martedì 27 ottobre 2026

Ford LMDh, debutto con due vetture a Monza: il programma WEC 2027 entra nel vivo


> testo e foto di Claudio Pezzoli New Reporter Press

MONZA, 27 Ottobre 2026 – Il futuro della Ford nel Mondiale Endurance ha fatto tappa oggi all’Autodromo Nazionale Monza. Due esemplari della nuova LMDh della Casa americana sono scesi in pista per proseguire il programma di sviluppo della Hypercar con cui Ford Racing affronterà il FIA World Endurance Championship 2027, entrando nella combattutissima classe regina. La giornata brianzola rappresenta un passaggio significativo nel percorso che porterà il marchio dell’Ovale Blu a confrontarsi con i principali costruttori internazionali nelle gare di durata, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista anche nella sfida più prestigiosa, quella della 24 Ore di Le Mans.

La novità più importante è rappresentata dalla presenza contemporanea di due prototipi. Dopo le sessioni di test a Paul Ricard, Portimão e Silverstone, svolte con una sola vettura, Ford ha deciso di ampliare il programma per raccogliere una quantità maggiore di dati e affrontare contemporaneamente differenti aree di sviluppo.
Il lavoro dovrebbe concentrarsi su due fronti complementari: da una parte la verifica dei sistemi elettronici e della gestione della componente ibrida, dall’altra la ricerca del miglior equilibrio meccanico. Frenata, comportamento del telaio, risposta del propulsore, pneumatici e regolazioni delle sospensioni sono alcuni degli aspetti che possono beneficiare di un programma articolato su due vetture.

La possibilità di confrontare i dati raccolti nello stesso momento, nelle medesime condizioni ambientali e sul medesimo tracciato, rappresenta infatti un vantaggio importante per gli ingegneri. In questa fase, più ancora della ricerca della prestazione assoluta, conta individuare eventuali criticità, verificare l’affidabilità e costruire una base tecnica solida in vista delle successive prove di durata.

Il circuito brianzolo offre caratteristiche particolarmente interessanti per una vettura destinata alle gare endurance. I lunghi rettilinei permettono di analizzare l’efficienza aerodinamica e la velocità massima, mentre le violente frenate sottopongono a un lavoro intenso l’impianto frenante e i sistemi di recupero e gestione dell’energia.

Le curve veloci, inoltre, consentono di valutare la stabilità della vettura, il comportamento del telaio e la capacità di mantenere un equilibrio costante anche nelle sequenze più impegnative. Un insieme di elementi che rende Monza un passaggio prezioso nel percorso di crescita della nuova Hypercar americana.
Particolare attenzione può essere inoltre riservata alla gestione delle temperature e al consumo degli pneumatici, parametri fondamentali in una vettura chiamata a sostenere turni di guida prolungati e ritmi elevati nelle competizioni di durata.

La LMDh Ford utilizza un telaio sviluppato in collaborazione con ORECA e un V8 aspirato da 5,4 litri, abbinato al sistema ibrido previsto dalla categoria. Una combinazione che unisce una meccanica di impostazione tradizionale a una gestione elettronica particolarmente complessa, sulla quale si concentra una parte importante del lavoro di sviluppo.

La presenza delle vetture Ford a Monza assume anche un significato simbolico particolare. Il circuito, da quest’anno legato al marchio americano attraverso la sponsorizzazione Ford, diventa infatti uno scenario ideale per accompagnare il ritorno della Casa ai vertici dell’endurance internazionale. Una coincidenza che rafforza il legame tra l’Ovale Blu e uno degli impianti più iconici del motorsport mondiale, teatro di sfide leggendarie e punto di riferimento per generazioni di appassionati.


Il programma, tuttavia, è tutt’altro che una semplice vetrina. Ogni chilometro percorso è importante per arrivare preparati al debutto iridato del 2027, soprattutto considerando che Ford dovrà misurarsi con costruttori che dispongono già di una notevole esperienza nella categoria Hypercar.

La giornata di oggi costituisce quindi un altro tassello nella costruzione della nuova Ford da competizione. Il programma all'Autodromo Nazionale proseguirà domani, quando le due LMDh torneranno in pista per proseguire il lavoro di sviluppo. Altri chilometri, nuove verifiche e ulteriori dati da mettere a disposizione degli ingegneri: la strada verso il Mondiale 2027 è ancora lunga, ma per Ford il conto alla rovescia è già cominciato.







F1: Gabriele Minì debutta in Messico con la Alpine

Il Mondiale di F1 si appresta ad accogliere un altro pilota italiano. Si tratta di Gabriele Minì, pilota di ACI Team Italia e dell'Alpine Academy, che in occasione della prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico scenderà in pista con una monoposto A526 del BWT Alpine Formula One Team.
In vista dell’appuntamento con la F1, il pilota siciliano ha provato al simulatore nella sede di Alpine a Enstone ed ha utilizzato anche monoposto delle passate stagioni precedenti.
Gabriele Minì ha voluto esprimere la propria gratitudine verso chi ha reso possibile il debutto in F1, soprattutto Flavio Briatore, l’Executive Advisor del team Steve Nielsen e tutta la squadra.
“Ringrazio Flavio, Steve e tutto il team per la fiducia e per l'opportunità di provare la Alpine. Mi sono preparato a Enstone, lavorando al simulatore e a stretto contatto con gli ingegneri per arrivare il più pronto possibile e dare il massimo in pista, sia a livello personale sia per la squadra”.

Ph credits: BWT Alpine Formula One Team

domenica 25 ottobre 2026

Auto e Moto d’Epoca 2026 - L’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico a BolognaFiere


di Raul Zacchè – immagini ©Raul Zacchè

Auto e Moto d’Epoca 2026, a BolognaFiere, è diventato l’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico, che, nell’ultimo fine settimana di ottobre ha riunito collezionisti, operatori, case automobilistiche, musei e appassionati provenienti da tutto il mondo. Dal 22 al 25 ottobre 2026, il quartiere fieristico di BolognaFiere è tornato a trasformarsi nel centro nevralgico della cultura motoristica mondiale per la 43ª edizione di Auto e Moto d'Epoca. Dopo il definitivo consolidamento del trasferimento dallo storico polo di Padova nel cuore pulsante della Motor Valley emiliana, la kermesse dimostra come il collezionismo d'epoca non sia un semplice esercizio di memoria, ma un settore industriale, culturale ed economico di primissimo ordine per l'Europa.

Sviluppato su un'imponente superficie complessiva di oltre 235.000 metri quadrati articolati in 13 padiglioni, l'evento raccoglie oltre 5.000 vetture e motociclette storiche, accogliendo commercianti internazionali, musei ufficiali, scuderie e una platea stimata in più di 130.000 appassionati e collezionisti provenienti da tutto il mondo. Cuore dell’edizione è Icons of Speed – Endurance Legends, la grande mostra tematica dedicata alle competizioni di durata, dalle leggendarie 24 Ore di Le Mans e Daytona alle grandi sfide di Monza e del Nürburgring. 12 vetture straordinarie (e altrettante distribuite nei padiglioni della fiera) raccontano l’evoluzione tecnologica e sportiva dell’endurance attraverso modelli iconici come Porsche 917, Porsche 956 Rothmans, Sauber C9, Bentley EXP Speed 8, Lancia LC1. Un viaggio nella storia di automobili che hanno trasformato la resistenza in leggenda, testimonianza del legame tra innovazione, ingegneria e competizione.

La manifestazione è stata strutturata in vari percorsi tematici che comprendono: Auto d'Epoca e il Mercato Internazionale, il percorso moto. Le aree dedicate ai Club, i Registri e la cultura motoristica, infine ricambi, automobilia e modellismo.

L'edizione 2026 si distingue anche per una straordinaria concentrazione di ricorrenze storiche fondamentali per il design e la tecnica. Tra questi i 120 Anni di Lancia con ACI Storico, 100 Anni della Carrozzeria Touring Superleggera, i 140 Anni dell'Automobile, l'exploit delle Youngtimer, le icone dei rally Gruppo B e Gruppo A. 

Grande spazio anche alle due ruote, con un percorso che attraversa cinquant’anni di storia motociclistica con protagonista la Honda Motor Europe, con esemplari straordinari provenienti anche dalla Honda Collection Hall di Motegi, tra cui le NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V di Valentino Rossi.