sabato 18 luglio 2026

TopJet F2000: Zeller imprendibile nella Sprint Race di Misano


Misano Adriatico (RN), 18 luglio – ( Agenzia ErregiMedia) - È bastato solo un giro a Sandro Zeller per prendere il comando e conquistare il successo nella Sprint Race del quarto round della TopJet F.2000. Scattato dall’ottava posizione in virtù dell’inversione della griglia, il campione svizzero si è portato subito al comando della corsa con la sua Dallara F.312 Mercedes HWA, e nonostante l’ingresso della Safety Car, ha proseguito l’ennesima cavalcata vincente, completando la gara con il tempo di 21’14”289.Z eller ha inoltre fatto segnare il miglior giro in gara in 1’31”760.

Torna sul secondo gradino del podio Andrea Benalli, che nulla ha potuto per resistere al ritmo imposto alla gara dall’elvetico sia nella prima parte di gara sia dopo la neutralizzazione. 
Il portacolori di Puresport, al volante della Dallara F.317 Mercedes HWA, ha comunque ben figurato dopo la sfortunata trasferta di Vallelunga, giungendo all’arrivo con un distacco di 6”3.

Terzo posto per Andrea Perego, anche lui su Dallara F.317, che si è comportato egregiamente agguantando il podio dopo una bella lotta con un quartetto di avversari molto agguerrito, completando così un podio tutto Platinum.

Zeller dopo la gara ha dichiarato:- “ Ho trovato il corridoio giusto alla partenza e questo è stato il momento chiave della gara. Ho cosi potuto imporre il mio ritmo senza problemi alle gomme, nonostante le alte temperature”

“Abbiamo ancora problemi di Set Up, c’è da lavorare su sottosterzo, ma il risultato ai fini dei punti è comunque buono” – ha commentato Benalli

Perego ha detto: “Per me la partenza è stata complicata per via dello stallo di Balestrini, poi bene invece dopo la Safety sicuramente il passo era buono, ma qualcosa si può ancora ottimizzare in vista della Feature Race”.

Quarta piazza molto combattuta per Antonino Pellegrino, che con la Dallara F.316 ha dovuto sudare non poco per avere la meglio su Stig Larsen. Il danese, rallentato dalla rottura di un supporto dell’ala anteriore della sua Dallara F.320, ha cercato di portare a termine la gara senza ulteriori problemi, riuscendo comunque a conquistare il successo in Superformula.
Ottimo sesto posto e primato nella classe Gold per il pesarese Franco Cimarelli, che fin quando ha potuto è rimasto nelle parti alte della graduatoria con la sua Dallara F.312, finalmente a posto dopo i problemi al cambio emersi a Vallelunga.
Settimo posto e secondo tra le Superformula per Ludwig Kronawitter, che ha comunque ben figurato alla sua terza uscita con la Dallara F.320 del Franz Wöss Racing. Ottavo e secondo della classe Gold l’altro elvetico del Jo Zeller Racing, Urs Rüttimann, al volante della Dallara F.306.
Completano la top ten Angelo Comi, al suo primo successo di classe Silver con la Mygale Fiat, davanti al diretto avversario Karim Sartori, che ha lamentato un contatto di gara tra la sua Dallara F.308 Toyota e quella di Enrico Milani. Il pilota del Facondini Racing, terzo della Gold, è stato penalizzato dall’episodio e ha concluso alle sue spalle.

Umberto Vaglio, tornato in classe Silver con la Dallara F.308 del Giordano Motorsport, ha concluso la sua gara in coda alle Formula 3. Il giovane Matteo Zoccali si è distinto con la Formula Regional, mentre lo svizzero Walter Mani ha conquistato il successo nella Entry Level dopo lo stop della francese Serene Ziffel, costretta al ritiro per un problema tecnico alla sua Tatuus.
Domani si torna in pista per la Feature Race alle 15.55.

HISTORIC MINARDI DAY FESTEGGIA IL DECENNALE E ACCENDE I MOTORI IL 19 E 20 SETTEMBRE A IMOLA


L’Historic Minardi Day raggiunge un traguardo prestigioso e si prepara a celebrare la sua decima edizione. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di automobilismo storico, confermandosi punto di riferimento europeo per tutti coloro che desiderano vivere da vicino le vetture che hanno scritto la storia internazionale del Motorsport.

Ideato dalla famiglia Minardi nel 2016, l’Historic Minardi Day è cresciuto anno dopo anno fino a trasformarsi in un evento unico nel suo genere, capace di riunire vetture leggendarie, piloti, collezionisti, team e migliaia di tifosi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La decima edizione arriva dopo un 2025 da record, che ha fatto registrare oltre 20.000 presenze, più di 700 vetturepartecipanti e oltre tre milioni di interazioni sui canali social nell’arco di un solo mese, numeri che testimoniano la continua crescita della manifestazione e il forte interesse del pubblico verso un format ormai consolidato.


Anche nel 2026 sarà confermata la formula che ha decretato il successo dell’Historic Minardi Day, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva e difficilmente replicabile in altri eventi. Il biglietto (giornaliero - abbonamento – VIP quest’ultimo riservato maggiorenni 16 anni con accesso alla Pit-Lane + 1 pass per l’ingresso all’Area VIP con vista pista + gadget esclusivi) consentirà infatti di accedere non solo alle tribune, ma anche alle aree più esclusive dell’Autodromo di Imola permettendo agli appassionati di vivere due giornida protagonisti e a stretto contatto con vetture e piloti.

Protagoniste assolute saranno ancora una volta le monoposto di Formula 1 che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia del Campionato del Mondo, affiancate da prestigiose vetture di Formula 2, Formula 3, GP2, Formula 3000, GT storiche, prototipi, supercar e dalle immancabili sessioni dedicate ai track day stradali, offrendo ai proprietari la possibilità di vivere l'emozione di girare sul tracciato del Santerno.

Tra i momenti più attesi figurano inoltre la tradizionale foto di gruppo con piloti e protagonisti della manifestazione e la Pit Walk, occasione unica che consentirà al pubblico di passeggiare lungo la corsia box e osservare da vicino le vetture e i team impegnati nel weekend.

Nei prossimi mesi saranno svelati gli ospiti, i programmi e le numerose iniziative che renderanno ancora più speciale l’edizione del decennale, mantenendo intatto lo spirito che da sempre caratterizza la manifestazione: riportare in pista la storia e condividerla con il pubblico.

Ad arricchire il weekend sarà inoltre un ricco programma di intrattenimento tra paddock e sala conferenze con presentazioni di libri, simulatori di guida, modellismo, automobilia, esposizioni LEGO® e numerose altre iniziative dedicate agli appassionati e alle famiglie.

"Dieci anni fa siamo partiti con l'idea di riportare in pista vetture straordinarie e permettere agli appassionati di viverle da vicino. Edizione dopo edizione l'Historic Minardi Day è cresciuto oltre ogni aspettativa, mantenendo però intatto il suo spirito originale. Il successo dello scorso anno ci rende orgogliosi e ci stimola a rendere il decennale ancora più speciale. Sarà una grande festa dedicata alla storia del Motorsport e a tutti coloro che, in questi dieci anni, hanno creduto nel nostro progetto", commenta la famiglia Minardi.

L'Historic Minardi Day continua così a distinguersi per una filosofia semplice ma vincente: non limitarsi a esporre vetture di straordinario valore storico, ma riportarle in pista nel loro habitat naturale, permettendo agli appassionati di ammirarle, ascoltarne il rombo dei motori e vivere da vicino l'atmosfera autentica delle competizioni.

Sono aperte le iscrizioni per le vetture che desiderano partecipare alla manifestazione. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito ufficiale www.minardiday.it.

Sono inoltre disponibili i biglietti in prevendita su TicketOne (https://www.ticketone.it/artist/historic-minardi-day/).

L'appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, per celebrare il decennale dell'Historic Minardi Day: due giornate dedicate alla storia, alla passione e alle emozioni che solo il motorsport sa regalare.

(Ufficio Stampa-Historic Minardi Day)








Quarta pole stagionale per Zeller nella TopJet F.2000




Misano Adriatico (RN) – Ancora un monologo di Sandro Zeller e della sua freccia gialla numero 44, la bellissima Dallara F.312 Mercedes, con la quale ha ottenuto la quarta pole sulle quattro qualifiche fin qui disputate nella TopJet F.2000. Sul circuito di Misano Adriatico, intitolato a Marco Simoncelli, l’elvetico del Jo Zeller Racing nel corso del tredicesimo giro ha fatto segnare il miglior tempo in 1’29”902, scavando un solco di oltre un secondo rispetto ai più temibili avversari.

Fra questi Stig Larsen, il danese che dopo il secondo posto conquistato a Vallelunga ha mantenuto ritmi elevati e, proprio nell’ultimo giro disponibile, ha arpionato la seconda casella della griglia, dalla quale scatterà con la sua F.320, anch’essa motorizzata Mercedes. Il portacolori del G Motorsport ha chiuso a 1”162 dal riferimento di Zeller, confermando il proprio ottimo momento di forma.

Seconda fila per il sempre generoso Andrea Benalli, autore di una brillante qualifica con la F.317 Mercedes HWA del Puresport, a sua volta staccato di soli tre decimi dal Larsen. Al suo fianco, nella Feature Race, scatterà Riccardo Perego, pronto come sempre a dare battaglia anche lui al volante della F.317 nel gruppo di testa.

Bene anche Antonino Pellegrino, quinto tempo con la F.312 dell’Antonino Racing, a conferma del positivo rientro mostrato già a Vallelunga, mentre sesto si è inserito il tedesco Ludwig Kronawitter, con la seconda delle Superformula F.320.
Quarta fila per Franco Cimarelli, primo dei piloti della classe Gold con la F.312, e Laurence Balestrini, con la F.314, sempre più leader fra i Gentleman. Proprio loro, in virtù del regolamento che prevede l’inversione della griglia per i primi otto classificati, scatteranno alle 14.00 davanti a tutti nella Sprint Race.
Con il nono tempo in qualifica ha fatto il suo debutto nella serie organizzata e promossa da Piero Longhilo "scalatore" trentatreenne trentino Filippo Golin, apparso subito a proprio agio con la F.317 Volkswagen, mentre decimo si è inserito il secondo dei Gentleman, Enrico Milani, con la F.308 Fiat.

Seguono Karim Sartori, il più veloce tra i piloti della classe Silver con la F.308 Toyota, davanti in categoria Angelo Comi, su Mygale Fiat e Umberto Vaglio su F.308. Fra loro un altro pilota gold Urs Ruittiman con la F306 Spiess.
Serene Ziffel, infine, è stata ancora una volta la più veloce tra le Formula Renault, precedendo nella classe Entry Level Matteo Zoccali e lo svizzero Walter Mani.

Appuntamento quindi fra poche ore con la Sprint Race della TopJet F.2000, in programma alle 14.00 e trasmessa in streaming sui canali social ufficiali della serie. 
(Agenzia ErregiMedia)

venerdì 17 luglio 2026

ALFA REVIVAL CUP – A VALLELUNGA PER IL GIRO DI BOA DEL CAMPIONATO


L’Alfa Revival Cup riaccende i motori nel fine settimana per il terzo round stagionale all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga, ultimo appuntamento prima della pausa estiva e, dato che segna il giro di boa della stagione 2026, passaggio che potrebbe rivelarsi importante per dare una fisionomia più definita alle classifiche in vista del finale di campionato. Alfa Delta si presenta sul tracciato capitolino con una formazione di otto vetture, diverse delle quali in lizza per il primato assoluto e di categoria, oltre a voler confermare la leadership nella classifica a squadre. 


Con i suoi 4.085 metri, Vallelunga è uno dei circuiti più tecnici e completi del panorama italiano: lunghi rettilinei dove dare libero sfogo alla cavalleria, curve veloci e staccate impegnative che richiedono “fiducia” e precisione, continuità e una perfetta gestione della gara. Caratteristiche che, nelle passate edizioni dell’Alfa Revival Cup, hanno spesso premiato la completezza degli equipaggi o la costanza e lucidità del singolo più che la sola prestazione sul giro secco. 

A puntare in alto con i colori Alfa Delta i campioni in carica Peter Bachofen e Dario Inhelder, che vogliono difendere il #1 appiccicato sulla loro GTAm e riscattarsi dopo il ritiro di Varano. Puntano in alto anche i rientranti Mario Salomone-Giacomo Barri sulla GTAm #23, così come i figli e nipoti d’arte Giulio e Mattia Sordi che, grazie anche ad un motore nuovo sulla loro GTAm #12, puntano ad effettuare il salto di qualità. 


A completare la folta pattuglia di GTAm Alfa Delta, tutte con la possibilità di puntare a posizioni di vertice, Francesco Siccardi con la scenografica GTAm “caccia” #11, la GTAm #356 di Carlo Barbolini Cionini e, soprattutto, occhi puntati sul debutto stagionale di Roberto Restelli, al volante della GTAm #111 sulla quale il patron Alfa Delta testerà alcune evoluzioni tecniche. 
Per le posizioni di vertice occhi puntati anche sulle GTA 1600 Gr. 4 di Fred Arve Monsen, protagonista di un avvio di stagione estremamente regolare e consistente con la vettura #138 e del sempre veloce Fabrizio Zamuner al volante della vettura #188. 

Il programma del fine settimana prevede due sessioni di prove libere nella giornata di sabato, alle 09:25 e alle 13:55, seguite dalle qualifiche alle 16:55. La gara, sulla tradizionale distanza di 60 minuti con sosta obbligatoria, scatterà domenica alle 12:10. 






Credits: Ufficio Stampa Alfa Delta 

È partito il 20° Rally Storico Campagnolo


Isola Vicentina (VI), 17 luglio 2026 - Nella calda serata veneta, seppure rinfrescata da un temporale che ha aperto oggi la giornata, ha preso il via il 20° Rally Storico Campagnolo, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Isola Vicentina torna ad essere teatro della sua gara, alla vigilia di un'edizione numericamente storica che chiuderà questo primo ventennio di uno dei rally storici più apprezzati d'Italia che ha regalato, in questi quattro lustri, grandi momenti di sport e amarcord.

Organizzato quest'anno da ACI Vicenza in collaborazione con EMI Motorsport Italia, il Campagnolo si presenta con 8 prove speciali, oltre 92 chilometri cronometrati e una lunga giornata, quella di domani sabato 18 luglio, destinata a scrivere verdetti pesanti per la stagione tricolore. Dopo le verifiche, tutti i concorrenti sono sfilati sulla pedana di partenza escluso il solo Manuel Sossella, tradito dalla sua BMW M3 ancora prima del via e costretto a saltare questa attesa partecipazione.

Difficilissimo fare dei pronostici. A guidare il gruppo dei protagonisti del CIRAS 2026 saranno Matteo Luise e Melissa Ferro, al via con la BMW M3 e impegnati nella rincorsa alla leadership del Trofeo Conduttori. Nel IV Raggruppamento cercheranno punti pesanti anche Andrea Smiderle e Gianni Marchi, su Subaru Legacy del Team Bassano, particolarmente motivati sulle strade di casa.

Tra i principali riferimenti del campionato figurano inoltre Enrico Volpato e Samuele Sordelli, leader del III Raggruppamento con la Ford Escort RS, chiamati a difendersi dagli attacchi di Riccardo Bianco e Nicola Rutigliano, vincitori della categoria nel 2025 con la Porsche 911 SC. Nel CIRAS Femminile, Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori proveranno invece a consolidare il primato con la Fiat 124 Sport.

La lotta per la vittoria assoluta si annuncia particolarmente aperta. I vincitori dell’edizione 2025, Adriano Lovisetto e Christian Cracco, torneranno al via con la BMW M3 della JTeam ASD, mentre Davide Negri e Marco Zegna, su Porsche 911 RS, cercheranno conferme dopo l’eccellente prestazione offerta al Rally Lana Storico.

Grande attenzione anche per il rientro di Bernardino Marsura e Andrea Marcon con la Porsche 911 Carrera e per la presenza di Alberto Battistolli e Simone Scattolin, attesi con una Lancia Delta 16V. Tra gli equipaggi con concrete ambizioni di vertice rientrano inoltre Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, su Porsche Carrera RS, Valter Pierangioli e Michela Baldini, su Ford Sierra Cosworth, e Dennis Tezza e Massimo Merzari con un’altra BMW M3.

Non mancheranno ulteriori protagonisti di rilievo nel IV Raggruppamento, tra cui Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri con la Ford Sierra Cosworth del Team Bassano e Gabriele Rossi e Fabrizio Handel, al via con la caratteristica versione “pinnone”. Da seguire anche Luca Prina Mello e Simone Bottega, su BMW M3, e Antonillo Zordan e Carlo Vezzaro, su Porsche 911 SC a cinquant'anni esatti dalla storica vittoria di Zordan in questa competizione, quando si correva completamente su sterrato.

Un posto particolare spetterà infine ad Antonio Regazzo, affiancato da Mauro Peruzzi sull’Alfa Romeo Alfetta GTV6, unico pilota ad avere disputato tutte le venti edizioni del Rally Storico Campagnolo. Il programma sarà completato dai confronti nelle classi minori e dagli undici equipaggi del Trofeo A112 Abarth.

Il programma della gara saà, appunto, concentrato nella giornata di domani, sabato 18 luglio. Si partirà alle 7:45 con subito una breve assistenza nella Z.I. di Scovizze prima della PS1 "Passo Zovo" e la PS2 "Monte di Malo". Di nuovo tempo per assistenza e poi PS3 "Isola-Gambugliano" e PS4 "Santa Caterina". Il giro sarà poi ripetuto identico anche nel pomeriggio prima dell'arrivo nuovamente nella oramai tradizionale Piazza Marconi di Isola Vicentina a partire dalle ore 20:00.

Credits: ACI Sport 

mercoledì 15 luglio 2026

Campionato Italiano Grandi Eventi: i dettagli della Coppa d'Oro delle Dolomiti


Belluno 15 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship, in programma dal 16 al 19 luglio 2026 ed organizzato da ACI Belluno, Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. 50 le splendide esclusive vetture che sfileranno a suon di precisione sui pressostati sulle Dolomiti ampezzane. 

Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001. 

Il programma: Tre tappe, da giovedì a sabato con un chilometraggio complessivo di 523 km suddivisi in: 64,70 km nel prologo di giovedì dopo la partenza alle 17.30 da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo. 248,46 sono i km della seconda tappa con partenza alle ore 10.00 da Baita Piè Tofana con 10 passi alpini da scollinare. Sabato 18 luglio, la terza ed ultima tappa prevede la partenza alle ore 9.30 da Riogère per un percorso di 210 km con il transito a Belluno in Piazza dei Martiri davanti alla sede dell’ACI dalle dalle 12.15 alle 13.00 e la cerimonia dell’arrivo in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo dalle 16.45. 

Il 16 Luglio durante il prologo verranno affrontati i primi due passi, mentre nella seconda giornata i passi Falzarego, Pordoi, San Pellegrino, Valles, Rolle, Cereda, Forcella, Aurine, Duran, Forcella Staulanza e Giau ed il Nevegal, nella terza ed ultima tappa, saranno lo scenario delle Dolomiti nel quale i concorrenti si potranno misurare al centesimo di secondo. 

Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione prevista per domenica 19 luglio a partire dalle ore 10.30. 

Il presidente di Automobile Club Belluno, Lucio De Mori. “ACI Belluno e ACI Italia organizzano quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti caratterizzata da tre giornate di gara, formula ormai sperimentata che ha raccolto gradimento e consensi. Sarà una gara dall’alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso. I partecipanti, le loro vetture e gli spettatori saranno il motore di una gara in cui Automobile Club Belluno e Automobile Club Italia continuano a credere così come credono in Coppa d’Oro delle Dolomiti gli Sponsor e i Media che la sostengono. Un sentito ringraziamento alle Autorità che danno supporto alla manifestazione così come grazie di cuore va a tutte le persone che con il loro apporto consentono la realizzazione di un evento emozionante, svolto nel contesto delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che da sempre stupisce ed appassiona”.

Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo: “Cortina d’Ampezzo accoglie con grande piacere la Coppa d’Oro dell’estate 2026, appuntamento di prestigio che unisce sport, tradizione, passione motoristica e valorizzazione del territorio. Le auto storiche, con il loro fascino senza tempo, trovano nella conca ampezzana uno scenario naturale unico, capace di esaltarne l’eleganza e di offrire al pubblico un’esperienza suggestiva. Manifestazioni come questa arricchiscono la proposta estiva di Cortina, richiamando appassionati, ospiti e visitatori e confermando la vocazione della nostra località a ospitare eventi di alto profilo. Come Amministrazione comunale siamo lieti di sostenere e promuovere un’iniziativa che contribuisce a dare visibilità e prestigio a Cortina d’Ampezzo, nel segno della qualità e della tradizione. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’AC Belluno, agli organizzatori, ai partecipanti e a tutti coloro che rendono possibile questa importante manifestazione, con l’augurio che anche l’edizione 2026 possa riscuotere il successo che merita”.

I protagonisti: Gli attuali leader del campionato (con 73 punti), Francesco e Giuseppe Di Pietra, con la loro fida Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori, tenteranno l’assalto alla vittoria per il secondo anno consecutivo. Le sfide per l’alloro, tuttavia, saranno serrate, considerata la levatura degli equipaggi iscritti. Tra questi spiccano i coniugi Gianmario Fontanella ed Annamaria Covelli sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 (la vettura più anziana in gara) della scuderia mantovana MNT 25, insieme ai grandi nomi della disciplina come i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su un’altra Lancia Lambda Casaro della Brescia Corse, in versione scoperta del 1928 e il varesino Roberto Crugnola con l'australiano Darren Morcombe che saranno in gara su una Lancia Fulvia Coupé 1.6 Hf del 1971. E ancora, il bolognese Alessandro Gasperini dividerà l’abitacolo della Fiat 515 MM del 1930 con l’imprenditore di Mantova Guido Ceccardi. Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti non poteva poi mancare il contributo della scuola siciliana di Campobello di Mazara, rappresentata da Mario Passanante (che dividerà l’abitacolo della Fiat 508 C con il presidente di Franciacorta Motori, Alessandro Molgora). La forte vocazione internazionale dell’evento è testimoniata da numerosi equipaggi stranieri di altissimo livello: dall’Argentina arriva l’equipaggio Zerbini - De La Iglesia su una fantastica BMW 328 Roadster del 1938 della Squadra Tartaruga Argentina; dalla Slovenia Peter Hatas su Fiat 508S Coppa d’Oro del 1933; dall’Austria Adolf Schacher Leitner su Lagonda 3 Litre Tourer del 1933. Dalla Germania e dalla Svizzera arriveranno specialisti su imponenti vetture anteguerra, come la Lagonda LG 45 del 1936 di Stefan Feuerstein e la Lagonda LG 6 del 1939 di Eberhard Thiesen. 

Dall’Australia, infine, arriverà il suggestivo equipaggio composto da Joshua Reed e Fiona Hoang su una splendida Jaguar XK 120 del 1952. Il dopoguerra è magnificamente rappresentato da storiche sculture in movimento, tra cui spiccano diverse Porsche 356 (come la Pre A Continental Cabrio del 1955 di Giuliano Sgarbossa), l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT del 1964 del belga Michel Decremer, e intramontabili icone degli anni ‘60 come le Jaguar E-Type (tra cui quella del 1970 di Walter Barbieri) e le Porsche 911. Elenco iscritti stellare anche tra le fila della Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, riservata alle vetture dal 1972 al 2000. Questo raggruppamento raccoglie le “giovani” storiche che hanno segnato le generazioni successive e che oggi continuano a essere il sogno dei giovani appassionati di automobili. Tra gli equipaggi al via ci sarà la Mini Cooper Innocenti Leyland del 1972 del giornalista veneto Dario Converso, che dividerà l’abitacolo con la collega Federica Ameglio; poi ancora l’Alfa Romeo Giulia GT Junior del 1972 della Scuderia Bracco, con Guido Zanone e Giovanna Pastorello, e la sempre aggressiva Porsche 911 SC/F Carrera RS Lightweight del 1973, che sarà condotta da Michele Ratti coadiuvato alle note da Giampaolo Lastrucci. Non mancano le glorie dei rally come la Lancia Fulvia Montecarlo del 1975 di Gianluigi Scarpari ed Alda Tonon, ed eleganti granturismo come la Mercedes SL 450 del ‘78 di Riccardo Roversi e Sara Miglioli. Tra le dame, infine, non potevano mancare le toscane Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo, in gara sulla sempre affidabile Porsche 993 4S del 1996 sotto le insegne della scuderia Nettuno Bologna.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 sarà ovviamente il prestigioso terreno di sfida per i protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, ovvero gli equipaggi che si divertiranno e faranno divertire il pubblico sulle loro stupende Gran Turismo prodotte dal 2001. In gara dunque tra le vetture del Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 ci saranno gli attuali leader del Campionato, Gianantonio e Marco Gasparini, padre e figlio su Ferrari 296 GTS, che guidano la classifica del Tricolore con 64 punti. Il veneto di Schio reduce dal secondo posto assoluto alla Cisalpina Classic Race, secondo appuntamento del Campionato, sarà in gara ancora con la pistaiola V6 turbo da 3 litri che coniuga la potenza del propulsore termico al sistema ibrido. A proposito di Ferrari, torneranno a dare spettacolo sulle Dolomiti, i fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni che, dopo la vittoria tra le Superclassiche della Cisalpina, torneranno a Cortina d’Ampezzo con una vettura moderna, ovvero la performante Ferrari 812 GTS, sfoderando il 12 cilindri della casa di Maranello. La recentissima e fascinosa Ferrari Amalfi solcherà i tornanti dei passi dolomitici condotta dai siciliani Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri. Ispirata alle Gran Turismo Ferrari degli anni 50 e 60 è la Ferrari 12 Cilindri Spider del 2026 dell’equipaggio belga composto da Eddy Corten e Huguette Van Der Bergh. Sempre dal Belgio, torneranno alla Coppa d’Oro Raf Rogiers e Donata Sini che divideranno l’abitacolo della Ferrari Roma del 2022. Ancora in tema di supercars di Maranello, occhi puntati sull’altra Ferrari 12 Cilindri di Giancarlo Consolati e Roberta Spada, iscritti tra le vetture Guest. Nella stessa categoria anche la fascinosa Mercedes Benz 300s Cabriolet A del 1952 dei tedeschi Peter Reessing e Anton Nentwig Lothar. Tornando alle vetture di Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 non mancheranno le preziose “cavalline di Stoccarda”, ovvero le Porsche tra le quali spiccano la 922.2 Turbo S Cabrio di Riccardo Perletti e Franco Bachechi e la sempre affascinante 911 Targa 4 GTS del 2022 di Ennio Tonoli ed Enrico Merenda. Sono pronti alla loro seconda tappa del Campionato i coniugi Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso sulla inseparabile BMW Z4 Cabrio della Franciacorta Motori, scuderia che sarà certamente in evidenza alla fine della “tre giorni” targata ACI Belluno ed Automobile Club Italia. 
Tutte le informazioni, l'elenco degli iscritti sono su www.coppadorodelledolomiti.it e www.acisport.it

Marco Benanti - Campionato Italiano Grandi Eventi )



CIREAS: Aperte le iscrizioni del 33° San Marino Revival


Si sono aperte le iscrizioni (e si chiuderanno mercoledì 29 luglio) del 33° San Marino Revival, decimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche in programma l’1 e 2 agosto e organizzato da SMRO San Marino Racing Organization. Come di consueto, il Multieventi Sport Domus, di Serravalle nella Repubblica del Titano sarà il cuore pulsante della competizione, ospitando le verifiche, la Direzione Gara, la segreteria e la cerimonia di premiazione. Anche nell’edizione 2026, sempre dal Multieventi Sport Domus partiranno e arriveranno i concorrenti. La gara si snoderà attraverso il territorio di San Marino e nelle vallate del Conca (Marche) e del Marecchia (Romagna). Scenari dalla grande suggestione sportiva con un territorio che vanta una tradizione automobilistico sportiva importante, avendo appena ospitato il prestigioso Rally di San Marino.

Il 33° San Marino Revival si disputerà su un percorso di 185 Km, scandito da 65 prove cronometrate. Il programma prevede per sabato 1 agosto 2026, l’apertura delle verifiche sportive a partire dalle 13.30, presso il Multieventi Sport Domus di Serravalle, mentre nelle adiacenze alle 17,30, si svolgerà la Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo su 3 pressostati integralmente ripresa e trasmessa da ACI SPORT sul canale 228 di SKY. Il 2 agosto si svolgerà la gara, con partenza alle ore 9,00 con arrivo alle ore 16.30. Alle ore 17,45 si terrà la cerimonia di premiazione.

martedì 14 luglio 2026

ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT DAL 25 AL 27 SETTEMBRE





Il mondo dei motori vintage ha un solo obiettivo e si chiama “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per vivere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’ASI nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.
Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi per allestire mostre tematiche e raccontare ogni realtà che compone il mondo variegato del motorismo storico: dai velocipediche hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitariche hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966, anno di fondazione dell’ASI.
Inoltre, le giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto moto, organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006".

Il paddock del Misano World Circuit avrà spazi dedicati ai Club Federati ASI, attesi numerosissimi da tutta Italia con i propri soci al seguito, per un happening dai mille colori e dalle mille opportunità per vedere veicoli di ogni epoca e stile. Un vero museo a cielo aperto e condiviso, per diffondere e promuovere verso il grande pubblico la cultura dei motori.
La partecipazione è riservata ai Tesserati ASI ed è gratuita (com’è gratuito l’ingresso per il pubblico) e le iscrizioni sono aperte fino al 23 agosto.

“ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

lunedì 13 luglio 2026

Le Auto Storiche tornano in pista a Vallelunga


Si avvicina il ritorno in pista delle bellezze d’epoca protagoniste del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Dal 17 al 19 luglio l’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga ospiterà il quarto round della stagione.

Lotta aperta nei quattro Raggruppamenti e tra le Auto Classiche. Nei primi appuntamenti dell’anno si sono delineati gli equilibri e, ora che il campionato entra nella fase decisiva, le sfide restano apertissime e i protagonisti sono chiamati a confermarsi. Il round di Vallelunga assumerà inoltre un ruolo strategico nell’economia della stagione: sul circuito romano si tornerà infatti a novembre per il gran finale con la 300 km.

Nel 1° Raggruppamento la classifica vede al vertice Marco Guerra su Alfa Romeo Giulia, tallonato da Emanuele Bressan su BMW 1600 Ti e da una lunga lista di pretendenti racchiusi in pochi punti. Tra questi Daniele Cappellari e Francesco Ramacciotti su Morris Cooper S, Giovanni Putelli su Lotus Elan e i fratelli Riccardo e Tommaso Lodi, che condividono l’abitacolo dell’Alfa Romeo GT 1300 J.

Non meno avvincenti si preannunciano le sfide nel 2° Raggruppamento, attualmente guidato da Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis su Porsche 911 3.0. Il duo ha conquistato la vetta della classifica dopo il terzo round. La Porsche Carrera RS di Francesco e Cosimo Turizio aveva infatti dominato i primi due appuntamenti stagionali, prima dello stop causato da un problema a Varano. A pochi punti seguono Fausto Amendolagine su Alfa Romeo GTV 2000 e quindi Domiziano e Steven Giacon, anch’essi su Alfa Romeo GTV 2000.

Nel 3° Raggruppamento la leadership appartiene al monegasco Luca Littardi su Porsche 935 A4. Seconda posizione per Massimo Guerra e Giovanni Serio su Alfa Romeo GT 1.6, mentre occupano la terza piazza Walter Wuhrer e Fabio Benedetti su Porsche 911 SC. Quarto posto per Roberto Grassellini su Opel Kadett GT/E.
Inizio di stagione più complicato, invece, per i campioni in carica Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, impegnati sia sulla Porsche 935 K3 sia sulla Porsche 930 nera, che occupano attualmente la quinta posizione a pochi punti dalla vetta.

Nel 4° Raggruppamento guida la classifica Silvio Gentilini su Peugeot 205 GTI con un solo punto di vantaggio sulla Ford Sierra Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti. Terza piazza per Giovanni Ambroso e Danny Zardo su BMW 323i, chiamati alla rimonta per riconquistare il vertice dopo aver dovuto scontare una decurtazione di punti in seguito all’esclusione rimediata a Magione. La classifica resta particolarmente corta, con distacchi contenuti anche per Vito Truglia e Gilles Giovannini su TVR Tuscan Speed 8 GT e per Renato Gaiofatto e Renato Benusiglio su Peugeot 205 GTI.

Tra le Auto Classiche il nome da battere è quello di Matteo Panini su Chevrolet Callaway. Finora il leader della categoria ha gareggiato soltanto a Magione, dove ha avuto come principale avversario Luigi Puorto su Renault Clio RS 2.0, in una competizione particolarmente impegnativa conclusa con numerosi ritiri.

A Vallelunga il weekend promette quindi sfide interessanti e potenzialmente decisive in ottica campionato. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata alle qualifiche: dalle 12.15 alle 12.45 scenderanno in pista il 1° e il 2° Raggruppamento, mentre il 3° e il 4° Raggruppamento insieme alle Auto Classiche saranno impegnati dalle 14.55 alle 15.20.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta delle gare, con la prova della 1ª Divisione in programma dalle 9.35 alle 10.35, seguita dalla gara della 2ª Divisione dalle 14.40 alle 15.40. Entrambe saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube di ACI Sport TV.

Historic Formula Championship

A Vallelunga torneranno in pista anche le monoposto dell’Historic Formula Championship. Dopo il debutto stagionale di Magione, la serie è pronta ad affrontare il secondo dei tre round in calendario prima del gran finale di Misano.
Le qualifiche si svolgeranno sabato dalle 11.10 alle 11.35, mentre domenica si disputeranno Gara 1 dalle 11.30 alle 11.50 e Gara 2 dalle 18.55 alle 19.15, a chiusura del weekend.
(Credits; ACI Sport)

FIA WEC: Rovera con la Ferrari in top-10 a Interlagos


Varese, 13 luglio 2026. Alessio Rovera è stato protagonista della rimonta che ha portato la Ferrari 296 LMGT3 del team Vista AF Corse fino al nono posto centrato sul traguardo della 6 Ore di San Paolo, quarto round del Mondiale Endurance disputato domenica in Brasile. Il pilota ufficiale del Cavallino è risalito in zona punti nei due stint di guida finali dopo che anche i suoi compagni di equipaggio, il francese François Heriau e lo statunitense Simon Mann, erano riusciti a guadagnare qualche posizione rispetto alla 17esima casella della griglia dalla quale era scattata la vettura di Maranello numero 21.

Per la squadra è stato infatti un weekend complesso fin dalle prove lungo i 4309 metri del circuito di Interlagos, parzialmente riequilibrato proprio durante la gara, che però alla fine a team (ora quinto) e piloti (ora settimi) costa qualche posizione nella nuova classifica del FIA World Endurance Championship 2026. Grazie ai due punti centrati nella trasferta sudamericana, in ogni caso la situazione iridata generale della classe LMGT3 non è stata stravolta e ora Alessio&Co. inseguono la vetta staccati di 34 punti (erano 32 alla vigilia di Interlagos). Il Mondiale è giunto appena a metà del calendario e dopo la pausa estiva i protagonisti torneranno in azione a settembre in Texas a Austin sul Circuito delle Americhe. Prima di quell’appuntamento, Rovera riprenderà anche le sfide nella Endurance Cup GT World Challenge, che a fine agosto riaccenderà i motori al Nurburgring.

Rovera ha dichiarato dopo la 6 Ore di San Paolo: “È chiaro che non possiamo essere soddisfatti di questo nono posto, nonostante il grande lavoro svolto con la squadra. Abbiamo combattuto con il degrado gomma su un fondo con poco grip e alla fine abbiamo conquistato 2 punti partendo penultimi: è l'unico spiraglio di un weekend che sapevamo sarebbe stato difficile e nel quale poi in gara abbiamo anche atteso invano la pioggia che avrebbe potuto riequilibrare le forze in campo. Non c'è molto da aggiungere se non che nei prossimi appuntamenti sarebbe bello potercela giocare partendo alla pari". (Agenzia ErregiMedia)


FIA WEC: BMW vince la 6 Ore di San Paolo davanti alla Ferrari. In LMGT3 vittoria della Corvette.



Il Cadillac Hertz Team JOTA aveva conquistato la prima fila della griglia nella sessione Hyperpole di sabato, ma Kevin Magnussen si è subito inserito tra le due V-Series.R con la BMW M Team WRT numero 15 non appena la gara è iniziata davanti a tribune gremite e quasi 85.000 spettatori. Dopo aver superato Earl Bamber per il secondo posto alla curva Ferradura all'undicesimo giro, il danese ha continuato a inseguire Will Stevens, che lo precedeva.

Con la Cadillac numero 12 che ha subito un ritardo a causa del bloccaggio di un dado della ruota durante il primo pit-stop, la M Hybrid V8 ha preso un vantaggio netto che non avrebbe più perso. Ciò è stato possibile grazie alle prestazioni grintose di Magnussen e Raffaele Marciello, e a un paio di stint finali di Dries Vanthoor. Nelle fasi conclusive della gara di sei ore, il belga si è trovato sotto pressione sia dalla Ferrari numero 51 che dalla Cadillac numero 12 in rimonta, ma ha mantenuto i nervi saldi tagliando il traguardo davanti al campione del mondo in carica James Calado, con Stevens in terza posizione. Questo risultato ha rappresentato la prima volta in assoluto che la tappa brasiliana del calendario è stata vinta da un pilota che non partiva dalla prima fila.

Calado, insieme ai compagni di squadra Antonio Giovinazzi e Alessandro Pier Guidi, è risalito conquistando il secondo posto, eguagliando il miglior risultato stagionale per i campioni del mondo in carica, mentre Cadillac ha interrotto un digiuno di podi durato 12 mesi sul circuito dove lo scorso anno aveva ottenuto la sua storica vittoria nel FIA WEC. 

Dopo aver dominato le prove 24 ore prima, nessuno dei due prototipi americani ha avuto una giornata di gara senza intoppi: il pit-stop lento della #12 è stato aggravato dal contatto con Clemens Schmid sulla Lexus #87 LMGT3 e Phil Hanson sulla Ferrari #83 AF Corse. Anche la gemella #38 V-Series.R ha perso tempo durante il suo primo pit-stop, con entrambe le Cadillac che sono scivolate fuori dalla top ten, da dove hanno lottato strenuamente per rimontare e conquistare il terzo e il quarto posto. Quinta al traguardo è stata la Ferrari numero 83 di Hanson, Robert Kubica e Yifei Ye, seguita dalla BMW numero 20 di René Rast, Sheldon van der Linde e Robin Frijns, ma una penalità post-gara per l'olandese a causa di una collisione con la Ferrari di Antonio Fuoco ha relegato il trio all'ottavo posto. Rast e Frijns sono comunque tornati in testa alla classifica del campionato, a pari punti con i vincitori della 24 Ore di Le Mans Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries. 

È stato un weekend difficile per le due TOYOTA RACING TR010 Hybrid all'Autódromo José Carlos Pace, con le vetture giapponesi in difficoltà per tutta la durata della gara. La numero 7, vincitrice a La Sarthe, ha chiuso al dodicesimo posto, mentre la numero 8, guidata da Sébastien Buemi, Ryō Hirakawa e Brendon Hartley, ha perso più di dieci giri ai box in seguito a un contatto con la Genesis numero 17.

Probabilmente il costruttore più deluso è l'Alpine. Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e soprattutto António Félix da Costa si sono alternati al comando per lunghi tratti, mentre i Bleus si giocavano il tutto per tutto sulla strategia, ma la loro scommessa alla fine non ha dato i frutti sperati, lasciando l'equipaggio numero 35 a conquistare un solo punto per il decimo posto. 

Domenica a San Paolo è stata una giornata memorabile per il team TF Sport, che ha conquistato la seconda vittoria consecutiva nella categoria LMGT3 del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​dopo il successo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans il mese scorso.
La Corvette Z06 GT3.R numero 34 del Racing Team Turkey by TF, guidata da Salih Yoluç , Peter Dempsey e Charlie Eastwood, ha conquistato una vittoria impressionante, superando una lenta foratura e tagliando il traguardo con 8,108 secondi di vantaggio sulla BMW M4 Evo numero 69 del Team WRT, pilotata da Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper.

La corsa al titolo di campione del mondo riprenderà dopo la pausa estiva della serie al Circuit of The Americas di Austin, in Texas, Stati Uniti, dal 4 al 6 settembre.

Foto Pezzoli New Reporter Press



domenica 12 luglio 2026

Salita AutoStoriche: Totò Riolo su PRC A6 vince e fa tris alla 44^ Cesana-Sestriere


Il pilota siciliano Totò Riolo sulla PRC A6 della Squadra Piloti Senesi con il tempo di 5’58.30 vince e fa tris alla 44^ Cesana Sestriere, quinto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e prova dell’International Hill Climb Race for Historic Cars FIA andata in scena in questo fine settimana sugli oltre 10 km di tornanti che uniscono le città olimpiche invernali di Cesana e Sestriere. Organizzata in maniera impeccabile da Automobile Club Torino con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, del Coni, dell’Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea, del Comune di Cesana e Sestriere, la competizione ha visto 149 vetture al via della massima serie tricolore italiana e continentale.
Dopo gli scrosci di pioggia pomeridiani delle giornate antecedenti, la gara si è disputata in un clima praticamente estivo, sotto l’attento coordinamento dall’esperto direttore di gara Fabrizio Bernetti, coadiuvato da Stefano Torcellan.

Tornando alla cronaca è stato un successo, quello del poliedrico pilota siciliano, costruito con attenzione già nell’unica manche di prova del sabato, in cui il team toscano ha messo a punto la vettura, risolvendo le vibrazione all’asse anteriore che avevano impensierito Riolo nello scorso weekend, dovute invece soltanto ad un difetto della copertura.


“Nonostante l’unica salita in prova e l’abbondante pioggia che abbiamo preso in discesa, siamo riusciti a mettere a punto la vettura ed esprimerci al meglio in gara. Avremmo certamente potuto far meglio, ma l’aver saltato la seconda manche di prova non ci ha consentito di fare regolazioni migliori. Intanto è un risultato che condivido con la mia squadra e faccio le migliori congratulazioni ad Automobile Club Torino per aver allestito questa gara bellissima”.

Secondo miglior riscontro cronometrico per l’esperto pisano Piero Lottini sulla Osella PA 9/90 della Bologna Corse che ha chiuso la sua gara in 5’16.91, precedendo l’austriaco Harald Mossler in gara nella serie Continentale su una Daren MK3 di 1 Raggruppamento. Terzo riscontro cronometrico e podio di 4 Raggruppamento per il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 che si è detto soddisfatto della sua prestazione.

E’ stato autore della 5^ migliore prestazione e della vittoria del 1 Raggruppamento, quello cioè costituito dalle vetture più anziane, l'esperto Tiberio Nocentini sulla Chevron B19 che “ormai paga qualcosa avendo alle spalle diverse gare” - ha detto il pilota fiorentino. Dopo 2 anni di stop torna e fa risultato nella gara di casa Andrea Fiume che chiude la sua prestazione in 5’36,96 con la sua Osella PA 8/90 della Racing Club 19, staccando il primato in 3 Raggruppamento. Fuori dai giochi per noie meccaniche l’attuale leader del tricolore di Raggruppamento Loris Giuliano Peroni la cui Osella PA 8/90 si è ammutolita sul finale di gara, lasciando campo libero proprio a Fiume. “Dovevo togliere la ruggine considerando che sto lontano dalle gare da due anni. Devo dire che mi sono trovato molto a mio agio in questo appuntamento che per me rappresenta la gara di casa e dove ho tanti amici. Abbiamo messo gomme nuove che mi hanno dato molta più sicurezza, sono però rammaricato per lo stop forzato di Peroni. Con lui in gara non avrei avuto chance di vittoria”.
Completa il podio di 3 Raggruppamento, il piemontese Enrico Re, con il tempo di 5’48.62, sulla Fiat X1/9 di Classe Silhouette 1600 della scuderia Valpolcevera che ha detto di aver apprezzato “soprattutto il misto scorrevole, dove poter esprimere al meglio il potenziale della macchina. Poco fuori dal podio di Raggruppamento l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600 che chiude la sua prestazione in 5’48.73.


Settimo crono in classifica generale per il pilota ceco Jaroslav che sulla BMW M3 si impone tra le vetture a ruote coperte di 4 Raggruppamento mentre nel Tricolore, il milanese Alessandro Trentini ottiene l’ottavo crono Generale sulla Lucchini SN di 4 Raggruppamento della Squadra Piloti Senesi: “Abbiamo trovato la quadra dell’assetto - ha detto Trentini - ed abbiamo portato a conclusione una gara per noi bella e soddisfacente”.

In ordine ai tempi, completano la top ten l’austriaco Reinhard Sonnleitner sulla Volkswagen Golf Rally G60 e l’alfiere della Bologna Corse, mentre difende la leadership europea e Tricolore vincendo il 2° Raggruppamento, ovvero quella delle auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, “il dentista volante” Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS della Bologna Corse che chiude con un ottimo 5’43.82 che gli consente il primato nel derby con il concittadino Fosco Zambelli sulla meno potente Alfa Romeo GTAM di Classe 2000. “Il tracciato è bellissimo - ha detto Motti - sebbene la mia Porsche saltellava leggermente nel misto veloce”.

Tornando al 1 Raggruppamento, conferma il grande stato di forma di ieri, il pilota boemo Christian Zaleski sulla BMW 2002 TI di Classe T2000 della Bologna Corse che ha chiuso la sua prestazione scendendo abbondantemente sotto i 7 minuti, con il crono finale di 6’18.37. Nonostante qualche sbavatura alla guida, svetta tra le Gran Turismo di 1 Raggruppamento il “conte” bolognese Sergio D’Avoli, che sulla fida Porsche 911 T chiude la sua prestazione in 7.03,5 anticipando i diretti avversari Simone Bertolero su vettura Gemella ed il presidente della Bologna Corse, Francesco Amante, all’esordio al Sestriere sulla Porsche 911T con motorizzazione di derivazione Volkswagen, “sicuramente più maneggevole rispetto alla mia consueta Jaguar”.

Tra le auto delle categoria Classiche, mette in bacheca un nuovo successo, il fiorentino Stefano Peroni sulla Osella PA 20S in fase di sviluppo, nonostante qualche noia al motore dovuta alle alte temperature d’esercizio ed un sentimento dolce e amaro per l’uscita dai giochi del padre Loris Giuliano.

44ª Cesana-Sestriere 2026 – Classifica Assoluta (primi 10)

1 Salvatore Riolo PRC A6 in 4’58.38; 2 Piero Lottini Osella PA 9/90 a +18”53; 3 Harald Mossler Daren MK 3 a +27”18; 4 Arnaldo Pinto Lucchini SP90 a +30”36; 5 Tiberio Nocentini Cheron B19 a +36”55; 6 Andrea Fiume Osella PA 8/9 a +38”58; 7 Jaroslav Mikes BMW M3 a +39”92; 8 Alessandro Trentini Lucchini SN a +43”05; 9 Reinhard Sonnleiter VW Golf Rallye G60 a +44”56; 10 Ildebrando Motti Porsche 911 RS a +45”44 

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa