lunedì 27 aprile 2026

Lombardo e Consiglio vincono il 9° Rally Costa Smeralda Storico–Trofeo Martini



Porto Cervo, 26 aprile 2026 – Dopo oltre 150 chilometri di prove speciali e un finale ricco di emozioni, i cronometri hanno emesso il verdetto consegnando la vittoria del 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini ad Angelo Lombardo e Roberto Consiglio in gara con la Porsche 911 RS portacolori del Team Bassano. Chiusa al comando la prima frazione, il duo siciliano ha ingaggiato un’avvincente sfida con la Subaru Legacy dei veneti Andrea Smiderle e Gianni Marchi avendo la meglio per 6”7. Per il duo della trazione integrale giapponese è stata una gara tutta d’attacco che ha fruttato anche quattro successi parziali, stesso numero dei vincitori. Al terzo posto, nella classifica globale hanno chiuso i britannici Steve Perez e Bowen Dale con la Lancia Stratos. Di grande effetto nel clou della premiazione, è stata la consegna ai primi tre assoluti dei caschi in ceramica realizzati in stile retrò da Cerasarda: un esclusivo premio che ha riscosso un emozionato gradimento da parte dei riceventi. 

Data la doppia validità sono state stilate le classifiche dei due campionati dove in entrambi Lombardo e Consiglio sono risultati vincitori assoluti e anche assegnatari del prestigioso e ambito Trofeo Martini. Quella continentale ha visto quindi scalare di un posto rispetto alla globale, Perez e Dale e il podio è stato completato dall’altro equipaggio di oltre Manica, Osian Pryce e Dale Furniss su Ford Escort RS con la quale si sono aggiudicati il 3° Raggruppamento. Il 4° è stato invece appannaggio di Renato Travaglia e Massimo Nalli con la BMW M3 con la quale hanno chiuso al quarto posto assoluto. Si scorre infine sino alla posizione tredici dove si è piazzata la Porsche 911 S 2.0 con la quale Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno brindato al successo in 1° Raggruppamento. Emozionante e toccante è stato il momento dedicato alla consegna del premio dedicato alla memoria di Luigino Podda, storico meccanico della squadra Lancia negli anni d’oro del Campionato Mondiale, assegnato al pilota della prima vettura torinese classificata: sorpreso ed emozionato, Seb Perez ha alzato al cielo il particolare trofeo messo in palio, vinto con la sua Lancia Stratos sulle fiancate della quale faceva bella mostra anche il ricordo di Sandro Munari.

Più animata e frequentata è stata la gara valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e Classiche. Alla conferma delle prime due posizioni per Lombardo e Smiderle, il podio tricolore è stato completato dalla BMW M3 di Travaglia e Nalli. In quarta posizione un’altra “posteriore” bavarese: quella che Adriano Lovisetto e Marco Corda hanno portato, alla prima esperienza sulle strade della Gallura, al quarto posto assoluto; alle loro spalle, grazie a una prestazione convincente, hanno concluso Enrico Volpato e Samuele Sordelli con la Ford Escort RS che hanno portato anche alla vittoria in 3° Raggruppamento. In sesta posizione un’altra Ford: la Sierra Cosworth di Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso seguita dalla “piccola” Peugeot 205 Rallye con la quale Marco Casalloni e Giovanni Maria Figoni hanno corso una gara da incorniciare. Segue in ottava posizione la Porsche 911 RS di Giosuè e Fabio Rizzuto autori di una prestazione positiva contando anche il fatto che era la prima al Costa Smeralda e, subito dietro, hanno chiuso Antonio Dettori e Marco Demontis su Renaut Clio 1.8; a chiudere la top-ten è la Lancia Delta Integrale 16V di Giuseppe Collura e Piero Taccini. 
Come avvenuto nella classifica continentale, anche in quella tricolore Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno brindato alla vittoria nel 1° Raggruppamento. 
Grazie alle vittorie in tutti i quattro Raggruppamenti, il Team Bassano ha sbaragliato una volta di più la concorrenza nella classifica dedicata alle scuderie, aggiungendo anche il successo nella femminile per opera di Elena Gecchele e Anna Bressan su Fiat 124 Spider. 

Grande agonismo anche nel Trofeo A112 Abarth, da quest’anno proposto con la formula della doppia gara e relativo doppio punteggio. Entrambe le frazioni sono state vinte dai detentori del titolo 2025 Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. Risultato “fotocopia” anche per le restanti posizioni del podio con Ivo Droandi e Carlo Fornasiero secondi e Marcogino Dall’Avo con Guglielmo Caneschi, terzi. 

A chiudere la manifestazione, coronata da un folto e appassionato pubblico accorso al Molo Vecchio di Porto Cervo, è stata la cerimonia delle premiazioni alla quale hanno presenziato autorità locali e rappresentanti delle Forze dell’Ordine oltre che della Capitaneria di Porto. 

Un ultimo e doveroso appunto è dedicato ai sentiti riconoscimenti che il Presidente dell’Automobile Club Sassari rivolge ai preziosi sostenitori della manifestazione senza il supporto dei quali non sarebbe possibile raggiungere tali risultati. Grazie quindi alla Regione Autonoma Sardegna, alle amministrazioni di Olbia e Arzachena e di tutti i Comuni interessati, e ai partner Smeralda Holding, Sparco, Martini, Cerasarda, Pirelli, Testoni Bunker Point, Sardares, Cantine Surrau e Gruppo Autoplus.

( Andrea Zanovello – www.azetamedia.com )

Porsche Carrera Cup Italia, rivincita di Van Soelen in gara 2 a Imola


Si è concluso a Imola il primo appuntamento stagionale della Porsche Carrera Cup Italia. Baciato dal sole fin da venerdì, il weekend sul circuito del Santerno è stato caratterizzato da due gare emozionanti fra i 31 piloti che al volante delle 911 GT3 Cup si sono sfidati in pista in rappresentanza di 11 team e 24 Centri Porsche da tutta Italia. La 20ª edizione del monomarca tricolore, che ora dà appuntamento al Misano World Circuit l’8-10 maggio per il secondo round, si è aperta a Imola con la vittoria di Gianmarco Quaresmini sabato e la risposta di Senna Van Soelen in una tiratissima gara 2 domenica. Il rookie del team Target era scattato dalla pole position e rimanendo in testa fin dal primo metro ha centrato il suo primo successo nella serie di Porsche Italia. Una vittoria che per il 20enne pilota olandese significa leadership in classifica generale e anche riscatto dopo che in gara 1 una penalità rimediata a causa di un’infrazione alla ripartenza dalla safety car lo aveva di fatto retrocesso da primo a quarto.
Per tutti i 30 minuti + 1 giro della corsa, Van Soelen ha dovuto resistere al forcing degli immediati inseguitori. Dapprima in particolare di Andrea Bristot, scattato benissimo dalla terza casella della griglia e capace di sopravanzare Pietro Delli Guanti. Il rookie di Dinamic Motorsport e il nuovo alfiere del Team Q8 Hi Perform hanno quindi ingaggiato uno spettacolare duello a suon di giri veloci ed entrambi sono stati capaci di settare lo stesso crono al millesimo in 1’43”545. Il punto aggiuntivo del giro più veloce è stato assegnato a Bristot, che lo aveva centrato al quinto giro prima di Delli Guanti, ma quest’ultimo nel finale ha infilato il rivale all'uscita del Tamburello riguadagnando la seconda posizione persa al via, mentre a quel punto Bristot ha dovuto accontentarsi di un terzo posto che all’esordio nella serie bissa lo stesso gradino del podio centrato in gara 1.
Con Van Soelen, Delli Guanti e Bristot, nelle posizioni di vertice della prima classifica stagionale resiste Quaresmini. Dopo il successo di sabato, Il bi-campione di Prima Ghinzani Motorsport non ha rischiato oltre il dovuto in gara 2 e ha concluso quinto alle spalle della 911 GT3 Cup di BeDriver condotta da Lirim Zendeli, quarto al traguardo. Il pilota tedesco ha preceduto Quaresmini e il compagno di squadra Diego Bertonelli, ma quest’ultimo è stato penalizzato di 10 secondi per partenza anticipata e il sesto posto è stato ereditato da un brillante Harley Haughton. Convincente il primo weekend in Carrera Cup del rookie inglese di Enrico Fulgenzi Racing, che proprio nel finale ha sopravanzato Aldo Festante, settimo con il team Target, e ha avuto la meglio anche nel duello con Giorgio Amati (Prima Ghinzani). Bertonelli è quindi retrocesso in decima posizione, dietro anche a Callum Voisin, altro giovane inglese di prospetto che con Ombra Racing ha concluso con un nono posto il suo fine settimana d’esordio fra le 911 GT3 Cup.
In Michelin Cup, Cesare Brusa completa il weekend perfetto e in gara 2 bissa il successo conquistato sabato. Dominatore fin dalle qualifiche, il pilota lombardo di Prima Ghinzani mette in atto la prima fuga in vetta alla classifica della categoria, mentre Alex De Giacomi (Ebimotors) e Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport) hanno completato il podio al termine di un intenso duello finale.

Le classifiche
Assoluta: 1. Van Soelen 44; 2. Delli Guanti 40; Quaresmini 37; Bristot 35; 5. Zendeli 24.
Rookie: 1. Van Soelen 44; 2. Bristot 35; 3. Haughton 19; 4. Butti 10; 5. Bertuca 9.
Michelin Cup: 1. Brusa 30; 2. Stefanelli 22; 3. De Giacomi 20; 4. Gnemmi 18; 5. Fenici 11.
Team: 1. Prima Ghinzani 55; 2. Target 52 p.; 3. BeDriver 50.

Tucci primo leader della Porsche Taycan Rush 2026
A Imola il meteo perfetto del weekend ha agevolato anche la disputa del primo round della Porsche Taycan Rush 2026. Porsche Italia ha confermato la seconda edizione del primo monomarca tutto elettrico del marchio tedesco che già lo scorso anno aveva ricevuto l’apprezzamento di piloti e specialisti del time attack, il format sul quale è basata la serie. La novità di quest’anno è l’introduzione di una graduatoria riservata proprio ai piloti e il primo leader stagionale è Riccardo Tucci. Il 25enne portacolori del Centro Porsche Bergamo era all’esordio nella serie delle Porsche Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach da oltre mille cavalli equipaggiate con specifici pneumatici Pirelli e si è immediatamente reso protagonista di un’entusiasmante sfida a tre con Ilarione Introna e Andrea Levy per aggiudicarsi la prima tappa 2026. Sul podio finale è stato davvero ridotto il distacco nella classifica riepilogativa che premia gestione del mezzo, costanza e abilità di guida su più giri cronometrati. Tucci, pilota impegnato anche nel Campionato Italiano GT, è riuscito ad avere la meglio soltanto al termine della terza e ultima manche di gara disputata domenica. Fino a quel momento Introna e la vettura del Centro Porsche Bari si erano aggiudicati le manche precedenti, mentre il driver milanese era incappato in una penalizzazione a causa di un doppiaggio effettuato nel giro di lancio. Arrivati di fatto a pari punteggio all’ultima sfida, Tucci ha prevalso proprio nel finale e a quel punto Introna è stato costretto ad accontentarsi del secondo posto sul podio, con la soddisfazione di aver comunque effettuato il giro migliore del weekend nella prima manche di sabato pomeriggio. Sul terzo gradino è quindi salito Levy, gentleman driver torinese e personaggio noto nell’ambiente dei motori iscritto all’intera stagione proprio con il Centro Porsche Torino. Bella la sfida ingaggiata con la figlia Federica Levy, che agli impegni nel Campionato Italiano GT ha affiancato quelli della Porsche Taycan Rush concludendo il proprio esordio a Imola in quarta posizione. Vincitore sui saliscendi dell’impianto del Santerno lo scorso anno, Fausto Gasparetto ha completato la top-5 per i Centri Porsche di Milano, seguito nella graduatoria da Alberto Benetti (Centro Porsche Bologna), Pietro Capoferri (Centro Porsche Brescia), Mario Cappella (Centri Porsche di Roma) e Vincenzo Dell’Oglio (Centro Porsche Catania).

La Porsche Taycan Rush tornerà in pista il 9-10 maggio al Misano World Circuit.






domenica 26 aprile 2026

Faggioli e Riolo alzano la Coppa della Consuma 2026


Pelago (FI), 26 aprile 2026. Una esaltante edizione della Coppa della Consuma quella che ha aperto il Campionato italiano Velocità Salita Auto Storiche in Tosacana. Efficiente e precisa l’organizzazione dell’Automobile Club Firenze per il tramite della partecipata ACI Promuove ed in collaborazione con Reggello Motorsport, che ha offerto un fine settimana di sport seguito da tanto pubblico.

Simone Faggioli ha firmato per la quinta volta la gara di casa, con il tempo di 3’19”61 il pluri campione di Bagno a Ripoli ha aperto la nuova stagione con la vittoria sulla versione appena aggiornata del prototipo della casa francese, testato proprio sugli 8,450 Km tra Diacceto e Passo della Ginestra. Seconda maiuscola prestazione per il ragusano Franco Carus, il gentleman siciliano che in gara ha sferrato un deciso attacco sulla Nova Proto NP 01, precedendo addirittura il bravo senese Mirko Torsellini, sempre più a suo agio sulla Norma M20 FC di classe regina. A ridosso del Podio ulteriore conferma del giovane nisseno Andrea Di Caro, il due volte Campione Italiano Supersalita Sportscar Motori Moto, che dopo du e ricognizioni di attenta raccolta dati ha concretizzato il primato di categoria in gara. Prime quattro posizioni per la Scuderia Best Lap. Top 5 completata da un altra conferma siciliana, l’etneo della Scuderia Venanzio Michele Puglisi, ottimo 5° e 2° tra i motori moto dopo una partenza indecisa per via dello spegnimento della Nova Proto NP 03. Ha completato la top 10 con il successo in gruppo GT e prima auto coperta, Giuseppe D’Angelo, il campano della RO Racing, subito in ottima forma al volante della Ferrari 488 Challenge Evo.

Nel Tricolore Classiche ha dominato l’esperienza e la bravura di Giovanni Cassibba, che ha sbaragliato la concorrenza sulla fidata Osella PA/20 BMW con cui l’alfiere della Scuderia Ateneo Motorsport ha fermato il cronometro su 3’50”33.

Ha vinto il 4° Raggruppamento con il miglior tempo in gara Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW, con 3’51”44 sugli 8.450 metri di tracciato tra Diacceto e Passo della Ginestra. Il palermitano di Cerda in gara con i colori della Squadra Piloti Senesi ha costruito il successo con un attento lavoro volto a colmare qualche problema di troppo causato dal cedimento di un supporto dell’ala in prova, che si è ripresentato nella salita di gara. 

Ancora una prestazione maiuscola per il padrone di casa Giuliano Peroni che ha firmato il successo in 3° Raggruppamento ed il secondo tempo della competizione, sulla Osella PA 8/9 BMW che l’alfiere Bologna Squadra corse prepara personalmente, confermandosi il padrone della categoria. In ordine di tempi il terzo appartiene ad un altro fiorentino pluri campione come Tiberio Nocentini che in casa ha voluto testare l’Osella PA9 BMW di 4° Raggruppamento, in luogo della fidata Chevron con cui è sempre protagonista in 1° Raggruppamento. Sul podio del 4° Raggruppamento, le auto costruite fino al 1990 , Maurizio Rossi che dopo varie stagioni sulla Alfa Boxer, è ora passato alla Bogani Sport Nazionale da 2500 cc ed ha subito avuto prova di ottimo feeling. In 3° Raggruppamento una ottima prova quella dell’altoatesino Erwin Morandell che sulla Fiat x1/9 GTS1600, ha ottenuto il 5° tempo di tutta la gara, seguito sebbene non tallonato dal milanese Gianluca Luigi Grossi molto divertito dalla risposta della Triumph Dolomite Sprint con cui ha fatto pieno di punti in classe silhouette 2000.

Per il 2° Raggruppamento esordio stagionale e prima prova di forza per l’emiliano Fosco Zambelli che al volante dell’Alfa Romeo Gtam ha sbaragliato la concorrenza in testa al 2° Raggruppamento. Un bel duello in TC 2000 tra alfieri Bologna Squadra Corse dove Zambelli ha preceduto lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti, immediatamente incisivo all’esordio su Alfa Romeo Gtam. Sul podio anche l’aretino di Pieve Santo Stefano Lorenzo Tizzi Corazzini, concreto sulla Fiat 128 Coupè di classe TC1300.

In 1° Raggruppamento ottima la prima apparizione del ternano Angelo De Angelis sulla Lola T212, il driver della Valdelsa Classic Motor ha mostrato di essere tornato in grande forma al volante della bella ed iconica biposto inglese. Immediata espressione di tenacia ed abilità per il pesarese Alessandro Rinolfi che ha siglato il secondo tempo di raggruppamento, sempre in perfetta sintonia con l’energica Morris MINI Cooper S con cui si è aggiudicato i punti della classe TC1300 ed ha preceduto il toscano Rsaldo Chianucci sulla altrettanto interessante Simca CG, a sua volta prima di GTP1300.

Classifica Raggruppamenti CIVSA: 1° Raggr.: 1 De Angelis (Lola T212) in 4’52”64; 2 Rinolfi (Morris MINI Cooper S) a 20”53; 3 Chianucci (Simca CG) a 34”56. 2° Raggr.: 1 Zambelli (Alfa Romeo Gtama) in 4’39”65; 2 Gigliotti (Alfa Romeo Gtam) a 0”69; 2 Tizzi Corazzini (Fiat 128 Couoè) a 8”36. 3° Raggr. 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’05”45; 2 Morandell (Fiat X1/9) a 28”42; 3 Grossi (Triumph Dolomite) a 47”33. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 3’51”44; 2 Nocentini (Osella PA 9 BMW) a 36”94; 3 Rossi (Bogani SN 2500) a 41”34.

Classifica dei primi 10 CIVM: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 3’19”61; 2 Caruso (Nova Proto NP 01) a 3”73; 3 Torsellini (Norma M20 FC Zytek) a 4”22; 4 Di Caro (Nova Proto NP03 Aprilia) a 6”99; 5 Puglisi (Nova Proto NP03 Aprilia) a 10”31; 6 Ferretti (Wolf GB 08 Thunder) a 14”32; 7 Falcione (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 30”26; 8 Bouduban (Norma M20 FC) a 35”50; 9 Capucci (Osella PA 21) a 37”26; 10 D’Angelo (Ferrari 488 Challenge Evo) a 38”54.

Classifica C.I. Classiche: 1 Cassibba (Oselal PA/20 BMW) in 3’50”33; 2 Losi (Peugeot 106 Rally) a 57”52; 3 Frustagatti (Peugeot 106 Rally) a 1’09”62.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

GT Italiano\ Poca fortuna per Giraudi e Lambrughi (Audi) nella seconda corsa di Imola


Imola (BO), 26 Aprile 2026 - L'obiettivo di interrompere l'assenza dal podio nel GT Italiano, questa volta nella classe AM, era apparso concreto a Imola oggi, purtroppo solo per un paio di giri. Jody Lambrughi, che partiva in tredicesima fila e quinto di categoria, al secondo passaggio aveva già scavalcato due rivali diretti insediandosi al terzo posto e puntava a migliorarsi ancora, visto che il ritmo c'era. Ma saltando energicamente su uno dei cordoli che danno tanto carattere alla pista del Santerno, alla curva della Rivazza, la sua R8 LMS aveva una interruzione di corrente e il necessario reset con rientro ai box fuori sequenza lo costringeva a concludere la giornata con quasi un giro di distacco. Con questa premessa Gianluca Giraudi ben poco poteva fare per rinverdire ottimi ricordi in GT3 coi quattro anelli, visto che per la seconda giornata consecutiva era in pista quando interveniva la Safety Care anche in questo caso non con un ingresso che potesse favorire una rimonta. Pertanto Giraudi concludeva la seconda corsa della stagione in ottava posizione di classe e 24.imo assoluto.

(Audi Sport Italia-Ufficio Stampa)

CIREAS\Gulotta e Messina su Fiat 600 (Franciacorta Motori) vincono il 12° Circuito Felice Nazzaro


Francesco Gulotta e Paolino Messina su Fiat 600 del 1955 della Franciacorta Motori, sono i vincitori del 12° Circuito Felice Nazzaro, quinto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS andato in scena in questo fine settimana ed organizzato da Historic Club Castrovillari. 
I siciliani sono stati autori di una gara senza sbavature che li hanno visti in testa praticamente dalla prima sino all’ultima delle 65 PC allestite tra Castrovillari e gli affascinanti declivi del Parco Nazionale del Pollino. Una prova di forza quella dei campobellesi palesatasi anche con la schiacciante vittoria (una sola penalità su tre pressostati) della Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo allestita nel centro storico di Castrovillari tra due ali di pubblico e che sarà integralmente trasmessa su ACI Sport TV, canale 228 di Sky e 52 di TivùSat in questa settimana. 

“E’ stata una vittoria che volevamo fortemente - ha detto Gulotta - e ci abbiamo creduto fin da subito, provando ovviamente a fare meno errori possibile. Ringrazio soprattutto il mio navigatore Paolino con cui ho un feeling consolidato. La gara è stata bellissima, molto ben allestita con prove tecniche e molto guidata”. 
In seconda posizione assoluta e vincitori del 4 Raggruppamento, ci sono i concittadini Mario Passanante e Vito Sciacca su Autobianchi A112 sempre con le insegne della Franciacorta Motori, completano il podio Flavio Renna e Paolo Abalsamo ancora su A112 del Classic Team. 

Quarta piazza per Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta sulla ammiratissima Simca 8 coupé del 1938 sulla quale conquistano il primato di RC2, seguiti da Antonio Nizzola e Francesco Messina sulla Fiat 508C del Classic Team (22esimi). 

Al quinto posto hanno concluso Roberto Mazzoldi e Yang Cao su A112, autori di una bella prestazione che consente loro di completare il podio di 4 Raggruppamento. In sesta piazza e secondi di RC3 sono i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini sulla Ford Anglia del 1962 della Franciacorta Motori, che precedono i campani Giuseppe Maccario e Michele Luciano ancora su A112 della Nettuno Bologna. 

Vincono la categoria RC5 il sammarinese Isaia Zanotti ed il presidente della scuderia Rovigo Corse Diego Verza, su Fiat Ritmo Abarth 130 del 1985 e si piazzano settimi assoluti davanti alle vincitrici della Classifica Femminile, Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo sulla Austin Rover Mini della Nettuno Bologna.
Primato tra le vetture più recenti di Categoria RC6 per Andrea Giacoppo e Marco Serafini sulla Fiat 500 Sporting della Speeding Motors Team che completano la top ten assoluta. 

Gara complicata per il vincitore della classifica Under 30 Roberto Paradisi del Classic Team, la cui Alfa Romeo 33 1.5 TI ha fatto registrare un malfunzionamento dell’impianto frenante, costringendo il driver bobbiese ad utilizzare il freno a mano. Tra le scuderie, primato per il Classic Team mentre tra le vetture Moderne, positiva la cavalcata dei siciliani Francesco Bongiovanni ed Elisabetta Gringeri su Porsche 911 del 2022. 

“La soddisfazione più grande per noi - ha dichiarato Mimmo Campilongo, presidente dell’Historic Club Castrovillari - è stato l'alto gradimento degli equipaggi al termine di una gara senza particolari problemi e con una massiccia partecipazione di pubblico. Da domani, saremo al lavoro per l’allestimento della edizione numero 13”. (Acisport.it)

FIA WEC-6 ORE DI IMOLA: FOTO DI DAVIDE STORI

FIA WEC, 6 ORE DI IMOLA 

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