lunedì 6 luglio 2026

CIREAS - La 13ª Targa AC Bologna a Bertoli-Vavassori su Fiat 508C di Franciacorta Motori


Si è conclusa con la vittoria dell’equipaggio composto da Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508C di Franciacorta Motori, la 13ª edizione della Targa AC Bologna, nono appuntamento del calendario CIREAS che ha animato il territorio bolognese nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026. Nel 120° anniversario della sua fondazione, l’Automobile Club Bologna ha organizzato un evento capace di richiamare molti tra i migliori protagonisti della disciplina. La competizione che ha visto 49 equipaggi al via, animata da un confronto serrato sulle prove di precisione, ha visto imporsi il duo bergamasco al termine di una gara gestita con concentrazione e continuità, facendo registrare un punteggio complessivo di 229,08 penalità.

“Grande soddisfazione vincere una gara di Campionato Italiano - ha detto Bertoli - per di più a Bologna, considerando che l’anno scorso siamo arrivati secondi. La gara è stata molto tecnica e impegnativa. Il caldo l’ha inciso molto sulla gara e gestire le temperature praticamente estive è stato molto impegnativo. Così come impegnativa è stata la gestione della guida e della vettura su strade talvolta dissestate perché il rischio di far dei danni alle nostre anteguerra è stato concreto. Per fortuna siamo arrivati senza grossi problemi e quindi va bene così. Inoltre abbiamo portato a casa punti importanti per la nostra scuderia”.

Secondi assoluti sono arrivati il medico bresciano Alberto Riboldi con il suo esperto codriver Vito Cartafalsa su Fiat Balilla 508 Coppa Oro, di Franciacorta Motori, con 252,70 penalità e un distacco di 23,62 penalità.

“Abbiamo gestito bene la gara - ha detto Cartafalsa - considerando il gran caldo e qualche sbavatura. Il primo e l’ultimo settore sono stati molto tirati. Il percorso è bello e suggestivo però molti tratti presentano un manto stradale particolarmente insidioso e poco adatto alle vetture anteguerra e per questa ragione abbiamo pagato qualcosa. Però siamo felici del risultato e della tripletta di Franciacorta Motori”.

Terza posizione e vittoria di categoria RC4 per il pluricampione italiano, il campobellese Mario Passanante e la giovanissima toscana figlia d’arte Elisa Buccioni su Autobianchi A112 Abarth 58 HP con 273,18 penalità, protagonisti di una prestazione costante lungo l’intero percorso.
Ai piedi del podio gli alfieri del Classic Team, i tarantini Flavio Renna con Paolo Abalsamo su Autobianchi A112E che conquistano anche la seconda posizione di categoria RC4 con 289,98 penalità, seguiti da Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Fiat 1100 Special con 301,32 penalità, che vincono la categoria RC3 il cui podio è composto dai fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A di Franciacorta Motori ed i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini su Alfa Romeo Giulietta Spider.

Sesta piazza assoluta per Stefano Morbio e Pasqualino Rinaldi su Fiat 508 S della scuderia MNT 25 che chiudono la loro prestazione con 306,88 penalità, completando il podio di RC2. Settimi sono i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Fiat 508 S del 1935 della Brescia Corse che chiudono con 310,50.
Completano la top ten, classificandosi ottavi assoluti e vincendo la categoria RC5, Alfonso e Rocco Angelo Tumbarello, figlio e padre, sulla Autobianchi A112 di Franciacorta Motori sulla quale chiudono con 331,24 penalità, seguiti dai toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Alfa Romeo Giulietta 1.3 (che vincono la Power Stage Classic con una sola penalità su tre split) ed i sanmarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni sulla Fiat Ritmo Abarth 103 TC della Rovigo Corse che con 340,40 penalità chiudono decimi assoluti e terzi di categoria. Gasperoni torna in gara dopo una lunga assenza dovuta a vicissitudini familiari. Podio di RC5 completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai iconica Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori che chiudono in undicesima posizione assoluta mentre in RC6, risultato pieno per il rallista Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team.

Fuori di scena l’equipaggio under 30 Paradisi-Casini su Autobianchi Primula: “Stava andando molto bene fino alla PC 45 - ha detto Riccardo Casini - quando la pompa della benzina ha cominciato a dare i primi segni di cedimento. A causa di ciò siamo passati in notevole ritardo sul tubo. Abbiamo spento e riavviato il motore, ripartendo ma compromettendo il tubo successivo dove abbiamo preso un 300. Dopo abbiamo proseguito sempre con un’ottima media prima che la pompa si arrestasse definitivamente poco dopo la PC 55”.

Tra le dame, la vittoria è andata a Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth del Classic Team. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Bologna ha confermato anche in questa edizione la propria centralità nel panorama della regolarità classica nazionale, offrendo un confronto tecnico di alto profilo tra vetture storiche e moderne interpreti della disciplina. Il prossimo appuntamento di Campionato è in programma nel primo weekend di Agosto al San Marino Revival.

Sammalisto in vetta all’E4 Championship dopo il primo round

 


Tempo di primi bilanci dopo il round inaugurale dell’E4 Championship andato in scena a Vallelunga. Dopo aver già conquistato la leadership nel Campionato Italiano di Formula 4, il finlandese di US Racing Luka Sammalisto si è imposto anche nella serie E4 promossa da ACI Sport e WSK Promotion, chiudendo il weekend da leader della classifica generale.
Per il finlandese è arrivata una vittoria in Gara 1 partendo dalla terza fila, un terzo posto in Gara 2 e il successo in Gara 3 dalla pole position, per un totale di 82 punti al termine del primo round.
Alle sue spalle ha confermato il proprio ottimo feeling con il circuito di Vallelunga, già emerso durante il weekend dell’Italian F4, il pilota del Mercedes Junior Team schierato da R-ace GP, Kenzo Craigie. Il britannico ha conquistato la vittoria in Gara 2, prendendo il comando già al primo giro ai danni del poleman Roman Kamyab (Prema Racing) dopo essere scattato dalla seconda posizione.

Grazie a una prestazione solida anche nelle altre due gare (P6 in Gara 1 e P9 in Gara 3), Craigie ha raccolto 56 punti, risultando il primo degli inseguitori in classifica generale.
Terzo posto per Oleksandr Bondarev, portacolori della Williams Driver Academy con Prema Racing, che pur senza salire sul podio in nessuna delle tre gare ha dimostrato grande costanza chiudendo il weekend con 52 punti complessivi.
Classifica molto compatta alle spalle del podio, con Oleksandr Savinkov (US Racing) e Alp Aksoy (Prema Racing) entrambi a quota 42 punti, seguiti dai piloti US Racing Noah Killion e Arjen Kraling, appaiati a 40 punti.

Nella classifica Rookie, riservata ai debuttanti in Formula 4, guida Kenzo Craigie con 82 punti, davanti ad Alp Aksoy (74 punti) e a Christian Costoya del McLaren Driver Development Programme con 64 punti, ottavo nella classifica assoluta.

Tra i team, che sommano i punteggi dei due migliori piloti per gara, comanda US Racing, che ha raccolto 150 punti, con Prema Racing seconda a quota 130, a 20 lunghezze di distacco.

Le tre gare di Vallelunga hanno iniziato a delineare i valori in campo dell’E4 Championship, confermando alcune attese ma evidenziando anche la capacità di diversi piloti di crescere e adattarsi rapidamente alla categoria. Il weekend ha visto 36 piloti battagliare in pista in duelli serrati e ad alta intensità.

Il prossimo appuntamento è sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet, dal 17 al 19 luglio, per il secondo round stagionale.


Foto Pezzoli New Reporter Press

domenica 5 luglio 2026

La Lancia Fulvia HF “14” torna nel Principato di Monaco


Dal 1° luglio al 6 settembre, per la prima volta, il prestigioso Grimaldi Forum Monaco ospita l’eccezionale mostra "Monaco e l'automobile, dal 1893 a oggi", che ripercorre oltre 130 anni di passione meccanica, offrendo uno sguardo inedito sul legame unico tra Monaco e il mondo delle quattro ruote, declinato in tutte le sue forme: l'eleganza dei concorsi tenutisi dal 1897 intorno al celebre Casino, l'endurance del Rally di Monte-Carlo nato nel 1911 e le prestazioni del Gran Premio cittadino più famoso al mondo in attività dal 1929.

Su 3.500 m², l'esposizione riunisce una ventina di auto da rally e una trentina di monoposto da Gran Premio, tra le più iconiche a livello globale. Un posto d'onore spetta alla leggendaria Lancia Fulvia 1600 HF numero 14, proveniente dalla collezione custodita all'Heritage HUBdi Torino, che trionfò al Rally di Monte-Carlo del 1972, imponendosi su concorrenti più potenti nella prova speciale del Col de Turini. Era il 28 gennaio, infatti, quando la "Fulvietta" guidata da Munari/Mannucci affrontò i tornanti ghiacciati, sferzati da pioggia, vento e neve, rivelandosi imbattibile grazie al miglior rapporto peso-potenza e alla manovrabilità della trazione anteriore, mentre le rivali pagavano l'eccesso di cavalli e la trazione posteriore.

Con il numero di gara 14 e la sua livrea rossa e il cofano in nero opaco — pensato per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta "Lancia - Italia" — l'esemplare in mostra porta ancora sulla carrozzeria i segni di quell'impresa, per sempre legata al nome di Sandro Munari, recentemente scomparso. Protagonista assoluto dell'epopea rally degli anni '70, il "Drago" di Cavarzere ha scritto con Lancia alcune delle pagine più importanti della disciplina: quattro vittorie al Monte-Carlo — nel 1972 con la Fulvia HF e nel '75, '76 e '77 con l'iconica Stratos — e la Coppa FIA Piloti del 1977, primo italiano ad aggiudicarsela, a conferma del ruolo di Lancia nell'élite del motorsport mondiale.

Presentata nel 1965, due anni dopo la berlina, la Fulvia Coupé fu disegnata da Piero Castagnero, che s'ispirò alle linee dei motoscafi Riva dando forma a una 2+2 elegante e dalle prestazioni sportive. Spinta da un quattro cilindri a V poi sviluppato in diverse cilindrate (da 1,2 a 1,6 litri), riscosse un immediato successo commerciale e fu da subito votata all'agonismo, diventando la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni. La notte del "Monte" arrivò quando la Fulvia aveva già corso e vinto a lungo: i primi successi risalivano al 1969, al Rally dell'Elba con Barbasio e poi con Källström in Spagna e al RAC in Inghilterra. Ma il trionfo del '72 fu lo slancio decisivo, capace di far crescere le vendite e prolungare la vita della Coupé fino al 1976. Per celebrarlo nacque una serie speciale, la Fulvia Coupé 1.3 S "Monte-Carlo", ispirata proprio alla leggendaria "14" che oggi è abitualmente esposta presso l'Heritage HUB di Torino.

Ospitato nello storico comprensorio di Mirafiori, all'interno dell'ex Officina 81, l'Heritage HUB custodisce quasi 400 vetture classiche dei marchi italiani del Gruppo Stellantis, offrendo altresì una visione unica sul design automobilistico “Made in Torino”, resa ancor più completa dalla recente integrazione della collezione ASI Bertone. È possibile visitare Heritage Hub tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana. (Stellantis Heritage HUB)


F1, La Russa (ACI): Italia grande protagonista in Gran Bretagna

“Un fantastico podio a tinte Ferrari, con il gradino più alto occupato da Charles Leclerc. Un Leclerc ritrovato che dimostra tutto il suo talento e la sua determinazione. Senza perdere di vista la pole position e la vittoria di Kimi Antonelli nella Gara Sprint. Un’Italia grande protagonista in Gran Bretagna”. Così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, commenta l’esito del week end di Silverstone. “Un risultato - aggiunge il presidente della Federazione sportiva dell’Automobilismo - che riaccende l’entusiasmo nel popolo del Cavallino e che ci propone un Campionato del Mondo sempre più verde, bianco e rosso”.

Davvero un momento magico per l'automobilismo italiano: la Ferrari conquista la seconda vittoria stagionale nel GP di Gran Bretagna, nona prova del Mondiale 2026 di Formula 1. A tagliare per primo il traguardo - in regime di safety car per l'uscita della Oracle Red Bull di Max Verstappen - Charles Leclerc che non vinceva da quasi due anni (Austin 2024). Dietro il monegasco si sono piazzati George Russell e Lewis Hamilton, penalizzato di cinque secondi per essersi mosso nelle fasi di partenza. Per la Ferrari si tratta della vittoria numero 19 in territorio inglese.

Sfortunato Andrea Kimi Antonelli che stava lottando per il successo con il ferrarista quando è stato costretto ai box per un problema legato al cerchione anteriore sinistro. Il bolognese ha stretto i denti, tornando in pista, ma per una ulteriore penalizzazione, legata ai track limits, è finito fuori dai punti. (Ufficio Stampa ACI Sport)

Porsche Carrera Cup Italia, Van Soelen torna al successo in gara 2 a Vallelunga

FOTO PEZZOLI NEW REPORTER PRESS

Il quarto e combattutissimo round della Porsche Carrera Cup Italia disputato sull’Autodromo di Vallelunga ha ricompattato i vari pretendenti ai titoli messi in palio dal monomarca tricolore proprio alla vigilia della pausa estiva. Le sfide in pista torneranno a settembre al Misano World Circuit e i protagonisti si ripresenteranno al via della volata finale con classifiche riequilibrate sia nell’assoluta sia in Michelin Cup. Se dopo Vallelunga tutto è ancora in gioco nella rincorsa al titolo di campione 2026 è dovuto al complicato weekend nel quale è incappato il leader Andrea Bristot, alla vittoria che Pietro Delli Guanti ha centrato sabato in gara 1 e alla replica offerta da Senna Van Soelen in gara 2 domenica. Tra i 29 piloti al via, nella seconda corsa del fine settimana il giovane olandese del team Target ha avuto la meglio proprio su Delli Guanti, che ha riportato il Team Q8 Hi Perform sul podio e ora insegue Bristot con 25 punti da recuperare (venerdì erano 58!), e su Gianmarco Quaresmini, terzo come a Monza con Prima Ghinzani Motorsport dopo la penalità inflitta ad Aldo Festante per jump start.
Il primo colpo di scena di gara 2 è in realtà conseguenza di quanto accaduto nel finale di gara 1, quando Bristot è stato sanzionato per una condotta pericolosa in regime di safety car e per effetto della “patente a punti” adottata quest’anno dalla Carrera Cup Italia ha dovuto scontare 5 posizioni sulla griglia di partenza di domenica. L’episodio ha quindi promosso in pole position Delli Guanti, mentre Van Soelen si è posizionato al fianco dell’alfiere Q8 Hi Perform in prima fila.
Proprio alla partenza lo stesso Van Soelen ha costruito il suo secondo successo stagionale (si era già imposto in gara 2 a Imola), con il quale ha rinsaldato il terzo posto in classifica generale. Allo spegnimento dei semafori l’olandese ha infatti bruciato Delli Guanti, che alle sue spalle faticava a contenere anche l'ottimo avvio di Lirim Zendeli. Il tedesco di BeDriver era a sua volta attaccato da Festante, bravo ad avere la meglio con la seconda 911 GT3 Cup di Target e a salire terzo nella grande bagarre del primo giro. Da quel momento, Van Soelen, Delli Guanti e Festante hanno fatto il vuoto alle loro spalle, complice il fatto che i primi chilometri di gara 2 hanno costretto alla rimonta lo stesso Zendeli (uscito largo all'ingresso della Soratte) e al ritiro Ariel Levi (TDE), venuto a contatto con Callum Voisin (Ombra Racing) e poi Harley Haughton (Fulgenzi Racing), anche loro entrambi rientrati ai box.

Dal caos iniziale è emerso Gianmarco Quaresmini, che con Prima Ghinzani ha superato Cristian Bertuca al culmine di uno spettacolare duello con il rookie di Omnia Motorsport, il quale ha poi tenuto testa a Bristot nella sfida per la top-5. Al contrario di quanto accaduto in gara 1 con Zendeli, il capoclassifica di Dinamic Motorsport non ha mai azzardato il sorpasso e sul traguardo ha comunque raccolto i punti del quinto posto per il fatto che nel dopogara Bertuca è stato penalizzato di 25 secondi per partenza anticipata.
In testa a gara 2 la battaglia per la vittoria si è riaccesa improvvisamente nel finale quando Van Soelen ha perso lo splitter anteriore e Delli Guanti e Festante si sono riavvicinati minacciosi. L'olandese è però riuscito a contenere il loro ritorno, tagliando il traguardo in prima posizione e guadagnando anche il punto aggiuntivo del giro più veloce (il 4° in 1'34"776). Sul podio fè quindi salito Delli Guanti, reduce dal successo di gara 1 e rilanciatosi in campionato in questo caldo weekend romano, mentre Festante è stato poi retrocesso quarto per l’infrazione di jump start commessa al via e costata 5 secondi di penalità, di fatto promuovendo terzo un pimpante Quaresmini, che così bissa il podio di Monza.

Le emozioni non sono mancate neppure in Michelin Cup. Sul traguardo di gara 2 esulta Andrea Girondi, che con la 911 GT3 Cup di Fulgenzi Racing ha superato Cesare Brusa di un solo punto in vetta alla classifica. Mentre sul podio Girondi è affiancato dal vincitore di gara 1 Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport) e da Francesco Fenici, di nuovo terzo sul circuito di casa con il team TDE. Il pilota lombardo di prima Ghinzani conclude quinto e può recriminare per il contatto causato a inizio gara da Lorenzo Cheli (penalizzato) che lo ha costretto a rimontare dalle retrovie, anche se poi è incappato a sua volta in una penalità per jump start, permettendo ad Alex De Giacomi (Ebimotors) di classificarsi quarto.

Le classifiche
Assoluta: 1.Bristot 159; 2. Delli Guanti 134; 3. Van Soelen 114; 4. Quaresmini 108; 5. Festante 89.
Rookie: 1. Bristot 159; 2. Van Soelen 114; 3. Haughton 87; 4. Butti 43; 5. Voisin 38.
Michelin Cup: 1. Girondi 85 ; 2. Brusa 84; 3. De Giacomi 74; 4. Stefanelli 68; 5. Fenici 65.
Team: 1. Target 214; 2. Dinamic Motorsport 176; 3. Prima Ghinzani 153; 4. BeDriver 145; 5. Fulgenzi Racing 120.

Prima vittoria del Centro Porsche Padova nella Taycan Rush
Nel contesto di Vallelunga, Porsche Italia ha vissuto la tappa più ravvicinata di sempre nella giovane storia della Porsche Taycan Rush e celebra il primo successo di Federica Levy con il Centro Porsche Padova. Il monomarca tutto elettrico che schiera le Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach gommate Pirelli si sta ritagliando uno spazio sempre più ambìto nel panorama delle serie che adottano la formula del time attack. Oltre a prevedere la classica sfida cronometrica, il format del primo monomarca tutto elettrico di Porsche è stato fra l’altro arricchito con le variabili legate a strategia, apposite “slow zones” da rispettare e gestione del mezzo. Sul circuito capitolino, che ha ospitato il pieno di iscritti, nella rincorsa al podio hanno garantito equilibrio e spettacolo i duelli tra la famiglia Levy, con papà Andrea sulla vettura del Centro Porsche Torino e la figlia Federica, e l’alfiere del Centro Porsche Bari Alessandro Adriani. Nella classifica riepilogativa della due-giorni della Taycan Rush a Vallelunga, i tre sono racchiusi in appena mezzo secondo e in quella finale hanno prevalso per la prima volta in stagione Federica Levy e il Centro Porsche Padova davanti al papà Andrea e Adriani, che dopo il successo dello scorso anno stavolta si è dovuto arrendere alla rimonta della ragazza piemontese nelle manche disputate domenica.
Emozionante la condotta di gara e la sfida che ha coinvolto i tre protagonisti, che si è incrociata con quella di campionato. La classifica sorride ancora al leader Andrea Levy, ma ora Federica ha dimezzato le distanze e insegue il driver torinese con soli 5 punti da recuperare. Sotto al podio, protagonista è stato anche Fausto Gasparetto. Grazie al quarto posto finale, il pilota dei Centri Porsche di Milano risale nella graduatoria generale, mentre la top-5 di Vallelunga è completata dal rientrante Massimiliano Venturi, all’esordio stagionale dopo l’esperienza dello scorso anno a Imola. Il portacolori del Centro Porsche Bologna ha superato gli esordienti Antimo Lentini (Centro Porsche Catania) e Sergio Saggini (Centro Porsche Bergamo), a sua volta seguiti da Luca Pagani. Punti preziosi per il driver dei Centri Porsche di Roma, che dopo Misano è tornato sul circuito di casa e ha preceduto Antonio Aliperti e Michele Mastromartino, in top-10 con i dealer di Firenze e Brescia.

La vincitrice Federica Levy (Centro Porsche Padova): “Questa vittoria è qualcosa di fantastico. Sono felicissima: sabato inseguivo, poi ho rimontato, Vallelunga è un circuito sfidante, non è stato semplice, però con questi oltre mille cavalli ci si diverte davvero. Eravamo tutti molto vicini, è stato un weekend molto combattuto e questo lo rende ancora più bello. Per la prima volta sono anche riuscita a precedere mio papà Andrea, con il quale comunque ci confrontiamo sempre: è una vittoria che condividiamo. Siamo anche in lotta per il campionato, mancano ancora due tappe, cercheremo di vincerle! L’esperienza della Taycan Rush è diversa rispetto alle gare che frequento nel Campionato Italiano GT, ma è molto formativa e queste non sono soltanto gare contro il cronometro, sono sfide di strategia, un aspetto che mi intriga”.
Gli highlights dell’appuntamento disputato a Vallelunga saranno disponibili in settimana tra i contenuti gratuiti di DAZN. La Porsche Taycan Rush tornerà in pista di nuovo in parallelo con la Carrera Cup Italia e disputerà il suo quarto round al Misano World Circuit nel weekend del 20 settembre.
(Ufficio Stampa Porsche)



EUROPEAN LE MANS SERIES, ROUSSET-GRAY-CHATIN VINCONO LA 4 ORE DI IMOLA. RECORD DI PRESENZE CON OLTRE 16.000 NEL WEEKEND


(Ufficio Stampa Autodromo di Imola/Foto Bonoragency Photosport

Imola, 5 Luglio 2026 - Si è conclusa oggi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari la tappa italiana della European Le Mans Series, che per due giorni ha riportato a Imola i protagonisti dell’endurance internazionale, regalando agli appassionati una 4 Ore avvincente e combattuta.
Nel corso del fine settimana sono state 16.700 le presenze, record per l’ELMS a Imola, un dato che conferma l’interesse per la manifestazione e consolida il ruolo dell’Autodromo quale sede di riferimento per i principali campionati internazionali dell’endurance.
La European Le Mans Series tornerà a Imola anche nel 2027, proseguendo un percorso condiviso che vede l’Autodromo, gli organizzatori del campionato e le istituzioni del territorio impegnati in un’efficace sinergia per valorizzare uno degli appuntamenti di riferimento dell’endurance.

Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, la vittoria assoluta della 4 Ore di Imola è andata a Rousset-Gray-Chatin, ovviamente primi anche nella classe LMP2; seconda posizione per Peebles-Saucy-Hanley, terzo gradino del podio per Kaiser-Vautier-Hughes. Questi gli altri vincitori di classe: Moeller-Bolukbasi-Fluxa (LMP2 Pro/Am); Lanchere-Jacoby-Iglesias (LMP3); McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 – LMGT3).

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all’Autodromo e ai Grandi eventi): “La grande risposta del pubblico in questo fine settimana conferma il forte legame della nostra città con l’endurance e la centralità dell’Enzo e Dino Ferrari nel motorsport mondiale. Ospitare la European Le Mans Series valorizza la nostra eccellenza nella Motor Valley e genera un impatto economico e turistico fondamentale per tutto il territorio, anche grazie alle iniziative collaterali che hanno fatto vivere il nostro centro storico. La continuità dell’evento anche nel 2027 conferma la qualità della sinergia organizzativa tra istituzioni, partner e management del circuito. Continueremo a investire sui grandi eventi per consolidare il ruolo internazionale di Imola”.

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): “L’edizione 2026 della European Le Mans Series ha confermato ancora una volta la capacità dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di ospitare e organizzare con successo eventi di livello internazionale. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e del lavoro svolto insieme agli organizzatori del campionato, alle istituzioni e a tutti i soggetti coinvolti, con i quali si è consolidata un’efficace sinergia organizzativa. La European Le Mans Series tornerà a Imola anche nel 2027, proseguendo un percorso già programmato che rappresenta un’importante opportunità per continuare a promuovere la città e la Motor Valley sulla scena internazionale, generando ricadute positive per il turismo, l’economia locale e l’intero sistema territoriale. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per valorizzare questa manifestazione e rafforzare ulteriormente il ruolo di Imola tra i principali circuiti del motorsport internazionale”. (Ufficio Stampa Autodromo di Imola)

Foto Bonoragency Photosport - riproduzione riservata
































Foto Bonoragency Photosport - riproduzione riservata

sabato 4 luglio 2026

Porsche Carrera Cup Italia, Delli Guanti centra la sua prima vittoria a Vallelunga

- Foto Pezzoli New Reporter Press -

Campagnano di Roma (RM), 4 Luglio 2026 - La Porsche Carrera Cup Italia è tornata in pista in un weekend tipicamente estivo per disputare il quarto round stagionale sull’Autodromo di Vallelunga. Già in gara 1, che sabato ha inaugurato la seconda metà di campionato, non sono mancate sorprese e colpi di scena tra i 29 protagonisti al via, alla ricerca di punti pesanti in vista della volata finale che li impegnerà dopo la pausa di agosto. La prima corsa del fine settimana è stata caratterizzata da un elevato tasso di agonismo e costretto la direzione gara a impiegare la safety car in ben tre occasioni. Tra duelli e contatti, a fine giornata esultano gli inseguitori sia nella classifica assoluta, che saluta la prima vittoria di Pietro Delli Guanti davanti a Senna Van Soelen e Harley Haughton, sia in quella di Michelin Cup, mentre i rispettivi leader Andrea Bristot e Cesare Brusa cercheranno la rivincita in gara 2.

E dire che il weekend di Vallelunga era iniziato nel migliore dei modi per Bristot quando il bellunese di Dinamic Motorsport aveva centrato la pole position girando su limiti di rilievo in 1’33”415 e precedendo proprio Delli Guanti, suo primo inseguitore anche in classifica generale. Al via di gara 1, mentre il pilota veneto conservava il comando, Delli Guanti cedeva il passo a Lirim Zendeli, autore di un ottimo spunto dalla seconda fila. Poche curve dopo, il pilota tedesco di BeDriver superava anche Bristot e al terzo passaggio firmava il giro più veloce della corsa in 1'35"106. I due hanno dominato la prima parte della corsa fino all’episodio che ha ne ha segnato le sorti. Al sesto giro il loro duello è culminato in un contatto al Tornantino che ha spedito Zendeli in testacoda e costretto il capoclassifica a subire una penalità di 10 secondi. Rimasto da solo in testa alla gara, l’alfiere del team Dinamic ha cercato di imporre il proprio ritmo per aumentare il vantaggio sugli inseguitori. Le tre neutralizzazioni successive non gliel’hanno permesso e al traguardo, dopo l’arrivo in regime di safety car, Bristot è stato retrocesso e ha concluso fuori dalla zona punti. Con il leader penalizzato e Zendeli precipitato in quinta posizione, nel terzetto che seguiva l’ha quindi spuntata Delli Guanti.

Il giovane pilota di origini pugliesi ha così riportato il Team Q8 Hi Perform sul gradino più alto del podio, dove ha celebrato la sua prima vittoria nel monomarca di Porsche Italia, nel quale è presenza stabile dallo scorso anno. Così come Delli Guanti, che ora insegue Bristot con 36 lunghezze da recuperare, dal podio di Vallelunga si rilanciano in classifica generale anche Van Soelen e Haughton. Per l’olandese del team Target è un segnale di continuità e affidabilità, mentre l’inglese di Fulgenzi Racing ritorna fra i migliori tre dopo aver vissuto un round più complicato a Monza due settimane fa. Con i premiati si è complimentato anche il Talent Pool di Porsche Italia, il nuovo programma di coaching dedicato agli under 23 che gli stessi Delli Guanti, Van Soelen e Haughton frequentano da inizio stagione.

La top-5 finale si è quindi delineata premiando con il quarto posto finale Callum Voisin, altro talento in erba britannico e capace di risalire dal nono posto sulla griglia di partenza al volante della 911 GT3 Cup di Ombra Racing. A Zendeli, invece, resta una quinta posizione che porta punti importanti in casa BeDriver per la classifica a squadre, ma che non riflette certamente quanto mostrato in pista dalla partenza al contatto provocato da Bristot. Fra gli altri protagonisti di una gara molto combattuta anche a centro gruppo e nelle retrovie, sorride il padrone di casa William Mezzetti. Il pilota di Dinamic Motorsport centra due obiettivi di rilievo proprio sul circuito amico riuscendo a conquistare la sua prima top-10 stagionale (ottavo) e con essa anche i primi punti.

In Michelin Cup gara 1 di Vallelunga si è rivelata una vera e propria corsa a eliminazione. Al giro 11, infatti, Brusa (Prima Ghinzani) è finito in testacoda perdendo la leadership a favore di Andrea Galli. Il pilota di Ebimotors, però, poco dopo la ripartenza dalla prima safety car (causata dal contatto provocato da Ermanno Quintieri sull’incolpevole Nathan Schaap) si è fermato in traiettoria nella zona dei Cimini, costringendo la direzione corsa a chiamare una seconda neutralizzazione e cedendo a sua volta il comando a Stefano Stefanelli. Il pilota toscano ne ha approfittato al meglio ed è riuscito a portare indenne al traguardo la 911 GT3 Cup di Malucelli Motorsport centrando il suo primo successo stagionale in Michelin Cup. Sul podio sono quindi saliti Andrea Girondi, che con Fulgenzi Racing grazie al secondo posto recupera punti preziosi a Brusa, e da Francesco Maria Fenici, altro padrone di casa protagonista in gara e tornato sul podio della Michelin Cup con il team The Driving Experiences.

Nel finale, una terza safety car è stata impiegata quando la 911 GT3 Cup di BeDriver condotta da Lee Mowle è finita fuoripista all'ingresso della curva Roma a causa di un contatto con Brusa, penalizzato per l’accaduto. I colpi di scena, però, non erano ancora finiti. La vettura di sicurezza ha scortato il gruppo fino al traguardo, ma proprio in quel frangente Bristot, che, pur penalizzato, guidava il gruppo ha creato una situazione di pericolo accelerando all’improvviso e per questo è stato ulteriormente penalizzato, tanto che per gara 2 di domenica il leader della classifica perde la pole position a favore del rivale diretto Delli Guanti. (Ufficio Stampa Porsche)


VERSO IL GRAN PREMIO NUVOLARI-MANTOVA 2026

 

Mantova, 3 luglio 2026 – È iniziato il conto alla rovescia per la chiusura delle iscrizioni al Gran Premio Nuvolari, la prestigiosa manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche in programma dal 17 al 20 settembre. Da trentasei edizioni l'evento rende omaggio al grande Tazio Nuvolari, il pilota mantovano che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobilismo mondiale.

L'attesa cresce per uno degli appuntamenti più eleganti e iconici del calendario del motorismo storico, diventato un punto di riferimento per collezionisti, gentleman driver e appassionati di auto d'epocaprovenienti da tutto il mondo. Saranno 300 gli equipaggi pronti a vivere quattro giornate all'insegna di passione, competizione sportiva, cultura automobilistica e scoperta del territorio, valori che da sempre contraddistinguono il Gran Premio Nuvolari.

L'edizione 2026 si presenta con importanti novità, a partire da un percorso completamente rinnovatooltre 1.100 chilometri tra prove cronometrate e prove di media, attraversando alcuni degli scenari più affascinanti di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino.
A rendere ancora più spettacolare il tracciato saranno tre prestigiosi autodromi che hanno ospitato la Formula 1 – Mugello, Imola e Magione – insieme a tre suggestivi circuiti cittadini, allestiti nei centri storici di Carpi, Forlì e Lugo di Romagna.


I concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da prove cronometrate e di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia, dando vita a un appuntamento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, in onore del mito che ha fatto la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari.

Il Gran Premio Nuvolari nasce nel 1954 da un’idea degli organizzatori delle Mille Miglia. Per onorare la scomparsa di Tazio Nuvolari, avvenuta l’11 agosto 1953, il percorso della gara bresciana fu modificato così da transitare per Mantova. Da allora, venne istituito l’evento in onore di Tazio, da destinare al pilota più veloce e quindi disputarsi sui lunghi rettilinei che percorrono la pianura Padana, partendo da Cremona e transitando per Mantova, fino al traguardo di Brescia.

La 36^ rievocazione moderna, Ideata e organizzata sin dal 1991 da Mantova Corse, si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello.

Il 36° Gran Premio Nuvolari godrà, tra gli altri, del patrocinio delle Regione Lombardia, delleCittà di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.


Il programma 2026
Giovedì 17 settembregli equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la tradizionale cena di benvenuto il Piazza Erbe, nel centro storico della Città.
 
 
Venerdì 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà poi sulle colline tosco-romagnole per arrivare
all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata, presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini.
 

Sabato 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, Break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro per poi procedere verso il Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nella meravigliosa cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini.
 

Domenica 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage ed il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti. Sarà poi la volta del rientro in terra mantovana. Il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo in Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello.
 

Gran Premio Nuvolari Green
L’organizzazione del Gran Premio Nuvolari si è sempre dimostrata sensibile alla sostenibilità ambientale, intraprendendo da anni un percorso finalizzato alla salvaguardia delle persone e del territorio. La prima iniziativa “Gran Premio Nuvolari Green” è stata sviluppata nel 2020 e prevedeva la piantumazione di alberi per compensare la quantità di CO2 emessa dalla circolazione delle auto storiche. È inoltre prevista un’ulteriore attività per limitare l’uso di bottigliette di plastica: ad ogni equipaggio, a tutto lo staff organizzativo ed ai media verranno distribuite borracce ecologiche in tritan. Durante le fasi della partenza di tappa di Mantova e Rimini verranno posizionati erogatori di acqua potabile ad uso di tutti i partecipanti.
 
Requisiti e termini di iscrizione
Le richieste di iscrizione, da effettuarsi esclusivamente sul sito www.gpnuvolari.itpotranno essere inviate fino al 31 luglio 2026. Al 36esimo Gran Premio Nuvolari sono ammesse vetture storiche fabbricate dal 1919 al 1946 nella divisione “PreWar”, dal 1947 al 1976 nella divisione “Classic” e dal 1977 al 2000 nella divisione “Youngtimer”, oltre a 35 super car GT moderne nella divisione “Gran Turismo”, costruite dal 2001 al 2026.
(Ufficio Stampa Gran Premio Nuvolari)

venerdì 3 luglio 2026

MARIO ISOLA È IL DIRETTORE GENERALE DI ACI SPORT

Roma, 3 luglio 2026. È iniziata ufficialmente l’attività di Mario Isola in qualità di Direttore Generale di ACI Sport S.p.A., nella quale metterà la propria esperienza manageriale e la profonda conoscenza del motorsport al servizio della Federazione Sportiva Automobilistica nazionale.

“Inizio questa nuova avventura con entusiasmo. Dopo i tanti anni di lavoro vissuti nel motorsport internazionale, sono felice di poter mettere le competenze maturate al servizio della nostra Federazione. L’Italia è un centro nevralgico del motorsport, lo sport automobilistico italiano gode di ottima salute e continueremo a lavorare come Automobile Club d’Italia per sostenerlo, ragionando anche nella sua valorizzazione all’estero. Con questo obiettivo, arrivare ai giovani è sicuramente uno dei temi centrali per garantire il miglior futuro possibile al nostro movimento sportivo” le prime dichiarazioni di Mario Isola.
 
L’ingresso di Mario Isola rappresenta un innesto cruciale per la Federazione sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia, con l’obiettivo strategico di rafforzare ulteriormente il ruolo della società a supporto della promozione, della comunicazione e della valorizzazione dell’automobilismo sportivo italiano a livello internazionale.
 
Il manager milanese approda in questa nuova sfida dopo aver concluso il suo percorso professionale trentennale all’interno di Pirelli, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Direttore della Divisione Motorsport del Gruppo. In questo ruolo ha guidato le attività sportive dell’azienda sui principali palcoscenici internazionali, compresi il Mondiale Rally e la Formula 1.
 
La competenza di Mario Isola rappresenterà quindi un valore aggiunto per affrontare le sfide future del settore e temi attuali di particolare rilevanza, tra i quali la crescita dei giovani talenti e l’attenzione di ACI Sport riguardo alla sostenibilità, l’inclusione e l’ambiente. (Ufficio Stampa ACI Sport)

martedì 30 giugno 2026

Team Bassano in evidenza al Rally Lana Storico


Romano d’Ezzelino (VI), 29 giugno 2026 – Da sempre una delle trasferte più calde, e non solo in termini meteorologici, il Rally Lana Storico svoltosi a Biella venerdì e sabato della scorsa settimana anche quest’anno si è confermato come uno dei più difficili del panorama nazionale oltre che per il percorso sempre molto impegnativo, anche per le temperature mai così elevate nelle precedenti edizioni. 

Per il Team Bassano, con una massiccia presenza sul campo, quella biellese è stata una trasferta che ha portato risultati positivi soprattutto in ottica Campionato Italiano, iniziando dal successo tra le scuderie che vale punti preziosi a tre round dall’epilogo della Serie.

Venticinque gli equipaggi verificati, otto dei quali nel Trofeo A112 Abarth Yokohama che ne ha visto due salire sul podio assoluto, come riportato nel comunicato stampa dedicato. 

Nei primi dieci dell’assoluta quattro sono i portacolori dell’ovale azzurro, in sequenza dal quarto al settimo posto; a firmare la miglior prestazione sono stati Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 che, col quarto assoluto, si sono anche assicurati la vittoria di classe e un prezioso “argento” in 4° Raggruppamento. Dietro al duo veneto troviamo la prima delle due Ford Escort RS MK II, quella del funambolico Ivan Fioravanti che, assieme a Lorenzo Setti, è riuscito nell’impresa di centrare la decima vittoria casalinga nel 3° Raggruppamento dominando dall’inizio alla fine; seguono poi Andrea Smiderle e Gianni Marchi, secondi di classe e terzi di 4° Raggruppamento con la Subaru Legacy nonostante una foratura. Completano il quartetto nei dieci, Enrico Volpato e Samuele Sordelli bravi nonostante una toccata ad incamerare punti preziosi per la classifica tricolore. Si prosegue scorrendo fino alla posizione quattordici dove si piazza la Porsche 911 SC/RS Gruppo B di Ermanno Sordi che va a vincere la classe in coppia con Francesco Zambelli, mentre la 911 SC del 3° Raggruppamento di “MGM” e Carola Grosso chiude al diciassettesimo e terzo di classe. Una terza coupé di Stoccarda, in versione RS, l’hanno portata alla posizione ventuno, e quarta di classe, Luigi Orestano e Alyssa Anziliero precedendo di tre gradini la Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli, ottimo primo di classe assieme a Nicolò Bottega. Dopo gli oltre 104 chilometri di prove speciali, traguardo tagliato anche da Bruno Graglia e Roberto Barbero finalmente ben assecondati dalla BMW M3 che portano al quinto posto di classe e ventottesimo nella generale, dove al trentunesimo hanno chiuso Giacomo Questi e Giovanni Morina con l’Opel Kadett GSI con la quale sono quinti di classe. Missione compiuta anche per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, quarantasettesimi con la Porsche 911 S ma soprattutto primi in 1° Raggruppamento, risultato che li avvicina sempre più al titolo tricolore e dieci posizioni più in là si piazza la Peugeot 205 Rallye di Giancarlo Nardi e Paola Costa che chiudono quinti di classe.

Meno fortunata è stata la gara di quattro equipaggi, tutti fermi anzitempo ad iniziare da Tommaso Fantei e Andrea Calandroni su BMW M3, proseguendo con Lisa Meggiarin e Anna Bressan su Fiat 127, Marco Simoni e Matteo Grosso su Peugeot 205 Rallye, Maurizio Cochis e Milva Manganone con l’Opel Kadett GSI.

A completare gli esiti della formazione bassanese capitanata da Mauro Valerio, è l’equipaggio Francesco Boaglio e Sergio Mondino che ha partecipato al rally di regolarità “media 50” classificandosi nono assoluto con la Porsche 911. (-Ufficio Stampa Team Bassano-)

Bilancio positivo per la Cisalpina Classic Race


La Salle (AO) 29 giugno 2026 - I fratelli bresciani Oreste e Celestino Sangiovanni sulla Porsche 356 A del 1959 della Franciacorta Motori vincono la Cisalpina Classic Race powered by Allianz Investitori SGR, gara di regolarità valida quale secondo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne e Super Classica ACI Sport per auto costruite fino al 2000, andata in scena in questo fine settimana in Valle d’Aosta tra La Salle e Aosta e gli affascinanti territori della Vallée. Tra le auto GT del Tricolore Grandi Eventi, svettano i giovanissimi figli d’arte, Nicola Barcella e Simone Rossoni su una fiammante Ferrari Roma del 2021. 

“Esprimo gratitudine - ha detto Roberto Crugnola, patron di Classic Paddock che organizzano l’evento - a tutti i nostri partner e agli equipaggi che hanno trascorso con noi l’esperienza di una competizione che oltre ai valori dello sport, promuove la bellezza e la cultura dei territori e quelli dell’aggregazione. La Cisalpina Classic Race ha mobilitato oltre 200 persone che hanno lavorato all’allestimento e sicurezza della gara, cui si aggiungono ovviamente i sessanta concorrenti, con un totale di quasi trecento persone che in questi giorni hanno soggiornato e contribuito all’economia del territorio. L’appuntamento è rinnovato all’edizione 2027”. 

Nella Regolarità Super Classica, il successo dei fratelli del Lago di Iseo, che vincono anche la classifica relativa alle Prove di Media, è stato costruito sulle 72 prove cronometrate dei 400 km di percorso, in costante confronto con i bergamaschi Sergio Mazzoleni e Silvia Gotti su Porsche 356 Speedster del ‘59 del Club Orobico. Tra loro un distacco di appena 7,5 penalità, mentre a completare il podio sono stati i varesini Maurizio Magnoni e Marisa Vanoni sulla Lancia Fulvia HF del 1971 del RIP, Registro Italiano Porsche 356, sulla quale conquistano il primato in Categoria RC4. Podio di Categoria completato dai giornalisti veneti Dario Converso e Federica Ameglio su Innocenti Mini Cooper del ‘72 (Sesti assoluti) e Maurizio De Marco con Susanna Serri (Settimi in classifica Generale) ancora su Autobianchi A112. 

“E’ stata una gara davvero divertente e splendidamente organizzata e con un servizio di cronometraggio impeccabile - ha detto Oreste Sangiovanni - e dove soprattutto ha vinto lo sport. Con Mazzoleni ci siamo giocati la vittoria fino alla fine”. 

Ai piedi del podio il presidente del RIP (sodalizio sportivo che ha vinto la classifica riservata alle Scuderie) Rocco Matteo Pastore con Paola Avanza su Porsche 356 A, capaci di precedere i varesini Gionata e Mattia Costante sulla spettacolare Simca 8 Sport del 1949, vettura più anziana in gara, sulla quale vincono la Categoria RC2. Degno di nota il ritiro dei coniugi sardi, Alessandro Virdis e Silvia Giordo, out nella seconda tappa per noie meccaniche alla loro Porsche 356 A Speedster. 

Tra le “dame”, successo per Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo della Nettuno Bologna sulla loro Porsche 911-993 4S sulla quale conquistano l’ottava piazza assoluta e la vittoria della Categoria RC6, precedendo Massimo e Francesco Rota, padre e figlio sulla Ferrari 550 Maranello. 

Nelle Categoria, successo in RC5 per l’imprenditore piemontese di Domodossola Gianluigi Siena con Kevin Mangini su una Porsche 911 Carrera del 1982 che ha preceduto l’Amministratore Delegato di Allianz Investitori SGR, main sponsor della competizione, Pietro Scott Iovane, in gara con il figlio Giacomo Scott su una Porsche Carrera del 1989. Completano il podio di RC5 gli appassionati ferraristi Aldo Castello e Maria Teresa Pascal su una Ferrari GTS Turbo del 1988. 

Nella gara riservata alle vetture supercar, ovvero le Gran Turismo del Campionato CIGEAM, si registra la prima vittoria per Nicola Barcella e Simone Rossoni che sulla loro Ferrari Roma, conquistano il poker di vittorie aggiudicandosi inoltre: la vittoria sulle prove di Media, la coppa Under 30 e contribuendo al successo della loro scuderia, la Franciacorta Motori. 
Sul podio anche il veneto di Schio Gian Antonio Gasparini con il giovanissimo Giovanni Fabris su una fiammante Ferrari 296 GTS e Francesco Paolo Romano con Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio. 

A celebrare gli equipaggi della competizione, anche la banda musicale Courmayeur La Salle che con i suoi 24 elementi, si è esibita davanti all’arco partenze allestito a La Salle, alla presenza del primo cittadino Cassiano Pascal in occasione dello start della seconda tappa. L’arrivo è stato invece allestito per la prima volta ad Aosta, nelle adiacenze dell’Arco di Augusto, dove le splendide vetture del marchio KIA, fornite da KIA Nuova Autoalpina, hanno destato la curiosità dei numerosi turisti ed appassionati che hanno incrociato l’arrivo delle splendide vetture in gara. Quartier generale della gara è stato lo splendido Relais Mont Blanc di La Salle che ha ospitato la segreteria, la direzione gara e la prestigiosa ospitalità dei concorrenti. 

La gara è stata disputata in totale sicurezza per pubblico e concorrenti grazie al massiccio spiegamento di commissari di percorso, sotto il coordinamento dell’esperto direttore di gara Vittorio Galvani e grazie alla professionalità di Milano Classiche e ACI Global Servizi. (Ufficio Stampa Cisalpina Classic Race)