lunedì 2 novembre 2026

Rally\Balletti Motorsport: doppietta Subaru al “Lago di Garda”


Nizza Monferrato (AT), 2 novembre 2026 – Doppietta Subaru, doppietta bresciana! Nella trionfale trasferta alla prima edizione del Rally del Lago di Garda Storico, la Balletti Motorsport ha lasciato un indelebile segno piazzando le due Subaru Legacy ai primi due posti grazie a due piloti bresciani che, stimolati dalla duplice sfida a parità di auto, hanno dato il meglio di sé ben assecondati dal perfetto funzionamento dei mezzi, in un rally dove, oltre a quelle di un percorso tecnico e impegnativo, non sono mancate le insidie dovute alla variabilità del meteo.

Che la vittoria fosse l’obiettivo di Marco Superti, navigato per la prima volta dalla pluricampionessa italiana Lucia Zambiasi, lo si è capito dallo scratch nella prima, breve, speciale, del sabato sera. Sempre nelle prime due posizioni i risultati delle successive prove, con un secondo parziale firmato in quella di chiusura, sono stati il ruolino di marcia del pilota bresciano che, alla sua seconda apparizione al volante della “giapponese” ha colto una bella vittoria che va a sommarsi a quello dello scorso luglio a Salsomaggiore.

Decisamente positiva anche la prestazione di “Pedro” tornato al volante a otto mesi dall’unica gara corsa nella stagione affidandosi, anch’egli per la prima volta, a Christian Soriani chiamato all’ultimo istante a sostituire Emanuele Baldaccini, impossibilitato a partecipare. Con una ricognizione ridotta ai minimi termini, il duo si è comunque espresso a livelli eccellenti prendendo anche la testa della corsa dopo lo scratch sulla seconda speciale, restando nel prosieguo sempre a ridosso dei battistrada fino a chiudere con un soddisfacente secondo assoluto. Unico neo del vincente fine settimana, il ritiro patito da Ruggero Brunori e Marco Torlasco con la Porsche 911 SC nel corso della quinta speciale.

L’attenzione si rivolge ora al Giro dei Monti Savonesi Storico, ultimo atto del T.R.Z. della Prima Zona, come anche del Memory Fornaca. Cinque le vetture che saranno schierate ad Albenga (SV): due Legacy, due Porsche 911 e una BMW M3. Con la prima Legacy sarà di scena il già due volte vincitore Filippo Gerini affiancato da Luciano Campanella, mentre con la seconda debutterà Dario Bigazzi in coppia con Francesca Rovetta. Passando in casa Porsche, con la 911 SC/RS, Massimo Ferrari si giocherà il tutto per tutto nel T.R.Z. e avrà Christian Soriani al suo fianco; con la SC Gruppo 3 saranno al via Alfredo Formosa e Beatrice Marchetto, mentre Luca Prina Mello e Simone Bottega saranno nuovamente impegnati con la BMW M3 con un occhio anche al Michelin Trofeo Storico.
Otto le prove speciali in programma per circa 78 chilometri cronometrati: due nel pomeriggio di sabato 7 novembre, le restanti alla domenica. Partenza e arrivo ad Albenga.

( Ufficio Stampa Balletti Motorsport )

Rally: Pelliccioni trionfa al Vermentino Historicu ed è Campione Italiano Due Ruote Motrici


Il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2026 ha emesso il suo primo verdetto tricolore sulle strade sterrate della Sardegna. L'8° Rally del Vermentino Historicu ha incoronato Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani, vincitori assoluti della gara e nuovi Campioni Italiani Due Ruote Motrici, al termine di una prestazione che li ha visti protagonisti fin dalle prime battute.

"Sono molto contento. Era da qualche anno che non riuscivamo a conquistare il titolo, quindi la soddisfazione è doppia - ha detto Pelliccioni - Un grazie importante va a Lorenzo, perchè i navigatori contano eccome e a tutto il mio team. È stata una bella stagione, abbiamo sempre dato il massimo e ora al Brunello potremmo confrontarci con un parterre di livello europeo puntando ad un risultato importante".

Pelliccioni ed Ercolani, al volante della Ford Escort RS MKII della Titano Motorsport, hanno costruito il loro successo con un ritmo che ha lasciato ben poco spazio agli avversari. Già al comando dopo le quattro prove speciali della prima giornata, disputate tra pomeriggio e notte, i sammarinesi hanno proseguito la loro marcia anche nella seconda frazione, nonostante un imprevisto tecnico che avrebbe potuto compromettere il risultato. La rottura del motorino di avviamento, infatti, li ha costretti ad uscire in ritardo dalla prima assistenza domenicale, rimediando una penalità di 30 secondi e affrontando le prime due speciali senza mai spegnere il motore. Un contrattempo gestito senza perdere concentrazione, che non ha impedito loro di consolidare il primato fino al traguardo. Nel finale anche qualche noia con uno pneumatico ha consigliato per un approccio meno aggressivo, ma il risultato finale ha parlato chiaro.
Il vantaggio di 1'36.7 su Nemo Mazza e Domenico Mularoni, anch'essi su Ford Escort RS, racconta la superiorità espressa nell'arco delle due giornate dall'equipaggio vincitore, che ha conquistato anche il successo nel III Raggruppamento e appunto tra le Due Ruote Motrici. Soprattutto, il risultato ha permesso a Pelliccioni di chiudere matematicamente i giochi nella classifica CIRTS 2RM, assicurandosi il titolo italiano con una gara di anticipo rispetto alla conclusione della stagione.

Ottima anche la prestazione di Mazza e Mularoni, secondi assoluti, secondi di III Raggruppamento e tra le 2RM. L'equipaggio sammarinese ha saputo mantenere un passo competitivo e gestire anche una piccola disavventura che ha lasciato qualche segno sull'anteriore della vettura, portando comunque a termine una gara di grande sostanza. "È stata una bella gara, anche se contro un Pelliccioni così devo dire che onestamente non avremmo potuto fare molto" ha commentato Mazza al termine.

Se il titolo 2RM ha quindi trovato il suo padrone, la sfida tra le Quattro Ruote Motrici resta invece aperta dopo un finale avvincente che ha premiato Bruno Bentivogli, terzo assoluto e vincitore della categoria per appena 2.6 secondi su Nicolò Fedolfi. È stata questa la sfida più accesa del weekend. Dopo una prima giornata chiusa con Fedolfi e Luigi Pirollo davanti sulla Lancia Delta HF preparata da K-Sport Engineering per i colori del Racing Team Le Fonti, la situazione si è progressivamente ribaltata nel corso della domenica. Bentivogli, affiancato in questa occasione da Giancarla Guzzi sulla Ford Sierra Cosworth 4X4 gestita dal Team Terrosi, ha recuperato terreno fino a prendere il comando della categoria, riuscendo anche a interrompere per primo il dominio cronometrico di Pelliccioni con il miglior tempo sulla PS8.

Il finale ha regalato un confronto serratissimo. Fedolfi ha reagito conquistando entrambe le ultime due prove speciali, riducendo progressivamente il distacco dall'avversario, ma il suo attacco non è stato sufficiente per completare la rimonta. Al traguardo Bentivogli ha conservato appena 2.6 secondi di vantaggio, assicurandosi la terza posizione assoluta, il successo tra le Quattro Ruote Motrici e quello nel IV Raggruppamento. Fedolfi e Pirollo hanno chiuso quarti assoluti, secondi tra le 4RM, al termine di un duello che lascia ancora aperta la partita per il campionato. Il risultato consente infatti a Bentivogli di incrementare il proprio margine in classifica in vista dell'ultimo appuntamento stagionale al Rally del Brunello.
A chiudere la classifica sono stati quindi Alessandro Leoni e Loretta Arca, su Ford Escort RS del Team Autoservice Sport, sul podio anche di III Raggruppamento e vincitore della Classe 2000 di Gruppo 1-2.
Tra gli altri episodi della seconda giornata, da segnalare i ritiri di Domenico Mombelli e Luigi Bariani, fermati dalla rottura di un mozzo sulla loro Ford Escort RS MKI mentre comandavano il II Raggruppamento, e di Federico Tremonti con Diego Beltrame, costretti allo stop dopo aver danneggiato la coppa dell'olio della loro Peugeot 309 GTI iscritta per la Club 91 Squadra Corse.


Non sono mancati i colpi di scena neppure tra le vetture Classiche, dove Gianluca Leoni e Gian Mario Fodde avevano dominato la competizione con la Mitsubishi Lancer Evo IV del Team Autoservice Sport. L'equipaggio sardo, autore di una prestazione di assoluto rilievo, è stato però costretto al ritiro prima dell'ultima prova speciale a causa della rottura di un ammortizzatore, vedendo sfumare un successo che sembrava ormai acquisito.

Ad approfittare del ribaltone sono stati Antonio Uscidda e Davide Ragnedda, che con la Opel Astra OPC hanno conquistato la vittoria tra le Classiche. Anche per loro il finale non è stato privo di tensione, a causa di un problema elettrico accusato durante il trasferimento verso l'arrivo, superato comunque senza compromettere il risultato.

L'appuntamento con il Campionato Italiano Rally Terra Storico è quindi rilanciato al 26-28 novembre, con il Rally del Brunello, a Montalcino, che chiuderà questa spettacolare stagione 2026.

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CLASSIFICA FINALE UFFICIALE 8° RALLY VERMENTINO HISTORICU: 1. PELLICCIONI-ERCOLANI (Ford Escort Rs) in 1:18'03.5; 2. MAZZA-MULARONI (Ford Escort Rs) a 1'06.7; 3. BENTIVOGLI-GUZZI (Ford Rs Cosworth 4X4) a 1'14.5; 4. FEDOLFI-PIROLLO (Lancia Delta) a 1'17.1; 5. LEONI-ARCA (Ford Scort Rs) a 9'52.7.

CLASSIFICA FINALE AUTO CLASSICHE: 1. USCIDDA-RAGNEDDA (Opel Astra Opc) in 1:35'45.2;

Le 500 partite di Suzuki con Torino FC


Suzuki e Torino FC celebrano un importante traguardo: 500 partite insieme, testimonianza di una collaborazione che si è consolidata nel tempo, rafforzando un legame fondato su valori condivisi e una visione comune dello sport.
Il numero 500 è protagonista di una maglia celebrativa, posizionato sul fronte maglia sotto il logo Suzuki, per rendere omaggio a un percorso costruito nel tempo attraverso la passione, l'impegno e lo spirito di squadra. Il traguardo raggiunto rappresenta molto più di un anniversario: è l'espressione di una collaborazione duratura tra due aziende che riconoscono nello sport valori quali: appartenenza, partecipazione, determinazione, capacità di lavorare insieme e l'attenzione alle persone. Principi che accomunano Suzuki e Torino FC, alimentando una collaborazione che si traduce in un percorso condiviso da 14 anni.

Le 500 partite disputate insieme celebrano il percorso condiviso da Suzuki e Torino FC stagione dopo stagione, con la stessa passione, determinazione e spirito di collaborazione che ne hanno accompagnato la crescita nel tempo.

Massimo Nalli, Amministratore Delegato e CEO di Suzuki Italia, dichiara: «Celebrare 500 partite insieme al Torino FC significa riconoscere il valore di un percorso costruito stagione dopo stagione, sulla base di una visione condivisa e di valori che sentiamo profondamente nostri. Passione, determinazione e spirito di squadra sono principi che accomunano il mondo dello sport e quello Suzuki, così come l'attenzione alle persone e la consapevolezza che ogni traguardo nasce dall'impegno collettivo. Siamo orgogliosi di essere al fianco del Torino FC e di condividere una collaborazione che va oltre la sponsorizzazione, rafforzando il legame con il territorio e con una comunità che vive lo sport come espressione di appartenenza. Questo anniversario rappresenta una tappa significativa del nostro cammino insieme e uno stimolo a proseguire con lo stesso entusiasmo verso le sfide future». (Suzuki Italia Ufficio Stampa)


Al Mugello, Alatalo–Nilsson–Ugran (BMW) vincono sotto la pioggia, Balzan–Medler (Ferrari) conquistano in rimonta il titolo italiano GT3 Enduran


Il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026 si chiude con un finale da ricordare, dentro e fuori la pista. Sul circuito del Mugello, sotto una pioggia battente e con temperature inferiori ai 10 gradi, William Alatalo, Alfred Nilsson e Filip Ugran hanno conquistato la vittoria al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia Ceccato Racing, al termine di una gara di tre ore incredibile, combattuta e imprevedibile fino agli ultimi minuti, il cui risultato è stato modificato da una decisione dei commissari sportivi nel post gara.

A tagliare per primi il traguardo erano stati, infatti, Alessandro Balzan e Dylan Medler, con la Ferrari 296 GT3 Evo di Rinaldi Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta nella corsa al titolo italiano assoluto. L’equipaggio italo-statunitense, arrivato al Mugello con 20 punti di ritardo dai leader Albag–Ferrari (Mercedes-AMG GT3–AKM Motorsport) e alle spalle anche di Liberati–Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2–VSR), aveva conquistato sul tracciato toscano una vittoria tanto sofferta quanto meritata, ribaltando una situazione di classifica apparentemente sfavorevole.

Ma il colpo di scena decisivo è arrivato nel dopogara, quando, a seguito di un reclamo sportivo presentato dal concorrente VSR, i commissari sportivi hanno inflitto a Balzan–Medler una penalizzazione di cinque secondi per una irregolarità nella procedura di ripartenza dopo l’uscita dell’ultima safety car, facendoli retrocedere dalla prima alla terza posizione. La vittoria è così passata ai portacolori BMW, davanti a Bouarfa–Perera–Clementi Pisani, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing, primi della classe Pro-Am.

La penalizzazione non ha tuttavia privato Balzan e Medler del titolo italiano assoluto. Con i 12 punti del terzo posto, sommati ai 10 conquistati al traguardo del 100° minuto, i portacolori di Rinaldi Racing hanno infatti chiuso il campionato a quota 58, appaiati a Liberati–Michelotto–Zanon. A decidere l’assegnazione del titolo sono stati quindi i migliori piazzamenti ottenuti nelle quattro gare della stagione, cioè una vittoria a testa, nessun secondo posto, ma un terzo posto in più per Balzan–Medler, proprio quello conquistato al Mugello dopo la penalizzazione.

Una gara durissima, con 51 equipaggi iscritti, dieci interventi della safety car e quattro periodi di full course yellow. Una successione di neutralizzazioni e ripartenze che ha continuamente rimescolato le carte, tra uscite di pista e strategie condizionate dalle difficilissime condizioni del tracciato.

Partiti dalla seconda fila, Balzan e Medler hanno costruito la loro rimonta con determinazione, rimanendo in lotta per le posizioni di vertice nonostante i numerosi cambiamenti di fronte che nel finale hanno assegnato virtualmente il titolo a Segù–Donno–Pollini, poi ritiratisi dopo un contatto con la Porsche GT3 R di Dinamic GT, a lungo nelle posizioni di testa.

Il primo grande colpo di scena nella corsa al titolo era arrivato al 28° giro e aveva coinvolto proprio i leader della vigilia, Albag–Ferrari, fino a quel momento costantemente nelle posizioni di vertice con la Mercedes-AMG GT3 di AKM Motorsport. Dopo aver occupato anche la seconda posizione, con un margine sui diretti avversari che avrebbe consentito loro di conservare il primato in campionato, l’equipaggio era stato protagonista di un contatto con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 dell’Oregon Team mentre si trovava in quinta posizione. Ferrari era riuscito a riprendere la corsa, ma i danni riportati dalla Mercedes avevano compromesso ogni possibilità di recupero, costringendolo successivamente al rientro ai box e al ritiro.

Il titolo conquistato da Balzan–Medler conclude così una stagione iniziata con una vittoria sotto la pioggia nella gara inaugurale di Misano e terminata con un terzo posto, in un epilogo che ha mantenuto aperta la lotta per il campionato anche dopo la bandiera a scacchi.

Anche nella GT3 Pro-Am il Mugello ha ribaltato le gerarchie della vigilia. Rafael Duran e David Perel, portacolori di Spirit of Racing con la Ferrari 296 GT3 Evo, hanno conquistato il titolo italiano grazie al quarto posto in gara e superando in classifica l’equipaggio di Imperiale Racing, Cola-De La Iglesia-Denes (Lamborghini Huracan GT3 Evo2), che si presentavano da leader all’ultimo appuntamento stagionale. E’ stata una sfida rimasta aperta fino alle ultime battute, in una gara nella quale la vittoria di classe è andata alla Lamborghini Huracan GT3 Evo2 con i colori DL Racing di Bouarfa-Perera-Clementi Pisani, davanti alla vettura gemella di Denning-Girotti-Guidetti (Imperiale Racing) e alla 296 GT3 Evo di Marchiante-Coluccio-Tamburini (Easy Race).

Un altro ribaltamento ha caratterizzato la GT3 Am, dove Leonardo Gorini e Massimo Perrina, al volante della Ferrari 296 GT3 Evo di Easy Race, hanno conquistato il titolo italiano recuperando i due punti di ritardo che li separavano dai leader della vigilia, Ryndziewicz-Altoè-Altoè (Ferrari 296 GT3 Evo-Kessel Racing). Nell’ultima gara della stagione, il successo di classe è andato all’equipaggio Fischbaum-Pavlovic- Spengler, settimi assoluti con la Huracan di Star Performance, davanti ai neo campioni italiani coadiuvati da Daniel Mancinelli e McDonald-Simonsen (Ferrari 296 GT3 Evo-Spirit of Racing).

Titoli assegnati nelle ultime battute di gara anche per la GT Cup, con Edoardo Barbolini, Federico Al Rifai e Simone Patrinicola (Ferrari 296 Challenge), che hanno conquistato il titolo della 1ª Divisione Pro-Am, nonostante la foratura di un pneumatico accusata nella prima parte di gara. L’equipaggio di Spirit of Racing arrivava al Mugello in terza posizione in campionato, con 16 punti di ritardo dai leader Agoglia-Bucci-Cremona (Lamborghini Huracan ST Evo2-DL Racing), completando una splendida rimonta nelle ultime 3 ore della stagione.

Una sfida che alla vigilia sembrava soprattutto riservata ai leader di DL Racing e ai loro più immediati inseguitori, Vitale-De Marco (Ferrari 296 Challenge Rossocorsa), distanziati di nove punti. Il verdetto del Mugello ha invece premiato i portacolori di Spirit of Racing, protagonisti di un finale di stagione esaltante dopo il ritiro patito nella penultima gara di Imola.

Nella 1ª Divisione Am il titolo era già stato assegnato a Luigi Ferrara e Francesco Galli (Ferrari 296 Challenge-Krypton by DL Racing) in occasione del precedente appuntamento di Imola.

Nella 2ª Divisione Pro-Am, Roberto Benedetti e Danny Santi hanno confermato il primato con cui si erano presentati al Mugello, conquistando il titolo italiano al termine della gara che li ha visti concludere al terzo posto, in equipaggio con Pierluigi Veronesi, alle spalle di Bodellini-Riva-Schofield (Ferrari 488 Challenge-SR&R) e Gonzalez-Font Casas-Tato Sanchez (Porsche 992 GT3 Cup-Tsunami).

Nella classe Am, invece, il successo finale è andato a Francesco Bolzoni e Carlo Contessi, portacolori di ZRS Motorsport, che hanno recuperato il punto di svantaggio nei confronti dei leader della vigilia, Di Benedetto-Nicolosi-Carboni (Porsche 992 GT3 Cup-Tsunami), aggiudicandosi il titolo italiano grazie ad una bella vittoria coadiuvati da Francesco Guidi proprio davanti agli antagonisti nella corsa al titolo.

Con l’assegnazione degli ultimi titoli, cala il sipario su una stagione 2026 di grande successo per il Campionato Italiano Gran Turismo, che nelle serie Sprint ed Endurance ha fatto registrare numeri record di partecipazione e una presenza internazionale sempre più significativa. ACI Sport è già al lavoro per il 2027, con un calendario già ufficializzato che prevede per la serie Sprint cinque appuntamenti anziché quattro, per un totale di dieci gare, con il via il 25 aprile a Vallelunga, mentre l’Endurance confermerà quattro prove di tre ore, a partire dal 9 maggio all’Autodromo di Misano Adriatico. (Campionato Italiano Gran Turismo Ufficio Stampa)

domenica 1 novembre 2026

F1: PIETRO MEDA (AC MILANO), "KIMI ANTONELLI SUL TRONO MONDIALE NEL SEGNO DI ALBERTO ASCARI"


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“Oggi l'Italia dei motori ha scritto una pagina di storia memorabile. Vedere Kimi Antonelli conquistare il titolo mondiale di Formula 1 è stata un'emozione straordinaria. Un campione del mondo italiano mancava in Formula 1 dalla doppietta di Alberto Ascari: un'attesa durata 73 anni che  finalmente è terminata”, afferma Pietro Meda Presidente di Automobile Club Milano. 

“Il successo di Kimi non è frutto del caso, ma della determinazione, della classe cristallina e della cultura del lavoro che ha saputo esprimere fin dai primi passi sui kart. Automobile Club Milano ha da sempre nel proprio DNA la tutela e la promozione della cultura motoristica; vedere un giovane italiano salire sul tetto del mondo rappresenta il messaggio più bello per tutti i ragazzi che sognano di intraprendere questa strada. 

Con questo titolo Kimi Antonelli raccoglie idealmente il testimone da Alberto Ascari, che corre con licenza dell’Automobile Club di Milano, dimostrando che l'eccellenza, la passione e la scuola motoristica italiana sono un punto di riferimento. A Kimi vanno i complimenti più sinceri e l'abbraccio affettuoso di tutto l'Automobile Club Milano”, conclude Meda.


(Automobile Club Milano Ufficio Stampa)


Porsche Carrera Cup Italia, Bristot si ripete in gara 2 al Mugello



Si è concluso con l’assegnazione di tutti i titoli in palio e la vittoria di Andrea Bristot in gara 2 l’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia al Mugello Circuit. Il monomarca tricolore ha vissuto un weekend davvero intenso che ha salutato l’ultima apparizione del modello “992” della 911 GT3 Cup (dall’edizione 2027 largo alla nuova 911 Cup su base “992.2”) e incoronato i nuovi campioni. A partire proprio da Bristot, che già sabato, aggiudicandosi anche gara 1, ha potuto fregiarsi del suo primo titolo assoluto, centrato nell’annata d’esordio in Carrera Cup Italia sotto le insegne di Dinamic Motorsport. Proprio la compagine guidata da Maurizio Lusuardi è stata in lizza fino alla domenica conclusiva anche nella classifica riservata alle squadre. Il titolo Team 2026, però, grazie anche al secondo posto centrato in gara 2 dal giovane olandese Senna Van Soelen, è nelle mani di Target. La formazione altoatesina replica così l’impresa del 2024, mentre sul podio dell’ultima corsa della stagione si aggiunge un combattivo Callum Voisin con la 911 GT3 Cup di Ombra Racing.

Gara 2 del Mugello è stata caratterizzata dalla pioggia, ma nemmeno le condizioni più insidiose hanno fermato Bristot. Durante la corsa il neo-campione si è guadagnato la vittoria prevalendo nel duello-show che il poleman di giornata ha ingaggiato con Van Soelen. Scattato secondo, l'olandese era riuscito a sorprendere il bellunese nel giro precedente alla bandiera rossa che ha interrotto temporaneamente la contesa dopo che la 911 GT3 Cup di Paul De Prenteer, tamponato da Hjelte Hoffner, è finita di slancio contro le barriere all'uscita dalla curva Scarperia, ribaltandosi di lato. Il rookie olandese è uscito immediatamente dalla Porsche, che ancora una volta ha ottimamente assorbito l’urto, ma l’interruzione si è resa necessaria per ripristinare le barriere e tutte le condizioni di sicurezza.

Alla ripresa, sono bastate un paio di tornate a Bristot per riportarsi al comando, restituendo il sorpasso a Van Soelen, che nello spettacolare duello ha cercato di resistere per poi desistere e accontentarsi della piazza d’onore. Sul podio i due sono stati raggiunti da Voisin. Il rookie britannico di Ombra Racing ha concluso la stagione brillando nella sfida con Pietro Delli Guanti, superato nel corso del primo giro e poi quarto al traguardo. Lo stesso Voisin, scelto dalla Carrera Cup Great Britain, e l'alfiere del Team Q8 Hi Perform, vicecampione 2026 e a sua volte vincitore del Talent Pool italiano, si ritroveranno al Porsche Junior Shoot Out per giocarsi la selezione internazionale che Porsche Motorsport riserva ogni anno ai migliori talenti under 23.

All’appello in gara 2 mancava il titolo della Michelin Cup, centrato per la prima volta da Stefano Stefanelli. Proprio sul circuito di casa, il pilota toscano di Malucelli Motorsport ha vinto gara 1 di sabato portandosi a sole tre lunghezze dal capoclassifica Andrea Girondi, per poi superarlo definitivamente grazie al secondo posto centrato nella finalissima stagionale. Durante gara 2 Stefanelli ha a lungo duellato con Alex De Giacomi, che con Ebimotors ha avuto la meglio proprio nel finale, quando l’ultimo sorpasso tra i due gli ha permesso di firmare il suo secondo successo stagionale dopo lo sfortunato ritiro di gara 1. Visto il contemporaneo quinto posto di Girondi con la 911 GT3 Cup, a quel punto a Stefanelli è bastata la piazza d’onore per la matematica conquista della Michelin Cup 2026. Sull’ultimo podio della stagione è quindi salito Cesare Brusa, altro grande protagonista della stagione che con Prima Ghinzani è salito sul terzo gradino.

Classifiche finali 2026
Assoluta: 1. Bristot 256; 2. Delli Guanti 205; 3. Van Soelen 177; 4. Quaresmini 136; 5. Festante 118; 6. Haughton 109; 7. Zendeli 90; 8. Bertonelli 88; 9. Voisin 85; 10. Cerqui 83.
Rookie: 1. Bristot 256; 2. Van Soelen 77; 3. Haughton 109; 4. Voisin 85; 5. Butti 65.
Michelin Cup: 1. Stefanelli 122; 2. Girondi 119; 3. Brusa 114; 4. De Giacomi 112; 5. Fenici 76.
Team: 1. Target 316; 2. Dinamic Motorsport 290; 3. BeDriver 216; 4. Prima Ghinzani 197; 5. Fulgenzi Racing 155.


Porsche Taycan Rush: sorprendono Federica Levy e Kristian Ghedina


Tutti i protagonisti a far festa sul podio del Mugello Circuit e Andrea Levy campione 2026 della Taycan Rush con il Centro Porsche Torino nel gran finale del primo monomarca 100% elettrico del marchio. La seconda edizione organizzata da Porsche Italia ha di nuovo permesso di competere e mettersi alla prova al volante delle Porsche Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach da oltre mille cavalli e gommate Pirelli sui 5245 metri del tracciato toscano, uno dei banchi di prova più esaltanti per piloti e auto.
A Levy al Mugello è bastato il quarto posto conquistato al termine delle tre manche di gara disputate tra sabato e domenica nel format tra strategia e time attack adottato dalla serie per centrare il primo titolo nella serie, ma sul podio sono saliti la figlia Federica Levy con la Taycan Turbo GT by Centro Porsche Padova, Fausto Gasparetto (Centri Porsche di Milano) e Kristian Ghedina, il fuoriclasse dello sci tornato con il Centro Porsche Bologna e il team Dinamic alle corse su quattro ruote, dove già aveva ottenuto dei buoni risultati in passato. Per Federica Levy si tratta del secondo successo stagionale dopo quello conquistato a Vallelunga, ma alla giovane piemontese non è bastato per superare papà Andrea in classifica generale, completata con 3 soli punti di vantaggio nella sfida in famiglia. Secondo e al miglior risultato stagionale al Mugello, Gasparetto ha da par suo completato il podio di campionato.
Nella tappa toscana, in top-5 è quindi entrato anche Pietro Internicola. All’esordio nel monomarca, l’alfiere dei Centri Porsche di Roma ha preceduto Luca Pagani (Centro Porsche Brescia) e Alessandro Fattori, al via con il Centro Porsche Firenze nella tappa di casa. Completano la top-10 i dealer di Catania, Bergamo e Bari rispettivamente con i portacolori Federico Magnano San Lio, Samuele Sirsi e Walter Cavagna.

Il campione 2026 Andrea Levy (Centro Porsche Torino): “È stata una stagione impegnativa perché ci siamo confrontati con una trentina di piloti che si sono alternati con i vari team e dealer. La macchina è un spettacolo e nel contempo, con mille cavalli, impegnativa. C’è stata un’emozionante lotta in famiglia con Federica. Sono felice abbia vinto qui il gran finale del Mugello. Io ero davanti dopo manche 1 di gara, ma per un solo decimo, poi nella seconda ho faticato a portare in temperatura gli pneumatici. Federica è stata bravissima a precedere sia Gasparetto sia Ghedina, che già aveva dimostrato di saper andare forte anche in auto. Alla fine vittoria di tappa e per me vittoria del titolo, doppia gioia in famiglia! L’elettrico ha potenzialità davvero elevate e la tecnologia continua a migliorare, per il futuro credo si potranno sviluppare vetture sempre più performanti anche per la pista”.

Kristian Ghedina (Centro Porsche Bologna): “Era da un po’ che non mi cimentavo nelle gare in circuito. Il Mugello mi è sempre piaciuto e mi sono divertito! La Taycan Turbo GT è bella da guidare, performante e però anche molto gestibile. L’elevata potenza viene erogata in maniera adeguata e nel complesso ti permette di godere appieno della guida. Per me è stato un esordio assoluto su un’auto elettrica in gara, ho dovuto familiarizzare un po’ con tutte le caratteristiche e sono rimasto colpito dalle potenzialità”.


Audi Sport Italia: Una inaspettata remontada chiude la stagione del GT Italiano


Scarperia e S. Piero (FI), 1 Novembre 2026 - La partenza dell'ultima corsa del GT Endurance italiano è avvenuta col sole che aveva già abbandonato da tempo l'Appennino toscano per proporre 10° di temperatura dell'aria ed altrettanti di asfalto: nel corso delle 3 Ore di gara quelli si sono rivelati i numeri più favorevoli, perché pioggia battente e vento freddo hanno sferzato la pista senza interruzione. Così è stata una vera impresa per tutti arrivare in fondo e anche di più per il trio Audi Sport Italia formato da Damien Hamilton, Nicolo' Soffiati e Thomas Laurent, scesi in pista nell'ordine, e i primi due con nessuna esperienza del tracciato reso famoso dalla MotoGP.

E la pista ha subito presentato il conto: alla fine del primo giro con bandiera verde la R8 LMS numero 12 era ultima tra 51 partenti, dopo che una curva fradicia ha fatto lo sgambetto all'equipaggio dei quattro anelli. Ma nonostante l'inizio in salita i tre piloti si sono rimboccati le maniche e sfidando gli elementi e le prime sei Safety Car della giornata, accompagnate da un numero poco inferiore di Full Course Yellow, alla fine della prima tornata di avvicendamenti era risalita 16.ima assoluta e sesta di classe GT3 Pro-Am. La seconda parte di gara però, con altre quattro Safety Car, non ha permesso di recuperare ulteriormente, con alla fine ancora il francese a finire gli stint odierni in 17.ima posizione assoluta sesto di categoria, e con per tutti la soddisfazione di tagliare il traguardo con la macchina intera in una giornata in cui la cosa più facile era fare danni o finire la corsa nelle vie di fuga.

(Audi Sport Italia - Ufficio Stampa)

F4\Luka Sammalisto chiude il Campionato Italiano con un weekend perfetto al Mugello


Dodici vittorie in stagione, tre delle quali conquistate nell'ultimo weekend al circuito del Mugello. Questo il bottino straordinario di Luka Sammalisto nel Campionato Italiano di Formula 4. Il finlandese si era già matematicamente assicurato il titolo piloti a Misano e il suo team, US Racing, aveva già conquistato il titolo costruttori. Ciononostante, si è presentato all'ultimo appuntamento stagionale con determinazione, intenzionato a confermare il suo dominio. E ci è riuscito: tre vittorie nelle tre gare disputate al Mugello, portando il suo bottino stagionale a 12 successi ed eguagliando il record stabilito da Dennis Hauger nel 2019. Il record era rimasto imbattuto per tre anni, fino a quando Andrea Kimi Antonelli lo ha superato nel 2022 (al volante di una vettura con il numero 12).


Luka Sammalisto: “L'intero weekend è stato davvero ottimo. Nell'ultima gara, credo che il nostro passo fosse molto forte. Io ed Elia abbiamo avuto una bella battaglia e penso che entrambi avessimo un passo davvero elevato. Ci sono state un paio di Safety Car e poi ho perso la testa della corsa. Avevamo ancora un giro da disputare e credo di essere rimasto abbastanza vicino a lui. All'ultima curva ho pensato di puntare alla vittoria e ha funzionato alla perfezione. Nel complesso, l'intero weekend è stato davvero positivo e voglio ringraziare ancora una volta tutta la squadra. Non sarei qui senza di loro e senza lo straordinario lavoro che hanno svolto. Abbiamo vinto sull'asciutto e ora abbiamo vinto anche sul bagnato. Questo dimostra quanto duramente abbiamo lavorato per questo risultato. Indipendentemente dalle condizioni, siamo sempre lì. Non posso ringraziare abbastanza tutti gli sponsor, la squadra e tutti coloro che mi hanno supportato. Questa è stata la stagione italiana di F4 e sono davvero felice di concluderla in questo modo e con come è andato il weekend”.

Dopo aver conquistato le prime due vittorie del weekend, Sammalisto era determinato a completare l'opera sul bagnato. La finale è iniziata dietro la Safety Car a causa delle condizioni della pista ed è stata caratterizzata da diverse interruzioni. Dopo l'ultima ripartenza, avvenuta a un solo giro dalla fine, il finlandese si trovava in seconda posizione alle spalle di Elia Weiss. Sammalisto ha subito spinto per riconquistare la testa della corsa, effettuando la manovra decisiva all'ultima curva e assicurandosi la sua terza vittoria del weekend in un emozionante sprint finale.

Weiss ha tagliato il traguardo in seconda posizione, coronando il suo miglior weekend della stagione dopo aver già conquistato un terzo posto e una vittoria. David Cosma-Cristofor del team Prema Racing ha completato il podio, ottenendo il suo secondo piazzamento sul podio della giornata dopo il secondo posto conquistato in Gara 3.
Il quarto posto è andato a Kenzo Craigie, che ha anche conquistato la sua terza vittoria da Rookie del fine settimana. Il giovane pilota della R-ace GP Mercedes si era già matematicamente assicurato il titolo di Rookie al termine della prima gara della giornata, coronando una stagione di successo in cui ha vinto anche il campionato E4.

Kenzo Craigie: “ È stato un primo anno fantastico e non posso ringraziare abbastanza il team per avermi aiutato a imparare a conoscere questa macchina così velocemente. Abbiamo faticato un po' all'inizio della stagione, ma con il passare delle gare abbiamo continuato a migliorare il nostro ritmo e il nostro slancio, e siamo diventati sempre più bravi. Credo che abbiamo chiuso in bellezza. Quindi sono davvero contento di tutti i campionati a cui ho partecipato quest'anno”.

Andy Consani, altro pilota junior della Mercedes R-ace GP, ha chiuso al quinto posto assoluto dopo un weekend molto solido, culminato con il podio in Gara 3. Anche Augustus Toniolo del team Trident Motorsport ha disputato un ottimo fine settimana, terminando l'ultima gara in sesta posizione, davanti al polacco Alex Ruta del team Van Amersfoort Racing. Alp Aksoy, pilota della Ferrari Driver Academy e rappresentante del team Prema Racing, ha chiuso all'ottavo posto, concludendo la sua prima stagione in Formula 4 al secondo posto nel Campionato Italiano di F4.

Il nono posto in finale è andato a Iacopo Martinese, pilota della US Racing e membro dell'ACI Team Italia. Tra i primi dieci anche Nicolas Cortes, il pilota messicano della Jenzer Motorsport, davanti a Oleksandr Savinkov della US Racing e Florentin Hattemer della Trident Motorsport. Emma Felbermayr della PHM Racing ha tagliato il traguardo in tredicesima posizione, avendo già matematicamente conquistato il Women's Trophy 2026 sabato. Tuttavia, la pilota austriaca ha ricevuto una penalità di cinque secondi per sorpasso in regime di bandiere gialle, scivolando al diciannovesimo posto.

Il pilota canadese Alexander Chartier del team PHM Racing si è classificato tredicesimo. Una penalità è stata inflitta anche al pilota che lo seguiva, il danese David Walther del team Maffi Racing. Walther era stato escluso dalla classifica di Gara 3 a seguito di controlli tecnici dovuti a una batteria non conforme montata sulla sua vettura. Nella finale, ha ricevuto una penalità di 25 secondi per un incidente con Thomas Bearman (Van Amersfoort Racing), che di conseguenza è scivolato in fondo al gruppo. Questo ha promosso Christian Costoya, pilota junior McLaren del team Prema Racing, al quattordicesimo posto, seguito dal suo compagno di squadra cinese Kwan Ho Kingsley Zheng.

L'ultima gara della stagione si è svolta sotto la pioggia, con partenza dietro Safety Car. Le battaglie in pista sono state intense, ma le condizioni hanno richiesto diverse interruzioni. Dean Pedersen (CRAM Motorsport) e Oscar Repetto (PHM Racing) sono stati tra coloro che sono stati costretti al ritiro dopo un testacoda a seguito di un contatto alla curva Scarperia. Noah Killion (US Racing) è poi finito nella ghiaia. Anche Jensen Burnett è andato in testacoda nel mezzo del gruppo nelle fasi finali, ma è riuscito a raggiungere il traguardo. I piloti della US Racing Ary Bansal e Ludovico Busso non sono stati altrettanto fortunati, ritirandosi entrambi dalla finale dopo aver completato rispettivamente tre e sei giri.

Elia Weiss: “ Probabilmente questa è stata la mia migliore gara del fine settimana. Ovviamente, è un peccato aver commesso un errore all'ultima curva mentre ero in testa alla gara e aver perso la posizione a favore di Luka. Ma anche lui ha fatto un ottimo lavoro per tutta la stagione, soprattutto in questo fine settimana. È dura da digerire, ma ho imparato la lezione. Nel complesso, è stato un ottimo fine settimana. Abbiamo ottenuto un primo, un secondo e un terzo posto, quindi sono davvero soddisfatto di me stesso e della squadra in generale. Sono felice di chiudere la stagione in modo così positivo”.

David Cosma-Cristofor : “È stata davvero difficile, considerando che questa era praticamente la mia prima vera gara sul bagnato. Penso che siamo riusciti a gestire la gara abbastanza bene. Anche i periodi di Safety Car sono stati complicati da affrontare a causa degli incidenti. Ma sono contento della mia prestazione e del risultato. È qualcosa di positivo su cui costruire per il prossimo anno”.(Ufficio Stampa Campionato Italiano F4)

Foto Archivio Pezzoli-New Reporter Press





della mia prestazione e del risultato. È qualcosa di positivo su cui costruire per il prossimo anno”.

VERSO IL FIA WEC A MONZA: LA FERRARI CAMPIONE DEL MONDO ENDURANCE IN STAZIONE CENTRALE A MILANO



La Ferrari 499P arriva nel cuore di Milano per avvicinare il grande pubblico al mondo dell’Endurance e accompagnare l’attesa verso il gran finale del FIA World Endurance Championship 2026, in programma a Monza dal 6 all’8 novembre.

Dal 1° al 7 novembre, la Hypercar di Maranello sarà esposta alla Stazione Centrale di Milano grazie alla collaborazione tra FIA WEC, Autodromo Nazionale di Monza, Ferrari, Grandi Stazioni Retail e Havas Media Network, che ha curato la comunicazione e organizzato l’iniziativa attraverso Havas Play.

Accanto alla vettura saranno allestite due postazioni con simulatori Le Mans Ultimate, il videogioco ufficiale del FIA WEC, per consentire ai visitatori di vivere in prima persona l’esperienza delle gare Endurance.

Mercoledì 4 novembre, alle ore 12, spazio anche all’incontro con i campioni del mondo FIA WEC 2025 Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco, piloti Ferrari 499P e vincitori della 24 Ore di Le Mans rispettivamente nel 2023 e nel 2024. I due saranno protagonisti di un Meet & Greet con stampa e fan.

L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna DOOH sotto la Galleria delle Carrozze, con schermi digitali dedicati all’evento e alla promozione dei biglietti per la gara di Monza.

La Ferrari 499P, protagonista del ritorno della Casa di Maranello nella classe regina del Mondiale, ha conquistato tre vittorie consecutive a Le Mans dal 2023 al 2025 e otto successi assoluti nel FIA WEC, aggiudicandosi nel 2025 entrambi i titoli mondiali, Costruttori e Piloti.

La stagione si concluderà con la Sei Ore di Monza, ultimo appuntamento del campionato, che si disputerà dal 6 all’8 novembre all’Autodromo Nazionale di Monza. La gara, subentrata a quella inizialmente prevista in Bahrein, sarà decisiva per l’assegnazione dei titoli Hypercar e LMGT3.

Marius Louvet, Marketing & Communication Director del FIA World Endurance Championship “Siamo entusiasti di tornare a Monza, il leggendario “Tempio della Velocità” per il gran finale della stagione 2026. È un circuito che ci ha già regalato alcune incredibili gare del WEC ed è una cornice perfetta per una sfida ad alta tensione, decisiva per l’assegnazione dei titoli. E quale luogo migliore di Milano Centrale, uno degli snodi ferroviari più trafficati d’Europa e un luogo in continuo fermento, per dare il via all’ultima settimana di gara dell’anno? Ringraziamo Ferrari, Grandi Stazioni Retail, Autodromo Nazionale Monza e Havas Media Network per la collaborazione a questa entusiasmante iniziativa e non vediamo l’ora di portare il FIA WEC a un pubblico ancora più ampio, dentro e fuori dalla pista!”

Alfredo Scala, General Manager dell’Autodromo Nazionale Monza: “Siamo lieti di vedere l’emozione e la storia delle gare endurance uscire dal Tempio della Velocità e raggiungere il cuore di Milano. L’esposizione della Ferrari 499P presso Milano Centrale rappresenta un’importante opportunità per accrescere l’attesa in vista della 6 Ore di Monza, un evento di grande rilevanza per il nostro circuito e per il territorio. In qualità di ultimo appuntamento della stagione 2026 del FIA World Endurance Championship, sarà un fine settimana speciale per Monza e non vediamo l’ora di accogliere appassionati e tifosi in autodromo”.

Alessandro Tavallini, Chief Media Officer di Grandi Stazioni Retail : “La forza di iniziative come questa risiede nella capacità di unire esperienza e comunicazione. In una stazione ad altissimo flusso come Milano Centrale, la presenza fisica della Ferrari 499P e il supporto degli impianti media si integrano in modo naturale, amplificando l’impatto dell’evento e il coinvolgimento del pubblico e offrendo ai brand un ecosistema in cui engagement, audience e qualità dell’esperienza generano valore reciproco”.

Alessandro Tomaiuolo, Managing Director di Havas Play: “Portare la Ferrari 499P a Milano Centrale significa avvicinare il mondo del FIA WEC a un pubblico ampio e trasversale, trasformando un luogo di passaggio in uno spazio di incontro con la passione per il motorsport. Abbiamo pensato a un’esperienza da vivere in prima persona, per accompagnare viaggiatori, appassionati di motori, e curiosi, verso il gran finale a Monza. È questo il valore delle esperienze dal vivo: creare connessioni autentiche tra le persone e le storie che amano”.

(riferimenti: comunicato stampa FIA WEC; foto Raul Zacchè/Actualfoto)



Porsche Carrera Cup Italia: il Mugello incorona Bristot campione 2026



Andrea Bristot si laurea campione 2026 della Porsche Carrera Cup Italia vincendo gara 1 dell’ultimo e decisivo appuntamento stagionale in corso al Mugello Circuit. Al termine di un sabato vissuto in duello continuo tra i due, Pietro Delli Guanti, l’unico che avrebbe potuto ancora insidiare il 25enne alfiere bellunese di Dinamic Motorsport, ha dovuto invece accontentarsi del secondo posto dopo essere scattato dalla pole position. In qualifica il 22enne pilota di origini pugliesi aveva centrato il nuovo record delle 911 GT3 Cup (1’48”731) con il Team Q8 Hi Perform, ma al via della corsa Bristot lo ha superato prendendo il comando e conservandolo fino all’interruzione con bandiera rossa decisa dalla direzione gara in conseguenza dell’incidente che ha coinvolto il rientrante Alexander Tauscher e l’incolpevole Lirim Zendeli, trasportato al vicino ospedale di Borgo San Lorenzo per tutti gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.


Il successo ottenuto in gara 1 è il sesto stagionale per Bristot, che già aveva messo in cassaforte il trofeo riservato ai Rookie nel precedente appuntamento disputato al Misano World Circuit. Nei giorni del Mugello, Delli Guanti, invece, è stato nominato vincitore del Talent Pool e quindi miglior talento under 23 del 2026 e tra due settimane prenderà parte al Porsche Junior Shoot Out, la selezione internazionale con tutti i migliori giovani delle varie Carrera Cup a livello globale. Alle spalle dei due fieri contendenti, sul terzo gradino del podio di gara 1 è salito Senna Van Soelen.

L’olandese del team Target ha guadagnato punti pesanti per consolidare sia il suo terzo posto generale sia le chance di titolo a squadre per la compagine altoatesina, mentre anche in Michelin Cup si attende ancora il nome del nuovo campione. Nel sabato del Mugello la categoria ha registrato il successo del padrone di casa Stefano Stefanelli. Il pilota toscano di Malucelli Motorsport ha preceduto Andrea Galli (Ebimotors) e il britannico Lee Mowle (BeDriver), classificato terzo dopo la penalizzazione inflitta al leader della generale Andrea Girondi (Fulgenzi Racing), in gara 1 reo di aver provocato il ritiro contemporaneo di Benjamin Berta, Luciano Martinez e di uno dei rivali diretti, Alex De Giacomi.

Il driver bresciano di Ebimotors esce così dalla corsa per la corona, che oltre a Stefanelli e Girondi coinvolge ancora anche Cesare Brusa. Il pilota lombardo di Prima Ghinzani, incolpevole nell’episodio, è stato a sua volta costretto al ritiro dopo essere stato spinto fuoripista da Karen Gaillard (penalizzata con drive through). Domenica gara 2, in programma alle 11.15 con diretta prevista su DAZN e Carrera Cup Italia e Bristot in pole position, emetterà tutti i verdetti.

Credits: Porsche Press)

sabato 31 ottobre 2026

Rally Vermentino Historicu: Pelliccioni-Ercolani (Ford Escort) al comando al termine della prima giornata



Berchidda (SS), 31 ottobre 2026 - Tra giorno e notte la prima tappa dell'8° Rally del Vermentino Historicu ha riportato indietro le lancette regalando spettacolo e azione sulle prove speciali del penultimo round valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2026.

Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani, con la Ford Escort RS della Titano Motorsport, comandano le operazioni dopo aver vinto tutte le prove speciali e si presenteranno al via della seconda frazione con 51 secondi di vantaggio sul resto del gruppo. Pelliccioni ha la possibilità di conquistare il titolo italiano Due Ruote Motrici già qui al Vermentino, ma nonostante l'aritmetica non lo obblighi alla vittoria, il sammarinese ha dimostrato quest'oggi di avere un passo inavvicinabile per tutti gli altri.

Nemo Mazza e Domenico Mularoni sono al secondo posto, secondi anche in III Raggruppamento dietro a Pelliccioni, anche loro su Ford Escort RS, mentre al terzo posto c'è il leader di IV Raggruppamento e di Quattro Ruote Motrici Nicolò Fedolfi, con Luigi Pirollo con la Lancia Delta HF preparata da K-Sport Engineering. Fedolfi è staccato di 28.1 secondi da Mazza e conserva al momento 9.5 secondi di vantaggio su Bruno Bentivogli, con Giancarla Guzzi, sulla Ford Sierra Cosworth 4X4 preparata dal Team Terrosi. I due si stanno confrontando per la classifica CIRTS tra le trazione integrale e dopo il successo di Fedolfi a San Marino, la situazione è davvero apertissima. Tra i due è stato un elastico nel corso di tutta la tappa, con Bentivogli che nella notte della "Monte Olia 2" è riuscito a rosicchiare una buona fetta del vantaggio dell'avversario, lasciando aperta ogni possibilità per la giornata di domani.

Con Bentivogli quarto, il quinto posto è attualmente di Domenico Mombelli e Luigi Bariani, su Ford Escort RS MKI che hanno resistito ad alcune noie tecniche che hanno rallentato la loro prestazione nel corso delle prime due prove speciali della giornata di oggi, conclusasi con due speciali completamente in notturna.

Tra le classiche, assolo e spettacolo per la Mitsubishi Lancer Evo IV condotta dal pilota di Porto Torres Gianluca Leoni navigato da Gian Mario Fodde per il Team Autoservice Sport.

Domani altre sei prove speciali con tripla ripetizione di "Monte Lerno" e "Filigosu" per un totale cronometrato di quasi 54 chilometri complessivi. L'arrivo, a Berchidda, è in programma dalle 15:05, con l'Historicu che concluderà al seguito della gara per auto moderne.


Classifica al termine della prima giornata: 1. Pelliccioni-Ercolani (Ford Escort RS) 32'57.7; 2. Mazza-Mularoni (Ford Escort RS) +51.0; 3. Fedolfi-Pirollo (Lancia Delta) +1'19.1; 4. Bentivogli-Guzzi (Ford Sierra RS Cosworth 4x4) +1'28.6; 5. Mombelli-Bariani (Ford Escort RS) +4'19.5; 6. Leoni-Arca (Ford Escort RS) +4'22.7; 7. Tremonti-Beltrame (Peugeot 309 GTI 16) +4'40.3

VETTURE CLASSICHE: 1. Leoni-Fodde (Mitsubishi Lancer Evo IV) 33'01.4; 2. Uscidda-Ragnedda (Opel Astra OPC) +7'52.2.

Credits: Rally Vermentino Historicu\Ufficio Stampa 

GT Endurance: Albag–Ferrari in pole position alla 3 Ore del Mugello. Roccadelli–Lancellotti davanti a tutti nella GT Cup


> 31 Ottobre 2026 - Sarà l’equipaggio composto da Guy Albag e Lorenzo Ferrari, al volante della Mercedes-AMG GT3 di AKM Motorsport, a scattare dalla pole position nella 4^ e conclusiva gara di 3 ore del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026, in programma domani all’Autodromo Internazionale del Mugello. Gli attuali leader della classifica assoluta hanno ottenuto il miglior tempo combinato delle qualifiche in 5’17”428, precedendo tutti gli avversari nella somma dei tre turni ufficiali.
Al loro fianco, in prima fila, prenderà posto l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing affidata a Levi–Frassineti–Aka, che ha chiuso al comando il raggruppamento B in 5’18”252. Le qualifiche si sono infatti disputate con le vetture suddivise in due raggruppamenti, ciascuno dei quali determina una colonna dello schieramento di partenza, mantenendo l’ordine dei rispettivi tempi combinati.
Dalla seconda fila scatteranno Balzan–Medler, con la Ferrari 296 GT3 Evo di Rinaldi Racing, autori di 5’18”062, e Geraci–Luchetti–Paul, al volante della Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di Oregon Team (5’18”900). Un risultato importante per l’equipaggio Ferrari, ancora in corsa per il titolo assoluto, che partirà immediatamente alle spalle dei leader del campionato.
La terza fila vedrà affiancate la BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia Ceccato Racing, con Alatalo–Nilsson–Ugran (5’18”082), e la Ferrari 296 GT3 Evo di Spirit of Racing affidata a Duran–Perel (5’19”281), già protagonisti delle prove libere del venerdì e del sabato mattina.
In quarta fila prenderanno posto la Ferrari di Spirit of Racing con Braschi–Ponzio–Rackstraw (5’19”302) e la Porsche 992 GT3 R di Dinamic GT affidata a Cressoni–Simonazzi (5’20”213), mentre la quinta fila sarà interamente occupata dalle BMW M4 GT3 Evo di Barberi–Cimenes–Cirelli, portacolori di BMW Italia Ceccato Racing, e Villadsen–Magnussen–Weerts, schierati da Gino Scuderia.
Partiranno dalla sesta fila Liberati–Michelotto–Zanon, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di VSR, autori di 5’21”453, affiancati dalla Ferrari 296 GT3 Evo di Easy Race con Gorini–Mancinelli–Perrina. Per l’equipaggio Lamborghini, secondo nella classifica assoluta a 13 punti dai leader, si prospetta una gara particolarmente impegnativa nella rincorsa al titolo.

Nella GT Cup 1ª Divisione, la pole position è stata conquistata da Matteo Roccadelli e Mattia Lancellotti, che con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse hanno ottenuto il miglior tempo combinato in 5’28”230.
Al loro fianco scatterà la Ferrari 296 Challenge di Rossocorsa con Vitale–De Marco, autori di 5’34”202, mentre dalla seconda fila prenderanno il via Barbolini–Al Rifai–Patrinicola, con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing, e Abbati–Bergonzini–Zerbi, al volante della Porsche 992 GT3 Cup di SP Racing Team.

Nella GT Cup 2ª Divisione, la migliore prestazione della classe Am è stata ottenuta dalla Porsche 992 GT3 Cup di Tsunami RT con Di Benedetto–Carboni–Nicolosi (5’40”402), mentre nella Pro-Am il riferimento è stato stabilito dalla vettura di Tsunami RT affidata a Gonzalez–Font Casas–Tato Sanchez (5’42”173).

Più indietro nello schieramento della GT Cup 1ª Divisione Agoglia–Bucci–Cremona, leader del campionato, costretti a interrompere anzitempo le qualifiche a causa di un problema tecnico accusato dalla Lamborghini Huracan ST Evo2 di DL Racing nel primo turno di prove, che ha impedito all’equipaggio di prendere parte alle due sessioni successive.

La gara di 3 ore, ultima della stagione, prenderà il via domani, domenica, alle ore 13.15, con trasmissione diretta su Acisport TV (SKY 228) e in streaming sul sito e sui social del campionato.

(Credits:ACI Sport)