sabato 25 aprile 2026

Porsche Carrera Cup Italia, Quaresmini vince gara 1 a Imola


Si è aperta tra emozioni e colpi di scena la Porsche Carrera Cup Italia 2026. Il monomarca tricolore ha vissuto il primo sabato della sua 20ª edizione celebrando il ritorno al successo di Gianmarco Quaresmini e un podio tutto italiano con premiati anche Pietro Delli Guanti (2°) e Andrea Bristot (3°). Le sfide in pista sono sempre state al limite tra le 911 GT3 Cup che animano la serie da quest’anno con l’ausilio del sistema frenante Abs e in qualifica proprio Delli Guanti aveva centrato un crono da primato in 1’42”350. Il nuovo alfiere del Team Q8 Hi Perform, però, non ha potuto schierarsi davanti a tutti al via in quanto la pole position è stata ereditata da Senna Van Soelen dopoché Delli Guanti era stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per il non rispetto di una doppia bandiera gialla. A sua volta l’esordiente olandese del team Target non ha sfruttato l’occasione e per una penalità comminatagli mentre era in testa alla gara ha dovuto accontentarsi del quarto posto finale. Per Van Soelen l’occasione della rivincita arriverà comunque presto: domenica 26 aprile sarà lui a schierarsi di nuovo in pole al via della gara 2 che a partire dalle 12.20 completerà il weekend inaugurale del 2026 in diretta e on demand su DAZN e in live streaming in HD su www.carreracupitalia.it.

Tornando a quanto è successo nella movimentata gara 1, la prima corsa della stagione del monomarca di Porsche Italia ha vissuto addirittura due partenze. Dopo il primo via, quando Quaresmini aveva preso la testa bruciando il poleman Van Soelen, la gara è stato interrotta al secondo giro a causa dell’uscita di pista che ha coinvolto Karen Gaillard all'uscita della curva Villeneuve. La pilota elvetica di Ombra Racing, all’esordio in Carrera Cup Italia ne è uscita illesa, mentre per la competizione tutto veniva azzerato e la ripartenza ha quindi visto di nuovo Van Soelen in pole e Quaresmini al suo fianco, Andrea Bristot terzo e Pietro Delli Guanti quarto davanti al duo del team BeDriver Lirim Zendeli e Diego Bertonelli.
Al secondo via, l'olandese del team Target non si è lasciato sorprendere e l’alfiere di prima Ghinzani Motorsport ha dovuto accodarsi mantenendo la seconda piazza. Alle loro spalle iniziava la bagarre fra Delli Guanti, che nel frattempo superava Bristot, lo stesso driver bellunese di Dinamic Motorsport e Zendeli, anche lui in grado di sopravanzarlo per issarsi in quarta posizione. I duelli si sono presto interrotti a causa di una neutralizzazione in safety car necessaria al recupero di diverse auto terminate nella ghiaia delle Acque Minerali, con coinvolti anche gli incolpevoli Aldo Festante (Target) e Alberto Cerqui (Ebimotors).
Ripristinare le condizioni di sicurezza, al pronti-via il doppio colpo di scena che ha segnato le sorti della contesa. In testa, Van Soelen scatta bene ma poco dopo è penalizzato di 5 secondi da scontare al traguardo per aver infranto le corrette procedure di ripartenza e la medesima penalità è comminata a Zendeli, che aveva approfittato del frangente per balzare terzo davanti a Delli Guanti. A quel punto Quaresmini si è ritrovato secondo fra i due piloti penalizzati e ha gestito alla perfezione i distacchi, mentre van Soelen ha cercato il forcing per scavare un gap che gli garantisse almeno il podio, firmando il giro più veloce della corsa in 1’43”816 al dodicesimo passaggio. Nel finale Delli Guanti e soprattutto Bristot hanno però alzato il ritmo e sono riusciti a contenere il distacco entro i 5 secondi necessari.
Il trionfo è così andato a Quaresmini (il campione 2018 e 2022 non s’imponeva in Carrera Cup da tre anni), seguito dagli altri due piloti italiani a ricomporre un podio tutto tricolore, mentre Van Soelen deve accontentarsi del quarto posto e Zendeli del sesto, alle spalle anche del compagno di squadra Bertonelli, quinto. Se per Quaresmini il successo vale la vetta della classifica generale, per Bristot il terzo posto di sabato è anche il primo successo fra i Rookie, tra i quali è il primo leader 2026.

Il sabato magico del team Prima Ghinzani Motorsport è stato suggellato dalla vittoria di Cesare Brusa in Michelin Cup. Un successo indiscusso che ha visto il pilota lombardo dominare la scena dalla pole position di categoria e concludere gara 1 al 13esimo posto assoluto. Il podio della categoria è stato completato da Stefano Stefanelli, risalito secondo con Malucelli Motorsport, e da Paolo Gnemmi, classificato terzo con Ebimotors dopo la penalità che ha colpito Andrea Girondi. Il pilota torinese di Fulgenzi Racing aveva concluso alle spalle di Brusa, ma nel dopo-gara è stato penalizzato di 5 secondi per jump start.

(Porsche - Ufficio Stampa)

Giornata di prove al Grand Prix de Monaco Historique


Sabato 25 aprile, le otto sessioni di qualifiche per il Gran Premio Storico di Monaco 2026 hanno animato le strade del Principato. Grande protagonista Stuart Hall, che ha conquistato ben tre pole position, mentre Jean Alesi ha fatto il suo ritorno in pista.
La sfilata Ferrari del Cavallino Classic Monaco non è stata l'unica attrazione per gli spettatori del circuito di Monaco. Nel corso della giornata, infatti, si sono disputate otto spettacolari sessioni di prove di qualificazione.
Dalla Serie A1, con la pole position della Maserati 4CL del 1939, alla Serie G con la pole position della March 821 del 1982, tutti i concorrenti hanno tirato fuori il massimo dalle loro monoposto. Nelle otto serie, sette costruttori diversi partiranno in pole position per le gare in programma domenica. Gare da non perdere.

Stuart Hall, in ottima forma fin dall'inizio del weekend, si è assicurato le pole position nelle serie B, E e G. Quest'ultima è stata interrotta per l’incidente di Piero Lottini nel tunnel. Fortunatamente, il pilota italiano è riuscito a uscire illeso dalla sua Osella FA1B/81.
Nella Serie D, il team di Jean Alesi, Methuselah Racing, ha fatto un lavoro incredibile riparando la Ferrari 312 del pilota francese. Il vincitore del Gran Premio del Canada del 1995 partirà dalla sesta posizione dello schieramento.

I poleman di oggi

A2: Mark Shaw / Scarab F1 n°48 
A1: Richard Bradley / Maserati 4CL n°30 
B: Stuart Hall / Lotus 21 n°36 
D: Michael Lyons / Surtees TS9 n°27 
E: Stuart Hall / McLaren M23 n°33 
C: Richard Wilson / Maserati 250S n°56 
F: Michael Lyons / Hesketh 308E n°24 
G: Stuart Hall / March 821 n°18

Credits: Grand Prix de Monaco Historique.

GT Italiano: Giraudi e Lambrughi (Audi) iniziano la stagione GT3 evitando le “trappole" di Imola


IMOLA (BO), 25 Aprile 2026 - Al meteo quasi estivo della prima corsa della stagione GT3 Sprint, 27° di temperatura dell'aria e 48° sull'asfalto, è corrisposto un inizio quasi… vacanziero: questo perché i piloti che si sono trovati a iniziare la tappa sul Santerno hanno dovuto fare i conti con ben un quarto d'ora dietro Safety Car, intervento resosi necessario dopo un mucchio alla prima curva. Questo ha riguardato anche Gianluca Giraudi che, al rientro con Audi Sport Italia, ha fatto subito la cosa più importante del suo fine settimana: schivare le vetture impazzite. Peraltro per riuscirci il torinese ha dovuto scartare a sinistra andando sull'erba e ha perso qualche posizione, ma conservato intatta la R8 LMS n.12 partita in tredicesima fila e col quinto miglior tempo della classe AM.


Sebbene Giraudi abbia allungato lo stint di guida la scelta non è bastata a riportare subito il duo Audi nella posizione di partenza, e il suo compagno di colori Jody Lambrughi ha ripreso la corsa 25.imo assoluto e settimo di categoria. Però il comasco è riuscito a dimostrare che se non ci sono sorprese la vettura tedesca e i suoi piloti possono competere per il podio di classe, e tra 16.imo e 18.imo passaggio ha girato costantemente col passo dei piloti che alla fine sono andati ad alzare le coppe di categoria. Nel finale una ulteriore e più breve (rispetto a quella del primo turno) fase di Safety Car hanno consentito all'equipaggio di recuperare posizioni sia assolute e di classe, terminando così ventunesimi assoluti e nella quinta posizione di AM in cui avevano iniziato il pomeriggio.

(Audi Sport Italia-Ufficio Stampa)

MotoCorse: Dunlop CIV: Delbianco (Superbike) e Zannoni (Supersport) vincono a Misano


Misano Adriatico, 25 aprile 2026 - Disputate al Misano World Circuit le prime gare del Round Arrow del CIV. 

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Superbike – La legge del Campione. A trionfare nella prima gara dell’anno è stato Alessandro Delbianco. Il pilota Yamaha DMR Racing ha messo subito in chiaro le cose, conquistando pole position, vittoria e best lap (1’35.508). Migliore inizio davvero non poteva esserci per il Campione 2025 di categoria, reduce dall’esordio nel Mondiale Endurance a Le Mans. Alle sua spalle, con oltre 4 secondi di ritardo, la piazza d’onore è andata a Gabriele Giannini (Honda Scuderia Improve Firenze Motor), con Michele Pirro (Ducati Garage51 By DTO) a chiudere il podio, distante 5 secondi da Delbianco. Quarta posizione per Michael Ruben Rinaldi (Ducati Team Bmax Racing).

Supersport – In tre per una vittoria. La Supersport ha visto una battaglia per il successo piena di adrenalina tra Kevin Zannoni(Ducati Broncos), Niccolò Antonelli (Yamaha Altogo) e Lorenzo Dalla Porta (Yamaha Promodriver). Alla fine la prima posizione è andata a Zannoni, che ha coronato al meglio la gara realizzando il best lap addirittura all’ultimo giro, 1’38.098, migliorando di sei decimi il best lap dello scorso anno. A transitare in seconda posizione sotto la bandiera a scacchi è stato Niccolò Antonelli, salvo poi essere squalificato per irregolarità tecnica. La seconda posizione è stata assegnata quindi a Dalla Porta, con Andrea Mantovani (Ducati Scuderia D’Ettorre), terzo.

Moto4 – Tutto all’ultimo giro. La prima gara dell’anno per l’entry class del Dunlop CIV ha tenuto tutti col fiato sospeso, decidendosi all’ultima tornata. A giocarsi la vittoria erano in tre: Luca Rizzi (We Race PosCorse), Mathias Tamburini (L30 Racing) e il poleman, autore del nuovo all time lap record (1’46.335), Edoardo Savino (Buccimoto Factory). Proprio all’ultima curva però, nella bagarre tra Savino e Tamburini per la prima posizione, è stato Savino ad avere la peggio, cadendo dopo un’entrata decisa di Tamburini. A transitare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato Tamburini, salvo poi essere penalizzato di una posizione per la manovra effettuata. La vittoria è andata quindi a Luca Rizzi, davanti a Tamurini con Stefano Salvetti (Buccimoto Factory) a chiudere il podio. Tamburini che può comunque sorridere perché autore del best lap (1’46.951)

Sportbike – Dopo l’all time lap record che gli ha valso la pole (1’42.007) è arrivata anche la vittoria. L’autore di questa “doppietta” è stato Filippo Bianchi (MMP Velocità Aprilia), che è riuscito a mettere alle sua spalle anche il campione in carica. Seconda posizione infatti per Bruno Ieraci (Triumph), impegnato quest’anno al Mondiale di categoria, arrivato a mezzo secondo dal vincitore, e autore del best lap in 1’42.104. La terza posizione è andata ad Alfonso Coppola, anche lui, come Bianchi, alfiere del team MMP Velocità Aprilia.

Moto3 – Categoria dal sapore iberico. La Moto3 è stata caratterizzata da un podio tutto spagnolo, dove a vincere è stato l’ex campione di categoria: Vicente Perez Selfa. L’alfiere GP Project 2 Wheels PoliTO ha ottenuto la vittoria nella gara inaugurale, andando a trionfare in solitaria, con oltre 7 secondi di vantaggio sugli inseguitori e siglando anche il best lap (1’41.852). Alle sue spalle è stata bagarre per le restanti posizioni del podio. A spuntarla è stato Victor Cubeles (SGM Tecnic), piazza d’onore per lui, con Pablo Olivares, compagno di box di Perez, a chiudere il podio.

CIV Femminile – Un avvio di stagione pieno di adrenalina per le pilote del CIV Femminile. La gara ha visto una bagarre a quattro per la conquista della vittoria, una battaglia conclusasi solo negli ultimi centimetri di pista. A conqusitare il successo nella prima gara dell’anno è stata la polacca Karolina Danak, davanti alla spagnola Yvonne Cepra Cuellar (GradaraCorse), autrice del best lap (1’48.912) con Josephine Bruno a chiudere il podio ed Elisabetta Monti quarta. Da segnalare come tutte e tre le pilote partecipino sial al CIV Femminile che al Women’s European Championship. (www.civ.tv)

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Dalla Coppa della Consuma i primi rombi CIVSA 2026


Pelago (FI), 25 aprile 2026. La Coppa della Consuma inaugura ufficialmente il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche con 78 concorrenti al via delle ricognizioni che si sono svolte nella giornata odierna sugli 8.450 metri tra Diacceto e Poggio della Ginestra. La competizione è organizzata dall’Automobile Club Firenze per mezzo di ACI Promuove e la collaborazione di Reggello Motorsport ed ha validità anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna zona nord e sud con 66 piloti al via. La gara scatterà domani, domenica 26 aprile a partire dalle ore 9.00 con i concorrenti del Tricolore Auto Storiche, seguiti dai protagonisti del CIVM per i quali si inaugura la zona sud ed è secondo appuntamento per il nord. La strada sarà interdetta al traffico ordinario alle ore 7.30.

Per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche nei quattro raggruppamenti studio di strategie per la salita di gara. Per il 1° Raggruppamento è stato il ternano Angelo De Angelis su Lola T212, anche se in ottima evidenza si è messo nella prima manche il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro sulla Lancia Fulvia Zagato in versione GTP 2000, poi vittima di una innocua uscita di strada nella 2^ salita. Concrteto sin dalle ricognizioni il pesarese Alessandro Rinolfi sulla Morris MINI Cooper S di classe TC1300, come il veneto Luciano Rebasti sulla Fiat Abarth 1000 berlina di classe T1000. Interpretazione del tracciato molto buona in 2° Raggruppamento per l’emiliano della Bologna Squadra Corse Fosco Zambelli con la fidata Alfa Romeo GTAM l’aretino, anche l’elvetico calabrese Lucio Gigliotti ha mostrato un rapido adeguamento alla Alfa Romeo GTAM di classe Tc2000 e Lorenzo Tizzi Corazzini che su Fiat 128 Coupè di classe TC1300 ha ottenuto riscontro cronometrico provvisorio migliore in manche 1. Ha subito alzato la voce nelle vesti padrone di casa in 3° Raggruppamento Giuliano Peroni su Osella PA 8/9 BMW, ma ha attirato l’attenzione di tutti l’altoatesino Erwin Morandell subito concreto sulla Fiat X1/9 in versione GTS, mentre un pò affaticato in prova i milanese Gianluca Luigi Grossi con l’agile Triumph Dolomite Sprint in versione silhouette. In 4° Raggruppamento è il campione in carica Salvatore Totò Riolo ad avere interpretato al meglio il tracciato, ma il portacolori della Squadra Piloti senesi desidera puntare al vertice dei tempi in gara e sta lavorando su alcuni particolari della PRC A6 BMW alla sua prima uscita stagionale e dopo il cedimento di un supporto dell’ala posteriore, subito risolto. Buona ricognizione per Maurizio Rossi ora sulla Bogani Sport Nazionale da 2500 cc e poi il fiorentino Tiberio Nocentini in fase di adeguamento alla Osella PA/9, dopo i tanti successi tricolori con la Chevron di 1° Raggruppamento. Tra le auto turismo desidera porsi come riferimento l’esperto trapanese di Bologna Salvatore Asta sulla estrema BMW M3 in versione GTP2500, ma anche buona la ricognizione di Thomas Rossi su Peugeot 205 Rally di gruppo A.
Tra i concorrenti del Campionato Italiano Velocità Montagna, il pluri campione Simone Faggioli, portacolori ACI Team Italia, sta svolgendo dei test importanti sulla Nova Proto NP01 Bardahl in vista dell’inizio del Campionato Italiano Supersalita il prossimo 17 maggio in Valcamonica. Come il pilota di Bagno a Ripoli anche il senese Mirko Torsellini su Norma MC20, il siciliano Franco Caruso su Nova Proto NP 01, il due volta campione italiano E2SC Motori Moto Andrea Di Caro su Nova Proto NP 03 Aprilia, tutti driver in gara d’allenamento. Anche in gruppo Gt si respira Supersalita con la Ferrari 488 del campano Giuseppe D’Angelo che mira al primato ed ai punti di CIVM, come il padovano Luca Gaetani su Porsche 911 GT3. Ottimi riscontri tra le Racing Start per il giovane Gabriel Sodi, nipote di Faggioli, sempre più convincente sulla MINI Cooper S.

A garanzia della sicurezza sugli 8.450 metri di percorso sono dislocate 49 postazioni di Commissari di percorso coordinate dai Direttori di Gara Fabrizio Bernetti e Cristiana Riva, sono impiegati 100 Ufficiali di Gara.

TopJet F2000: a Benalli la Sprint Race di Imola


Imola, 25 Aprile 2026 / Agenzia ErregiMedia) - Spettacolo e colpi di scena nella Sprint Race della TopJet F.2000 sul circuito del Santerno, dove a imporsi è stato un coriaceo Andrea Benalli, portacolori della Puresport su Dallara F.317, al termine di un confronto serrato che ha visto i primi protagonisti racchiusi in pochi decimi per gran parte della corsa. Decisivo il sorpasso che gli ha consegnato il comando, mentre nelle prime fasi si era difeso con determinazione per mantenere la seconda posizione.

Il pilota toscano ha tagliato il traguardo in 20’31”422, precedendo uno straordinario Riccardo Perego, su Dallara F.317 del Corbetta Racing, staccato di appena 0”744. Protagonista di una prestazione di assoluto rilievo dopo un lungo periodo di inattività e senza test, Perego si è distinto fino all’ultimo giro, quando ha fatto segnare anche il best lap in 1’41”222 . Entrambi, Benalli e Perego, appartengono alla classe Platinum, confermando l’elevato livello della categoria anche in assenza del campione in carica.

Completa il podio della TopJet F.2000 Christof Ledermann, al volante della Dallara F.320 del Franz Woss Racing, primo tra le vetture della Superformula. Davanti a lui, nella classifica assoluta, si è inserito anche Michael Fischer, portacolori della Austria Formel Cup, la cui presenza resta trasparente ai fini del campionato tricolore .

La gara si è decisa fin dalle primissime fasi: allo start Andre Petropoulos, scattato dalla prima fila, è rimasto in stallo, mentre poco dopo il contatto al Tamburello tra Marco Falci e Sandro Zeller, con il coinvolgimento anche di Stig Larsen, ha eliminato tre dei principali protagonisti, rimescolando completamente le gerarchie.

Ai piedi del podio della TopJet si è quindi inserito Andre Petropoulos, su Dallara F.317 del Team Hoffmann Racing, vincitore della Gold, seguito daKarim Sartori, con la Dallara F.308 della Speed Motor, primo nella Silver .

Alle loro spalle Laurence Balestrini, su Dallara F.314 del Corbetta Racing, chiude sesto assoluto nella TopJet, terzo della Platinum e primo tra i Gentleman, precedendo Enrico Milani, settimo su Dallara F.308 del Facondini Racing, anche lui Gentleman. Ottava posizione per Franco Cimarelli, su Dallara F.312 del F.C. Racing, che insieme a Milani completa il podio della Gold al fianco di Petropoulos .

Nono Davide Pedetti, su Dallara F.317 dell’Autodromos – Nannini Racing, anche lui al rientro, mentre completa la top ten una straordinaria Serene Ziffel, su Tatuus Formula Renault, migliore della Entry Level, capace di precedere Alexander Fritz e Stefan Eisinger-Sewald, entrambi su Tatuus .

Per quanto riguarda la Silver, sul podio insieme a Sartori salgono anche Patrick Bellezza, su Dallara F.300 del Bellspeed, e Luca Iannaccone, su Dallara F.308 del Giordano Motorsport .

Da segnalare anche gli assoli di categoria di Matteo Zoccali, impegnato con la Formula Regional della Henry Morrogh Driver School, e di Giovanni Ciccarelli, con Tatuus F.4, entrambi autori di una gara regolare in un contesto particolarmente movimentato .

Nel finale di gara sono stati costretti allo stop anche Nicolas Loeffler e Riccardo Rossi, contribuendo a rendere ancora più selettiva la prova .

Michele Alboreto, foto di Claudio Pezzoli

Michele Alboreto
23 Dicembre 1956 - 25 Aprile 2001

Foto di Claudio Pezzoli / New Reporter Press
riproduzione riservata 












venerdì 24 aprile 2026

Rally Costa Smeralda Storico– Trofeo Martini: la prima tappa a Lombardo e Consiglio


Porto Cervo, 24 aprile 2026 – L’abbraccio di un folto pubblico ha salutato la partenza dal Molo Vecchio di Porto Cervo della prima tappa del Rally Costa Smeralda Storico, secondo round del Campionato Europeo e dell’Italiano Rally Auto Storiche. A precedere lo start, coreografica è stata la fotografia scattata a tutti i conduttori riuniti in gruppo a due passi dal palco di partenza e grande richiamo, come da previsioni, è stata la presenza di Jari-Matti Latvala al via col numero 1 sulle fiancate della Toyota Celica. Il pilota finlandese, campione in carica continentale, si è reso protagonista nel bene ma anche nel “male” dato che qualche chilometro dallo start della prima prova speciale “Aratena” si è dovuto ritirare dopo una toccata, fatto che ha causato la sospensione della prova per quattro equipaggi che seguivano: Lombardo – Consiglio, Pierangioli – Baldini, Fassio – De Montredon e Lubiak - Dakowki. Il miglior tempo nella classifica che contempla sia gli iscritti all’Europeo, sia quelli al rally nazionale, lo hanno stampato Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy precedendo i quattro equipaggi ai quali è stato assegnato lo stesso tempo realizzato da Osian Pryce su Ford Escort RS.

Lubiak con la Porsche 911 RS piazza lo scratch sulla velocissima “Monti” ma scivola nell’assoluta a causa di 1’ di penalizzazione per anticipo al controllo orario. Smiderle mantiene il comando per poi cederlo a Lombardo che, firmando il miglior tempo ad “Alà dei Sardi” lascia Pierangioli su Ford Sierra a 7” e il pilota della Subaru a 11”8. Si torna sulla “Aratena” dove a mettersi in luce è Pryce che sale così al quarto posto alle spalle del trio tricolore comandato di nuovo da Smiderle. La lotta si fa ancora più avvincente nella ripetizione di “Monti”: scratch di Lombardo che torna in vetta con 1”8 su Smiderle e 2” su Pierangioli con Pryce quarto a 12”8. La “Alà dei Sardi 2” riserva a Pierangioli una doccia fredda: il pilota senese viene appiedato da un problema tecnico e si ritira. Seb Perez e Dale Bowen portano in vetta la Lancia Stratos diventando il quinto differente equipaggio ad aver vinto una delle sei prove speciali, ma a chiudere la prima giornata in testa sono Lombardo e Consiglio con 9” di vantaggio su Smiderle e Marchi; terza posizione provvisoria per Perez e Bowen che sono anche secondi di Campionato Europeo alle spalle di Lombardo. Pryce si colloca in quarta posizione precedendo di una dozzina di secondi Renato Travaglia e Massimo Nalli su BMW M3 seguiti dai francesi Bertand Fassio e Jean François De Montredon anch’essi su Porsche 911 RS. Lubiak paga cara la penalità, senza la quale sarebbe al comando e si deve accontentare della settima posizione precedendo Giosuè e Fabio Rizzuto in bella rimonta con la Porsche 911 RS. Adriano Lovisetto e Marco Corda chiudono noni su BMW M3 e a completare la top-ten di tappa sono Enrico Volpato e Samuele Sordelli con la Ford Escort RS con la quale conducono in 3° Raggruppamento. Nel 1° sono invece Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi a chiudere in testa con la Porsche 911 S. Ai piedi della top-ten, undicesimo, è il primo equipaggio sardo, quello formato da Emanuele Farris e Giuseppe Pirisinu su Porsche 911 SC/RS. Poca fortuna per gli attesi Natale Mannino e Giacomo Giannone fermi nelle prime battute per un problema alla trasmissione riscontrato a seguito di un salto su un dosso. Sorte avversa anche per Matteo Luise e Melissa Ferro, pesantemente rallentati da problemi elettrici alla loro BMW M3 nella prima prova speciale. Gara conclusa anzitempo anche per il giovane locale Valentino Ledda con la Peugeot 309 GTI, dopo tre prove speciali. 

Nel Trofeo A112 Abarth, i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni si aggiudicano “Gara 1” precedendo Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella; completano il podio Marcello Morino e Massimo Barrera. 

Il rally ripartirà alle 8.15 di sabato 25 aprile per una seconda tappa dal chilometraggio più elevato rispetto alla prima: sono 96.68 i chilometri cronometrati nei tre passaggi a “Monti Canu”, “San Pasquale” e “Aglientu” da tutti ritenuta quella decisiva coi suoi 24. 14 chilometri di sviluppo. 

Per quanto concerne il rally di regolarità, nella categoria “60” chiudono al comando i fratelli Verdona su Peugeot 309 GTI davanti a Gerosa Brichetto e Bortoluzzi su Audi quattro e Monza – Nicolini su Porsche 911. Nella categoria “50” provvisoria prima posizione per Catanzaro – Beneduce su Honda Civic, e in seconda posizione appaiati a 4 penalità di scarto sono Fiorese – Marcattilj su Porche 911 e Gandino – De Marchi su Fiat Uno 70.

Foto ACI Sport

Manthey conclude sul podio di Imola la gara di apertura della stagione WEC 2026


Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz (#92) hanno conquistato il terzo posto nella gara di apertura della stagione WEC a Imola
I piloti della Manthey DK Engineering James Cottingham, Timur Boguslavskiy e Ayhancan Güven (#91) si sono classificati subito dietro alla loro vettura gemella in quarta posizione. Risultati che portano anche il terzo posto (#92, 15 punti) e il quarto posto (#91, 12 punti) per Manthey nella classifica del campionato LMGT3.

Il team The Bend Manthey ha conquistato il suo primo podio della stagione 2026 con un terzo posto nella gara inaugurale del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​(WEC) 2026 all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Partendo rispettivamente dall'ottava (#91) e dall'undicesima (#92) posizione in griglia, i piloti di Manthey DK Engineering e The Bend Manthey si sono lanciati in una lotta di sei ore tra i piloti della categoria LMGT3. In una gara interrotta da diversi periodi di safety car e da varie strategie di pit stop, entrambe le vetture Manthey sono rimaste a metà gruppo fino all'inizio della pioggia, poco più di due ore prima della fine. In condizioni di pioggia leggera, Richard Lietz e Ayhancan Güven sono riusciti a recuperare un numero significativo di posizioni in pista e in pit lane nell'ultimo terzo di gara. In definitiva, la Porsche #92 del team The Bend Manthey ha tagliato il traguardo della Sei Ore di Imola in terza posizione, seguita a ruota dalla vettura gemella #91 del team Manthey DK Engineering, arrivata quarta. Questo risultato non solo ha segnato il primo podio per Manthey, ma ha anche permesso al team di conquistare punti importanti per il campionato endurance: in base al risultato di gara, Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz sono ora terzi nella classifica piloti e team LMGT3 (15 punti); con dodici punti, James Cottingham, Timur Boguslavskiy e Ayhancan Güven occupano la quarta posizione.

Foto Pezzoli-New Reporter Press

FIA WEC, 6 ORE DI IMOLA: INIZIO DI STAGIONE DELUDENTE PER IL TEAM PEUGEOT


Il primo round del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026 non è andato bene per il Team Peugeot TotalEnergies. La gara si è svolta in condizioni variabili e, nonostante l'impegno del team e dei suoi sei piloti all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, le due PEUGEOT 9X8 non sono riuscite a piazzarsi tra i primi 10. Partita in quarta posizione dalle qualifiche, la PEUGEOT 9X8 numero 94 ha perso due posizioni nelle prime fasi della gara, e altre quattro dopo il primo pit stop. Loïc Duval era decimo quando ha ceduto il volante a Théo Pourchaire dopo un doppio stint con pneumatici medi. Il francese, anch'egli con gomme medie, è risalito fino al settimo posto prima di passare il volante a Malthe Jakobsen. Il danese ha poi dato filo da torcere fino alla bandiera a scacchi, concludendo infine in dodicesima posizione. Nel frattempo, la PEUGEOT 9X8 numero 93 ha avuto un inizio di gara molto diverso rispetto alla numero 94. Partendo dalla 15ª posizione, Paul Di Resta ha guadagnato una posizione al primo giro, poi un'altra dopo il suo primo pit stop. 

La #93 si trovava in 12ª posizione dopo due ore di gara quando Nick Cassidy è stato penalizzato dalle gomme fredde in uscita dai box. La vettura era quindi in 16ª posizione quando Stoffel Vandoorne ha preso il volante per un ultimo doppio stint con gomme morbide. A seguito delle prestazioni contrastanti in qualifica delle due vetture, il team ha adottato strategie di gara diverse per ciascuna, in parte per consolidare la posizione della #94, ma anche per aiutare la #93 a risalire la classifica. Nonostante la gara non sia andata come sperato, il team rimane pienamente impegnato e concentrato sul resto della stagione. Il prossimo appuntamento del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026 si svolgerà sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps (Belgio), sabato 9 maggio.

Foto Pezzoli-New Reporter Press 

CIREAS\42 gli equipaggi iscritti al 12° Circuito Felice Nazzaro



È iniziato oggi il Circuito Felice Nazzaro 2026, quinto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche - CIREAS - che vedrà 42 equipaggi al via. Oltre 185 km di percorso e 65 prove cronometrate sono i numeri della gara calabrese. La competizione scatterà sabato 25 aprile alle 12.30 dalla centralissima PIazza Vittorio Emanuele da dove gli equipaggi si muoveranno alla volta del Parco nazionale del Pollino passando per Morano Calabro con l’arrivo al Controllo Orario a La Catasta di Campotenese. Alle 19.00 gli equipaggi faranno rientro a Castrovillari, dove alle 19.10 si svolgerà la tradizionale prova spettacolo su tre pressostati Power Stage Classic (interamente ripresa televisivamente) tra Corso Garibaldi e Via Roma. La cerimonia di premiazione sarà alle 20.30 all’agriturismo Petrosa.
Sono numerosi gli abituali frequentatori del campionato a caccia di punti preziosi della classifica assoluta, quanto dei Raggruppamenti, richiamati dalla qualità organizzativa e dal coefficiente maggiorato di 1,5. 
30 gli equipaggi iscritti tra le fila del Campionato Italiano e 12 quelli della Regolarità Turistica. L’elenco degli iscritti del CIREAS vedrà in gara con il numero 1 sulle fiancate della Fiat 600 di 3 Raggruppamento, della Franciacorta Motori i siciliani Nicolò Gulotta e Paolino Messina, attuali leader del campionato, con 138 lunghezze. Il pluricampione Mario Passanante sarà affiancato questa volta dal conterraneo Vito Sciacca su Autobianchi A112 di 5 Raggruppamento sempre per le insegne di Franciacorta Motori. 

Il coriaceo bobbiese Under 30 Roberto Paradisi dividerà l’abitacolo di una Alfa Romeo 33 1.5 TI con l’emiliano Marco Rossi per i colori del Classic Team, stessa scuderia del tarantino Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A112, reduci dal secondo piazzamento assoluto del Valli Biellesi, Memorial Umberto Drago e del primato in RC4. 
Vorranno recuperare lo stop forzato di Biella i siciliani Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta in gara stavolta su Fiat Simca 8 coupé. Iscritto anche il vicentino Andrea Giacoppo che dividerà l’abitacolo della recente Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team con Marco Serafini. Tornerà in gara anche il presidente della Rovigo Corse Diego Verza che stavolta vestirà i panni del navigatore al fianco del sanmarinese Isaia Zanotti su Fiat Ritmo. 

Poi ancora Roberto Mazzoldi e Cao Yang su A112, Francesco Triestino Commare con Giuseppe La Chiana su Y10 di RC5, le dame Gaetana Angino ed Enrica Russo su A112, Antonino Nizzola e Francesco Messina su Fiat 508C e poi ancora Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo su Austin Rover Mini dell’84 della Nettuno Bologna, Maria Luisa Chillemi ed Ornella Pietropaolo su Autobianchi A112. 

Sulla interessantissima Ford Anglia del 1962, il toscano Massimiliano Buccioni sarà affiancato da Monica Guerrini, mentre in Calabria torneranno anche i campani Giuseppe Maccario e Michele Luciano su A112 della Scuderia Nettuno Bologna, stessa scuderia di Andrea Camosci e Mario Miceli, su Mercedes 190 2.0. Ovviamente ricco il plotone della Historic Club Castrovillari che schiererà Dario Di Castri e Rocco Galasso su Nissan Micra, Francesco Sola e Oscar Bloise su Opel Manta SR Coupé, Ettore Di Dieco e Francesco Calà su A112, Giuseppe Catalano e Giovanna Di Gregorio su Maserati 228 e ancora Massimo e Fulvio Gallo su Alfa Romeo Alfetta. Dalla vicina Messina arriveranno anche Nazareno Russo e Rosario Sparti del Messina Classic Team su A112 Abarth e Rosario Galioto con Giovanni Veneziano su Peugeot 205. Tra le auto moderne, svetterà la Porsche 911 di Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri. 

Tutte le informazioni sono sul sito www.historiclubcastrovillari.com e www.acisport.it

giovedì 23 aprile 2026

GT Italiano: Davide Larini al via ad Imola con la Porsche di A2 Motorsport


A Imola Davide Larini ritorna al volante della Porsche: pronto al Campionato Italiano GT Cup Sprint Il diciottenne toscano con la vettura tedesca vuole ricominciare da dove aveva concluso la scorsa stagione: da protagonista, questa volta insieme al team A2 Motorsport e al pilota romagnolo Fabio Daminato

L'ultima volta che è stato in gara su una Porsche 992 GT Cup Davide Larini non se la scorderà, visto che ha vinto nel finale di stagione nella trasferta spagnola della GT Cup Open Europe. Quest'anno i "ferri del mestiere" saranno gli stessi (ancora una Porsche "992 trofeo") ma lo scenario tutto italiano perché affronterà il Campionato Italiano GT Cup Sprint. Il figlio dell'ex-Formula 1 Nicola farà coppia col pilota di Lugo di Romagna Fabio Daminato.

Il team, A2 Motorsport, neonata squadra cremonese fondata dagli appassionati imprenditori Alberto Marchetti e Angelo Bonetta, punta su un duo giovane ma che ha già dato prova di talento. Hanno dichiarato i titolari della squadra: “crediamo fortemente nel valore di Davide e Fabio. Si tratta di una coppia completa, con le qualità giuste per ben figurare e crescere nel corso della stagione. L’obiettivo è essere competitivi fin da subito.”

Martedì Davide ha effettuato loshakedown di rito e da domani (venerdì 24 aprile) insieme al nuovo compagno di avventura affronterà turni di prove libere, qualifiche, una gara al sabato pomeriggio (via alle 17.30) e una domenica pomeriggio (via alle 15.30), entrambe con diretta streaming sui canali social del promotore ACI Sport.

Il commento di Davide Larini; "Martedì scorso finalmente, dopo sei mesi di stop, sono tornato in macchina su una GT a Cremona, dove ho conosciuto il mio nuovo team, A2 Motorsport, dai titolari al gruppo di lavoro incluso l’ingegnere di pista e ho avuto modo di fare uno shake-down di 2 sessioni, quindi sistemare la posizione del sedile, fare tutti i controlli di routine e assicurarmi che tutto fosse a posto. Abbiamo buone aspettative per il nostro primo weekend a Imola e soprattutto sono entusiasta di essere di nuovo in pista. E’ successo tutto in questa settimana, dalla chiamata all’accordo, insomma, non vedo l’ora di dare il massimo!".