sabato 23 maggio 2026

GT Sprint a Vallelunga: vittorie di Cazzaniga-MacDonald (GT3) e di Alessi-Lancelotti (GT Cup) in gara1


È iniziato nel segno di McLaren e Lamborghini il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, che sul tracciato romano ha mandato in archivio le prime due gare del weekend regalando spettacolo ed emozioni sia nella GT3 che nella GT Cup.

In gara1 GT3 ad imporsi con il tempo di 52’30”061 sono stati Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald (McLaren 720S GT3) che sotto alla baandiera a scacchi hanno preceduto di 0”341 Guy Albag (Mercedes AMG GT3-AKM Motorsport) e di 9”153 McIntosh-Thompson (BMW M4 GT3-BMW Italia/Ceccato Racing), primi della GT3 PRO-AM. Nelle sottoclasse GT3 AM GT3 il successo è andato a Fontana-Gai (Ferrari 296 GT3 Evo-Spirit of Racing).

Nella classe GT Cup sul gradino più alto del podio sono saliti Pietro Alessi e Mattia Lancellotti (Lamborghini Huracan ST Evo2-SF Squadra Corse), davanti alla vettura gemella (Pollini Racing) di Pollini-Pollini e alla Ferrari 296 Challenge (Best Lap) di Frassineti-Pegoraro, staccati, rispettivamente, di 2”155 e 3”074. Nella 1^ Divisione AM, successo di Coassin-Lancelotti con la Lambo di Invictus Corse, mentre nella 2^ Divisione si sono imposte le Porsche 992 GT3 Cup di Attianese-Maijer (Apex Competition) e Massimo Abbati (SP Racing).



GT3: Prima storica vittoria della McLaren nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint grazie al successo conquistato da Cazzaniga-MacDonald con la vettura inglese, protagonisti di una gara condotta sempre al comando e conclusa davanti alla Mercedes AMG GT3 dell’israeliano Albag. 
Dopo aver firmato la pole position nelle prove ufficiali, il pilota britannico della McLaren ha preso il comando riuscendo a gestire per tutta la prima parte di gara il pressing costante di Albag. Il vantaggio del leader della corsa è rimasto sempre molto contenuto e sotto al secondo, tuttavia MacDonald è stato impeccabile nel controllare la situazione fino alla sosta obbligatoria.
Nella seconda parte di gara è stato Cazzaniga a prendere in mano la situazione, mantenendo la leadership nonostante il ritorno deciso del pilota israeliano, che nel frattempo aveva anche perso temporaneamente la seconda posizione a vantaggio di McIntosh. Riconquistata la piazza d’onore, Albag si è lanciato all’inseguimento della McLaren arrivando fino a pochi decimi dal leader, ma il pilota briazolo ha gestito perfettamente il finale conquistando il primo successo stagionale per i colori Raptor Engineering. 
Sul terzo gradino del podio hanno concluso McIntosh–Thompson, autori di una gara regolare e concreta dopo essere scattati dalla seconda fila. Per l’equipaggio BMW è arrivata anche la vittoria nella GT3 PRO-AM. 
Ai piedi del podio hanno terminato Levi–Mazzola con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, protagonisti di una bella rimonta dall’ottava posizione in griglia, seguiti dalla BMW M4 GT3 Evo di Rodriguez–Forenzi (FAEMS Team), sempre stabilmente nelle posizioni di vertice. 

Sesta piazza per Ebrahim–Ferati con la BMW M4 GT3 Evo di Nova Race, mentre Andrea Frassineti, partito dalla prima fila con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, dop oaver occupato le mpoisizioni di testa nel primo stint, ha chiuso settimo dopo aver scontato l’handicap di 17 secondi dovuto ai risultati ottenuti nel round inaugurale di Imola. 
Ottima rimonta anche per Dimitrov–Riccitelli che, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del VSR, hanno recuperato dal sedicesimo posto in griglia fino all’ottava posizione finale, risultando il miglior equipaggio Lamborghini al traguardo. 
Completano la top ten Ferrari-Renmans con la Ferrari 296 GT3 di Double TT Racing, secondi nella GT3 PRO-AM, davanti all’altra Ferrari 296 GT3 di Braschi–Machiels, terzi di sottoclasse. 

Nella GT3 AM il successo è andato a Fontana–Gai con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, diciassettesimi assoluti, davanti alle Ferrari 296 GT3 di Gorini–Marchiante (Easy Race) e del cinese Han Huilin (Target Racing). 
Gara sfortunata, invece, per il leader del campionato Jens Klingmann, in coppia con Max Hesse, al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing Team. Dopo aver scontato un pesante handicap tempo per i risultati ottenuti a Imola, l’equipaggio stava difendendo la nona posizione quando, nel finale, un problema ad uno pneumatico ha costretto Klingmann a retrocedere fino alla 25^ posizione finale.
In classifica generale Klingmann e Marciello mantengono la leadership a quota 35 davanti a Rodriguez e Forenzi (30), Dimitrov e Riccitelli (29), Albag 23, Frassineti (22), Cazzaniga e MacDonald 20.

GT CUP: È stata una vittoria ampiamente meritata quella conquistata dai portacolori del team SF Squadra Corse, scattati dalla pole position e sempre protagonisti nelle posizioni di vertice. Nel primo stint Alessi ha mantenuto il comando per gran parte della frazione iniziale, salvo poi cedere la leadership nel finale dello stint a Giacomo Pollini. Determinante, però, si è rivelato l’handicap tempo da scontare ai box da parte dei portacolori del Pollini Racing per il risultato ottenuto a Imola, penalità che ha consentito all’equipaggio SF Squadra Corse di tornare al comando dopo il cambio pilota e di involarsi verso il primo successo stagionale.

Alle spalle dei vincitori hanno così concluso Giacomo e Matteo Pollini, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Ferrari 296 Challenge di Best Lap di Frassineti-Pegoraro, protagonisti della rimonta più spettacolare della gara. Scattati addirittura dalla nona fila con il 17° tempo in qualifica, Frassineti ha recuperato numerose posizioni già nel primo stint, consegnando poi la vettura a Pegoraro che nelle battute conclusive è riuscito ad agguantare il podio.
Ai piedi del podio hanno chiuso Megna-Di Fabio con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing, sempre nelle posizioni di vertice dopo essere partiti dalla seconda fila, ma anche loro penalizzati da 14 secondi di handicap tempo, seguiti in quinta piazza dalla Lamborghini Huracan ST Evo2 di Arduini–Bartoszuk (MM Motorsport) e dalla Huracan della CRM Competition affidata a Riccardo Tucci.
Grande rimonta anche per Borelli–Mendez, al volante della seconda Ferrari di Spirit of Racing, dopo essere partiti addirittura dal 25° posto hanno recuperato fino alla settima posizione assoluta concludendo davanti a Coassin-Lancelotti con la Lambo di Invictus Corse, vincitori della AM. Alle loro spalle hanno concluso Fontana–Lovati (Ferrari 296 Challenge-Zanasi racing) e Carminati–Pellegrini, con la Huracan del CRM competition che hanno completato la top ten assoluta.

Nella 2^ Divisione PRO-AM il successo è andato ad Attianese–Meyer (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition), bravi a conquistare il comando nel corso del penultimo giro grazie al sorpasso decisivo sull’equipaggio Larini–Daminato (Porsche 992 GT3 Cup-A2 Motorsport), mentre sul terzo gradino del podio di categoria ha chiuso Alberto Fulgori con la Porsche di ZRS Motorsport. Nella 2^ Divisione AM, infine, successo per Massimo Abbati (Porsche 992 GT3 Cup-SP Racing) davanti a Bontempelli-“Linos” (Ferrari 488 Challenge-Easy Race) e Naldi-Cianfoni al volante della McLaren Artura Trophy del Raptor Engineering.

Da segnalare anche la grande sfortuna che ha colpito i leader del campionato Postiglione–Comandini. Scattato dalla dodicesima posizione in griglia, Postiglione era stato autore di un ottimo avvio di gara riuscendo a risalire fino alla sesta posizione, quando nelle primissime battute si è rotto il braccetto della sospensione anteriore sinistra della Ferrari 296 Challenge di Best Lap, costringendo l’equipaggio al ritiro anticipato e compromettendo così un weekend che sembrava poter regalare punti importanti in ottica campionato.

Il weekend agonistico si concluderà domani, domenica, con le ultime due sfide. Ad aprire il programma sarà gara2 GT Cup alle 10.10, mentre la GT3 tornerà in pista alle 14.00 per la seconda gara del weekend, entrambe sulla distanza di 50 minuti più un giro. Entrambe le gare saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), oltre che in live streaming sui canali social del campionato e sul sito ufficiale ACI Sport.

Credits: ACI SPORT

Verso il 20° Rally Campagnolo


Isola Vicentina, 23 maggio 2026 – Muove i primi passi la macchina organizzativa del Rally Campagnolo Storico giunto alla ventesima edizione e che si svolgerà a Isola Vicentina venerdì 17 e sabato 18 luglio prossimi. Tornata lo scorso anno sul palcoscenico che gli spetta, la manifestazione è organizzata dall’Automobile Club Vicenza che si avvale della coorganizzazione di EMI Events Motorsport Italia, determinante figura alla quale è demandata tutta la parte organizzativa, amministrativa, oltre alla gestione logistica della gara.

Rally Auto Storiche e Classiche – categoria quest’ultima che contempla le vetture dal 1993 al 2000 – ai quali si abbina anche il Rally di Regolarità a media, tutti con validità per il Campionato Italiano del quale saranno il sesto round per il rally e il quarto per la regolarità, sia a media “60” che “50”. Ulteriori titolazioni sono quelle per il T.R.Z. della Seconda Zona, per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca, Michelin Trofeo Storico e per il Trofeo Rally ACI Vicenza dedicato ai conduttori tesserati per l’Ente berico. 

Il programma di massima propone l’apertura delle iscrizioni giovedì 18 giugno e la chiusura delle stesse lunedì 13 luglio. Verifiche sportive e tecniche sono in programma a Isola Vicentina nella giornata di venerdì 17 luglio dalle 10 alle 15.30; il primo giorno si completerà con la partenza del rally alle 18dal parco assistenza e il successivo controllo orario in piazza Marconi a Isola Vicentina dove gli equipaggi saranno presentati al pubblico, prima dell’ingresso al riordino notturno nel piazzale del Palasport. 

Alle 8 dell’indomani la ripartenza per affrontare i restanti 315 chilometri del percorso, dei quali 91,88 saranno di prove speciali: quattro i diversi tratti cronometrati, da ripetersi, per un totale di otto. Oltre a quello notturno, la tabella tempi e distanze propone altri tre riordini, un parco assistenza e due zone di assistenza remota, tutti localizzati nella zona industriale “Scovizze” di Isola Vicentina; un quinto riordino porterà gli equipaggi in centro a Schio al termine dello svolgimento dell’ultima prova speciale. L’arrivo è in programma per le 20, sempre in Piazza Marconi, dove si terrà anche la cerimonia delle premiazioni.




Foto di ACI SPORT

GT Sprint: MacDonald e Frassineti (GT3), Lancellotti e Alessi (GT Cup) in pole a Vallelunga


Concluse in tarda mattinata all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga le prove ufficiali del 2° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, che hanno definito le griglie di partenza delle due gare per ciascuna classe in programma nel pomeriggio di oggi e domani.
Come previsto dal regolamento 2026, gara1 vedrà al via i piloti che all’interno di ciascun equipaggio hanno ottenuto il miglior riferimento cronometrico, mentre in gara2 scatteranno i compagni di squadra autori del tempo meno performante nelle rispettive sessioni.

In gara-1 sarà Dean MacDonald a partire dalla pole position grazie al miglior tempo assoluto di 1’30.929 ottenuto al volante della McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering. Al suo fianco scatterà la Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing affidata ad Andrea Frassineti (1’31.220), mentre dalla seconda fila prenderanno il via la Mercedes AMG GT3 di Antonelli Motorsport con Guy Albag (1’31.322) e la BMW M4 GT3 EVO di BMW Italia Ceccato Racing condotta da Parker Thompson (1’31.364).
Terza fila per la BMW M4 GT3 EVO di Faems Team affidata a Giuseppe Forenzi e per la Ferrari 296 GT3 Evo (Spirit of Racing) di David Perel, seguiti in quarta fila dalla BMW M4 GT3 EVO di BMW Italia Ceccato Racing con Max Hesse e dalla Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing condotta da Rocco Mazzola. Chiudono la top ten in quinta fila la Ferrari 296 GT3 Evo di Lorenzo Ferrari (Double TT Racing) e la BMW M4 GT3 EVO di Gino Motorsport affidata a MathiasVilladsen.

Per gara2, invece, la pole position sarà della Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing grazie al miglior secondo tempo (1’31.411) ottenuto da Andrea Frassineti. Al suo fianco scatterà la Mercedes AMG GT3 di Antonelli Motorsport affidata a Guy Albag (1’31.468), mentre dalla seconda fila prenderanno il via la McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering con Riccardo Cazzaniga e la BMW M4 GT3 EVO di BMW Italia Ceccato Racing condotta dal leader del campionato, Jens Klingmann.
In terza fila troveranno posto la BMW M4 GT3 EVO di Nova Race affidata a Jasin Ferati e la Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing con al volante Ariel Levi, seguite dalle due BMW M4 GT3 EVO di Ian Rodriguez (Faems Team) e di Mathias Villadsen. A chiudere le prime cinque file dello schieramento saranno la BMW M4 GT3 EVO di BMW Italia Ceccato Racing con Anthony McIntosh e la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing affidata a Jef Machiels.

Nella GT Cup, tenendo conto dei migliori tempi delle due sessioni, sarà la Lamborghini Huracan ST Evo 2 di SF Squadra Corse a scattare dalla pole grazie al miglior tempo assoluto (1’32.278) ottenuto da Pietro Alessi, che troverà al suo fianco in prima fila la vettura gemella di Pollini Racing condotta da Giacomo Pollini (1’32.377).
Dalla seconda fila scatteranno la Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing affidata a Luca Demarchi (1’32.752), primo della 1^ Divisione AM, a cui si affiancherà la 296 Challenge di Spirit of Racing condotta da Diego Di Fabio (1’32.888). A seguire, in terza fila, Filippo Croccolino (Ferrari 296 Challenge-MRNC12) e Leonardo Arduini (Lamborghini Huracan ST Evo2-MM Motorsport), mentre sulla quarta linea dello schieramento troveranno posto Giancarlo Fisichella (Ferrari 296 Challenge-Double TT Racing) e Tommaso Lovati con la vettura gemella del Zanasi Racing. Chiudono la top ten in griglia le due Huracan di Riccardo Tucci (CRM Motorsport) e Ronnie Stefani (DL Racing).

Il miglior tempo della 2^ Divisione è stato conquistato da Paul Meier (1’33.761) con la Porsche 992 GT3 di Apex competition e si schiererà in 11^ fila.

Per gara2, come da regolamento, la griglia verrà invece determinata prendendo in considerazione il secondo tempo di ciascun equipaggio. A scattare dalla pole position sarà così la Lamborghini Huracan ST Evo 2 di SF Squadra Corse affidata a Mattia Lancellotti, autore del miglior riferimento in 1’32.408, che dividerà la prima fila con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing condotta da Leonardo Megna (1’33.218). Dalla seconda fila scatteranno Andrea Fontana con la Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing (1’33.303) e Riccardo Paniccà con la Ferrari 296 Challenge di MRNC12 (1’33.527), mentre in terza fila troveranno posto Lorenzo Pegoraro sulla Ferrari 296 Challenge di Best Lap e Mattia Simonini con la Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing.
Quarta fila per la Lamborghini Huracan ST Evo 2 di Oregon Team affidata a Giuseppe Fico e per la vettura gemella di Pollini Racing con Matteo Pollini, seguiti in quinta fila dalla Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing condotta da Vicky Piria e dalla Huracan ST Evo 2 di MM Motorsport con il polacco Bartoszuk.

Il miglior tempo della 2^ Divisione è stato ottenuto da Alberto Fulgori (1’34.698) con la Porsche 992 GT3 Cup di ZRS Motorsport che prenderà il via dalla ottava scatterà dalla ottava fila

Il weekend entrerà nel vivo questo pomeriggio con gara1 GT Cup in programma alle 14.00 e gara1 GT3 alle 16.40, entrambe sulla distanza di 50 minuti più un giro. Le due gare saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), oltre che sui canali social del campionato e sul sito ufficiale ACI Sport. Rai curerà inoltre la diretta streaming della gara GT3 sulla piattaforma RaiPlay, mentre la replica televisiva andrà in onda su Rai Sport (canale 58 del digitale terrestre) alle ore 18.00.

Credits: ACI SPORT 

giovedì 21 maggio 2026

Le novità del 15° Rally Lana Storico


Biella, 21 maggio 2026 – Si alza il sipario sulla 15^ edizione del Rally Lana Storico che anche quest’anno Veglio 4x4 propone, abbinando al rally per auto storiche e classiche il rally storico di regolarità, tutti con validità per il rispettivo Campionato Italiano. 

Le giornate interessate dalla manifestazione, forte della collaborazione dell’Automobile Club Biella, saranno quelle di venerdì 26 e sabato 27 giugno con il capoluogo piemontese nuovamente fulcro dell’evento. Oltre alle menzionate validità tricolori, il rally ha confermato le titolazioni per il T.R.Z. della Prima Zona del quale sarà il secondo dei quattro appuntamenti. Saranno inoltre in lizza gli iscritti al Trofeo A112 Abarth Yokohama oltre a quelli del Memory Fornaca e Michelin Trofeo Storico. 

Ricco di novità è il programma della gara, sempre concentrata in due giorni, ma con la novità dello svolgimento di una prova speciale, la “Lessona – Piero Giardino”, nella serata del venerdì in concomitanza con l’avvio del Lessona Summer Festival, evento di grande richiamo dove troverà spazio il maxischermo dal quale il pubblico potrà seguire in diretta lo spettacolo della prova speciale alla luce dei fari supplementari. Lo stesso tratto cronometrato sarà poi riproposto l’indomani e assieme alla ripetizione di altre tre prove speciali, porterà a nove il computo totale per 104,54 chilometri competitivi sui 295,85 del percorso totale che come da tradizione partirà dal Centro Commerciale “Gli Orsi”, sede anche dell’arrivo e della cerimonia delle premiazioni.

Venerdì 26 giugno l’Hotel Agorà inizierà dalle 10 a ricevere gli equipaggi iscritti per la procedura delle verifiche sportive, a cui farà seguito mezz’ora più tardi quella delle tecniche negli adiacenti Giardini Zumaglini. Alle 19 dalla pedana WRC a “Gli Orsi”, lo start della prima vettura che muoverà verso la prima prova nella quale saranno le A112 del Trofeo le prime a dare spettacolo; una volta terminato l’impegno col cronometro gli equipaggi sosteranno al riordino “Lessona Eventi” per un rinfresco offerto dall’organizzazione a cui farà seguito l’ingresso in riordino notturno a partire dalle 21.05. 

Alle 8,30 di sabato 27 il rally ripartirà per affrontare le successive otto speciali inframezzate da due riordini a Cossato e un terzo a “Gli Orsi” seguito, quest’ultimo, dal parco assistenza. L’arrivo è previsto alle 18.26 seguito dalla cerimonia delle premiazioni sul palco.

Credits: G&P Foto 

mercoledì 20 maggio 2026

DL Racing cala il settebello a Vallelunga nel Tricolore GT Sprint


Milano, 20 maggio 2026. (Agenzia ErregiMedia) Da Imola a Vallelunga confermandosi a “forza 7”: DL Racing punta il secondo round del Campionato Italiano GT Sprint di scena nel weekend del 24 maggio sull’autodromo romano, dove tornano protagoniste tutte le vetture del team milanese “supported by Lamborghini”. Naturalmente a iniziare da quelle impiegate nel nuovo programma GT3 che già all’esordio di Imola ha visto la squadra di Diego Locanto salire sul podio assoluto e imporsi in classe Am. Tutto lo spettro delle categorie della classe regina vedrà protagonista il team nelle due gare dedicate. Sulla Lamborghini Huracán GT3 Evo2 in lizza fra i Pro a Vallelunga rilancia la sfida l’equipaggio formato dal francese pilota ufficiale della Casa del Toro Franck Perera e dal driver comasco classe 2000 Luca Segù: i due occupano il quinto posto in classifica grazie al terzo gradino del podio centrato a Imola il mese scorso. 

In classe Pro-Am, due sesti posti sono stati il biglietto da visita dell’inedita accoppiata Mehdi Bouarfa, 19enne pilota transalpino, e dal paraguaiano Miguelma Garcia, mentre in Am puntano in alto Piero Randazzo e Stephane Tribaudini: a Imola l’equipaggio italo-francese ha vinto gara 1 e ha centrato la top-5 in gara 2, istallandosi al secondo posto in campionato.

Nelle due gare della GT Cup, DL Racing riparte dalle tre Lamborghini Huracán ST Evo2 affidate in classe Pro-Am al potentino Pietro Agoglia e al 19enne pescarese Mattia Bucci (di fatto per loro il Tricolore 2026 inizierà da Vallelunga) e in classe Am dal rookie Ronnie Stefani (altro 19enne pescarese) insieme a Remo Castellarin, reduci da un settimo posto, e dal pilota campano già campione italiano Gaetano Oliva affiancato dall’esordiente pilota romano classe 2005 Francesco Daniele, reduci a loro volta da un ottavo posto. Infine, in stretta partnership con Krypton Motorsport la scuderia aggiunge il portacolori pugliese Francesco Galli, che, sempre in classe Am, all’esordio nel GT Italiano al volante della Ferrari 296 Challenge a Imola ha centrato un terzo e un ottavo posto.

Il programma di Vallelunga prevede griglie rigorosamente separate: le due gare della GT3 si disputano sabato 23 maggio alle 16.40 e domenica alle 14.00. La GT Cup manda invece in scena gara 1 sabato alle 14.00 e gara 2 domenica alle 10.10. Tutte le gare tricolori si disputano su 50 minuti + 1 giro e saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV (Sky 228, TvSat 52 e web). Una sintesi sarà trasmessa in replica su Rai Sport (canale 58 del digitale terrestre) in orari da definire.

Il team principal Diego Locanto: “Entriamo nella fase calda della stagione. Il team prosegue le competizioni su tutti i fronti tra i vari campionati e le varie categorie, che tra l’altro nell’Italiano GT Sprint copriamo per intero. Finora tra Sprint ed Endurance abbiamo dimostrato di poter essere competitivi sia in GT3 sia in GT Cup a tutti i livelli con vittorie e podi. Anche a Vallelunga dovremo continuare a consolidare la crescita tecnica, sportiva e di un gruppo molto importante che muove 50/60 persone di staff a evento e richiede quindi un efficace amalgama. In azienda la squadra ha finalmente potuto iniziare anche a lavorare sulle performance delle Lamborghini e speriamo che nel weekend si possa innanzitutto proseguire questa crescita anche con i nostri alfieri più giovani o meno esperti e di centrare ulteriori risultati nonostante un BoP che certamente non ci sta agevolando il compito”.

Niki Lauda, dalla Mini alla F1


~ di Massimo Campi
~ Foto Raul Zacchè/Actualfoto e Massimo Campi 

Nicholaus Andreas Lauda, un pilota, un uomo che ha segnato la storia, non solo quella della F.1, quella dello sport intero. Pilota sopraffino, guida precisa. Un uomo che ha rischiato, ha comprato un posto in F.1 ed ha quasi pagato con la vita. Un uomo che ha saputo scegliere con decisioni a volte forti, che lo hanno fatto amare ed odiare dai suoi tifosi, segnato dalle battaglie, sfidando i facili pronostici di chi lo aveva definito finito, sempre risorgendo con la sua grande forza di volontà compiendo rimonte che sembravano impossibili.

“Niki” Lauda nasce a Vienna il 22 febbraio 1949 da una ricca famiglia di banchieri. Appassionato di corse sin da giovane trovò nei genitori il primo ostacolo per la sua carriera. Corre con una Mini Cooper ma la famiglia non intendeva sostenere la sua passione, in quanto ritenevano che questo li avrebbe screditati agli occhi dell’alta società.

Nel 1968 prende la prima importante decisione della sua vita: abbandona gli studi universitari, si fa prestare il denaro da alcune banche austriache e compera la sua prima vettura, una monoposto di F.Vee. In seguito passa alla F.3, ma la sua carriera, però, sembrava essere ormai ad un punto morto, quando, grazie ad un altro grosso prestito bancario, garantito anche da una polizza di assicurazione sulla vita, riuscì a garantirsi un posto presso il team March in Formula 2.

Debuttò nella seconda formula nel 1971 al Trofeo Jim Clark, che si disputava ad Hockenheim, al volante di una March 712M Anche in virtù del fatto che la stella del team March era lo svedese Ronnie Peterson, in pochi nel 1971 si accorsero dell’austriaco. Robin Herd (DT della scuderia March), in un’intervista ricordò che quando gli fu presentato Lauda pensò, non si sa per quale motivo, che non avesse l’aspetto di un pilota e di conseguenza che non potesse essere uno veloce. Ma lo stesso Robin Herd capisce presto che l’austriaco ha la stoffa del campione “andammo a Thruxton per dei test. Girò per primo Lauda: gli feci fare una decina di giri, chiedendogli di spremere più che poteva l’auto, perché avevamo diverse modifiche e volevamo capire pregi e difetti. Girò in 1’14”0, sembrava andare a spasso, poi cedette la sua monoposto a Ronnie Peterson. Lo svedese prese in mano la macchina messa a punto da Niki. Andammo a vederlo in curva, iniziò a girare con il suo stile di guida, apparentemente velocissimo, aggressivo, sempre di traverso, sembrava volare, ma giunti ai box confrontammo i tempi dei due piloti ed il miglior giro di Peterson fu 1’14”3. In quel momento capii che Niki doveva avere qualcosa di speciale”.

Lauda debutta in F.2 con la March nel 1971, nel 1972 arriva la F.1, sempre con la March, poi passa in BRM ed infine, sostenuto da Clay Ragazzoni, suo compagno nel team Inglese, arriva in Ferrari nel 1974. E’ con la squadra di Maranello che sboccia la stella Lauda. Veloce, metodico, preciso, è l’uomo ideale per una F.1 che sta cambiando, con una tecnologia incalzante dove serve sempre più interazione tra il pilota ed i tecnici. Tra Lauda e Forghieri si instaura presto una grande intesa che porterà ai due titoli mondiali. Ma tra Lauda ed Enzo Ferrari si rompe quel sottile filo che li lega dopo l’incidente del Nurburgring 1976 e la sostituzione con Reutemann.

Lauda nel suo letto d’ospedale lotta contro la morte, alla fine con la sua grande volontà brucia tutte le tappe, ritorna, con le ferite ancora sanguinanti a Monza, solamente 42 giorno l’incidente. La stampa lo adora, diventa subito leggenda, per Ferrari inizia ad essere ingombrante. Poi arriva il giorno del Fuji, la rinuncia a correre sotto il diluvio ed il tradimento da parte degli altri piloti, il titolo perso in favore di Hunt Nel 1977 si riscatta, rivince il mondiale con la Ferrari, ma presto si consuma anche il divorzio e la fuga alla Brabham di Ecclestone, con i soldi della Parmalat a fare da garanzia all’operazione.

Dopo due anni un’altra importante svolta della vita: via dalla corse verso le ali!. Nel 1979 si ritira per la prima volta, gli affari hanno preso il posto delle corse, nasce la Lauda Air e Niki si inventa anche pilota di voli di linea.

La passione delle corse e delle grandi sfide fa ancora parte dell’uomo. Ritorna a galla il pilota e nel 1981 annuncia il ritorno alle corse.
Nel 1982 ritorna alle competizioni ed è subito protagonista, anche se non in pista, nello sciopero dei piloti al primo Gran Premio della stagione, in Sud Africa, per contestare alcune clausole del nuovo regolamento sulla concessione della Superlicenza FIA, resa necessaria per correre in F.1. Dopo la positiva conclusione della vertenza, che permise lo svolgimento del Gran Premio, Didier Pironi presidente dell’associazione dei piloti GPDA sottolineò il ruolo di Lauda, quale guida dei piloti. Il rientro agonistico avviene, dopo lo sciopero, alla guida della McLaren MP4/1B, prima Formula 1 con il telaio in fibra di carbonio e spinta dal classico 8 cilindri Cosworth DFV, ottenendo subito un quarto posto. Al suo rientro nelle corse aveva detto:”Aspettate 4 gare a giudicarmi” ma alla terza partecipazione torna alla vittoria: partito con il secondo tempo in prova nel Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest, supera l’autore della pole position, Andrea De Cesaris, al quindicesimo giro per poi non lasciare più la testa della gara.

La McLaren passa al motore Turbo, il V6 TAG-Porsche e per Lauda si apre una nuova fase vincente della sua carriera coronata con il titolo mondiale, nel 1984 vinto sul diretto compagno di squadra Alain Prost.

Il terzo titolo mondiale lo ottiene, dopo cinque affermazioni stagionali, per solo mezzo punto, che ancora oggi è il minor vantaggio mai ottenuto sul secondo classificato (dovuto al dimezzamento del punteggio del Gran Premio di Monaco, terminato prima del raggiungimento del 75% della distanza totale prevista).

Dopo un 1975 in sottotono annuncia il definitivo ritiro dalla gare. Ma non quello dalle corse. Negli anni ricoprirà vari incarichi di consulenza in squadre di primo piano come Ferrari e Jaguar, per poi diventare membro del consiglio della Mercedes AMG Motorizzazioni e consigliere speciale del Consiglio di Daimler AG . Ha inoltre svolto, dal 1995 al 2017, la professione di commentatore televisivo per l’emittente tedesca RTL. Niki Lauda è scomparso il 20 maggio 2019. A Montecarlo, il primo Gran Premio di Formula 1 dopo la sua morte, l’intero circus ha omaggiato Lauda indossando per tutto il fine settimana un berretto rosso, come quello reso iconico dall’austriaco nel corso della sua vita.








martedì 19 maggio 2026

ALFA ROMEO CLASSICHE: AL VIA NUOVI SERVIZI PRESSO IL MUSEO ALFA ROMEO


Torino, 19 Maggio 2026 - Alfa Romeo Classiche amplia la propria offerta introducendo due nuovi servizi presso il Museo Alfa Romeo di Arese, con l'obiettivo di rendere ancora più coinvolgente l'esperienza dei clienti e dei collezionisti che scelgono di affidare le proprie vetture d’epoca alle Officine Classiche di Torino. Da oggi, infatti, la cerimonia di consegna post-restauro e le sessioni di ispezione per la Certificazione di Autenticità possono essere vissuti nel cuore pulsante della storia del Biscione, trasformando un appuntamento di servizio in un'esperienza immersiva.

Tra le novità, spicca la possibilità di ricevere la propria vettura restaurata direttamente ad Arese, in alternativa alla consegna tradizionale presso le Officine Classiche di Torino, polo d'eccellenza della Casa attivo dal 2015 nello storico comprensorio industriale di Mirafiori, dove gli stessi tecnici, che si prendono cura della collezione aziendale, lavorano sulle auto dei privati. Nello specifico il collezionista potrà scegliere tra due formule: un pacchetto “base” che include il trasporto della vettura ad Arese, la cerimonia di consegna in un’area dedicata e un test drive sulla pista del museo; oppure un pacchetto “premium” che arricchisce ulteriormente l’esperienza con la realizzazione di contenuti video della giornata, un momento di confronto con i tecnici che hanno seguito il restauro e un’emozionante visita guidata del percorso espositivo tra le icone del brand italiano.

Parallelamente, il Museo Alfa Romeo di Arese diventa anche uno dei luoghi di riferimento per le attività di ispezione finalizzate alla Certificazione di Autenticità: i proprietari di vetture del Biscione, infatti, da oggi possono affidarle qui direttamente ai tecnici di Alfa Romeo Classiche, che eseguono un’analisi approfondita e documentano ogni dettaglio con rilievi tecnici e fotografici. Questo processo, centrale per garantire l’originalità e il valore storico del veicolo, si apre anche a nuove opportunità di relazione, tra cui sessioni dedicate in occasione di eventi e raduni dei club. Ovviamente il servizio d’ispezione a domicilio o presso le Officine Classiche di Torino resta disponibile.

Per accompagnare il lancio dei due nuovi servizi, infine, è stato realizzato un emozionante video con protagonista una Alfa Romeo 1900 di un cliente privato, che è stata prima meticolosamente restaurata presso le Officine Classiche a Torino e poi consegnata al proprietario direttamente al Museo Alfa Romeo di Arese. Il video è disponibile al seguente link

I servizi di Alfa Romeo Classiche 
di Heritage Hub Italy

Il programma Alfa Romeo Classiche propone tre servizi particolarmente apprezzati dalla clientela: il Certificato d'Origine, la Certificazione di Autenticità e il Restauro. In dettaglio, il primo documento ricostruisce la storia di ogni vettura attraverso il numero di telaio attestando anno di produzione, configurazione originale, matricola del motore e dettagli di carrozzeria e interni, laddove disponibili in archivio. Un passo ulteriore è la Certificazione di Autenticità, che attesta l'originalità di un’Alfa Romeo storica e ne evidenzia il valore: ogni vettura è sottoposta a un rigoroso processo di ispezione tecnica e documentale, con verifica dei dati di produzione negli archivi aziendali, analisi dei componenti meccanici ed estetici e rilascio di un volume contenente fotografie, documentazione tecnica e targa di certificazione. Fino a oggi il servizio veniva principalmente erogato nelle Officine Classiche di Mirafiori o, in alternativa, presso il domicilio del cliente. Da ora i collezionisti potranno anche far ispezionare la propria vettura Alfa Romeo direttamente al Museo di Arese, con la possibilità di organizzare sessioni dedicate in occasione di raduni ed eventi. Infine, il terzo servizio offerto presso le Officine Classiche di Torino è il restauro: da piccoli interventi di manutenzione fino al ripristino completo secondo specifiche di origine. Chi meglio della Casa Madre potrebbe garantire una prestazione d'opera di elevata qualità, avendo progettato, sviluppato e prodotto queste auto? A fare la differenza è proprio questo know-how esclusivo. Attive dal 2015, nell’ex Officina 83 di Mirafiori in via Plava a Torino, oggi le Officine Classiche occupano una superficie di circa 6.000 metri quadrati e sono attrezzate con diversi ponti sollevatori, macchinari utensili specifici e una linea di finitura accuratissima, che include una cabina dedicata alla verniciatura di singoli elementi.

(Heritage Hub Italy Communications)

Campionato Italiano GT Sprint: Giuseppe Guirreri a Vallelunga per la “prova del nove”


Milano, 19 maggio 2026. A Imola, nel primo dei quattro appuntamenti del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, aveva fatto subito vedere di avere tutte le carte in regola per puntare in alto. Anche se poi le cose non sono andate per come si sperava. 
A distanza di un mese Giuseppe Guirreri adesso ci riprova, tornando in pista a Vallelunga questo weekend (23 e 24 maggio).
Il siciliano, reduce da una trasferta complicata a Misano, dove due settimane fa ha preso il via la serie Endurance, e sul circuito del Santerno autore di due quinti posti della classe Pro-Am, si appresta a tornare al volante della Mercedes-AMG GT3 EVO del team Antonelli Motorsport.

L’ultima sua apparizione sul tracciato romano risale allo scorso anno, nella Carrera Cup Italia e sempre in occasione di una tappa del monomarca riservato alle vetture della Casa di Stoccarda vi aveva corso nel 2023.
Nella classifica il giovane pilota di Santa Margherita Belice è attualmente quinto e l’obiettivo del prossimo fine settimana sarà quello di fare bene per risalire definitivamente la china.

Dopo i due turni di prove libere di venerdì, sabato si svolgeranno le qualifiche, suddivise in due sessioni, mentre la prima delle due gare della durata di 50 minuti più un giro da completare inizierà alle 16.40. Domenica alle 14.00 il via di Gara 2.
Sia Gara 1 che Gara 2 potranno essere seguite su ACI Sport Tv (canale 228 di Sky), oltre che in live streaming sul canale ufficiale YouTube del campionato.

FIA WEC\ IL TEAM CADILLAC SVELA LA FORMAZIONE PER LE MANS.


Il team Cadillac Hertz JOTA ha annunciato che Louis Delétraz continuerà a sostituire Alex Lynn anche alla 24 Ore di Le Mans del prossimo mese (10-14 giugno), terza prova del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026. L'anno scorso Lynn ha fatto la storia a La Sarthe, conquistando la prima pole position per una casa automobilistica americana dal 1967, guidando una prima fila interamente occupata da Cadillac. 
Lynn è stato assente dalle prime due gare del FIA WEC di questa stagione, a Imola e a Spa-Francorchamps, in attesa di un intervento chirurgico già programmato per un persistente problema al collo. A causa di problemi legati all'intervento, l'operazione è stata ora posticipata a giugno, con un successivo periodo di recupero.

“È ovviamente una grande delusione non poter correre a Le Mans, ma completare l'intervento e riprendermi completamente deve essere la priorità”, ha spiegato Lynn. “I tempi non sono coincisi con i piani originali a causa di problemi di programmazione legati all'intervento chirurgico, ma ora abbiamo una strada chiara da seguire. Farò il tifo per il team da casa e auguro a Louis, all'equipaggio della vettura numero 12 e a tutti i membri del Cadillac Hertz Team JOTA il meglio per Le Mans.” 

Delétraz, pluricampione della European Le Mans Series e campione della classe LMP2 del FIA WEC 2023, nonché pilota Cadillac a tempo pieno nelle competizioni IMSA in Nord America, affiancherà nuovamente i piloti titolari Will Stevens e Norman Nato al volante della V-Series.R numero 12 in Francia, dopo che il trio ha tagliato il traguardo al nono posto all'inizio di questo mese a Spa. L'asso svizzero ha vinto la categoria LMP2 Pro-Am a Le Mans lo scorso anno.

Foto Pezzoli-New Reporter Press

lunedì 18 maggio 2026

Lewis Hamilton ambasciatore di M24, nuovo museo del Motorsport di Le Mans


Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton è l'ambasciatore del nuovo Museo del Motorsport di Le Mans. M24, questo il nome del Museo,  aprirà i battenti il ​​28 maggio. Non è un museo come tanti altri: è un luogo dove il motorsport racconta la propria storia con una collezione straordinaria di auto, cimeli, archivi e storie per ricreare un secolo di passione, innovazione e coraggio.
M24 abbraccia tutto il mondo del motorsport: Formula 1, gare di durata, rally, motociclismo, monoposto e molto altro. La sua collezione presenta auto che hanno plasmato la storia di ciascuna di queste discipline.
Tra queste, la Mercedes W09 con cui Lewis Hamilton ha vinto il suo quinto titolo mondiale nel 2018: un pezzo eccezionale di storia delle corse e un legame diretto tra l'ambasciatore ed il museo. Collaborando con la M24, Lewis Hamilton porta molto più del suo nome: incarna l'ambizione del museo di essere uno spazio aperto a tutti.

Lewis Hamilton: “Ciò che è stato costruito qui va ben oltre la portata di un museo del motorsport. M24 è un punto di riferimento, uno spazio che racconta le storie delle gare, delle donne e degli uomini, ma anche delle tecnologie che hanno conferito alla 24 Ore di Le Mans e al motorsport in generale il suo status unico. M24 riunisce una collezione eccezionale di auto e cimeli, tra cui diversi modelli di Formula 1 che non si trovano da nessun'altra parte. Questi modelli, insieme a molte altre auto leggendarie, rendono questo museo un luogo davvero unico.”

Richard Mille: “Il motorsport non si tramanda solo attraverso i libri, ma anche attraverso gli oggetti, le sensazioni e le storie di coloro che lo hanno vissuto in prima persona. Ogni auto che entra a far parte di una collezione come quella di M24 è un'opera d'arte, che incarna ore di lavoro invisibile, un'intelligenza collettiva che il solo risultato non può trasmettere. Questo è precisamente ciò che questo museo si propone di catturare. Lewis Hamilton, attraverso ciò che rappresenta al di là dei suoi sette titoli, è esattamente il simbolo necessario per portare questo messaggio a ogni generazione.”

Pierre Fillon, Presidente dell'Automobile Club de l'Ouest: “Lewis Hamilton è molto più di un elenco di successi. È una delle rare figure dello sport che è riuscita a trasformare la propria influenza in qualcosa che conta al di là della competizione. È proprio con questo spirito che abbiamo progettato la M24: un luogo che celebra gli eroi del motorsport, ma che appartiene a tutti. Sono molto orgoglioso e molto felice di dare il benvenuto a Lewis Hamilton in questa avventura.”

GT Open: Villorba Corse conquista il podio della Spa 500 con Moncini-Testa su Lamborghini Huracán GT3


Treviso, 18 maggio 2026 - (Agenzia ErregiMedia)  Il nuovo programma GT3 della Scuderia Villorba Corse come team “supported by Lamborghini” ha centrato immediatamente il podio alla Spa 500 in quello che è stato l’esordio stagionale in gara. Con Leonardo Moncini e Rodrigo Testa al volante della Lamborghini Huracán GT3 Evo2 numero 63, la squadra trevigiana ha concluso al terzo posto la prima delle due tappe endurance di tre ore nel calendario dell’International GT Open 2026. Un appuntamento particolarmente impegnativo quello vissuto da team ed equipaggio, su uno dei circuiti più leggendari ed in condizioni di asfalto mutevoli.

Dopo gli ottimi riscontri nelle prove libere e nelle qualifiche, scattati dalla prima fila, il 22enne pilota bresciano e il 20enne compagno di squadra portoghese hanno dovuto affrontare una prima parte di corsa fra umido e bagnato con tutte le insidie che ciò comporta su un tracciato come Spa-Francorchamps. I 7004 metri del circuito belga sono poi andati via via asciugandosi e, perfettamente assistiti da una strategia di gara redditizia, dopo un ottimo stint di Testa nell’ultima mezzora Moncini ha cercato anche di sferrare l’attacco alla seconda posizione. Il terzo gradino del podio rappresenta un risultato prestigioso, non solo in ottica campionato, e manda un segnale cruciale di competitività e vivacità già agli albori del progetto GT3 che coinvolge Villorba Corse affiancata da Lamborghini. Anche in vista del prossimo appuntamento, che il 5-7 giugno vedrà la squadra impegnata nel primo dei due round italiani della lunga stagione del GT Open al Misano World Circuit.

Il team principal Raimondo Amadio ha commentato nel post-Spa: “E’ stato un esordio consistente e convincente quello che ha segnato il ritorno di Villorba Corse nella massima categoria del GT Open dopo tanti anni. Il weekend è filato via liscio fin dall’inizio e anche la prima fila centrata in qualifica è un segnale. Poi in gara, sviluppatasi in condizioni molto difficili nella prima parte, nella quale Testa è stato volutamente molto attento a evitare inciampi, alla fine abbiamo raggiunto il miglior risultato possibile. Nell’ultima parte abbiamo goduto della bella la lotta per il secondo posto: Moncini ha dimostrato di non voler mollare e di crederci fino alla fine. Penso che il terzo posto e questo primo podio in una gara che vale doppio siano davvero preziosi, anche per il prestigio e il coefficiente di difficoltà. Siamo molto felici che la prossima gara si disputi a Misano, dobbiamo pensare soltanto a lavorare e prepararci al meglio”.

Balletti Motorsport in trionfo al Targa Florio Historic Rally


Nizza Monferrato (AT), 18 maggio 2026 – Quello da poco trascorso è stato un fine settimana esaltante per la Balletti Motorsport impegnata su diversi fronti, dai quali sono arrivate notevoli soddisfazioni. In primis il Targa Florio Historic Rally, terzo capitolo del Campionato Italiano Rally Auto Storiche dove al via erano tre le vetture curate dal team di Nizza Monferrato. Otto prove vinte su otto disputate, sei per Salvatore “Totò” Riolo in coppia con Nicolò Catania e le altre due firmate da Andrea Smiderle e Gianni Marchi. Dopo un avvincente testa a testa tra i due piloti, Riolo ha dato la svolta alla gara in chiusura della prima tappa di venerdì 15 scorso mettendo l’ipoteca su quella che il giorno dopo sarebbe diventata la sua undicesima vittoria nella gara di casa precedendo un combattivo ed efficace Smiderle perfettamente a proprio agio al volante della seconda Legacy che ha girato alla perfezione come la prima. Per Carmelo e Mario Balletti il vincente “uno-due” nella loro terra d’origine, ha avuto un significato ancor più prezioso, oltre alla conferma della bontà del progetto Subaru sul quale pochi avrebbero a suo tempo scommesso, ma che con tanto sacrificio e dedizione è arrivato a portare la prima doppietta nella massima serie nazionale. Risultato per il quale i fratelli Balletti ringraziano il proprio efficientissimo staff e tutti i collaboratori che ne supportano l’attività
La terza punta in gara è stata la Porsche 911 RS con la quale Alberto Salvini e Davide Tagliaferri hanno corso per la prima volta al “Targa” affrontando le mille insidie di un percorso che ha messo il duo toscano alla prova e che ha dovuto superare anche qualche inconveniente a livello tecnico; un buon sesto assoluto e il terzo di classe e di 2° Raggruppamento alle spalle di competitivi piloti locali, chiude comunque positivamente la loro trasferta.

Dalla Sicilia si passa alla Francia dove si è corso su tre impegnative tappe, il Rallye Antibes Côte d'Azur, terzo round del Campionato Europeo; in Costa Azzurra era impegnata la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che, stringendo i denti, hanno colto il massimo con la vittoria nel 1° Raggruppamento, risultato molto importante in ottica campionato.

Altra soddisfazione è giunta dalla cronoscalata “Trofeo Vallecamonica” svolto sul percorso Malegno, Ossimo, Borno, nel Bresciano. Tra le auto storiche la vittoria è stata firmata dalla Porsche 911 RS di Alessio Armeni autore di due salite perfette; al terzo posto, un’altra vettura curata dalla Balletti Motorsport: la BMW M3 di Luca Prina Mello che ha chiuso secondo di classe e di 4° Raggruppamento.

Archiviato il ricco fine settimana si guarda al prossimo, col calendario che propone il Rally del Medio Adriatico, secondo atto del Tricolore Terra al via del quale vi saranno Marco Superti e Battista Brunetti con la Porsche 911 RS. (Ufficio stampa Balletti Motorsport)

Foto ACI Sport