto nel Tricolore di ARC Bratislava con Konopka–Konopka–Mikulasko.
A completare la pattuglia Lamborghini saranno le due Huracan GT3 Evo2 di Imperiale Racing, affidate a Denning–Girotti–Guidetti e a Cola–De La Iglesia–Denes, questi ultimi leader della GT3 Pro-Am. Nella classifica di questa sottoclasse, l’equipaggio della compagine di Mirandola a quota 68, precede Duran–Perel (62) e Braschi–Ponzio–Rackstraw (57), entrambi al volante delle Ferrari 296 GT3 Evo di Spirit of Racing.
La rappresentanza Ferrari sarà particolarmente qualificata, con ben tredici 296 GT3 al via. La pattuglia più numerosa sarà quella di Spirit of Racing, che schiererà, oltre ai due equipaggi in lotta nella Pro-Am, altre quattro vetture affidate a De Meeus–Abril, Forgione–Rugolo–Van der Worm, Fontana–Gai e Vivien–McDonald–Simonsen. Rinaldi Racing punterà su Balzan–Medler, ancora in corsa per il titolo assoluto, mentre Double TT Racing sarà rappresentata da Colavita–Renmans–Badawy e Rossocorsa da Marazzi–Buttarelli. Due le vetture di Easy Race, con Marchiante–Coluccio–Tamburini e Gorini–Mancinelli–Perrina, così come quelle di Kessel Racing, che schiererà Cuhadaroglu–Fumanelli–Pulcini e Ryndziewicz–Altoè–Altoè. Questi ultimi guidano la classifica GT3 Am con appena due punti di vantaggio su Gorini–Perrina.
Sul fronte BMW, la Casa bavarese sarà rappresentata dalle M4 GT3 di BMW Italia Ceccato Racing, con gli equipaggi Alatalo–Nilsson–Ugran nella Pro e Barberi–Cimenes–Cirelli nella Pro-Am. Due le vetture schierate da Nova Race, con Ferati–Guerra–Jelmini nella Pro-Am e Ciglia–Massaro–Bracalente nella Am. A completare la rappresentanza della Casa bavarese sarà la M4 GT3 di Gino Motorsport, affidata ai Villadsen–Magnussen-Weerts nella classe Pro.
Completano il qualificato schieramento GT3 le Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, affidate a Frassineti–Levi–Aka nella Pro e Cassarà–Viglietti–Ogaard nella Am, oltre alla vettura di Audi Sport Italia con Soffiati–Hamilton-Laurent, iscritta nella Pro-Am. Tre le Porsche 911 GT3 R, con Dinamic Motorsport, al debutto stagionale, che schiererà Cressoni–Simonazzi nella Pro, Ebimotors con Venerosi–Baccani–Caglioni nella Am e Huber Motorsport con Mau–Miller–Hull, sempre nella Am. A completare il quadro sarà la McLaren 720S GT3 di Raptor Engineering con Moulin–Petrov–Deledda, a conferma della varietà di marchi e dell’elevato livello tecnico della serie.

GT Cup

Anche nella GT Cup 1ª Divisione Pro-Am la lotta per il titolo si presenta particolarmente interessante, con tre equipaggi ancora in corsa per il Tricolore. Al comando con 78 punti figurano Agoglia–Bucci–Cremona (Lamborghini Huracan Super Trofeo Evo2-DL Racing), seguiti a nove lunghezze da Vitale–De Marco (Ferrari 296 Challenge-Rossocorsa), mentre Barbolini–Al Rifai–Patrinicola (Ferrari 296 Challenge-Spirit of Racing) occupano la terza posizione con 62 punti. Lo schieramento della 1ª Divisione è completato dalla Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse, affidata a Roccadelli–Lancellotti. Già assegnato, invece, il titolo della 1ª Divisione Am, conquistato da Ferrara–Galli (Ferrari 296 Challenge-Krypton by DL Racing) nel precedente appuntamento di Imola.

Nella GT Cup 2ª Divisione Pro-Am il titolo è ancora in palio, con Benedetti–Santi (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition) al comando della classifica con 85 punti, che nell’ultimo round saranno affiancati da Pierluigi Veronesi. A inseguire, distanziati di dieci lunghezze, sono Bodellini–Riva–Schofield (Ferrari 488 Challenge-SR&R). Per Apex Competition si profila dunque la possibilità di conquistare un secondo titolo italiano nella stagione 2026, dopo quello già ottenuto nella GT Cup Sprint 2ª Divisione Pro-Am con Attianese–Meijer. Completano lo schieramento della sottoclasse le Porsche 992 GT3 Cup di SP Racing Team, affidata a Coldani–Bernoni–Cardinale, e di Tsunami, che farà debuttare nel Tricolore l’equipaggio interamente spagnolo Gonzalez–Alonso Sanchez–Font Casas.

Ancora più serrata la situazione nella GT Cup 2ª Divisione Am, dove appena un punto separa i due equipaggi di testa. Di Benedetto–Nicolosi–Carboni (Porsche 992 GT3 Cup-Tsunami) guidano la classifica con 82 punti, precedendo Bolzoni–Contessi (Porsche 992 GT3 Cup-ZRS Motorsport), secondi a quota 81 e affiancati per l’occasione da Francesco Guidi. La 2ª Divisione vedrà al via anche le Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition, affidata a Trione–Trione–Marzi, e di SP Racing Team, con Abbati-Bergonzini–Zerbi.

Il programma

Il weekend prenderà il via venerdì 30 ottobre con due sessioni di prove libere, dalle 10.05 alle 11.05 e dalle 13.55 alle 14.55. Sabato 31 ottobre sono previste la terza sessione di prove libere, dalle 8.30 alle 9.00, e le qualifiche, dalle 12.40 alle 14.20, articolate in tre turni per ciascuno dei due gruppi. La gara di tre ore scatterà domenica 1° novembre alle ore 13.15 e sarà trasmessa in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky), oltre che in streaming sul sito ufficiale del Campionato Italiano Gran Turismo e sui canali social ACI Sport.

Credits: ACI Sport

Bosch celebra i 50 anni della sonda lambda

Sviluppata da Bosch nel 1976 e installata per la prima volta su veicoli di serie da Volvo nello stesso anno, la sonda lambda ha segnato una rivoluzione tecnica nell'industria automobilistica. Oggi è diventata un componente indispensabile nei veicoli a benzina e diesel. Nel 2026, Bosch celebra il 50° anniversario di una tecnologia chiave che contribuisce in modo significativo a ridurre le emissioni inquinanti e il consumo di carburante. Con circa 1,7 miliardi di unità prodotte da Bosch in tutto il mondo, la sonda lambda si è affermata come un componente fondamentale per una combustione più efficiente.

50 anni fa, Bosch ha industrializzato la sonda lambda per la produzione in serie, al fine di consentire un trattamento efficace dei gas di scarico nel catalizzatore a 3 vie. Il sensore misura con precisione il contenuto di ossigeno residuo nei gas di scarico e fornisce alla centralina del motore le informazioni cruciali necessarie per regolare la miscela aria-carburante ottimale (lambda = 1). Questo è l'unico modo per il catalizzatore di raggiungere la sua piena efficacia e convertire in modo efficiente gli inquinanti.

Sviluppata inizialmente per l'uso nei motori a benzina, la fase tecnologica successiva è stata lo sviluppo della sonda lambda a banda larga. Questo ha permesso il suo utilizzo anche nei motori diesel e in tipologie di motore come l'iniezione diretta di benzina, espandendo significativamente il suo campo di applicazione. Una innovazione per l’epoca che è ora una tecnologia chiave nel trattamento dei gas di scarico, con siti di produzione in Germania, Sud-est Europa, Nord America, Cina e India.

Grazie a decenni di esperienza, Bosch è uno dei principali produttori di sonde lambda per il primo equipaggiamento, affermandosi come un attore chiave nel mercato dei ricambi. Il portafoglio di sonde lambda copre circa il 70% del parco veicoli nel mercato europeo con circa 1.000 codici prodotto. Ogni sonda lambda per il mercato delle officine è sottoposta a rigorosi processi di qualità e di rilascio ed è conforme agli standard della produzione di serie.

La competenza di Bosch nei sensori per gas di scarico si estende ben oltre la sonda lambda: Bosch offre ai suoi partner un'ampia gamma di sensori di particolato, NOx e di temperatura dei gas di scarico. Questi componenti sono importanti per rispettare le moderne norme sulle emissioni. I clienti beneficiano della possibilità di ricevere tutti i sensori per gas di scarico pertinenti da un'unica fonte. Questa soluzione completa semplifica l'approvvigionamento, supporta una buona compatibilità e garantisce un'elevata qualità.

La storia di successo della sonda lambda non è più limitata al settore delle auto. Oggi, la sua precisa tecnologia di misurazione è utilizzata anche in camion, motocicli, moderni sistemi di riscaldamento e persino nei forni "PerfectBake" di Bosch, dove garantisce risultati di cottura ottimali. (Press Bosch)

martedì 27 ottobre 2026

Ford LMDh, debutto con due vetture a Monza: il programma WEC 2027 entra nel vivo


> testo e foto di Claudio Pezzoli New Reporter Press

MONZA, 27 Ottobre 2026 – Il futuro della Ford nel Mondiale Endurance ha fatto tappa oggi all’Autodromo Nazionale Monza. Due esemplari della nuova LMDh della Casa americana sono scesi in pista per proseguire il programma di sviluppo della Hypercar con cui Ford Racing affronterà il FIA World Endurance Championship 2027, entrando nella combattutissima classe regina. La giornata brianzola rappresenta un passaggio significativo nel percorso che porterà il marchio dell’Ovale Blu a confrontarsi con i principali costruttori internazionali nelle gare di durata, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista anche nella sfida più prestigiosa, quella della 24 Ore di Le Mans.

La novità più importante è rappresentata dalla presenza contemporanea di due prototipi. Dopo le sessioni di test a Paul Ricard, Portimão e Silverstone, svolte con una sola vettura, Ford ha deciso di ampliare il programma per raccogliere una quantità maggiore di dati e affrontare contemporaneamente differenti aree di sviluppo.
Il lavoro dovrebbe concentrarsi su due fronti complementari: da una parte la verifica dei sistemi elettronici e della gestione della componente ibrida, dall’altra la ricerca del miglior equilibrio meccanico. Frenata, comportamento del telaio, risposta del propulsore, pneumatici e regolazioni delle sospensioni sono alcuni degli aspetti che possono beneficiare di un programma articolato su due vetture.

La possibilità di confrontare i dati raccolti nello stesso momento, nelle medesime condizioni ambientali e sul medesimo tracciato, rappresenta infatti un vantaggio importante per gli ingegneri. In questa fase, più ancora della ricerca della prestazione assoluta, conta individuare eventuali criticità, verificare l’affidabilità e costruire una base tecnica solida in vista delle successive prove di durata.

Il circuito brianzolo offre caratteristiche particolarmente interessanti per una vettura destinata alle gare endurance. I lunghi rettilinei permettono di analizzare l’efficienza aerodinamica e la velocità massima, mentre le violente frenate sottopongono a un lavoro intenso l’impianto frenante e i sistemi di recupero e gestione dell’energia.

Le curve veloci, inoltre, consentono di valutare la stabilità della vettura, il comportamento del telaio e la capacità di mantenere un equilibrio costante anche nelle sequenze più impegnative. Un insieme di elementi che rende Monza un passaggio prezioso nel percorso di crescita della nuova Hypercar americana.
Particolare attenzione può essere inoltre riservata alla gestione delle temperature e al consumo degli pneumatici, parametri fondamentali in una vettura chiamata a sostenere turni di guida prolungati e ritmi elevati nelle competizioni di durata.

La LMDh Ford utilizza un telaio sviluppato in collaborazione con ORECA e un V8 aspirato da 5,4 litri, abbinato al sistema ibrido previsto dalla categoria. Una combinazione che unisce una meccanica di impostazione tradizionale a una gestione elettronica particolarmente complessa, sulla quale si concentra una parte importante del lavoro di sviluppo.

La presenza delle vetture Ford a Monza assume anche un significato simbolico particolare. Il circuito, da quest’anno legato al marchio americano attraverso la sponsorizzazione Ford, diventa infatti uno scenario ideale per accompagnare il ritorno della Casa ai vertici dell’endurance internazionale. Una coincidenza che rafforza il legame tra l’Ovale Blu e uno degli impianti più iconici del motorsport mondiale, teatro di sfide leggendarie e punto di riferimento per generazioni di appassionati.


Il programma, tuttavia, è tutt’altro che una semplice vetrina. Ogni chilometro percorso è importante per arrivare preparati al debutto iridato del 2027, soprattutto considerando che Ford dovrà misurarsi con costruttori che dispongono già di una notevole esperienza nella categoria Hypercar.

La giornata di oggi costituisce quindi un altro tassello nella costruzione della nuova Ford da competizione. Il programma all'Autodromo Nazionale proseguirà domani, quando le due LMDh torneranno in pista per proseguire il lavoro di sviluppo. Altri chilometri, nuove verifiche e ulteriori dati da mettere a disposizione degli ingegneri: la strada verso il Mondiale 2027 è ancora lunga, ma per Ford il conto alla rovescia è già cominciato.







F1: Gabriele Minì debutta in Messico con la Alpine

Il Mondiale di F1 si appresta ad accogliere un altro pilota italiano. Si tratta di Gabriele Minì, pilota di ACI Team Italia e dell'Alpine Academy, che in occasione della prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico scenderà in pista con una monoposto A526 del BWT Alpine Formula One Team.
In vista dell’appuntamento con la F1, il pilota siciliano ha provato al simulatore nella sede di Alpine a Enstone ed ha utilizzato anche monoposto delle passate stagioni precedenti.
Gabriele Minì ha voluto esprimere la propria gratitudine verso chi ha reso possibile il debutto in F1, soprattutto Flavio Briatore, l’Executive Advisor del team Steve Nielsen e tutta la squadra.
“Ringrazio Flavio, Steve e tutto il team per la fiducia e per l'opportunità di provare la Alpine. Mi sono preparato a Enstone, lavorando al simulatore e a stretto contatto con gli ingegneri per arrivare il più pronto possibile e dare il massimo in pista, sia a livello personale sia per la squadra”.

Ph credits: BWT Alpine Formula One Team

domenica 25 ottobre 2026

Auto e Moto d’Epoca 2026 - L’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico a BolognaFiere


di Raul Zacchè – immagini ©Raul Zacchè

Auto e Moto d’Epoca 2026, a BolognaFiere, è diventato l’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico, che, nell’ultimo fine settimana di ottobre ha riunito collezionisti, operatori, case automobilistiche, musei e appassionati provenienti da tutto il mondo. Dal 22 al 25 ottobre 2026, il quartiere fieristico di BolognaFiere è tornato a trasformarsi nel centro nevralgico della cultura motoristica mondiale per la 43ª edizione di Auto e Moto d'Epoca. Dopo il definitivo consolidamento del trasferimento dallo storico polo di Padova nel cuore pulsante della Motor Valley emiliana, la kermesse dimostra come il collezionismo d'epoca non sia un semplice esercizio di memoria, ma un settore industriale, culturale ed economico di primissimo ordine per l'Europa.

Sviluppato su un'imponente superficie complessiva di oltre 235.000 metri quadrati articolati in 13 padiglioni, l'evento raccoglie oltre 5.000 vetture e motociclette storiche, accogliendo commercianti internazionali, musei ufficiali, scuderie e una platea stimata in più di 130.000 appassionati e collezionisti provenienti da tutto il mondo. Cuore dell’edizione è Icons of Speed – Endurance Legends, la grande mostra tematica dedicata alle competizioni di durata, dalle leggendarie 24 Ore di Le Mans e Daytona alle grandi sfide di Monza e del Nürburgring. 12 vetture straordinarie (e altrettante distribuite nei padiglioni della fiera) raccontano l’evoluzione tecnologica e sportiva dell’endurance attraverso modelli iconici come Porsche 917, Porsche 956 Rothmans, Sauber C9, Bentley EXP Speed 8, Lancia LC1. Un viaggio nella storia di automobili che hanno trasformato la resistenza in leggenda, testimonianza del legame tra innovazione, ingegneria e competizione.

La manifestazione è stata strutturata in vari percorsi tematici che comprendono: Auto d'Epoca e il Mercato Internazionale, il percorso moto. Le aree dedicate ai Club, i Registri e la cultura motoristica, infine ricambi, automobilia e modellismo.

L'edizione 2026 si distingue anche per una straordinaria concentrazione di ricorrenze storiche fondamentali per il design e la tecnica. Tra questi i 120 Anni di Lancia con ACI Storico, 100 Anni della Carrozzeria Touring Superleggera, i 140 Anni dell'Automobile, l'exploit delle Youngtimer, le icone dei rally Gruppo B e Gruppo A. 

Grande spazio anche alle due ruote, con un percorso che attraversa cinquant’anni di storia motociclistica con protagonista la Honda Motor Europe, con esemplari straordinari provenienti anche dalla Honda Collection Hall di Motegi, tra cui le NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V di Valentino Rossi.