mercoledì 8 aprile 2026
F1\Leonardo Fornaroli in pista per la seconda sessione di test con McLaren
martedì 7 aprile 2026
1000 MIGLIA 2026: PUBBLICATO L’ELENCO DELLE VETTURE AMMESSE
DL Racing cala il poker nel Lamborghini Super Trofeo 2026
Milano, 7 aprile 2026 - (Agenzia ErregiMedia) Al fianco dei programmi GT3 in arrivo, nel 2026 DL Racing rilancia la propria presenza nel Lamborghini Super Trofeo Europa e si schiera al via fin dal primo round a Le Castellet il 10-12 aprile, presentando in griglia di partenza ben quattro Lamborghini Huracán ST Evo2 da oltre 600 cavalli. Un programma che il team milanese diretto da Diego Locanto ha confermato con ambizione e ulteriormente rinsaldato quello nel monomarca della Casa del Toro, nel quale durante la stagione la squadra presenterà ulteriori equipaggi, anche in vista delle Finali Mondiali che si disputeranno a fine ottobre in casa a Monza. Confermati con un impegno “full season” fin dalla prima tappa in programma al Paul Ricard, questo fine settimana DL Racing sarà in lizza nella classifica assoluta con un equipaggio tutto “Pro” e un tris di rientro nella categoria LC (Lamborghini Cup) con piloti che già lo scorso anno sono stati in grado di agguantare i primi podi nella personale stagione d’esordio.
Con ambizioni di vertice Simone Iaquinta e Kevin Gilardoni saranno per la prima volta compagni di equipaggio sulla Huracán ST Evo2 numero 72. Per Iaquinta, che alle spalle ha una lunga e vincente militanza nei monomarca Porsche, il round a Le Castellet segnerà l’esordio assoluto nel Super Trofeo. Il pilota calabrese classe 1990 avrà al fianco un driver che invece ha già corso con profitto nella serie europea: Gilardoni ha infatti vinto il titolo Pro nel 2021 e dopo l’ultima presenza alle Finali Mondiali 2024 a Jerez lo svizzero classe 1992 è pronto a un’intera stagione di rientro.
Dopo le esperienze vissute da esordienti lo scorso anno, ritornano nel monomarca Lamborghini anche Philip Tang, Francesco Turzo e Cristian Bortolato, tutti iscritti in equipaggio singolo nella classe LC. Tang è pilota proveniente da Hong Kong e nel 2025 firmò il suo primo podio nel Super Trofeo sul circuito del Nurburgring. A quell’exploit seguirono quelli di Turzo: con DL Racing il driver pugliese salì infatti sul podio sia a Barcellona sia a Misano. Ora sull’obiettivo si concentrerà in pianta stabile anche Bortolato. Lo scorso anno il pilota veneto entrò in zona punti a Monza e Spa, ma non partecipò proprio all’appuntamento del Paul Ricard, dal quale ora invece inaugurerà la sua prima annata completa nella serie.
Sul circuito francese il programma del weekend prevede due turni di prove libere da un’ora venerdì 10 aprile alle 10.10 e alle 16.10. Sabato doppia qualifica a partire dalle 9.00 e gara 1 al via alle 14.45. Domenica gara 2 chiude il fine settimana alle 12.30. Entrambe sulla distanza di 50 minuti, le due corse saranno trasmesse in diretta streaming su https://www.youtube.com/@LamborghiniSquadraCorse e in TV su Sky Sport MotoGP (canale 208 di Sky).
Il team principal Diego Locanto dichiara in vista della “prima” 2026: “Non vediamo l’ora di riaccendere i motori! E’ stato un inverno lungo che ci ha visti impegnati anche nella realizzazione della grande factory che DL Racing ha inaugurato a Senigallia e ora le nostre Lamborghini e tutto lo staff del team sono pronti per questa prima sfida della stagione. Torniamo in lizza con le dovute ambizioni nella classe Pro schierando un equipaggio che sono fiducioso saprà mostrare tutto il suo valore. A Iaquinta e Gilardoni aggiungiamo poi un trio di piloti che, seppure con poca esperienza, dopo i buoni risultati del 2025 ha avuto il merito di rimettersi in gioco nella categoria LC. La squadra fornirà massimo supporto e sono sicuro che i margini di crescita siano ancora considerevoli. Il Paul Ricard è un immediato banco di prova molto interessante per tutti e lo scenario internazionale e competitivo del Super Trofeo è l’ideale per inaugurare un 2026 per noi molto importante sul fronte Lamborghini, anche in vista dell’esordio in GT3, ormai sempre più vicino”.
Lamborghini Super Trofeo Europe: 12 aprile Le Castellet; 10 maggio Imola; 27 giugno Spa; 30 agosto Nurburgring; 4 ottobreBarcellona; 21-23 ottobre Monza. World Finals: 24-25 ottobre Monza.
domenica 5 aprile 2026
LA COLLEZIONE ASI BERTONE È RITORNATA A TORINO, ALLO STELLANTIS HERITAGE HUB
Inaugurato presso lo Stellantis Heritage Hub di Torino il nuovo allestimento che accoglie la Collezione ASI Bertone, quello che potremmo definire uno dei nuclei più significativi del design automobilistico internazionale. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese e segna un incontro naturale tra due patrimoni complementari dell’evoluzione stilistica e tecnica "made in Torino".
Grazie all’accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e StellantisHeritage, il grande pubblico potrà ammirare anche la Collezione Bertone, acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015. L’esposizione conta 66 esemplari realizzati tra gli anni ’60 e i primi anni 2000 e comprende iconiche auto di serie, modelli di stile, prototipi e show-car in rappresentanza di venti marchi automobilistici internazionalicon i quali Bertone aveva attivato proficue collaborazioni. Ogni pezzo racconta la storia dell’eccellenza costruttiva, dell’incessante ricerca creativa e dell’evoluzione delle concept-car realizzate nel Centro Stile Bertone in ogni decade.
Sfruttando l’opportunità di modellare auto non destinate esclusivamente alla produzione di massa, i designer Bertone hanno saputo reinventare audacemente l’architettura del veicolo, attingendo a idee universali di linea e forma perfette.
L’iniziativa si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione dello spazio espositivo di via Plava 80, all’interno dello storico comprensorio di Mirafiori, avviato negli ultimi dodici mesi per rendere ancora più intensa l’esperienza di visita. Nasce così il “nuovo” Heritage Hub, adesso più accessibile e ancora più strutturato, che rafforza ulteriormente la missione del dipartimento Stellantis Heritage: raccontare e custodire “le auto di Torino”, ovvero quelle vetture, quelle idee e quelle visioni che hanno reso il capoluogo piemontese uno dei centri più influenti nella storia dell’automobile. A confermarlo è una collezione unica nel suo genere, composta da oltre 300 vetture dei marchi italiani del Gruppo, che condensano più di 120 anni di innovazione e stile Made in Italy, dando vita a un racconto coerente e continuo che attraversa epoche e linguaggi: dai modelli storici a quelli più recenti, dalle vetture di serie a esemplari o prototipi unici al mondo.
In particolare, per rendere ancora più immersiva l’esperienza dei visitatori, a partire dallo scorso anno sono state riorganizzate le otto aree tematiche del percorso espositivo. All’interno di ciascuno spazio sono presenti otto vetture principali, disposte in ordine cronologico, affiancate da altri esemplari coerenti per affinità tecnica o progettuale, in grado di amplificare il contesto storico e culturale di riferimento di ciascuna area. Inoltre, al fine di rispondere anche a un interesse in costante crescita - solo lo scorso anno le visite sono aumentate del 6%, rispetto al 2024, con una presenza significativa di visitatori stranieri – dal mese di marzo l’Heritage Hub è visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana.
Alberto Scuro, Presidente ASI, ha evidenziato: “Siamo davvero contenti e soddisfatti di questa nuova collaborazione perché fin dall’inizio l’obiettivo era quello di riportare a Torino un patrimonio che appartiene alla città e al Piemonte. Bertone fa parte dei grandi nomi del car-design e dello stile cui Torino ha offerto terreno fertile per uno sviluppo senza pari al mondo. Dopo aver acquisito la Collezione nel 2015, già posta sotto la tutela del Ministero della Cultura affinché non potesse lasciare l’Italia né essere divisa, con questo definitivo ritorno all’ombra della Mole possiamo dire di aver completato la nostra missione di tutela, salvaguardia e promozione. Il tutto accade in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’ASI per una combinazione simbolica che ci rende orgogliosi del nostro operato e della rete sistemica sempre più efficace creatasi con molti altri stakeholder del territorio, con le istituzioni, le aziende e gli enti che continuano a credere nel valore culturale ed economico dell’automotivepiemontese. Torino rinnova il suo status di capitale mondiale del motorismo storico”.
Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia, ha dichiarato: “La missione dell’Heritage HUB è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della Collezione ASI Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni all’ecologia, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo progetto, offrendo a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di scoprire e riscoprire la straordinaria storia italiana attraverso le vetture che vanno ad arricchire la collezione già presente nei nostri spazi”.
LA COLLEZIONE ASI BERTONE
Le origini della Collezione risalgono all’inizio degli anni ’70, quando Nuccio Bertone ebbe un'intuizione che si sarebbe rivelata preziosa, soprattutto per le generazioni future. La nuova sede di Caprie, inaugurata il 15 ottobre 1972 a pochi chilometri da Torino, offriva lo spazio necessario per ospitare la raccolta. I prototipi più innovativi non sarebbero più stati destinati alla demolizione, ma avrebbero rappresentato l’Azienda negli anni a venire. A questi prototipi, Bertone avrebbe aggiunto la sua collezione personale, composta dalle auto a lui più care.
La mostra all’Heritage Hub si apre con l’Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963, modello che riunisce in sé la doppia anima della Bertone: quella che vive nel Centro Stile e quella che sostiene la produttività industriale della Carrozzeria, attiva per molti anni con linee di montaggio dedicate a piccole e grandi serie. Rimanendo negli anni ’60, spiccano in Collezione la Lamborghini Miura S del 1967 e la Runabout del 1969.
Per la decade successiva si possono citare alcuni modelli andati in produzione come la Lamborghini Espada (1970), la Fiat Dino Coupé (1970), la Lancia Stratos (1975), la Fiat X1/9 (1977) o la Ferrari 308 GT4 (1978, l’unica Ferrari prodotta in serie disegnata nel Centro Stile Bertone), affiancati a prototipi come la Suzuki Go (1970), la Citroën Camargue (1972), la NSU Trapeze (1973), la Ferrari Rainbow (1976) o la Volvo Tundra (1979). Sono gli anni nei quali la direzione del Centro Stile Bertone fa capo al maestro del car-design Marcello Gandini, tra i primi a dettare inedite linee geometriche che avrebbero cambiato completamente i connotati del concetto stesso di automobile.
Il passaggio epocale agli anni ’80 si materializza con proposte avveniristiche come la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus o la Lamborghini Genesis (1988), in contrapposizione ad auto per il grande pubblico come la Opel Kadett Cabriolet (1983) e la Fiat Ritmo Cabriolet (1986), per arrivare ad una supercar universale come la Lamborghini Countach Quattrovalvole (1987).
Nei successivi anni ’90, Bertone è tra le prime realtà automotive ad approcciare il tema della propulsione elettrica. Una visione decisamente avanzata ma allo stesso tempo concreta, il cui punto più elevato viene raggiunto con la Bertone Z.E.R. (Zero Emission Record) che nel 1994 e 1995 segna numerosi primati mondiali. Elettrica è anche la sportiva Blizdel 1992, pensata per il puro divertimento su strada alla stregua di un go-kart carenato. Degne di nota sono numerose altre coupé granturismo come la Lancia Kayak (1995), la Opel Slalom (1996) e l’Alfa Romeo Bella (1999); come pure alcune varianti multiuso allestite sulla base di modelli Fiat di serie come la Cinquecento, la Punto e la Bravo: sono la Rush (1992), la Racer (1994) e la Enduro (1996).
L’ingresso nel terzo millennio è all’insegna della funzionalità con la nascita, nel 2000, della Bertone Slim pensata per l’ambiente urbano e dotata di un corpo vettura ristretto che richiama la fusoliera aeronautica. Ci sono poi le monovolume Opel Filo (2001) e Cadillac Villa (2005), che esprimono il piacere e il confort di vivere l’auto come la propria casa. Non possono mancare altre sportive purosangue - concetto ben radicato nel DNA Bertone - come la Birusa (2003), la Aston Martin Jet 2 (2004) o la Jaguar B99 TT (2011).
UN LUOGO ICONICO DOVE RESPIRARE LA STORIA DELL’AUTOMOBILISMO ITALIANO
Il primo aspetto che incuriosisce i visitatori dell’Heritage Hub è senza dubbio l’edificio in cui sono custoditi questi esemplari unici al mondo, ovvero i circa 15.000 metri quadrati della storica Officina 81 di Via Plava a Torino, uno degli impianti di produzione meccanica FIAT all'interno del comprensorio industriale di Mirafiori, le cui radici affondano nel lontano 1939. Per poter accogliere la meravigliosa collezione aziendale, l’ambiente originale è stato oggetto di un accurato restauro conservativo che ne ha rispettato la natura industriale, i colori storici senape e verde, la pavimentazione in cemento e il reticolo di pilastri metallici.
Al centro dello spazio espositivo figurano 64 vetture storiche, suddivise in 8 aree tematiche: “Records and Races”, le protagoniste che hanno trionfato sui principali circuiti di tutto il mondo; “Concepts and Fuoriserie”, vetture rarissime e straordinari pezzi unici; “Archistars”, i modelli che hanno rivoluzionato l’architettura dell’automobile, pur rispettando i dogmi di produttività e funzionalità; “Eco and Sustainable”, che accoglie le vetture la cui progettazione più si è distinta nel rispetto dell’ambiente; “Small and Safe”, modelli che hanno saputo unire sicurezza e dimensioni contenute; “Style Marks”, vetture che hanno fatto la storia del design; “Epic Journeys”, le protagoniste di viaggi indimenticabili; “The Rally Era”, le “belve” italiane dell’epoca d’oro delle corse su strada e sterrato.
I due lati lunghi dell’edificio ospitano il resto della collezione, diviso per brand e ordinato secondo un criterio cronologico. In particolare, accanto ai marchi FIAT e Lancia trova spazio una selezione di modelli Alfa Romeo, Autobianchi e Abarth, insieme a sezioni speciali come quella dedicata alle storiche FIAT dell’Arma dei Carabinieri, con 16 vetture che raccontano mezzo secolo di collaborazione. Al fondo del padiglione, infine, è presente un’area riservata ai motori, rappresentati da oltre trenta tra i più importanti propulsori - dal celebre 4 cilindri della “serie 100” ai prototipi elettrici, a turbina e persino a vapore – che testimoniano un secolo di ingegno e sperimentazione dei marchi italiani del Gruppo.
(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)
Scatta dal Red Bull Ring la stagione 2026 di TopJet F.2000
sabato 4 aprile 2026
Anche nel 2026 il concorso d'eleganza della Coppa D'Oro delle Dolomiti
Per l’edizione 2026 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, gli equipaggi che si iscriveranno alla gara di regolarità classica - valevole per il Campionato Italiano Grandi Eventi - potranno partecipare, con la propria auto, anche al Concorso di Eleganza. Una giuria di esperti valuterà le auto in concorso che verranno premiate durante la tradizionale cerimonia della domenica.
Nel 2019, il primo premio è andato ad una splendida Osca MT4 Frua del 1952 del team giapponese Kimura Hidetomo e Kurosawa Tetsu; nel 2021 è stata invece premiata la Lancia Lambda del 1929 di Tommaso Bianchini e Federica Borghini, un modello - quello della Lancia Lambda - che proprio nel 2021 ha festeggiato i 100 anni di vita.
Nel 2022 a vincere è stata una splendida Alfa Romeo 6C 1750 GS del 1932 dell’equipaggio Keith Stephen Roberts e Robin Pinchbeck. Nel 2023 a occupare il primo gradino del podio è stata la Maserati A6 GCS del 1955 di Olindo Deserti e Maurizio De Marco.
Il 2024 ha incoronato un binomio proveniente dal Giappone, l’equipaggio composto da Fukuda Hiromichi e Sugiura Yasuyuki a bordo di una spettacolare Ferrari 166 MM del 1950. Nel 2025 a vincere è stata la Pasqualin Giannini 750 Sport del 1950 condotta da Stefano Mecchia e Adelino Meotto.
Procede intanto l’organizzazione per la prossima edizione, che si terrà a Cortina d'Ampezzo dal 16 al 19 luglio. (Ufficio Stampa ACI Sport)
Lotus T56B: da Indianapolis alla Formula 1, storia di una monoposto con motore d’aereo a reazione
venerdì 3 aprile 2026
Porsche Carrera Cup Italia, 2026 al via con tante novità e i test collettivi a Imola
mercoledì 1 aprile 2026
CIREAS\In apertura le iscrizioni del 12° Circuito Felice Nazzaro (24-25 aprile)
Dal 3 al 5 luglio la Varese-Campo dei Fiori
lunedì 30 marzo 2026
Lancia vince al debutto in Italia e Francia con la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale









