giovedì 9 luglio 2026

La Coppa d’Oro delle Dolomiti torna dal 16 al 19 luglio

 

Belluno, 9 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport, in programma dal 16 al 19 luglio 2026. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.

Il programma della competizione prevede tre giorni di gara che, partendo da Cortina d’Ampezzo, si snoderanno attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per poi concludersi a Cortina, capitale del glamour e degli sport invernali. La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 come una gara di velocità pura; oggi è una gara di regolarità classica per auto storiche e Gran Turismo. La manifestazione è entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso, inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione.
Sarà possibile iscriversi fino alle ore 18.00 di venerdì 10 luglio, mentre tutti i dettagli del grande evento ACI Sport saranno svelati mercoledì 15 luglio alle ore 11.30, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si terrà nella rinnovata sede dell’Automobile Club Belluno, in Piazza dei Martiri n. 46. I moduli di iscrizione sono disponibili su www.coppadorodelledolomiti.it e su www.acisport.it. (Ufficio Stampa ACI Sport)

Il Tricolore Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche


Sestriere (TO), 9 luglio 2026. Le sfide tra i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche piemontesi dal 10 al 12 luglio si incrociano con quelle dei primi attori del FIA Historic Hill Climb Championship, per entrambe le serie si tratta del quinto round stagionale.
La celebre competizione della massima serie ACI Sport dal fascino esclusivo, è organizzata dall’Automobile Club Torino e si sviluppa tra le due famose località sciistiche alpine, lungo 10,4 Km, un tracciato ad alta spettacolarità, molto selettivo, dove solo i migliori piloti riescono in una interpretazione da primato. Gli iscritti sono 149.

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche vede una classifica assolutamente incerta con i protagonisti di vertice divisi solo da frazioni di punto. Per il 4° raggruppamento, dove competono le auto costruite fino dal 1983 al 1990, arriva sulle Alpi il siciliano Salvatore Totò Riolo sulla PRC A6 BMW di classe regina, vincitore della gara nel 2025 ed in piena fase di rimonta dopo un paio di noie tecniche che hanno costretto l’alfiere Squadra Piloti Senesi a rincorrere, ma che gli hanno consegnato il punteggio pieno a Montefiscone con una squillante vittoria. Anche la blasonata Osella PA 9/90m BMW del pisano Piero Lottini è di classe regina ed il portacolori Bologna Squadra Corse farà di tutto per puntare al vertice in una gara che conosce e dove spesso ha vinto la categoria. Poi le biposto sport nazionale dove l’esperto Maurizio Rossi si trova a soli 0,25 punti dalla vetta ed è sempre più incisivo sulla Lucchini SN 86, sebbene torna in scena il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 e poi attenzione al milanese Alessandro Trentini su Lucchini e Pierpaolo Serra su Osella PA 10, come la sempre protagonista Angela Grasso. In vetta al 3° Raggruppamento, vetture di costruzione tra il 1977 e 1982 c’è l’inossidabile e sempre vincente Giuliano Peroni sulla Osella PA8/9 BMW che il pilota e preparatore fiorentino cura personalmente, anche se tra le biposto c’è il milanese Andrea Fiume su auto gemella e ottima conoscenza del tricolore. In 2° Raggruppamento arriva dalla provincia trapanese “Ghost” sulla originale AMS 176 e nel 1° spicca il nome del leader fiorentino Tiberio Nocentini sempre temibile sulla Chevron B19 Cosworth da 2000 cc.. Torna in campo nel tricolore Auto Classiche, vetture di costruzione dopo il 1990 ma ancora non storiche, Stefano Peroni sulla Osella PA 20/S con la quale mostra costante progressione e categoria dove i riflettori saranno anche per la Lancia Delta Integrale dell’esperto Silvano Carmellino.

Al comando del 4° Raggruppamento c’è Giuseppe Valenti, il giovane pilota di origine siciliana particolarmente concreto sulla Peugeot 205 Rallye di classe A1300. Una folta pattuglia di BMW M3 dove si nota in particolare Francesco Menichelli. In 3° raggruppamento alle spalle del leader Peroni c’è l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600, sebbene la sfida è con le gemelle in versione Silhouette 1600 del siracusano già tricolore Gaetano Palumbo e dell’altro altoatesino Elmar Gschnell. Sempre tra le silhouette ma di classe 2000 progressi sempre maggiori per il milanese Gianluca Luigi Grossi sulla particolare Triumph Dolomite Sprint con guida a destra. Al centro della scena di certo il rientro del bravo e tenace reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 935, che sta completando in queste ore la super car tedesca estremizzata dall’emiliano in versione silhouette, stessa auto e sfida certa con la 934 turbo del padrone di casa della Racing Club 19 Giorgio Tessore. Sempre ammirata e spettacolare la leggendaria Fiat 131 Abarth Rally di Elio Baldi, per la classe GTS2000.

A difendere la leadership europea di 2° Raggruppamento, le auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, c’è l’emiliano Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS, e rivali diretti in categoria Giovanni Bottazzi su auto uguale e Vittorio Grosso sulla Carrera RS. Le sfide per il comando di categoria vedono l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli, davanti a tutti sulla Fiat 128 rally di classe TC 1300, poi il toscano Gian Luca Calari sulla Fiat X1/9 per la GTS1300 ed il veneto Andrea Buttura che spicca sulla Fiat Giannini 650 NP in classe TC 700. Certamente protagonisti saranno l’emiliano Fosco Zambelli sulla aggressiva Alfa Romeo Gtam di classe TC2000, mentre è di T2000 quella dell’appassionato lombardo Ruggero Riva e poi la Giulia T1600 del palermitano Giuseppe La Rocca. Sempre ammirate e dense di fascino le auto costruite fino al 1972, ovvero quelle di 1° Raggruppamento, dove oltre al leader Nocentini, sono tanti i nomi in primo piano ad iniziare dal patron della Bologna Squadra corse, Francesco Amante che in Piemonte arriva sulla Porsche 911T, come l’appassionato e sempre presente lombardo Sergio Davoli, rispettivamente 1° e 2° in GT2000. Vittorio Novo con l’inseparabile BMW 2002 è tra i favoriti della T2000, mentre Francesco Stevanin in quella che considera la gara di casa, avrà di che divertirsi al volante della TVR Gran Tura. Passerella speciale per due eleganti signore da corsa come la Lea Francis Hyper dell’altoatesino Georg Prugger e la Fiat 1100 Ala D’Oro del laziale Tonino Camilli. Un congruo numero di auto dal fascino senza tempo che oltre a dare spettacolo in gara sono miniere di storia dell’automobilismo sportivo internazionale.

Classifiche di raggruppamento CIVSA: 1° Raggr.: 1 Nocentini p. 34,5; 2 De Angelis 21,25; 3 Ferraro 17,25. 2° Raggr.: 1 Perilli 26,75; 2 Buttura 21,75; 3 Calari 20,75. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 29; 2 Morandell 23,25; 3 Capizzi 18,5. 4° Raggr.: 1 Valenti 21,75; 2 Rossi 21,5; 3 Guidi 21. 
C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba G. 22,5; 2 Frustagatti 15,25; 3 Acquisti 7,50.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

FIA WEC: Rovera con la Ferrari 296 LMGT3 Evo a Interlagos per la 6 Ore di San Paolo


Varese, 9 luglio 2026 - (Agenzia ErregìMEDIA) Per Alessio Rovera e la Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 di Vista AF Corse iniziano le trasferte intercontinentali del Mondiale Endurance 2026. Dopo Imola, Spa e Le Mans, il pilota ufficiale del Cavallino è volato in Brasile per disputare la 6 Ore di San Paolo, quarto round del FIA World Endurance Championship in programma dal 10 al 12 luglio. 

Ad attendere il pilota varesino ufficiale della Ferrari c’è uno dei suoi circuiti preferiti, Interlagos, dove insieme ai compagni di equipaggio François Heriau e Simon Mann rilancia la sfida iridata con l’obiettivo di accorciare le distanze dalla testa della classifica riservata alle LMGT3.
Quella del prossimo weekend sarà la terza presenza nella gara paulista per Rovera e compagni (finora senza troppa fortuna nelle precedenti), ma la prima sulla versione Evo della 296 LMGT3 introdotta dalla Ferrari proprio quest’anno con importanti novità tecniche e aerodinamiche. La top-5 centrata alla 24 Ore di Le Mans il mese scorso grazie a una prestazione complessiva molto solida assicura motivazioni ulteriori in vista del complesso impegno in terra brasiliana, dove un risultato positivo avrebbe un peso specifico rilevante in ottica rincorsa mondiale, visto che il driver lombardo, quello francese e lo statunitense sono balzati al terzo posto nella classifica Piloti e la squadra al secondo in quella riservata ai Team, in entrambi i casi a 32 punti dalla vetta.

Lungo i 4309 metri del tracciato di Interlagos, dove tra prototipi e gran turismo sono attese al via 35 vetture (18 in classe LMGT3), venerdì 10 luglio la 6 Ore di San Paolo ha in programma due prove libere alle 16.00 e alle 20.50 ora italiana. Sabato terza libera alle 15.10 e qualifiche, con inizio alle 19.30. Domenica la grande sfida della gara, in partenza alle 16.30 italiane con dirette TV e streaming su app sui canali Eurosport, Sky Sport Arena (canale 204 di Sky) e FIA WEC attraverso l’app ufficiale.

Rovera dichiara alla vigilia del Brasile: “San Paolo è una tappa molto importante del Mondiale e su una pista che mi piace molto, così tecnica e con diversi saliscendi, sarebbe davvero bello centrare un risultato importante in ottica campionato. In generale è positivo che in questo periodo nella zona sia sempre fresco, sono condizioni che prediligiamo, anche se credo che le caratteristiche della 296 LMGT3 Evo possano sposarsi bene con la tipologia del tracciato. Quest’anno possiamo avvalerci di rapporti del cambio più adatti ad alcune curve, in particolare quelle che si possono interpretare in vari modi, e questo ottimizzerà la guida. Inoltre portiamo in dote 15 chili in più di zavorra in virtù della posizione in campionato: non sono un vantaggio ma non credo che incideranno come i 46 che pagavamo lo scorso anno. In classifica generale siamo all’inseguimento, leggermente staccati, ma non siamo ancora a metà stagione e la situazione si può riequilibrare, per questo dobbiamo cercare di concretizzare il massimo possibile”.

martedì 7 luglio 2026

CIREAS: Aperte le iscrizioni del 33° San Marino Revival


Si sono aperte le iscrizioni (e si chiuderanno mercoledì 29 luglio) del 33° San Marino Revival, decimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche in programma l’1 e 2 agosto e organizzato da SMRO San Marino Racing Organization. Come di consueto, il Multieventi Sport Domus, di Serravalle nella Repubblica del Titano sarà il cuore pulsante della competizione, ospitando le verifiche, la Direzione Gara, la segreteria e la cerimonia di premiazione. Anche nell’edizione 2026, sempre dal Multieventi Sport Domus partiranno e arriveranno i concorrenti. La gara si snoderà attraverso il territorio di San Marino e nelle vallate del Conca (Marche) e del Marecchia (Romagna). Scenari dalla grande suggestione sportiva con un territorio che vanta una tradizione automobilistico sportiva importante, avendo appena ospitato il prestigioso Rally di San Marino.

Il 33° San Marino Revival si disputerà su un percorso di 185 Km, scandito da 65 prove cronometrate. Il programma prevede per sabato 1 agosto 2026, l’apertura delle verifiche sportive a partire dalle 13.30, presso il Multieventi Sport Domus di Serravalle, mentre nelle adiacenze alle 17,30, si svolgerà la Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo su 3 pressostati integralmente ripresa e trasmessa da ACI SPORT sul canale 228 di SKY. Il 2 agosto si svolgerà la gara, con partenza alle ore 9,00 con arrivo alle ore 16.30. Alle ore 17,45 si terrà la cerimonia di premiazione.

SALITA: GIORNATA NO PER ISLAND MOTORSPORT NEL CIVM SUD


Giarre (Ct), 7 luglio 2026 - Da un avvio promettente, a un ritiro a scopo cautelativo. Questo, in estrema sintesi, lo scorso fine settimana agonistico del “veterano” Ciro Barbaccia, reduce dalla 27ª Cronoscalata Giarre Montesalice Milo - Memorial Isidoro Di Grazia, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e per la serie siciliana di specialità. Presentatosi al via per testare la Stenger BMW di 4° Raggruppamento, ripescata dai box dopo due anni di stop, il portacolori della scuderia Island Motorsport (sempre in partnership con la Tempo srl) ha potuto disputare solo due salite, ovvero, la prima prova cronometrata del sabato e la Gara 1 domenicale, prima di essere costretto a dichiarare forfait per sopravvenute noie alla vettura.

«Quando nel giugno scorso abbiamo affrontato una sessione di test presso il circuito di Kinisia, abbiamo avuto sensazioni molto positive, visto che la Stenger ha marciato regolarmente come un orologio svizzero» - ha raccontato Barbaccia a ruote ferme - «A Giarre, invece, i problemi si sono palesati dopo aver percorso appena un paio di chilometri della seconda salita di ricognizione. Il motore ha iniziato a rattare fino a spegnersi. Una volta riacceso, sono riuscito a concludere all’arrivo, seppur a fatica. Intervenuti sull’auto, abbiamo trovato i filtri totalmente intasati, successivamente puliti accuratamente. L’indomani, però, si è ripresentato il medesimo copione nel corso della prima manche ufficiale. Da qui, la decisione di fermarci definitivamente per contenere i danni.»

Archiviata anzitempo la competizione etnea, il pilota-preparatore di Marineo punterà al rientro in occasione della 30ª Luzzi-Sambucina - Trofeo Silvio Molinaro, in programma l’1 e 2 agosto prossimi nel Cosentino. (Ufficio Stampa Island Motorsport)

lunedì 6 luglio 2026

CIREAS - La 13ª Targa AC Bologna a Bertoli-Vavassori su Fiat 508C di Franciacorta Motori


Si è conclusa con la vittoria dell’equipaggio composto da Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508C di Franciacorta Motori, la 13ª edizione della Targa AC Bologna, nono appuntamento del calendario CIREAS che ha animato il territorio bolognese nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026. Nel 120° anniversario della sua fondazione, l’Automobile Club Bologna ha organizzato un evento capace di richiamare molti tra i migliori protagonisti della disciplina. La competizione che ha visto 49 equipaggi al via, animata da un confronto serrato sulle prove di precisione, ha visto imporsi il duo bergamasco al termine di una gara gestita con concentrazione e continuità, facendo registrare un punteggio complessivo di 229,08 penalità.

“Grande soddisfazione vincere una gara di Campionato Italiano - ha detto Bertoli - per di più a Bologna, considerando che l’anno scorso siamo arrivati secondi. La gara è stata molto tecnica e impegnativa. Il caldo l’ha inciso molto sulla gara e gestire le temperature praticamente estive è stato molto impegnativo. Così come impegnativa è stata la gestione della guida e della vettura su strade talvolta dissestate perché il rischio di far dei danni alle nostre anteguerra è stato concreto. Per fortuna siamo arrivati senza grossi problemi e quindi va bene così. Inoltre abbiamo portato a casa punti importanti per la nostra scuderia”.

Secondi assoluti sono arrivati il medico bresciano Alberto Riboldi con il suo esperto codriver Vito Cartafalsa su Fiat Balilla 508 Coppa Oro, di Franciacorta Motori, con 252,70 penalità e un distacco di 23,62 penalità.

“Abbiamo gestito bene la gara - ha detto Cartafalsa - considerando il gran caldo e qualche sbavatura. Il primo e l’ultimo settore sono stati molto tirati. Il percorso è bello e suggestivo però molti tratti presentano un manto stradale particolarmente insidioso e poco adatto alle vetture anteguerra e per questa ragione abbiamo pagato qualcosa. Però siamo felici del risultato e della tripletta di Franciacorta Motori”.

Terza posizione e vittoria di categoria RC4 per il pluricampione italiano, il campobellese Mario Passanante e la giovanissima toscana figlia d’arte Elisa Buccioni su Autobianchi A112 Abarth 58 HP con 273,18 penalità, protagonisti di una prestazione costante lungo l’intero percorso.
Ai piedi del podio gli alfieri del Classic Team, i tarantini Flavio Renna con Paolo Abalsamo su Autobianchi A112E che conquistano anche la seconda posizione di categoria RC4 con 289,98 penalità, seguiti da Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Fiat 1100 Special con 301,32 penalità, che vincono la categoria RC3 il cui podio è composto dai fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A di Franciacorta Motori ed i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini su Alfa Romeo Giulietta Spider.

Sesta piazza assoluta per Stefano Morbio e Pasqualino Rinaldi su Fiat 508 S della scuderia MNT 25 che chiudono la loro prestazione con 306,88 penalità, completando il podio di RC2. Settimi sono i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Fiat 508 S del 1935 della Brescia Corse che chiudono con 310,50.
Completano la top ten, classificandosi ottavi assoluti e vincendo la categoria RC5, Alfonso e Rocco Angelo Tumbarello, figlio e padre, sulla Autobianchi A112 di Franciacorta Motori sulla quale chiudono con 331,24 penalità, seguiti dai toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Alfa Romeo Giulietta 1.3 (che vincono la Power Stage Classic con una sola penalità su tre split) ed i sanmarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni sulla Fiat Ritmo Abarth 103 TC della Rovigo Corse che con 340,40 penalità chiudono decimi assoluti e terzi di categoria. Gasperoni torna in gara dopo una lunga assenza dovuta a vicissitudini familiari. Podio di RC5 completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai iconica Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori che chiudono in undicesima posizione assoluta mentre in RC6, risultato pieno per il rallista Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team.

Fuori di scena l’equipaggio under 30 Paradisi-Casini su Autobianchi Primula: “Stava andando molto bene fino alla PC 45 - ha detto Riccardo Casini - quando la pompa della benzina ha cominciato a dare i primi segni di cedimento. A causa di ciò siamo passati in notevole ritardo sul tubo. Abbiamo spento e riavviato il motore, ripartendo ma compromettendo il tubo successivo dove abbiamo preso un 300. Dopo abbiamo proseguito sempre con un’ottima media prima che la pompa si arrestasse definitivamente poco dopo la PC 55”.

Tra le dame, la vittoria è andata a Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth del Classic Team. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Bologna ha confermato anche in questa edizione la propria centralità nel panorama della regolarità classica nazionale, offrendo un confronto tecnico di alto profilo tra vetture storiche e moderne interpreti della disciplina. Il prossimo appuntamento di Campionato è in programma nel primo weekend di Agosto al San Marino Revival.

Sammalisto in vetta all’E4 Championship dopo il primo round

 


Tempo di primi bilanci dopo il round inaugurale dell’E4 Championship andato in scena a Vallelunga. Dopo aver già conquistato la leadership nel Campionato Italiano di Formula 4, il finlandese di US Racing Luka Sammalisto si è imposto anche nella serie E4 promossa da ACI Sport e WSK Promotion, chiudendo il weekend da leader della classifica generale.
Per il finlandese è arrivata una vittoria in Gara 1 partendo dalla terza fila, un terzo posto in Gara 2 e il successo in Gara 3 dalla pole position, per un totale di 82 punti al termine del primo round.
Alle sue spalle ha confermato il proprio ottimo feeling con il circuito di Vallelunga, già emerso durante il weekend dell’Italian F4, il pilota del Mercedes Junior Team schierato da R-ace GP, Kenzo Craigie. Il britannico ha conquistato la vittoria in Gara 2, prendendo il comando già al primo giro ai danni del poleman Roman Kamyab (Prema Racing) dopo essere scattato dalla seconda posizione.

Grazie a una prestazione solida anche nelle altre due gare (P6 in Gara 1 e P9 in Gara 3), Craigie ha raccolto 56 punti, risultando il primo degli inseguitori in classifica generale.
Terzo posto per Oleksandr Bondarev, portacolori della Williams Driver Academy con Prema Racing, che pur senza salire sul podio in nessuna delle tre gare ha dimostrato grande costanza chiudendo il weekend con 52 punti complessivi.
Classifica molto compatta alle spalle del podio, con Oleksandr Savinkov (US Racing) e Alp Aksoy (Prema Racing) entrambi a quota 42 punti, seguiti dai piloti US Racing Noah Killion e Arjen Kraling, appaiati a 40 punti.

Nella classifica Rookie, riservata ai debuttanti in Formula 4, guida Kenzo Craigie con 82 punti, davanti ad Alp Aksoy (74 punti) e a Christian Costoya del McLaren Driver Development Programme con 64 punti, ottavo nella classifica assoluta.

Tra i team, che sommano i punteggi dei due migliori piloti per gara, comanda US Racing, che ha raccolto 150 punti, con Prema Racing seconda a quota 130, a 20 lunghezze di distacco.

Le tre gare di Vallelunga hanno iniziato a delineare i valori in campo dell’E4 Championship, confermando alcune attese ma evidenziando anche la capacità di diversi piloti di crescere e adattarsi rapidamente alla categoria. Il weekend ha visto 36 piloti battagliare in pista in duelli serrati e ad alta intensità.

Il prossimo appuntamento è sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet, dal 17 al 19 luglio, per il secondo round stagionale.


Foto Pezzoli New Reporter Press

domenica 5 luglio 2026

La Lancia Fulvia HF “14” torna nel Principato di Monaco


Dal 1° luglio al 6 settembre, per la prima volta, il prestigioso Grimaldi Forum Monaco ospita l’eccezionale mostra "Monaco e l'automobile, dal 1893 a oggi", che ripercorre oltre 130 anni di passione meccanica, offrendo uno sguardo inedito sul legame unico tra Monaco e il mondo delle quattro ruote, declinato in tutte le sue forme: l'eleganza dei concorsi tenutisi dal 1897 intorno al celebre Casino, l'endurance del Rally di Monte-Carlo nato nel 1911 e le prestazioni del Gran Premio cittadino più famoso al mondo in attività dal 1929.

Su 3.500 m², l'esposizione riunisce una ventina di auto da rally e una trentina di monoposto da Gran Premio, tra le più iconiche a livello globale. Un posto d'onore spetta alla leggendaria Lancia Fulvia 1600 HF numero 14, proveniente dalla collezione custodita all'Heritage HUBdi Torino, che trionfò al Rally di Monte-Carlo del 1972, imponendosi su concorrenti più potenti nella prova speciale del Col de Turini. Era il 28 gennaio, infatti, quando la "Fulvietta" guidata da Munari/Mannucci affrontò i tornanti ghiacciati, sferzati da pioggia, vento e neve, rivelandosi imbattibile grazie al miglior rapporto peso-potenza e alla manovrabilità della trazione anteriore, mentre le rivali pagavano l'eccesso di cavalli e la trazione posteriore.

Con il numero di gara 14 e la sua livrea rossa e il cofano in nero opaco — pensato per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta "Lancia - Italia" — l'esemplare in mostra porta ancora sulla carrozzeria i segni di quell'impresa, per sempre legata al nome di Sandro Munari, recentemente scomparso. Protagonista assoluto dell'epopea rally degli anni '70, il "Drago" di Cavarzere ha scritto con Lancia alcune delle pagine più importanti della disciplina: quattro vittorie al Monte-Carlo — nel 1972 con la Fulvia HF e nel '75, '76 e '77 con l'iconica Stratos — e la Coppa FIA Piloti del 1977, primo italiano ad aggiudicarsela, a conferma del ruolo di Lancia nell'élite del motorsport mondiale.

Presentata nel 1965, due anni dopo la berlina, la Fulvia Coupé fu disegnata da Piero Castagnero, che s'ispirò alle linee dei motoscafi Riva dando forma a una 2+2 elegante e dalle prestazioni sportive. Spinta da un quattro cilindri a V poi sviluppato in diverse cilindrate (da 1,2 a 1,6 litri), riscosse un immediato successo commerciale e fu da subito votata all'agonismo, diventando la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni. La notte del "Monte" arrivò quando la Fulvia aveva già corso e vinto a lungo: i primi successi risalivano al 1969, al Rally dell'Elba con Barbasio e poi con Källström in Spagna e al RAC in Inghilterra. Ma il trionfo del '72 fu lo slancio decisivo, capace di far crescere le vendite e prolungare la vita della Coupé fino al 1976. Per celebrarlo nacque una serie speciale, la Fulvia Coupé 1.3 S "Monte-Carlo", ispirata proprio alla leggendaria "14" che oggi è abitualmente esposta presso l'Heritage HUB di Torino.

Ospitato nello storico comprensorio di Mirafiori, all'interno dell'ex Officina 81, l'Heritage HUB custodisce quasi 400 vetture classiche dei marchi italiani del Gruppo Stellantis, offrendo altresì una visione unica sul design automobilistico “Made in Torino”, resa ancor più completa dalla recente integrazione della collezione ASI Bertone. È possibile visitare Heritage Hub tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana. (Stellantis Heritage HUB)


F1, La Russa (ACI): Italia grande protagonista in Gran Bretagna

“Un fantastico podio a tinte Ferrari, con il gradino più alto occupato da Charles Leclerc. Un Leclerc ritrovato che dimostra tutto il suo talento e la sua determinazione. Senza perdere di vista la pole position e la vittoria di Kimi Antonelli nella Gara Sprint. Un’Italia grande protagonista in Gran Bretagna”. Così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, commenta l’esito del week end di Silverstone. “Un risultato - aggiunge il presidente della Federazione sportiva dell’Automobilismo - che riaccende l’entusiasmo nel popolo del Cavallino e che ci propone un Campionato del Mondo sempre più verde, bianco e rosso”.

Davvero un momento magico per l'automobilismo italiano: la Ferrari conquista la seconda vittoria stagionale nel GP di Gran Bretagna, nona prova del Mondiale 2026 di Formula 1. A tagliare per primo il traguardo - in regime di safety car per l'uscita della Oracle Red Bull di Max Verstappen - Charles Leclerc che non vinceva da quasi due anni (Austin 2024). Dietro il monegasco si sono piazzati George Russell e Lewis Hamilton, penalizzato di cinque secondi per essersi mosso nelle fasi di partenza. Per la Ferrari si tratta della vittoria numero 19 in territorio inglese.

Sfortunato Andrea Kimi Antonelli che stava lottando per il successo con il ferrarista quando è stato costretto ai box per un problema legato al cerchione anteriore sinistro. Il bolognese ha stretto i denti, tornando in pista, ma per una ulteriore penalizzazione, legata ai track limits, è finito fuori dai punti. (Ufficio Stampa ACI Sport)

Porsche Carrera Cup Italia, Van Soelen torna al successo in gara 2 a Vallelunga

FOTO PEZZOLI NEW REPORTER PRESS

Il quarto e combattutissimo round della Porsche Carrera Cup Italia disputato sull’Autodromo di Vallelunga ha ricompattato i vari pretendenti ai titoli messi in palio dal monomarca tricolore proprio alla vigilia della pausa estiva. Le sfide in pista torneranno a settembre al Misano World Circuit e i protagonisti si ripresenteranno al via della volata finale con classifiche riequilibrate sia nell’assoluta sia in Michelin Cup. Se dopo Vallelunga tutto è ancora in gioco nella rincorsa al titolo di campione 2026 è dovuto al complicato weekend nel quale è incappato il leader Andrea Bristot, alla vittoria che Pietro Delli Guanti ha centrato sabato in gara 1 e alla replica offerta da Senna Van Soelen in gara 2 domenica. Tra i 29 piloti al via, nella seconda corsa del fine settimana il giovane olandese del team Target ha avuto la meglio proprio su Delli Guanti, che ha riportato il Team Q8 Hi Perform sul podio e ora insegue Bristot con 25 punti da recuperare (venerdì erano 58!), e su Gianmarco Quaresmini, terzo come a Monza con Prima Ghinzani Motorsport dopo la penalità inflitta ad Aldo Festante per jump start.
Il primo colpo di scena di gara 2 è in realtà conseguenza di quanto accaduto nel finale di gara 1, quando Bristot è stato sanzionato per una condotta pericolosa in regime di safety car e per effetto della “patente a punti” adottata quest’anno dalla Carrera Cup Italia ha dovuto scontare 5 posizioni sulla griglia di partenza di domenica. L’episodio ha quindi promosso in pole position Delli Guanti, mentre Van Soelen si è posizionato al fianco dell’alfiere Q8 Hi Perform in prima fila.
Proprio alla partenza lo stesso Van Soelen ha costruito il suo secondo successo stagionale (si era già imposto in gara 2 a Imola), con il quale ha rinsaldato il terzo posto in classifica generale. Allo spegnimento dei semafori l’olandese ha infatti bruciato Delli Guanti, che alle sue spalle faticava a contenere anche l'ottimo avvio di Lirim Zendeli. Il tedesco di BeDriver era a sua volta attaccato da Festante, bravo ad avere la meglio con la seconda 911 GT3 Cup di Target e a salire terzo nella grande bagarre del primo giro. Da quel momento, Van Soelen, Delli Guanti e Festante hanno fatto il vuoto alle loro spalle, complice il fatto che i primi chilometri di gara 2 hanno costretto alla rimonta lo stesso Zendeli (uscito largo all'ingresso della Soratte) e al ritiro Ariel Levi (TDE), venuto a contatto con Callum Voisin (Ombra Racing) e poi Harley Haughton (Fulgenzi Racing), anche loro entrambi rientrati ai box.

Dal caos iniziale è emerso Gianmarco Quaresmini, che con Prima Ghinzani ha superato Cristian Bertuca al culmine di uno spettacolare duello con il rookie di Omnia Motorsport, il quale ha poi tenuto testa a Bristot nella sfida per la top-5. Al contrario di quanto accaduto in gara 1 con Zendeli, il capoclassifica di Dinamic Motorsport non ha mai azzardato il sorpasso e sul traguardo ha comunque raccolto i punti del quinto posto per il fatto che nel dopogara Bertuca è stato penalizzato di 25 secondi per partenza anticipata.
In testa a gara 2 la battaglia per la vittoria si è riaccesa improvvisamente nel finale quando Van Soelen ha perso lo splitter anteriore e Delli Guanti e Festante si sono riavvicinati minacciosi. L'olandese è però riuscito a contenere il loro ritorno, tagliando il traguardo in prima posizione e guadagnando anche il punto aggiuntivo del giro più veloce (il 4° in 1'34"776). Sul podio fè quindi salito Delli Guanti, reduce dal successo di gara 1 e rilanciatosi in campionato in questo caldo weekend romano, mentre Festante è stato poi retrocesso quarto per l’infrazione di jump start commessa al via e costata 5 secondi di penalità, di fatto promuovendo terzo un pimpante Quaresmini, che così bissa il podio di Monza.

Le emozioni non sono mancate neppure in Michelin Cup. Sul traguardo di gara 2 esulta Andrea Girondi, che con la 911 GT3 Cup di Fulgenzi Racing ha superato Cesare Brusa di un solo punto in vetta alla classifica. Mentre sul podio Girondi è affiancato dal vincitore di gara 1 Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport) e da Francesco Fenici, di nuovo terzo sul circuito di casa con il team TDE. Il pilota lombardo di prima Ghinzani conclude quinto e può recriminare per il contatto causato a inizio gara da Lorenzo Cheli (penalizzato) che lo ha costretto a rimontare dalle retrovie, anche se poi è incappato a sua volta in una penalità per jump start, permettendo ad Alex De Giacomi (Ebimotors) di classificarsi quarto.

Le classifiche
Assoluta: 1.Bristot 159; 2. Delli Guanti 134; 3. Van Soelen 114; 4. Quaresmini 108; 5. Festante 89.
Rookie: 1. Bristot 159; 2. Van Soelen 114; 3. Haughton 87; 4. Butti 43; 5. Voisin 38.
Michelin Cup: 1. Girondi 85 ; 2. Brusa 84; 3. De Giacomi 74; 4. Stefanelli 68; 5. Fenici 65.
Team: 1. Target 214; 2. Dinamic Motorsport 176; 3. Prima Ghinzani 153; 4. BeDriver 145; 5. Fulgenzi Racing 120.

Prima vittoria del Centro Porsche Padova nella Taycan Rush
Nel contesto di Vallelunga, Porsche Italia ha vissuto la tappa più ravvicinata di sempre nella giovane storia della Porsche Taycan Rush e celebra il primo successo di Federica Levy con il Centro Porsche Padova. Il monomarca tutto elettrico che schiera le Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach gommate Pirelli si sta ritagliando uno spazio sempre più ambìto nel panorama delle serie che adottano la formula del time attack. Oltre a prevedere la classica sfida cronometrica, il format del primo monomarca tutto elettrico di Porsche è stato fra l’altro arricchito con le variabili legate a strategia, apposite “slow zones” da rispettare e gestione del mezzo. Sul circuito capitolino, che ha ospitato il pieno di iscritti, nella rincorsa al podio hanno garantito equilibrio e spettacolo i duelli tra la famiglia Levy, con papà Andrea sulla vettura del Centro Porsche Torino e la figlia Federica, e l’alfiere del Centro Porsche Bari Alessandro Adriani. Nella classifica riepilogativa della due-giorni della Taycan Rush a Vallelunga, i tre sono racchiusi in appena mezzo secondo e in quella finale hanno prevalso per la prima volta in stagione Federica Levy e il Centro Porsche Padova davanti al papà Andrea e Adriani, che dopo il successo dello scorso anno stavolta si è dovuto arrendere alla rimonta della ragazza piemontese nelle manche disputate domenica.
Emozionante la condotta di gara e la sfida che ha coinvolto i tre protagonisti, che si è incrociata con quella di campionato. La classifica sorride ancora al leader Andrea Levy, ma ora Federica ha dimezzato le distanze e insegue il driver torinese con soli 5 punti da recuperare. Sotto al podio, protagonista è stato anche Fausto Gasparetto. Grazie al quarto posto finale, il pilota dei Centri Porsche di Milano risale nella graduatoria generale, mentre la top-5 di Vallelunga è completata dal rientrante Massimiliano Venturi, all’esordio stagionale dopo l’esperienza dello scorso anno a Imola. Il portacolori del Centro Porsche Bologna ha superato gli esordienti Antimo Lentini (Centro Porsche Catania) e Sergio Saggini (Centro Porsche Bergamo), a sua volta seguiti da Luca Pagani. Punti preziosi per il driver dei Centri Porsche di Roma, che dopo Misano è tornato sul circuito di casa e ha preceduto Antonio Aliperti e Michele Mastromartino, in top-10 con i dealer di Firenze e Brescia.

La vincitrice Federica Levy (Centro Porsche Padova): “Questa vittoria è qualcosa di fantastico. Sono felicissima: sabato inseguivo, poi ho rimontato, Vallelunga è un circuito sfidante, non è stato semplice, però con questi oltre mille cavalli ci si diverte davvero. Eravamo tutti molto vicini, è stato un weekend molto combattuto e questo lo rende ancora più bello. Per la prima volta sono anche riuscita a precedere mio papà Andrea, con il quale comunque ci confrontiamo sempre: è una vittoria che condividiamo. Siamo anche in lotta per il campionato, mancano ancora due tappe, cercheremo di vincerle! L’esperienza della Taycan Rush è diversa rispetto alle gare che frequento nel Campionato Italiano GT, ma è molto formativa e queste non sono soltanto gare contro il cronometro, sono sfide di strategia, un aspetto che mi intriga”.
Gli highlights dell’appuntamento disputato a Vallelunga saranno disponibili in settimana tra i contenuti gratuiti di DAZN. La Porsche Taycan Rush tornerà in pista di nuovo in parallelo con la Carrera Cup Italia e disputerà il suo quarto round al Misano World Circuit nel weekend del 20 settembre.
(Ufficio Stampa Porsche)



EUROPEAN LE MANS SERIES, ROUSSET-GRAY-CHATIN VINCONO LA 4 ORE DI IMOLA. RECORD DI PRESENZE CON OLTRE 16.000 NEL WEEKEND


(Ufficio Stampa Autodromo di Imola/Foto Bonoragency Photosport

Imola, 5 Luglio 2026 - Si è conclusa oggi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari la tappa italiana della European Le Mans Series, che per due giorni ha riportato a Imola i protagonisti dell’endurance internazionale, regalando agli appassionati una 4 Ore avvincente e combattuta.
Nel corso del fine settimana sono state 16.700 le presenze, record per l’ELMS a Imola, un dato che conferma l’interesse per la manifestazione e consolida il ruolo dell’Autodromo quale sede di riferimento per i principali campionati internazionali dell’endurance.
La European Le Mans Series tornerà a Imola anche nel 2027, proseguendo un percorso condiviso che vede l’Autodromo, gli organizzatori del campionato e le istituzioni del territorio impegnati in un’efficace sinergia per valorizzare uno degli appuntamenti di riferimento dell’endurance.

Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, la vittoria assoluta della 4 Ore di Imola è andata a Rousset-Gray-Chatin, ovviamente primi anche nella classe LMP2; seconda posizione per Peebles-Saucy-Hanley, terzo gradino del podio per Kaiser-Vautier-Hughes. Questi gli altri vincitori di classe: Moeller-Bolukbasi-Fluxa (LMP2 Pro/Am); Lanchere-Jacoby-Iglesias (LMP3); McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 – LMGT3).

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all’Autodromo e ai Grandi eventi): “La grande risposta del pubblico in questo fine settimana conferma il forte legame della nostra città con l’endurance e la centralità dell’Enzo e Dino Ferrari nel motorsport mondiale. Ospitare la European Le Mans Series valorizza la nostra eccellenza nella Motor Valley e genera un impatto economico e turistico fondamentale per tutto il territorio, anche grazie alle iniziative collaterali che hanno fatto vivere il nostro centro storico. La continuità dell’evento anche nel 2027 conferma la qualità della sinergia organizzativa tra istituzioni, partner e management del circuito. Continueremo a investire sui grandi eventi per consolidare il ruolo internazionale di Imola”.

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): “L’edizione 2026 della European Le Mans Series ha confermato ancora una volta la capacità dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di ospitare e organizzare con successo eventi di livello internazionale. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e del lavoro svolto insieme agli organizzatori del campionato, alle istituzioni e a tutti i soggetti coinvolti, con i quali si è consolidata un’efficace sinergia organizzativa. La European Le Mans Series tornerà a Imola anche nel 2027, proseguendo un percorso già programmato che rappresenta un’importante opportunità per continuare a promuovere la città e la Motor Valley sulla scena internazionale, generando ricadute positive per il turismo, l’economia locale e l’intero sistema territoriale. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per valorizzare questa manifestazione e rafforzare ulteriormente il ruolo di Imola tra i principali circuiti del motorsport internazionale”. (Ufficio Stampa Autodromo di Imola)

Foto Bonoragency Photosport - riproduzione riservata
































Foto Bonoragency Photosport - riproduzione riservata