lunedì 12 ottobre 2026

Raptor Engineering e McLaren trionfano nell’Italiano GT a Monza


(Agenzia ErregiMedia) - Squillante doppietta per Raptor Engineering e le McLaren a Monza. Il team modenese si è imposto sia in GT3 con il padrone di casa Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald sia in GT Cup con Giovanni Naldi e Matteo Cianfoni nell’ultimo round del Campionato Italiano GT Sprint 2026. Un bottino pieno che corona al top la prima stagione nella serie della squadra diretta da Andrea Palma e Isabelle Maserati con le vetture della Casa di Woking e in particolare con il prestigioso programma GT3 inaugurato quest’anno. 

All'Autodromo Nazionale, nella classe regina Cazzaniga e il driver ufficiale della McLaren MacDonald si sono imposti al volante della McLaren 720S GT3 Evo al termine di una gara 1 che sabato ha visto lo scozzese prendere il via in seconda posizione dalla prima fila e concludere davanti a tutti al traguardo dopo che, effettuato il cambio-pilota, il compagno di equipaggio brianzolo è riuscito a sopravanzare il leader in staccata alla Variante della Roggia. Per Raptor Engineering e i due protagonisti la vittoria di Monza è il secondo successo stagionale dopo quello di Vallelunga in maggio. Il weekend è stato inoltre impreziosito dalla splendida pole position messa a segno da Cazzaniga, scatenato sul circuito di casa, per gara 2, conclusa domenica al secondo posto dopo aver dominato nella prima metà della corsa. Cazzaniga-MacDonald al pit-stop hanno dovuto scontare l’handicap tempo di ben 15 secondi accumulato da regolamento proprio per la vittoria di sabato e hanno in ogni caso concluso con un altro, preziosissimo podio. Anche in questo caso è il secondo della stagione dopo quello del Mugello e permette alla coppia di Raptor Engineering di concludere il Tricolore GT Sprint in terza posizione nella classifica generale, confermandosi quindi sul podio tricolore assoluto in campionato.

GT3 a parte, a Monza la squadra si è tolta grandi soddisfazioni anche nelle due gare della GT Cup II, nella quale Raptor ha vissuto il suo miglior weekend di sempre con le McLaren Artura Trophy Evo soprattutto grazie alle imprese di Naldi e Cianfoni. Iscritti in classe Am, i due gentlemen drivers romani hanno vinto e convinto in gara 1 sabato, primo centro sia per l’equipaggio sia per l’Artura nella categoria, e poi, pur dovendo anche loro scontare un elevato handicap tempo in gara 2, domenica sono riusciti comunque a conquistare un brillante secondo gradino del podio. Per Naldi-Cianfoni la stagione si è quindi conclusa con una vittoria e ben quattro ulteriori podi: sono risultati che ne dimostrano la piena crescita. 

Nella categoria, meno fortunato il weekend del 26enne rookie torinese Riccardo Tirelli e del giovane driver capitolino Flavio Olivieri, costretti al ritiro in partenza di gara 1 a causa di un tamponamento subìto, ma poi bravi a rimontare fino al quarto posto Pro-Am in gara 2, migliorando la top-5 centrata insieme nel precedente appuntamento del Mugello.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering: “Davvero siamo oltre al settimo cielo per questa conclusione della serie Sprint. Gli impegni stagionali non terminano qui, ma questo weekend ha coronato nel migliore dei modi il percorso con McLaren iniziato nemmeno un anno fa e sul quale continuiamo a credere e puntare forte nel futuro della squadra. In GT3 i ragazzi sono stati straordinari sia in gara sia in qualifica e questo nuovo exploit dà ulteriore valore a tutto il lavoro svolto perché tutto fosse perfetto nel momento giusto. La missione è dunque compiuta già al nostro primo anno nella classe regina, ma devo dire che anche in GT Cup non siamo stati da meno. Il team è contentissimo per Naldi-Cianfoni e per il primo successo dell’Artura. Ci tenevamo a far bene su tutti i fronti e, a parte lo sfortunato imprevisto che sabato ha coinvolto gli incolpevoli Olivieri-Tirelli, che poi hanno reagito bene in gara 2, Monza per noi è stata davvero magica e deve servirci come ulteriore trampolino di lancio per continuare sulla strada intrapresa”.

Lancia al Salone di Parigi 2026



Torino, 12 ottobre 2026 - Lancia arriva al Salone di Parigi con la forza di un Marchio che ha ritrovato il proprio posto sulla scena internazionale e continua ad accelerare nel suo percorso di rinnovamento. Tornata sulle strade d’Europa con la nuova Ypsilon, rientrata ufficialmente nel Mondiale Rally – dove ha già conquistato il titolo Team WRC2 – e oggi pronta ad ampliare la propria offerta con la Nuova Gamma, Lancia sceglie uno degli eventi automobilistici internazionali più importanti per mostrare, tutte insieme, le diverse anime del suo nuovo corso. A unirle è il binomio “Grace & Grit”, sintesi perfetta dell’identità di un brand nato 120 anni fa – il prossimo 27 novembre ricorrerà infatti l’anniversario della sua fondazione – e che tuttora continua a distinguersi per la capacità di coniugare eleganza, innovazione e performance.

In particolare, “Grace” incarna l’eleganza italiana, fatta di proporzioni armoniose, stile, comfort, materiali ricercati e attenzione al dettaglio. “Grit” ne esprime invece il carattere più deciso, in termini di tecnologia, prestazioni e quella vocazione sportiva che appartiene da sempre al DNA del Marchio. Due anime distinte e complementari che convivono armoniosamente nei nuovi modelli Lancia, espressioni contemporanee di un’identità inconfondibile, capaci di interpretarne i valori più autentici e proiettarli nella mobilità di domani. Un percorso che si sviluppa dalla raffinatezza urbana di Ypsilon, passa attraverso il carattere e la sportività della famiglia HF e raggiunge la sua sintesi più completa nella Nuova Gamma, l’affascinante fastback in cui eleganza, spazio, comfort e prestazioni si fondono in un equilibrio profondamente Lancia. In questo senso, dunque, la presenza del marchio italiano al Salone restituisce un’immagine di un brand in piena fase creativa e di espansione, che torna a occupare un ruolo di primo piano sul mercato continentale e nelle competizioni. E nei primi mesi del 2027 si svolgerà un Lancia Day dedicato, in cui saranno approfonditi l’ambito del prodotto, l’identità del brand e le prossime tappe del suo futuro, che ora guarda lontano con audacia e orgoglio italiano.
 

Nuova Lancia Gamma
Esposta per la prima volta a un salone internazionale, la Nuova Lancia Gamma rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di rinnovamento del Brand e inaugura una nuova dimensione per l’offerta Lancia, di cui diventa il modello di riferimento. Lunga 4,67 metri, con un passo di 2,79 metri, la nuova vettura riporta il Marchio italiano nel cuore del segmento C, interpretando in modo originale il concetto di fastback crossover. Ne è prova l’incontro tra la presenza e la solidità tipiche di un crossover e una silhouette fluida e dinamica, che dà vita a una vettura dalla forte personalità, immediatamente riconoscibile, elegante senza ostentazione e, soprattutto, pensata per essere vissuta ogni giorno. La Nuova Gamma vuole infatti conciliare ciò che spesso viene considerato distante: personalità e praticità, stile e spazio, comfort e prestazioni. Una Lancia capace di muoversi con naturalezza in città e, allo stesso tempo, di accompagnare i propri passeggeri nei lunghi viaggi, mettendo al centro qualità della vita a bordo, silenziosità e benessere. È qui che il binomio “Grace & Grit” trova la propria espressione più completa, con la componente Grit che raggiunge il suo vertice nella Gamma HF Integrale da 375 CV, la BEV dotata di un'architettura Dual Motor che affida a ciascun assale il proprio modulo di trazione elettrica. È l’espressione più autentica dell’approccio Lancia all’elettrificazione, capace di coniugare tecnologia, carattere ed emozione in una nuova idea di performance.

“Made of Italy”, cinquant’anni di eleganza e innovazione proiettati nel futuro
A definire la Nuova Lancia Gamma è anche un’altra dimensione fondamentale del nuovo corso del Marchio: la sua profonda italianità. Disegnata e sviluppata in Italia e prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, Gamma va però oltre il concetto di Made in Italy. È soprattutto “Made of Italy”, in quanto racchiude una cultura del progetto che unisce senso del bello, creatività, cura delle proporzioni e dei materiali, capacità ingegneristica e competenza manifatturiera. In questa prospettiva, Melfi non è soltanto il luogo in cui la Nuova Gamma viene prodotta, ma parte integrante del progetto e del suo profondo legame con l’Italia, espressione di un patrimonio nazionale di design, cultura industriale e know-how che il nuovo modello porta con orgoglio sulle strade d’Europa. Inoltre, il debutto del nuovo modello avviene in un anno simbolico: nel 1976, esattamente cinquant’anni fa, nasceva la prima Lancia Gamma, una delle espressioni più autentiche del design italiano degli anni ‘70. Particolarmente ricercata da collezionisti e appassionati, la Gamma Coupé è una delle nove icone storiche che stanno ispirando la nuova era Lancia, e oggi la Nuova Gamma ne riprende i valori di eleganza, innovazione e comfort per portarli nella mobilità sostenibile del terzo millennio. Lo stile esterno della Nuova Gamma evolve il linguaggio inaugurato dalla Nuova Ypsilon e dal concept Pura HPE attraverso una costruzione architettonica pulita dell’abitacolo che si fonde con superfici laterali più scultoree, mentre gli elementi tecnologici si concentrano all'anteriore e al posteriore. Il risultato finale è una vettura futuristica e innovativa, dove eleganza e sportività coesistono in piena armonia. In particolare, il frontale è dominato dal Calice Lancia illuminato, reinterpretazione contemporanea di uno degli stilemi del Marchio, così come al posteriore spicca la firma luminosa a T e gli elementi aerodinamici flottanti che rileggono in chiave moderna temi appartenenti al patrimonio stilistico Lancia, comprese le iconiche “Veneziane” che fecero il loro debutto proprio sulla Gamma degli anni ‘70. Nasce così una un’automobile bella e innovativa che stabilisce una connessione con la storia del Brand, senza cercare rifugio nella nostalgia ma portando nel presente ciò che ha reso Lancia unica al mondo.

La bellezza diventa efficienza aerodinamica e assoluto benessere a bordo
E se il design definisce la personalità di Gamma, l’efficienza ne accompagna ogni scelta. Design ed Engineering hanno infatti lavorato insieme fin dalle prime fasi del progetto affinché bellezza ed efficienza fossero due espressioni della stessa idea. La silhouette rastremata, lo spoiler posteriore sdoppiato, i cerchi ottimizzati aerodinamicamente e la griglia anteriore attiva contribuiscono a gestire i flussi d’aria e a migliorare l’efficienza complessiva della vettura. Ogni elemento risponde, quindi, a una doppia funzione, estetica e tecnica. L’efficienza aerodinamica – best in class, con un Cx di 0,25 – contribuisce direttamente all’autonomia, ma anche alla silenziosità e al comfort alle velocità più elevate: aspetti che, su una Lancia pensata anche per i lunghi viaggi, diventano parte integrante dell’esperienza di bordo. La stessa attenzione progettuale ha permesso di conciliare una silhouette dinamica da fastback con un’abitabilità pensata per il viaggio, raggiungendo due ulteriori riferimenti nel segmento: lo spazio riservato ai passeggeri posteriori e la capacità del bagagliaio, pari a 560 litri. All’interno, questa filosofia assume una dimensione ancora più personale attraverso il concetto di “Italian Home Feeling”, che punta trasformare l’interno dell’automobile in un luogo da vivere e capace di trasmettere la stessa sensazione di accoglienza, equilibrio ed eleganza di un salotto italiano. Contribuiscono a rendere l’ambiente interno raffinato e gradevole l’iconico “coffee table”, l’illuminazione ambientale Lancia Glow e l’attenzione dedicata a spazio e comfort. Inoltre, più del 60% delle superfici estetiche interne è realizzato con materiali sostenibili, confermando un approccio in cui innovazione e qualità percepita procedono insieme. La stessa idea di benessere pervade l'Effortless Technology by Lancia, concepita per essere semplice, intuitiva e centrata sulla persona, rendendo naturale ogni esperienza di bordo. Al cuore di questo sofisticato corredo tecnologico, che è perfettamente integrato nell’architettura dell’abitacolo, c'è il display centrale da 16” e S.A.L.A. (Sound Air Light Augmentation), l'interfaccia virtuale intelligente che riunisce in un unico ecosistema audio, climatizzazione e illuminazione, gestibili con facilità dal touchscreen o con la voce.

Multi-energy, la libertà di scegliere
Pensata per rispondere a esigenze e stili di mobilità differenti, la Nuova Gamma offre un’offerta multi-energy composta da motorizzazioni ibride e 100% elettriche. In dettaglio, la versione Hybrid da 145 CV assicura un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km, proponendosi come soluzione versatile anche per chi affronta frequentemente lunghe percorrenze. L’offerta BEV invece comprende differenti livelli di potenza e autonomia. Alla versione da 230 CV, con oltre 540 km di percorrenza, si affianca la Long Range da 245 CV, capace di superare i 740 km di autonomia. Al vertice della gamma si colloca la Gamma HF Integrale, , e che eroga una potenza massima di 375 CV ed offre fino a 675 km di autonomia. Tre interpretazioni diverse di una stessa idea: per Lancia l’elettrificazione non deve togliere personalità all’automobile, ma può diventare un nuovo modo di esprimerla. Ed è forse proprio questa la fotografia più nitida che Lancia porta a Parigi: un Marchio tornato in Europa e nelle competizioni, con una gamma che cresce con equilibrio e che non teme le sfide di una mobilità sostenibile e responsabile.
 

Cinque esemplari, due anime e una sola idea di automobile
A testimoniare la nuova fase di Lancia sono le vetture esposte al Salone (Hall XX, stand XX), espressione concreta di una gamma che si amplia e di un’identità capace di abbracciare eleganza, elettrificazione e performance. Riflettori puntati su cinque esemplari diversi per vocazione e carattere, ma accomunati dalla stessa idea di automobile: elegante senza essere convenzionale, tecnologica senza ostentazione, sportiva senza rinunciare alla raffinatezza. Al centro della scena, la Nuova Lancia Gamma si presenta al pubblico di Parigi in tre differenti interpretazioni. La Gamma LX Hybrid, con motorizzazione 1.2 Hybrid da 145 CV, sfoggia una raffinata livrea Ametista Grey con tetto in vetro nero, abbinata a interni Quarzo White con sedili Glow-tech Ossidiana Black, ed esprime il volto più elegante e versatile del nuovo modello. Al suo fianco, la Gamma LX in configurazione BEV, si distingue per l’iconico Blue Lancia, ripreso nell’abitacolo Lancia Blue con sedili Glow-tech Lancia Blue. Completa il trittico la Gamma HF Integrale, la versione 100% elettrica da 375 CV che porta il nuovo modello nel territorio delle alte prestazioni e sottolinea il proprio carattere con la carrozzeria Ossidiana Black e gli interni Bio-tech Green con sedili HF Racing Green. L’esposizione prosegue con Ypsilon HF da 280 CV, la vettura full electric che esprime l’anima più prestazionale del modello, proposta a Parigi in White con tetto nero e con specifici sedili HF in ECONYL lavorati al laser. Accanto, la grintosa Ypsilon Rally2 HF Integrale, simbolo del ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship.
 

Il ritorno di Lancia nei rally guarda al futuro
Proprio dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale prende forma sullo stand il legame più diretto tra il nuovo corso del Marchio e la sua straordinaria tradizione sportiva. Il 2026 ha infatti segnato il ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship, riportando sui palcoscenici internazionali uno dei nomi che più di ogni altro ha segnato la storia dei rally. Con 10 titoli Costruttori nel Mondiale, sei dei quali conquistati consecutivamente dal 1987 al 1992, Lancia continua a essere il Marchio più vincente nella storia della competizione. Ma tornare alle gare non significa celebrare ciò che è stato. Significa piuttosto trasformare una straordinaria eredità sportiva in un progetto rivolto al futuro. Dal WRC2 alle categorie ERC4 e Junior ERC, la nuova presenza di Lancia nei rally si sviluppa attraverso un programma sempre più strutturato, pensato per far crescere parallelamente vetture e giovani talenti. Una vera e propria filiera sportiva che coinvolge le diverse declinazioni racing di Ypsilon e offre ai piloti un percorso capace di condurli dai primi passi nelle competizioni fino ai livelli più alti del rally internazionale. Al vertice di questo progetto tecnologico e sportivo si colloca proprio la Ypsilon Rally2 HF Integrale, massima espressione della nuova famiglia racing Lancia e protagonista di una stagione d’esordio già entrata nella storia. Agile e competitiva su superfici e in condizioni molto differenti, la vettura ha accompagnato la crescita di Lancia Corse HF, capace di migliorare gara dopo gara fino a conquistare, già nel primo anno dal rientro ufficiale, il titolo Team WRC2. (
Lancia Communications)

domenica 11 ottobre 2026

ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni di Monza. Assegnati i campionati italiani


Tante famiglie, tanti appassionati di corse hanno affollato l'Autodromo Nazionale Monza per l'ultima giornata del nono appuntamento stagionale di ACI Racing Weekend. Da venerdì a domenica si sono stimate circa 30 mila presenze. 

E lo spettacolo è stato all'altezza del grande pubblico. Nella gara più attesa, quella conclusiva del Campionato Italiano GT3 Sprint, a vincere è stata la Lamborghini Huracan del team VRS condotta da Simone Riccitelli e dal britannico Georgi Dimitrov. Per conquistare il tricolore è bastato, invece, un decimo posto al tedesco Jens Klingmann che guidava la BMW M4 GT3 EVO di Ceccato Racing condivisa con il belga Ugo De Wilde.

Si è dovuta attendere l'ultima gara per assegnare il titolo dell'E4 Championship: nella seconda corsa, che ha aperto il programma domenicale, il successo è andato all'indiano Ary Bansal di Us Racing.

La gara conclusiva ha visto salire sul gradino più alto del podio il finlandese Luka Sammalisto (US Racing) mentre il titolo è finito nelle mani del britannico Kenzo Craigie (R-ACE GP) terzo al traguardo. 

La corsa domenicale del Gran Turismo Sprint GT Cup ha visto il successo della Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing condotta da Matteo Sartori e Mattia Simonini, in una corsa che è stata interrotta per oltre mezz'ora per un incidente all'Ascari che ha visto sfortunato protagonista il polacco Michail Bartoszuk al volante della Lamborghini di MM Motorsport. Ma a festeggiare il tricolore sono stati i cugini Matteo e Giacomo Pollini con la Lamborghini Huracan ST Evo 2 della propria scuderia. 

La GT4 Italy col titolo già assegnato a Maman-Sandrucci, ha visto il successo della Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Eventos del portoghese Tomas Guedes e dell'olandese Mees Houben. 

L'ultima gara 2026 del Campionato Italiano Sport Prototipi ha regalato al polacco Iwo Beszterda (Avelon Formula) la prima vittoria nella categoria. 

Infine a tagliare per primi il traguardo del Campionato Italiano Velocità Autostoriche sono stati Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli con la Porsche 935 di Club 91. (Autodromo Nazionale Monza Ufficio Stampa - Foto Diego Onida)

Salita AutoStoriche: la Coppa Faro incorona i Campioni Italiani


Pesaro, 11 ottobre 2026. La 9^ Coppa Faro Pesaro ha completato il calendario del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e Tricolore Velocità Salita Auto Classiche ed incoronato 4 Campioni Italiani. Una piacevole giornata autunnale, un pubblico composto e ottime condizioni di sicurezza hanno caratterizzato la competizione organizzata da P&G Racing, che ha coinvolto Pesaro ed il suo territorio.


Sui 3,8 Km della Panoramica SP 44 che da Pesaro si arrampicano fino al Faro, il miglior crono del Campionato Italiano Auto Storiche lo ha siglato il neo Campione di 4° Raggruppamento Salvatore Totò Riolo in 2’10”05, realizzato in gara 2. Il siciliano della Squadra Piloti Senesi sulla PRC A6 BMW da 2500 cc ha vinto la categoria ed ha bissato il titolo tricolore con due gare precise ed efficaci, dopo alcune regolazioni seguite alle prove del sabato, che hanno aumentato il profitto del rendimento della vettura. Anche il successo nel Campionato Italiano Auto Classiche arriva in Sicilia con il successo in gara del ragusano di lungo corso Giovanni Cassibba, il pilota dell’Ateneo Motorsport ha realizzato il miglior crono in gara 2 con 2’09”98, dove ha preceduto il fiorentino rivale di Campionato Stefano Peroni alle prese con noie meccaniche sulla sua Osella PA 20 che lo hanno privato di Gara 1. Il siciliano è in testa alla classe SN ed il fiorentino alla CN. Il conteggio dei punti ed il riepilogo delle gare disputate darà il verdetto sulla classifica del Campionato Tricolore Storiche. Giuliano Loris Peroni senior alza ancora una volta il titolo di 3° raggruppamento. Il driver e preparatore fiorentino si è imposto in entrambe le salite tra le auto costruite entro il 1982. Fosco Zambelli è Campione di 2° Raggruppamento. All’emiliano della Bologna Squadra Corse è bastata la gestione del 3° posto in gara 1, poi la rimonta ed il 2° posto in gara 2 e 3° nella generale, per conquistare i punti tricolori decisivi al volante della perfetta Alfa Romeo GTAM, con cui conclude una stagione densa di gratificazioni. 

M
Il pluri campione italiano ed europeo modenese Idelbrando Motti su Porsche Carrera ha dominato in gara il 2° Raggruppamento. Il 1° Raggruppamento ha sorriso all’austriaco Harald Mossler, perfettamente a suo agio sul percorso al volante della Daren Mk3 e che chiude al 2° posto il tricolore, alla spalle dell’assente Campione Italiano Tiberio Nocentini.


Podio delle auto costruite entro il 1992 che formano il 4° Raggruppamento, ottimo 2° posto tricolore e successo in classe A1300 per il siciliano di Siena Giuseppe Valenti che sulla Peugeot 205 Rallye ha ottenuto un nuovo primato di classe lottando fino in fondo per il vertice di categoria. Terza piazza di Campionato e Trofeo Sport Nazionale al toscano Maurizio Rossi che conclude una stagione gratificante sulla Bogani spinta da propulsore Alfa Romeo, in gara con il terzo tempo generale la SN è andata al piemontese Arnaldo Pinto sulla Lucchini PS 90 curata dal Team Di Fulvio, sempre incisivo quando presente. Il trapanese di Bologna Salvatore Asta su BMW M3 conquista la classe tricolore GTP 2500 con il 6° posto di raggruppamento in gara. Il podio delle vetture di costruzione entro il1982 del 3° Raggruppamento ha visto il milanese Gianluca Luigi Grossi togliersi la soddisfazione del 2° posto e la coppa di campionato per la classe silhouette 2000 sulla singolare Triumph Dolomite con guida a destra davanti all’immancabile Giacinto Giacchè sulla funambolica Fiat 131 Abarth con cui ha accumulato il vantaggio decisivo in gara 1 e poi in gara 2, 3° tempo per Pierluigi Ruschi che ha primeggiato nella sfida tra le Fiat X1/9. Top five completata dal reatino Massimo Campogiani che ga definitivamente stretto la coppa di classe TC1600 sulla Volkswagen Golf Gti. Coppa di classe T1600 per il nisseno Pasquale Capizzi che ha concluso una bella stagione al volante della Alfasud con cui si è classificato in gara 6° in 3° Raggruppamento. Sono auto costruite entro il 1976 quelle del 2° Raggruppamento, Brando Motti su Porsche Carrera ha dettato il ritmo ed alle sue spalle la sfida Podio con lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti che su Fiat 128 di classe TC1150, poi il neo Campione Zambelli e l’abruzzese Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ed il successo in classe TC1300 è salito sul podio di raggruppamento come il veneto Andrea Buttura che ha finalmente stretto la Coppa Tricolore di TC700 con la Fiat Giannini 650 NP, dopo aver chiuso la gara conclusiva alle spalle del bravo Antonio Maiolo su auto gemella, ma non costantemente presente in campionato. Al siciliano Francesco Maltese su Fiat Abarth 595 la classe tricolore TC600. Appassionante il 1° Raggruppamento, quello delle auto costruite fino al 1972, dove ha brillato l’austriaco Mossler e poi ottima prestazione per il connazionale Gregor Frotscher su Austin Mini Cooper di classe T1300, con cui ha preceduto il ternano Angelo De Angelis che ha concluso una buona stagione sulla ammirata Lola T212 ed appena fuori dal podio di gara, l’altra ammiratissima sportscar Lotus 23B di Francesco Tignionsini. Mossler e De Angelis sono nell’ordine sul podio tricolore di 1° Raggruppamento. Per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Classiche, le vetture dal 1993 al 2000 sul podio alle spalle di Cassibba in gara sono saliti Marco Ulivi su Osella PA 20/S ed anche Edoardo Zenobi su Citroen Saxo, che ha preceduto l’umbro Cristian Frustagatti che sulla Peugeot 106 si porta a casa la Coppa K A1600.


Classifica Raggruppamenti in Gara: 1° Raggr.: 1 Mossler (Daren Mk3) in 5’05”48; 2 Frotscher (Austin Mini Cooper) a 16”33; 3 De Angelis (Lola T212) a 27”14. 2° Raggr.: 1 Motti (Porsche Carrera) in 5’00”50; 2 Gigliotti (Fiat 128) a 17”41; 3 Zambelli (alfa Romeo GTAM) a 19”14. 3° Raggr.: 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’50”09; 2 Grossi (Triumph Dolmite) a 21”35; 3 Giacchè (Fiat 131 Abarth) a 31”37. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 4’23”22; 2 Lottini (Osella PA 9/90 BMW) a 19”83; 3 Pinto (Lucchini SP 90) a 25”65. 


(Rosario Giordano \ ACI Sport)

ACI RACING WEEKEND A MONZA, FOTO DIEGO ONIDA

Autodromo Nazionale Monza, 
10-11 Ottobre 2026

ACI Racing Weekend

Foto DIEGO ONIDA
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