lunedì 9 febbraio 2026

PIETRO MEDA E’ IL NUOVO PRESIDENTE DI ACI MILANO

L’avvocato Pietro Meda è il nuovo Presidente di Automobile Club Milano. Lo ha eletto il Consiglio direttivo dell’Ente che si è riunito, nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, nella sede di Corso Venezia 43.

Milanese, Pietro Meda da anni ricopriva la carica di Vicepresidente vicario. Succede a Geronimo La Russa, dimessosi il 3 febbraio in seguito alla sua elezione a Presidente di ACI.

“Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato”, ha affermato Pietro Meda dopo l’elezione. 

“In questi anni, come Vicepresidente vicario, ho avuto il privilegio di contribuire al percorso di un sodalizio storico che da sempre rappresenta eccellenza, passione per il motorismo, tutela dell’automobilista e promozione della sicurezza stradale. Oggi raccolgo questa eredità con senso di responsabilità istituzionale e con l’impegno di portare avanti e rafforzare i valori che ci contraddistinguono: senso di appartenenza al Club e alla Federazione, vicinanza concreta ai cittadini, innovazione nella mobilità sostenibile, valorizzazione del nostro patrimonio motoristico storico-sportivo e dialogo costante con istituzioni, imprese e appassionati” ha proseguito il nuovo presidente di ACM.

“Automobile Club Milano da sempre è una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza, difende i diritti degli automobilisti e guarda al futuro con coraggio, con lo sguardo rivolto all’eccellenza italiana e alla passione che ci unisce. Desidero ringraziare di cuore anche a nome del Consiglio direttivo di AC Milano il Presidente eletto Geronimo La Russa per lo straordinario lavoro svolto, tutti i dipendenti e collaboratori, gli ufficiali di gara e i nostri Soci: questo è solo l’inizio di un nuovo cammino che percorreremo ancora insieme in continuità”, ha concluso Pietro Meda che è il diciottesimo presidente di Automobile Club Milano, fondato il 3 giugno 1903.

(AUTOMOBILE CLUB MILANO - Ufficio Stampa)

domenica 8 febbraio 2026

CIREAS/Vittoria di Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508 S alla Coppa Giulietta & Romeo


Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508S del 1935 i vincitori della 8^ Edizione della Coppa Giulietta & Romeo, gara d’apertura del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS 2026, splendidamente organizzata da Automobile Club Verona retto da Adriano Baso, ACi Verona Sport e ACI Verona Historic, con il patrocinio del Comune di Garda. 

I “marziani della Val Trompia”, figlio e padre, grazie ai soli 202,50 penalità, mettono il loro sigillo sulla gara veronese, al termine di un weekend sì ricco di fascino e suggestione per via di un percorso studiato nei minimi dettagli, ma tecnicamente di altissimo livello che ha visto confrontarsi equipaggi che si preparano ad essere i protagonisti del campionato. Di fatto, la battaglia per la vittoria è stata serrata considerando che gli altri pretendenti ovvero i bresciani Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori su Fiat 508C della Franciacorta Motori, hanno chiuso con appena 5,88 penalità in più rispetto ai Vesco. Sempre concentrati dal primo all’ultimo pressostato i Guido Barcella e Ombretta Ghidotti sempre su Fiat 508 e sempre per le insegne della Franciacorta Motori, sodalizio sportivo che ottiene la vittoria della classifica riservata alle Scuderie e quella della Power Stage Classic. A proposito di Power Stage, la programmazione della prova spettacolo con commento tecnico e interviste, andrà in onda sui canali di ACI Sport 228 Sky e 52 di TivùSat il 10 febbraio alle ore 21:00, in replica l'11 febbraio alle ore 14.00 e 19.45, ancora il 12 febbraio alle 9.30, il 13 febbraio alle 9.15 e alle 19.15 e poi ancora sabato e domenica. 

“E’ una vittoria per noi molto importante - ha detto Andrea Vesco - specialmente perché arriva al culmine di una gara impegnativa ma che abbiamo apprezzato molto. Ci siamo confrontati su prove molto ben allestite, con pressostati nascosti dietro le curve, molto ritmata, molto navigata e con dei tempi giusti e senza lunghe pause, insomma una gara che ci è piaciuta molto e che rappresenta un positivo esempio per tutto il movimento della regolarità”. 

Hanno disputato una gara senza sbavature i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, su Lancia Aprilia del 1937, della Brescia Corse che chiudono il filotto da podio delle vetture RC2. 
In quinta posizione assoluta e primi di RC3, ci sono Francesco Gulotta e Paolino Messina sulla Fiat 600 del 1955 della Franciacorta Motori. Per i siciliani di Campobello di Mazara arriva il successo nel Trofeo Nicolis, riservato agli equipaggi che hanno chiuso la loro prestazione con il minor numero di penalità e senza il calcolo del coefficiente, ovvero il rapporto con l’anno di costruzione della vettura. 

“Con la nostra vettura - ha detto Messina - era impossibile fare meglio per questo siamo molto soddisfatti. E’ stata una gara ritmata e veloce con il susseguirsi di prove di alta intensità. Abbiamo dato una zampata finale chiudendo con 1 e 2 di media e due 0 sulle ultime due prove”. 

Hanno provato a giocarsela i fratelli padovani Alberto e Giuseppe Scapolo sull’altra Fiat 508 della Nettuno Bologna ma si sono accontentati della sesta piazza generale, davanti ai lombardi Edoardo e Fabrizio Bellini su Fiat 508C della Brescia Corse (secondi anche alla Power Stage Classic). In top ten il pluricampione Mario Passanante, navigato dal presidente della Franciacorta Corse Alessandro Molgora, ottavo assoluto e vincitore del 4 Raggruppamento su A112 Abarth con la quale disputeranno la stagione. 

“Un risultato importante per la scuderia - ha detto Passanante - che arriva al termine di un fine settimana impegnativo e divertente. E’ stata una gara molto tecnica, impeccabile nell’organizzazione e nell’allestimento, che non ha visto tempi morti e che ci ha tenuto impegnati dalla prima all’ultima prova”. 

Completano il podio della RC4, il giovane figlio d’arte Nicola Barcella e Simone Rossoni su A112 Abarth ed i coniugi Roberto Crugnola ed Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF. I varesini, organizzatori della Cisalpina Classic, hanno probabilmente pagato la lunga assenza dalle competizioni tricolore costata una partenza nelle retrovie del folto elenco iscritti. 

Tornando alla classifica finale generale, noni sono Matteo e Giovanni Chiari su FIat 508, mentre chiudono la top ten, Claudio Lastri e Walter Pantani su Alfa Romeo Giulietta del Classic Team con la quale conquistano il primato di RC5, il cui podio di categoria è completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori (vincitori della Power Stage Classic) e dai sammarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni su Fiat Ritmo Abarth della Rovigo Corse. Undicesimi assoluti sono i fratelli di Bobbio, alfieri del Classic Team, Roberto ed Andrea Paradisi su Fiat 600 del 1966 di RC3 sulla quale hanno conquistato il primato tra gli equipaggi Under 30. 

Tra le vetture più recenti, bene Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting della Speeding Motors Team, Gianluigi e Beatrice Smussi su Alfa Romeo GTV 3.0 della Franciacorta Motori e Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi che hanno disputato la gara con una meno generosa Golf GTI, rispetto alla loro abituale Ferrari 488 GTB con la quale avevano vinto la Coppa Giulietta & Romeo nella categoria delle vetture Moderne proprio un anno fa. In RC6, siglano il loro secondo posto, i sardi Sergio Laneri e Gege Poddighe su Fiat 500 Suite del 97.

Tra le ladies, svettano Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Leyland Innocenti Mini Cooper della Scuderia Nettuno Bologna, la bresciana Emanuela Cinelli, navigata per la prima volta da Elena Magionami su Innocenti Mini Cooper Mk Ii della Scuderia Brescia Corse A.S.D. e ancora “Nausicaa” con Uberta Moretti su Mg B Roadster della Scuderia Nettuno Bologna Asd. Nella categoria Auto Moderne, vittoria per Francesco Romano Paolo e Giuseppina Sabrina Caruso su BMW Z4 della Franciacorta Motori ASD.

La Coppa Giulietta & Romeo 2026, coordinata dal direttore di gara Alberto Riva, si è disputata in condizioni climatiche praticamente primaverili e con una importantissima cornice di pubblico che nelle ore di punta del ricco programma di Garda in Love, ha assiepato con compostezza ed interesse la sfilata agonistica delle 113 splendide automobili in gara.

Credits: ACI Sport

Internazionali d’Italia Motocross: Tris di Tim Gajser a Mantova davanti a un pubblico record


Mantova, 8 Febbraio 2026 – Se quella andata in scena oggi al Circuito Città di Mantova è la premessa della stagione 2026, allora sarà un’annata da ricordare. Il grande popolo delle due ruote ha risposto con entusiasmo straordinario al richiamo del motocross, gremendo gli spalti fin dal primo mattino per assistere a una sfida di altissimo livello su una pista perfetta di 1.650 metri, preparata come sempre in modo impeccabile dallo staff del Motoclub Tazio Nuvolari, organizzatore dell’evento dal 1984.

A imporsi per la terza volta consecutiva è stato il fuoriclasse sloveno Tim Gajser, al primo anno con la Monster Energy Yamaha, mentre Jeffrey Herlings, al debutto con HRC Honda, ha chiuso con un sesto posto nella classifica finale.

Nelle qualifiche mattutine Gajser ha firmato la pole position in 1’54”801, abbattendo il precedente record della pista di Lucas Coenen (Red Bull KTM). In Gara 1 partenza perfetta e holeshot per lo sloveno. Herlings ha tentato l’attacco all’esterno su Andrea Adamo alla prima variante, ma è uscito di pista perdendo terreno; nel tentativo di rimonta è poi scivolato al quarto giro, chiudendo solo undicesimo. Sfortunato anche Adamo, in seconda posizione, costretto al ritiro per la rottura del motore all’undicesimo passaggio. Out anche la Ducati di Bonacorsi al nono giro.
Gajser ha così vinto in scioltezza davanti al francese Vialle (Honda) e a un ottimo Mattia Guadagnini (KTM). Quinto posto per il beniamino di casa Alberto Forato sulla Fantic.

In Gara 2, spettacolare avvio dell’estone Talviku (Yamaha), tallonato da Adamo che però cade. Gajser risale fino alla terza posizione, Herlings è quinto. Talviku resta al comando per due giri, poi Tim affonda l’attacco al “ferro di cavallo” e prende la testa della corsa, andando a vincere con circa due secondi di vantaggio sulle Honda dello spagnolo Fernandez e dello stesso Herlings. Splendido quarto posto per Forato, che regala alla Fantic il secondo gradino del podio assoluto degli Internazionali 2026. Terzo posto finale per un combattivo Guadagnini.

«È stata una gara bellissima su una pista davvero tecnica e con un pubblico meraviglioso – ha commentato Gajser –. Gara 1 è stata più agevole, mentre in partenza in Gara 2 mi sono trovato davanti la moto di Adamo caduto e ho temuto di rimanere coinvolto. Ho trovato una Yamaha già molto competitiva e ringrazio il team, a partire dal capo tecnico Massimo Castelli, per il lavoro perfetto».

In MX2 dominio del tedesco Simon Längenfelder (Red Bull KTM), autore della doppietta che gli vale il titolo di Campione Internazionale 2026, davanti all’olandese Scott Smulders (Husqvarna) e a Cas Valk sulla TM pesarese, ancora una volta protagonista.

Nella 125cc titolo al giovane talento austriaco Moritz Ernecker (KTM), vincitore di entrambe le manche davanti allo svizzero Emil Ziemer (KTM) e all’italiano Riccardo Pini (TM).

I nuovi Campioni Internazionali 2026 sono stati premiati dal presidente FMI Giovanni Copioli e dal presidente MCM Giovanni Pavesi. Ora il circus del motocross guarda al Mondiale: appuntamento a Bariloche (Argentina) l’8 marzo per la prima prova iridata.

- Studio Bergonzini Comunicazione 
- Foto Davide Stori (riproduzione riservata)




venerdì 6 febbraio 2026

TRE BOLIDI DA CORSA DI STELLANTIS HERITAGE PROTAGONISTI AL RACING MEETING 2026


TORINO, 06 febbraio 2026 – Dal 7 all’8 febbraio, presso la Fiera di Vicenza, andrà in scena la sesta edizione del Racing Meeting, la più grande rassegna annuale dedicata al mondo delle competizioni automobilistiche, organizzata dal leggendario Miki Biasion, il due volte campione del mondo rally che ha legato il suo nome alle imprese sportive del brand Lancia.

Quest’anno la manifestazione evolve ulteriormente, aprendo le porte a tutto il Motorsport, dallo sterrato alla pista, oltre ad offrire un’ampia area dedicata a esibizioni dinamiche, accessori e spettacoli. Al centro dell’esposizione, una grande mostra interamente dedicata alla storia delle auto da competizione italiane, con vetture iconiche in esposizione, tra cui tre preziosi esemplari della collezione di Stellantis Heritage: Fiat S 61 Corsa (1908), Alfa Romeo 182 “sperimentale” (1982) e Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA (1988).

I primi due bolidi da gara sono esposti normalmente presso l’Heritage Hub, lo spazio polifunzionale ubicato all’interno dello storico stabilimento di Mirafiori a Torino, la cui collezione è visitabile dal pubblico (link per l’acquisto dei biglietti). Invece, l’Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA è di solito custodita presso il Museo Storico Alfa Romeo ad Arese.

Riflettori puntati sulla Fiat S 61 Corsa, la derivazione sportiva - predisposta per il mercato americano - dell'omonima granturismo costruita dalla FIAT, che era in grado di raggiungere quella che per l'epoca era la ragguardevole velocità di 150 Km orari. Dotata di telaio alleggerito, motore 4 cilindri di 10 litri di capacità e valvole in testa, la vettura prende parte a numerose corse negli USA durante il periodo che va dal 1908 al 1912, conseguendo importanti piazzamenti. Tra questi sono da ricordare il primo e terzo posto al Gran Premio d'America a Savannah (Georgia) nel 1908 - rispettivamente conseguiti da Louis Wagner e Felice Nazzaro - il terzo posto alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1911, la vittoria al circuito di Santa Monica nel 1912 (con al volante Ted Tedzlaff) e quella del Gran Premio d'America dello stesso anno a Milwaukee, conquistata da Caleb Bragg. L’esemplare in mostra è proprio quello che trionfò al GP d’America del 1912 ed è stato ripristinato nel 2016 grazie ad un meticoloso intervento di restauro conservativo dal team di Stellantis Heritage.

Al fianco della “belva da corsa” firmata FIAT, prende posto l’altrettanto iconica monoposto di Formula 1 Alfa Romeo 182 “sperimentale” su cui spiccano alcune soluzioni inedite e rivoluzionarie per l’epoca. Tra queste, il telaio in fibra di carbonio che debutterà ufficialmente nella stagione 1982, contenuto esclusivo portato all’esordio da Alfa Romeo e McLaren. Al suo sviluppo partecipò Bruno Giacomelli, pilota ufficiale del team Alfa Romeo-Autodelta di Formula 1 dal 1979 al 1982.

Spazio anche alla Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA della collezione di Stellantis Heritage, solitamente custodita presso il Museo Storico Alfa Romeo ad Arese. Si tratta di una berlina da competizione sviluppata nel 1988 per l’impiego agonistico secondo il regolamento IMSA (International Motor Sports Association), normativa di origine nordamericana che consentiva modifiche tecniche molto più estese rispetto ai regolamenti FIA tradizionali. Basata sull’architettura caratterizzata da motore anteriore longitudinale e trasmissione posteriore, la vettura adotta un quattro cilindri in linea turbo da 1762 cm³ con doppio albero a camme e iniezione multipoint. Il propulsore, sovralimentato da turbocompressore Garrett, viene sviluppato fino a raggiungere potenze comprese tra 335 e circa 400 CV nelle evoluzioni successive. L’applicazione del regolamento IMSA permette interventi radicali su aerodinamica e telaio, con carreggiate allargate, parafanghi maggiorati e un grande spoiler posteriore in fibra di carbonio. La scocca viene alleggerita e irrigidita, portando il peso a circa 960 kg. Le prestazioni risultano di assoluto rilievo, con velocità superiori ai 270 km/h.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage, dichiara: “Il Racing Meeting rappresentaun’occasione straordinaria per condividere con il pubblico la nostra missione di tutela e valorizzazione del patrimonio storico dei marchi italiani di Stellantis. Gli esemplari esposti incarnano epoche e approcci profondamente diversi alle competizioni, ma sono accomunati dallo stesso spirito pionieristico e dall’eccellenza progettuale e tecnica, che hanno reso le nostre vetture protagoniste assolute nella storia del Motorsport. Esporli a Vicenza significa rendere accessibile a tutti un’eredità unica, che ancora oggi è fonte di ispirazione per il Gruppo.”

(Stellantis heritage communications)

REGOLARITÀ: LA SCUDERIA CASTELLOTTI PREPARA IL XXX MEMORIAL


Il “Memorial Eugenio Castellotti”, tradizionale manifestazione di regolarità per auto storiche dedicata al grande Campione lodigiano è cresciuto in questi anni ottenendo consensi dai partecipanti e importanti riconoscimenti da ASI-Automotoclub Storico Italiano con la “Manovella d’Oro” assegnata nelle edizioni 2019, 2021, 2023 e 2024.

L’appuntamento con la trentesima edizione del Memorial è per

domenica 22 marzo 2026 a Codogno e dintorni. Infatti, con l’obiettivo di rendere omaggio a “Terra di Fiumi” - ufficialmente riconosciuta come “Comunità Europea dello Sport 2026” da ACES Europe - il Memorial Castellotti ritorna a Codogno (come nel 2023) con lo svolgimento nella centrale Piazza Cairoli di registrazioni, verifiche sportive, partenza ed arrivo.

La comunità “Terra di Fiumi” è composta dai Comuni di Codogno (capofila), Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, San Fiorano, Senna Lodigiana, Somaglia e Pizzighettone.

Il percorso del Memorial si snoderà pertanto nel territorio di tutti i Comuni coinvolti che ospiteranno le Prove Cronometrate ed i Controlli Timbro per uno sviluppo di circa 90 chilometri interamente su asfalto.

Durante la manifestazione, i concorrenti affronteranno 64 prove cronometrate, adatte ad ogni tipo di vettura con controlli Timbro.


Nel pomeriggio, dopo la sosta pranzo a Somaglia, ci sarà il ritorno a Codogno per la disputa del “Trofeo Città di Codogno” (power stage classic con 3 prove fuori classifica) nella centralissima via Roma e, a seguire, chiusura spettacolo in Piazza Cairoli con il “Trofeo Terra di Fiumi”, match race a eliminazione diretta.

Apposita classifica sarà riservata agli equipaggi dotati di cronometri meccanici (da dichiarare sulla scheda di iscrizione)

Al Memorial potranno partecipare le auto costruite fino al 2006 compreso, certificate ASI o in possesso di solo CRS (coefficiente 3).

Iscrizioni presso la segreteria della Scuderia Castellotti da martedì 17 febbraio con chiusura alle ore 24,00 di martedì 17 marzo.

Novità del prossimo Memorial un Concorso fotografico il cui regolamento verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della Scuderia.

Info su programma, mappe ed iscrizioni su www.scuderiacastellotti.com


Foto Nicholas Viola\Scuderia Castellotti




 

 


Tutti i numeri di Motor Bike Expo 2026



Si chiude con un altro successo straordinario la trentaduesima edizione di Motor Bike Expo, che dal 23 al 25 gennaio ha trasformato Veronafiere nell’happening mondiale degli appassionati delle due ruote. Sono ben 180.000 i visitatori nei tre giorni di manifestazione, con un incremento del 7% rispetto all’edizione precedente. Oltre 700 gli espositori, provenienti da 20 nazioni, 35 le Case motociclistiche e oltre 3.000 le moto esposte. Questi numeri confermano MBE come l'appuntamento strategico di inizio anno più importante per l'intero settore.
"Questi numeri certificano la crescita costante di un progetto nato da un sogno e diventato realtà grazie all’intuizione, al lavoro di squadra e alla passione per le moto di migliaia di appassionati e centinaia di aziende",
dichiarano Francesco Agnoletto e Paola Somma, ideatori e organizzatori della manifestazione. "Motor Bike Expo non è solo una fiera: è il luogo dove il mondo della moto si incontra, si confronta con i motociclisti, che sono gli utilizzatori finali dei prodotti. A MBE si possono scoprire le nuove tendenze e capire dov’è orientato il mercato”.

Un evento sempre più internazionale
Il 32% dei visitatori proviene dall'estero, confermando la vocazione internazionale dell'evento. Tra gli espositori presenze da tutto il mondo, tra cui paesi trainanti come Stati Uniti, Giappone, ed Emirati Arabi, che arricchiscono un parterre già eccezionale, con particolare risalto per il mondo racing, con la massiccia presenza di piloti di caratura mondiale e per l’area della personalizzazione, dove i migliori customizer della scena sono protagonisti e precursori di stili e tendenze.

Comunicazione e visibilità
I numeri digitali parlano chiaro, sottolineando come Motor Bike Expo sia anche un media e non solo un evento “fisico”: 1,2 milioni di visualizzazioni su Google, 7,4 milioni su Facebook, 6,7 milioni su Instagram. Il Privilege Club di MBE ha superato il record di 76.000 utenti raggiunti, con una community sempre più coinvolta e partecipe. Oltre 800 operatori media accreditati hanno raccontato l'evento da ogni angolazione, registrando la presenza di tutte le principali testate, tv e blog nazionali e con presenze internazionali illustri.

Spettacolo ed emozioni
Otto aree dinamiche hanno regalato tre giorni di puro spettacolo: dalle gare di super enduro, supermotard e trial indoor, ai corsi di guida sicura. A MBE le moto non si osservano e basta, sono tantissimi infatti i demo ride delle Case (oltre 1.000) che hanno permesso agli appassionati di provare i nuovi modelli 2026. Show di freestyle motocross e stunt hanno stupito tutti con evoluzioni e spettacoli. Il pubblico ha potuto vivere la moto in tutte le sue forme, non limitandosi all’esposizione statica, ma entrando in una vera esperienza a 360°.

I campioni incontrano i fan
Tra i momenti più attesi, gli incontri con i grandi nomi delle corse: Alvaro Bautista, Max Biaggi, Billy Bolt, Tony Cairoli, Andrea Dovizioso, Tim Gajser, Andrea Verona, Michele Pirro, Franco Uncini e tanti altri hanno firmato autografi, scattato selfie, partecipato a talk e gareggiato nelle competizioni del weekend.
Un'occasione unica per i tifosi, che hanno potuto avvicinare piloti di fama mondiale . Non sono mancati iManager dei Team come Massimo Rivola, Lucio Cecchinello, Alex de Angelis e i volti noti del paddock
tra cui Guido Meda e Aldo Drudi.
Al palco del padiglione 9 gli appassionati di rally e deserti hanno potuto incontrare i piloti di ritorno dalla Dakar appena conclusa, grazie all’inedito format Dakar Talk, organizzato da Edo Mossi. Tra i tanti protagonisti Tommaso Montanari, Cesare Zacchetti, Henry Favre… Presenti anche Gioele Meoni, Andy e Aldo Winkler, le leggende Franco Picco, Ciro de Petri, Giovanni Sala e molti altri… Durante le giornate di fiera numerosi collegamenti anche con i piloti dell’Africa Eco Race, che si sta ancora svolgendo nei deserti africani.

Responsabilità sociale
Motor Bike Expo ha confermato anche quest'anno il proprio impegno sul fronte sociale: formazione per gli studenti delle scuole superiori, con più di 1.000 studenti a “scuola di moto”. Accessibilità totale, biglietto gratuito per le persone con disabilità e ospitalità per le associazioni coinvolti in progetti di interesse sociale.
Corsi di prevenzione e sicurezza stradale, grazie anche all’impegno dei corpi di Polizia; attenzione alla sostenibilità ambientale con attività concrete, ad esempio tutta la moquette dell’evento è riciclata e riciclabile. "Un evento di questa portata ha la responsabilità di fare del bene al settore e all’ambiente", sottolineano gli organizzatori.

I partner della manifestazione
Motor Bike Expo collabora con aziende e istituzioni di primissimo livello per garantire la miglior riuscita della manifestazione. In primis i main partner: Liqui Moly, leader del mercato dei lubrificanti e della prodotti per la cura dei veicoli a due e quattro ruote; Virgin Radio che è radio ufficiale e che anima le tre giornate di fiera con spettacoli, deejay set, presentazioni e interazioni col pubblico. Tra le istituzioni la partnership con ITA (Italian Trade Agency) ha creato un volano di incoming per i maggiori buyer ed operatori esteri, in un progetto più ampio di diffusione ed esportazione del Made in Italy nel mondo. Per la prima volta a MBE l’ASI - Automotoclub Storico Italiano. Continua la storica collaborazione con la FIM (Fédération Internationale de Motocyclisme), con cui il team di Motor Bike Expo collabora in numerose iniziative durante tutto l’anno, proprio come con la FMI (Federazione Motociclistica Italiana). La manifestazione è patrocinata dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Verona e dalla Città di Verona.

Appuntamento al 2027
L'appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando Motor Bike Expo tornerà a Veronafiere per un nuovo capitolo. Le date da segnare nel calendario sono dal 22 al 24 gennaio 2027.

(comunicato stampa Motor Bike Expo)
foto Davide Stori 

Motor Bike Expo: foto di Davide Stori (5)

Verona, 23-25 Gennaio 2026

Motor Bike Expo 

foto di Davide Stori (album 5)
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