mercoledì 27 maggio 2026

GT SPRINT: WEEKEND POSITIVO A VALLELUNGA PER IL TEAM ANTONELLI MOTORSPORT


San Marino, 27 maggio 2026. Il team Antonelli Motorsport festeggia a Vallelunga nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Il weekend romano si è rivelato nel complesso positivo per la squadra guidata da Marco Antonelli (in questa occasione presente ai box) ed è culminato con il podio conquistato in Gara 1 da Guy Albag, davanti agli ospiti di Mercedes Italia.

Il pilota israeliano è stato protagonista nell’arco di tutto il fine settimana. Già velocissimo nel primo turno di qualifiche di sabato con la prima delle tre Mercedes-AMG GT3 Evo schierate dal team sammarinese, Albag in Gara 1 si è avviato dalla seconda fila, andando poi a centrare il secondo posto assoluto e della Pro, facendo anche segnare il giro più veloce. Nella seconda gara di domenica è scattato dalla prima fila, per poi scivolare fino al quarto posto. Un risultato che, aggiunto ai due settimi piazzamenti conquistati nel round inaugurale di Imola, gli consente di occupare il quarto posto nella classifica a 22 lunghezze dal leader Jens Klingmann.

Se in generale Albag è stato sempre veloce e consistente, in un contesto di livello tecnico altissimo e con un ottimo equilibrio in pista, a sfiorare nella seconda gara un podio di classe Pro-Am sono stati Giuseppe Guirreri e Federico Malvestiti. Il primo si è infatti reso protagonista di un’ottima rimonta nel suo primo stint di guida, prima di lasciare il volante al suo compagno di squadra che solamente nel giro conclusivo ha perso il terzo posto, chiudendo appena una posizione dietro dopo che in Gara 1 per lui e Guirreri era arrivato un quinto piazzamento di classe.

Più complicato il weekend di Emanuel Colombini ed Emanuele Zonzini, sulla terza vettura del team Antonelli Motorsport, al traguardo nell’ordine sesti e quinti della classe Am. Un risultato che in Gara 1 avrebbe potuto trasformarsi in un podio, se il primo dei due non avesse dovuto pagare un drive through dopo un contatto con lo stesso Guirreri.

Il primo podio della stagione rilancia Davide Larini nel Tricolore GT Cup Sprint


Lido di Camaiore (LU), 26 maggio 2026 - A un mese dalla domenica di Imola, chiusa con lo sfortunato ritiro dovuto alla foga di un rivale, Davide Larini e Fabio Daminato si sono subito rilanciati col miglior risultato della loro stagione. Hanno sfruttato le occasioni prendendosi il secondo posto nella corsa del sabato e arrivando ad appena 1"2 da Paul Meijer e Luca Attianese sono anche stati i piloti che hanno concluso col distacco minore dal duo vincitore di tutte le corse finora. Domenica mattina la Porsche n. 401 ha ottenuto un quinto posto non altrettanto esaltante ma spiegabile, tra partenza sottotono ed "handicap-tempo" al pit-stop. I punti peraltro sono preziosi: per il pilota di Lido di Camaiore e collega infatti ogni risultato conta, dopo lo zero in casella nella terza gara del 2026. Adesso sono in un gruppo di quattro equipaggi racchiusi in cinque punti a giocarsi un bel risultato in classifica generale della Seconda Divisione GT Cup.

Il commento di Davide Larini: "Finalmente il primo podio nel Campionato Italiano! Dopo una qualifica difficile, nella prima gara siamo riusciti a recuperare posizioni anche grazie a una buona strategia concludendo secondi, a pochi decimi dalla vettura che ci precedeva. La prima vittoria è quindi rimandata, visto che è alla nostra portata. In Gara 2 invece abbiamo concluso in quinta posizione, il caos della partenza e le molteplici safety-car intervenute ci hanno condizionato il passo, ma comunque siamo riusciti a massimizzare il risultato facendo altri punti".

martedì 26 maggio 2026

24h Le Mans: l’esibizione in città si rinnova


Le Mans, 26 maggio 2026 - La “Roulage en ville”, esibizione nel centro di Le Mans, assume una dimensione completamente nuova. Per la sua quarta edizione, l'Automobile Club de l'Ouest e la città di Le Mans hanno riprogettato il circuito urbano che precede la settimana della 24 Ore di Le Mans. Un nuovo tracciato, tre giri invece di due e dodici aree di osservazione per il pubblico: l'evento di sabato 6 giugno promette un'esperienza speciale.

Diciannove vetture iscritte alla 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans – Hypercar, LMP2 e LMGT3 – scenderanno in pista per le vie di Le Mans a partire dalle ore 15:00, accompagnate da vetture da pista, un modello storico e una vettura trofeo, per un totale di circa trenta veicoli.

Per quasi un'ora, gli spettatori potranno ammirare le auto da corsa in città e godersi un ricco programma di intrattenimento. Lungo il percorso saranno allestite dodici zone per il pubblico, ognuna con il proprio commentatore. Saranno inoltre predisposte due postazioni per seguire l’esibizione: la prima sul Quai Louis Blanc, la seconda in Place de l'Eperon. Le auto partiranno a gruppi da Avenue Paderborn, sotto la supervisione dell'intero team di controllo gara dell'ACO. Dopo tre giri, faranno ritorno al parco chiuso allestito in Place des Jacobins prima di essere trasportate in pista.

Oltre 130 persone saranno impiegate lungo il percorso: 65 commissari di pista, 48 volontari e 21 addetti alla sicurezza. Classic Automotive mobiliterà i volontari per la gestione di questa giornata in pista. La squadra di pronto intervento sarà composta da 28 soccorritori e sei veicoli di emergenza. Al termine della giornata in pista, la Place du Jet d'Eau ospiterà un evento speciale dedicato ai volontari che rendono possibile la manifestazione. L'evento comprenderà la premiazione, i discorsi del Presidente dell'ACO e del Sindaco di Le Mans, e una foto di gruppo: un momento di riconoscimento per coloro che, anno dopo anno, mantengono vivo lo spirito della 24 Ore di Le Mans ben oltre il circuito.

19 vetture al via

Hypercar : 

  • Aston Martin Valkyrie #007 Aston Martin THOR Team – Harry Tincknell 
  • Toyota GR010 Hybrid #8 Toyota Gazoo Racing – Sébastien Buemi 
  • Cadillac V-Series.R #12 Cadillac Hertz Team JOTA – Norman Nato 
  • Genesis GMR-001-Hypercar #17 Genesis Magma Racing – Mathys Jaubert 
  • BMW M Hybrid V8 #20 BMW M Team WRT – Philipp Eng 
  • Alpine A424 #36 Alpine Endurance Team – Jules Gounon 
  • Ferrari 499P #51 Ferrari-AF Corse – Alessandro Pier Guidi 
  • Peugeot 9X8 #93 Peugeot TotalEnergies – Stoffel Vandoorne 

LMP2 : 

  • Oreca 07-Gibson #4 Crowdstrike Racing by APR – George Kurtz
  • Oreca 07-Gibson #99 AO by TF – Dane Cameron 

 LMGT3 

  • Corvette Z06 LMGT3.R #2 TF Sport – Prince Jefri Ibrahim 
  • McLaren 720S LMGT3 Evo #10 Garage 59 – Marvin Kirchhöfer 
  • Aston Martin Vantage AMR LMGT3 #23 Heart Of Racing – Gray Newell 
  • Ferrari 296 LMGT3 Evo #54 Vista AF Corse – Francesco Castellacci 
  • Mercedes-AMG LMGT3 #63 Team Qatar by Iron Lynx – Abdulla Al-Khelaifi 
  • BMW M4 LMGT3 Evo #69 Team WRT – Parker Thompson 
  • Ford Mustang LMGT3 #77 Proton Competition – Ben Tuck 
  • Lexus RC F LMGT3 #78 Akkodis ASP Team – Hadrien David 
  • Porsche 911 GT3 R LMGT3 #92 The Bend Manthey – Riccardo Pera 
Sabato 6 giugno – Partenza ore 15:00 – Centro di Le Mans – Ingresso gratuito

LA MOSTRA “LE 1000 MIGLIA D'ITALIA. LA COSTRUZIONE DI UN'ECCELLENZA NAZIONALE DAL 1927"

Roma, 26 maggio 2026 – Taglio del nastro a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la mostra “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”.

All’inaugurazione il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha fatto gli onori di casa portando i saluti istituzionali. Erano poi presenti anche il presidente dell'Automobile Club di Brescia Aldo Bonomi, la presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini e l'amministratore delegato della società Fulvio D'Alvia.

“La storia della 1000 Miglia, nata quasi cent’anni fa, ha segnato profondamente non solo la tradizione sportiva italiana, ma anche quella tecnologica e imprenditoriale del nostro Paese – ha detto il ministro Urso – La 1000 Miglia rappresenta infatti la capacità dell’Italia di coniugare identità, storia, cultura e territorio in un racconto unico e riconoscibile nel mondo. In questo senso, le automobili e la corsa diventano espressione autentica del Made in Italy: simboli di ingegno, passione, innovazione e bellezza. La 1000 Miglia continua così a essere una fonte di ispirazione anche per chi oggi affronta le sfide della scienza e della tecnologia, dimostrando come tradizione e innovazione possano incontrarsi e trovare nello sport una straordinaria sintesi”.

L'esposizione, curata da Elena Pala, racconta quasi cent’anni di storia italiana tra meccanica d'eccellenza, design, cultura e territorio.

La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero tutti i giorni fino al 13 giugno 2026. Nei fine settimana e nei giorni festivi, incluso il 2 giugno, l'orario di visita sarà dalle 10:00 alle 18:00. Inoltre, giovedì 11 giugno, in occasione dell’arrivo della 1000 Miglia a Roma in via Veneto, è prevista un’apertura straordinaria prolungata fino alle 24:00.

(Ufficio Stampa 1000 Miglia)



Vittorio Brambilla, il re della pioggia



- di Massimo Campi
- foto di Raul Zacchè - Actualfoto

Vittorio Brambilla è scomparso il 26 maggio 2001, Zeltweg 1975 è stato il giorno della gloria. Uno come Vittorio Brambilla poteva venire al mondo solo a pochi passi dall’Autodromo di Monza, a pochi metri dal tempio della velocità e Vittorio la velocità l’aveva nel sangue, nel piede, con tanto cuore, quello che il 26 maggio 2001 l’ha tradito, come quando una biella si rompe in pieno rettilineo facendo ammutolire improvvisamente il motore. A Monza Vittorio era di casa, in quelle curve ha imparato il brivido ed il piacere delle velocità. Vittorio era un combattente, coriaceo, l’altra metà dei “Monza’s Gorilla” come erano stati soprannominati i due fratelli brianzoli, sempre pronti a difendere i loro diritti, dentro e fuori la pista, anche con modi poco ortodossi. Lui Vittorio, il più piccolo, l’altro Tino, il capo e l’esempio da seguire.

Vittorio ha sempre lottato, con vetture di secondo piano, sempre partendo dalle retrovie, ma sempre senza mai arrendersi. Sempre pronto a fare anche a sportellate con gli avversari, con monoposto problematiche e budget ristretti per svilupparle. Vittorio era comunque un grande protagonista di quel circo della velocità, me sempre pronto ad infiammare le tribune, a donare il guizzo dello spettacolo senza mai arrendersi. Vittorio sapeva domare anche motori, era nato nell’officina meccanica di famiglia, con il fratello Tino esempio da seguire. Una carriera partita dal basso “ho fatto di tutto, il meccanico, il pilota ed anche l’autista del camion per trasportare la macchina in circuito”.

Il lavoro, l’officina, la meccanica, è quello il credo dei Brambilla brothers, mischiato a suon di sfide con gli amici del “bar dei stupid”. La passione esplode con le moto. Il primo amore sulle orme del fratello, mentre Tino aveva già raddoppiato le ruote, sempre sullo sfondo di quel tracciato accanto a casa dove la velocità è sempre stata la padrona assoluta. Vittorio è il numero due della famiglia, lavora, corre ed attende il suo momento mentre Tino va forte, è un vincente anche con le quattro ruote dopo avere vinto con le due. Il Conte Agusta, Enzo Ferrari, si affidano a lui per i collaudi dei mezzi, ma anche per portarli alla vittoria. Tino vince con la F.3, con la F.2 conquista la prima vittoria con il sei cilindri Dino, quello ideato dal figlio del Drake, e per il capo di Maranello diventa un idolo, anche se il suo carattere ha sempre quella spigolosità del vecchio meccanico, “se gli mettiamo una manetta diventa un tram!” sentenzia durante un collaudo della Ferrari 512S, ed i generali di Maranello fanno di tutto per silurarlo.

Ma il tempo di Vittorio sulle quattro ruote è già arrivato, sale su una monoposto di F.3 lasciata libera dal Tino, e va subito forte. Nel 1972 è campione italiano alternandosi alla guida della Brabham-Ford e della Birel-Alfa, il telaio realizzato dai Brambilla nelle notti insonni. Poi la F.2. Anni fondamentali quelli per sviluppare anche doti di team manager, e la svolta arriva quando la Beta Utensili decide di sponsorizzare le vetture dei fratelli monzesi. Con lo sponsor arancio arriva anche la March 732-BMW e Vittorio diventa un brutto cliente per molti suoi avversari blasonati. Sale sul gradino più alto del podio in Austria ed in Francia sarebbe secondo a fine stagione dietro al pilota ufficiale March Jean Pierre Jarier, ma con gli scarti diventa quarto, un risultato prestigioso per un piccolo team privato composto da un pilota e da un solo meccanico di assistenza!
Vittorio è pronto al grande salto, la famiglia Ciceri crede in lui ed arriva nel 1974 la prima March di F.1 colorata arancio per il piccolo ma caparbio team brianzolo. È la realizzazione del grande sogno, sarà con le vetture di Bicester che Brambilla entrerà nella leggenda.

Tra gli specialisti della seconda fila, Vittorio è uno dei grandi maestri, davanti ci sono i team ufficiali con i campioni superstar e super pagati, ma lui è ben presto diventato il campione degli altri, di quelli che spesso partono da metà schieramento, e non mollano mai aspettando la loro grande occasione con monoposto scarsamente competitive, danzando sempre al limite, spremendo tutto quello che il mezzo può dare. Il suo grande talento emerge quando le condizioni diventavano problematiche, quando i puri cavalli non bastano per andare via davanti e distaccare tutti gli avversari, ma ci vuole classe, coraggio e tanto cuore per stare in pista e correre più forte degli altri. La prima stagione è tutta di assaggio, ma Brambilla sa distinguersi nella categoria degli altri e finisce a punti in Austria, ma sarà il 1975 la sua grande stagione.

Il suo mestiere è correre, spremendo tutti i cavalli del suo spompato V8 DFV, tenendo giù il piede quando gli altri lo cavano. Acqua e tempesta diventano le armi principali per emergere, per sfruttare la sensibilità del suo piede nelle condizioni limite e quelle condizioni particolari fanno esplodere prepotentemente la sua classe nel nubifragio di Zeltweg 1975 quando la sua March 751 vola sull’asfalto viscido.

La March 751 è una monoposto problematica, ma Brambilla diventa il suo massimo interprete. Fa la pole position in Svezia, a Zolder comanda il gruppo per alcuni giri fino a quando i freni, il grande punto debole di quella monoposto, esplodono definitivamente. Poi arriva l’Austria, è il 17 agosto 1975, nel warm up della mattina esce di pista la March del Team Penske di Mark Donohue con il pilota americano che entra in coma e dopo tre giorni perde la vita. È ora di partire, piove e fa freddo “ottimo!” - pensa Vittorio “ - i freni rimangono freschi, non si surriscaldano” e parte all’arrembaggio. La monoposto colore arancio parte dalla quarta fila ma al via sembra uno squalo. Vittorio è velocissimo, tutti cercano di nuotare nel diluvio lui lo domina, sembra che la sua March viaggi sull’asciutto e supera tutti fino al 29esimo giro quando il direttore di gara abbassa la bandiera a scacchi davanti alla monoposto arancio. Vittorio esulta, lascia il volante, la March parte in acquaplaning rovinando il muso, ma sul gradino più alto de podio c’è lui. È il coronamento del grande sogno, il giorno della grande gloria, l’eroe della classe operaia che conquista il paradiso.

Vittorio la gloria la ottiene anche con le ruote coperte, è pilota Alfa Romeo che conquista il mondiale sport prototipi nel 1977 con la 33 dell’Ing. Chiti. Poi di nuovo tanti piazzamenti in F.1 fino a quel triste giorno di Monza 1978, quando la Lotus di Peterson esplode davanti alla sua vettura ed una ruota centra il casco di Vittorio mandandolo in coma con il cranio rotto. Mesi per il recupero ed infine i collaudi della nuova Alfa Romeo di F.1, ma le ferite di quella Monza 1978 rimarranno anche cicatrici indelebili nella mente ed alla fine Vittorio annuncia il ritiro dalle competizioni nel 1980 per continuare a dedicarsi alla sua officina ed alla meccanica che tanto amava.

- foto di Raul Zacchè - Actualfoto





lunedì 25 maggio 2026

GT Sprint\ A Vallelunga weekend in crescendo per Guirreri


Milano, 25 maggio 2026. Weekend in crescendo, benché non particolarmente redditizio in termini di risultati, ma certamente positivo quello di Vallelungaper Giuseppe Guirreri.

Il giovane siciliano che sul tracciato capitolino ha preso parte al secondo dei quattro appuntamenti della serie Sprint del Campionato Italiano Gran Turismo, si è nuovamente reso protagonista con la Mercedes-AMG GT3 EVO di Antonelli Motorsport.

Dopo un inizio di fine settimana complicato, segnato da una prima gara conclusasi con il quinto posto della classe Pro-Am, assieme al team principal Marco Antonelli il pilota di Santa Margherita Belice ha deciso di prendere un’altra strada adottando una soluzione tecnica che domenica si è rivelata indovinata.

In Gara 2 pertanto si è avviato dalla undicesima fila e, nonostante nelle fasi iniziali sia stato senza colpe spedito in testacoda da un’altra vettura, si è reso autore di una rimonta straordinaria che lo ha visto risalire 16 posizioni, andando provvisoriamente ad occupare il quinto posto assoluto prima di cedere il volante a Federico Malvestiti.

Quest’ultimo alla fine è scivolato nuovamente, con l’equipaggio del team Antonelli Motorsport al traguardo quarto della propria classe.

Una prestazione, quella di Guirreri, che è stata particolarmente apprezzata da tutta la squadra, con la quale ha ormai dato prova di essere entrato in perfetta sintonia.

Prossima fermata adesso a Monza, nel fine settimana del 19-21 giugno, in occasione della seconda tappa della serie Endurance.



domenica 24 maggio 2026

Autostoriche/ Vittoria di Giuliano Peroni (Osella) alla Bologna-Raticosa


Livergnano (BO) 24 maggio 2026 - Giuliano Peroni su Osella Osella PA 8/9 BMW di 3 Raggruppamento alza la coppa della Bologna Raticosa, secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sui “colli bolognesi”, il fiorentino sulla biposto preparata in house, ha messo il suo sigillo alla gara splendidamente allestita dalla Scuderia Bologna Squadra Corse, retta dal presidente Francesco Amante nel centenario della sua prima edizione, disputato in memoria di Clay Regazzoni, costruendo la sua prestazione grazie ad una meticolosa messa a punto iniziata già dalle due manches di prove di ieri. Con il crono di 3’02.17 ottenuto nella seconda manche, nonostante un ostacolo di una vettura ferma ma in posizione di sicurezza sul percorso, ed una seconda manche con un oggetto in vettura a deconcentrarlo, l’alfiere della Scuderia Bologna Squadra Corse ha imposto il suo ritmo nel selettivo 3 Raggruppamento e staccando il crono migliore di tutta la gara.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Giuliano Peroni - perché siamo andati a replicare il tempo del 2024, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che la concentrazione rimane intatta”.

Svetta nel 4 Raggruppamento, il torinese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SP90 che migliora di oltre 6 secondi la prestazione nella seconda manche, evidentemente trovando la migliore concentrazione per interpretare al meglio i tornanti finali. Si conferma leader del 1 Raggruppamento, il fiorentino Tiberio Nocentini sulla ritrovata Chevron B19 che esprime la sua migliore prestazione nella seconda manche, quando l’asfalto della provinciale della Futa andava gommandosi, facendo lavorare meglio le coperture dell’affascinante barchetta inglese firmata da Derek Bennet.
Quarto crono totale per Maurizio Rossi sulla Bogani SN 2500 di 4 Raggruppamento anche lui autore di una prestazione in crescendo, merito anche delle coperture più fresche montate in gara 2. Quinta prestazione cronometrica assoluta e successo nel 2 Raggruppamento per il padrone di casa Alessandro Bonafè, primo tra gli emiliani sulla Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

“Sono felicissimo per la mia prestazione - ha detto Bonafé - perchè una vibrazione eccessiva all’anteriore destro mi faceva perdere concentrazione nella prima manche, mentre rassicurato dal preparatore su una semplice equilibratura saltata, ho avuto la possibilità di affrontare al meglio Gara 2 e di fatto sono riuscito ad abbassare 4 secondi, quindi mi godo questo risultato”.

Sesta piazza generale e seconda in 3 Raggruppamento per l’altoatesino Erwin Morandell sulla versione GTS 1600 della sua Fiat X1/9, soddisfatto del rendimento della sua vettura, seguito dal padrone di casa Fosco Zambelli, in grande spolvero sulla fidata Alfa Romeo GTAM, sulla quale si conferma a podio del 2 Raggruppamento, dopo aver vinto il duello sportivo con Salvatore Mannino, settimo assoluto e terzo di raggruppamento con la sua Dallara SP-20 74 della Bigo Racing Team.

Completano la top ten in ordine ai tempi, Alessandro Bertuzzi sulla BMW M3 della scuderia Scaligera e Giuseppe Valenti sulla Peugeot 205 Rally.

Tornando ai raggruppamenti, alle spalle di Nocentini, nel 1, c’è il ternano Angelo De Angelis che dopo il cambio della batteria alla fine di gara 1, ha ritrovato la giusta concentrazione sua Lola T212 della Valdesa Classic.

Sostanzialmente soddisfatto il nisseno Massimo Ferraro, che completa il podio di Raggruppamento con la splendida Lancia Fulvia Zagato in crisi di affidabilità, avendo lamentato un motore che girava a 3 cilindri a fine gara 1 e la rottura del piantone dello sterzo nella seconda manche. Poco fuori dal podio di raggruppamento per ragioni di cavalleria della sua Morris Mini Cooper S, il pesarese Sandro Rinolfi, autore di ottime prestazioni in ambedue le manches nonostante un importante dolore alla spalla sinistra.

Nella categoria riservata alle vetture più recenti, ovvero le auto Classiche, il bresciano Alessandro Bertanza sulla splendida Breda Racing BRP 5, appartenuta a Mauro Nesti, ha siglato i migliori riscontri cronometrici sia nella prima che nella seconda manche, letteralmente tallonato però dal già campione italiano, il bolognese Filippo Caliceti che paga il gap di potenza della sua Osella PA 20/S e delle coperture più datate.

La competizione, coordinata dal direttore di gara internazionale Mauro Zambelli si è disputata in un clima praticamente estivo con una imponente presenza di pubblico, presente soprattutto alla partenza e nei punti più spettacolari dei Km. 6,210 della strada provinciale della “Futa” che da Pianoro, si inerpica sino a Livergnano.

Le classifiche dei raggruppamenti:

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;

2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56;

3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52;

4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22

Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21

(ACI SPORT UFFICIO STAMPA)

Pole e vittoria di Raptor Engineering con McLaren nell’Italiano GT


Campagnano di Roma, 24 maggio 2026. Forse era il destino: arriva già al secondo tentativo e proprio a Vallelunga, da sempre la pista di casa del team principal Andrea Palma, la prima vittoria assoluta di Raptor Engineering nel Campionato Italiano GT Sprint, nel quale il team modenese ha inaugurato sotto le insegne dellaMcLaren il primo programma GT3 della sua giovane storia. Nel weekend sul circuito romano è andato in scena il secondo appuntamento stagionale del Tricolore e il team modenese è stato assoluto protagonista fin dalla gara 1 del sabato grazie all’impresa messa a segno da Dean MacDonald e Riccardo Cazzaniga al volante dellaMcLaren 720S GT3 Evo, Il 26enne scozzese e pilota ufficiale della Casa britannica, autore anche della pole position, e il 29enne brianzolo già campione italiano hanno gestito alla perfezione la leadership conquistata fin dal via, coadiuvati dal lavoro della squadra nella messa a punto e poi via radio e durante il pit-stop obbligatorio per cambio pilota. Dopo aver respinto gli attacchi rivali e tagliato il traguardo davanti a tutti, MacDonald, Cazzaniga e Palma hanno celebrato questo primo successo sul podio, raggiunti anche da Giorgio Sanna, il responsabile del reparto Motorsport GT di McLaren. La gioia è naturalmente esplosa in tutto il team, che ha lavorato duramente tra l’esordio di Imola e l’approdo a Vallelunga proprio per presentarsi al meglio al via del secondo appuntamento, con una McLaren ben preparata e ri-collaudata sul circuito di Cremona. Nella gara 2 di domenica, poi, MacDonald e Cazzaniga hanno anche occupato a lungo la seconda posizione, ma dopo il pit-stop hanno dovuto rimontare a causa dell’handicap tempo di 15 secondi previsto per chi vince la gara precedente: operazione riuscita fino alla top-10 fra i Pro.

A Vallelunga, il Tricolore ha disputato anche le due gare riservate alla GT Cup, nelle quali Raptor Engineering ha centrato due terzi posti con laMcLaren Artura Trophy Evo affidata ai gentlemen drivers romani Giovanni Naldi e Matteo Cianfoni, che sono quindi saliti per ben due volte sul podio della pista di casa. Meno fortunati il rookie assoluto Riccardo Tirelli e il già campione italiano GT Cup Sprint 2024 Massimo Navatta. Costretti allo stop in gara 1, il 26enne rookie torinese il pilota di Parma hanno saputo riscattarsi con il quarto posto conquistato in gara 2, vissuta in continuo crescendo grazie a un’incoraggiante progressione nei riscontri fronometrici. I protagonisti del Campionato Italiano GT Sprint torneranno in azione a fine luglio al Mugello, ma per il team Raptor è già alle porte una nuova, grande sfida nel sempre più saldo connubio con i colori McLaren. La squadra di Palma e Isabelle Maserati, infatti, sarà di scena già il prossimo weekend a Monza, dove esordirà in assoluto nel McLaren Trophy Europe, che nel Tempio della Velocità ha in programma il primo round stagionale.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering: “Alla vigilia di questo weekend avevo chiesto al destino di riuscire a centrare il primo podio e invece è arrivata addirittura la vittoria. Con tanto di pole position. Davvero una super Vallelunga per la squadra, che sta lavorando al massimo dell’impegno per questa nuova, grande sfida GT3 che segnerà il futuro del team Raptor. Siamo ultra-contenti: faccio i complimenti a tutti i ragazzi, se lo meritano davvero, e siamo molto felici anche per i nostri piloti, per Giorgio Sanna e McLaren. Era difficile immaginare di vincere già alla seconda tappa di una stagione tricolore così competitiva e dove in tanti mirano al top. Ci siamo riusciti e ora dovremo continuare a dimostrare competitività su tutti fronti, visto che le sfide sono soltanto all’inizio. Siamo soddisfatti anche dei progressi maturati in GT Cup, sono tutte esperienze che danno continuità al percorso intrapreso da piloti anche con minima esperienza e ora con le Artura ci attende un ulteriore nuovo inizio a Monza”. (Agenzia ErregiMedia)

GT Sprint: va a buon fine l'esordio di Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine a Vallelunga


Chilometraggio in condizioni di gara: fatto. Passo gara: fatto anche quello. Dopo la corsa del sabato accorciata purtroppo da un inopinato problema elettrico, oggi a Vallelunga il duo Audi Sport Italia formato da Rawad Sarieddine e Axcil Jefferies (partiti nell'ordine) ha potuto portare a termine gli obiettivi previsti. Certo, alla nuova accoppiata sulla R8 LMS della squadra di Emilio Radaelli è mancato un risultato eclatante, ma partendo dalla sedicesima fila era imprudente aspettarsi miracoli, che non sono venuti: alla fine settimo posto di classe e 26. assoluto. Il libanese ha però potuto fare quello che gli serviva, mettendo insieme esperienza con auto e pista per lui del tutto nuovi, mentre il più navigato driver dello Zimbabwe (che il tricolore GT3 invece lo conosce bene) ha mostrato che il potenziale per dare vita a qualche sorpresa nelle prossime trasferte c'è. Jefferies ha infatti viaggiato ad un ritmo elevato per tutto il suo stint e alla fine il suo crono di 1'32"871 si è rivelato il migliore di tutte le Audi oggi in pista, mentre il passo-gara gli ha permesso di tenere il ritmo della BMW M4 GT3 EVO vincitrice assoluta sul tracciato intitolato a Piero Taruffi.
(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)


sabato 23 maggio 2026

GT Sprint a Vallelunga: vittorie di Cazzaniga-MacDonald (GT3) e di Alessi-Lancelotti (GT Cup) in gara1


È iniziato nel segno di McLaren e Lamborghini il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, che sul tracciato romano ha mandato in archivio le prime due gare del weekend regalando spettacolo ed emozioni sia nella GT3 che nella GT Cup.

In gara1 GT3 ad imporsi con il tempo di 52’30”061 sono stati Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald (McLaren 720S GT3) che sotto alla baandiera a scacchi hanno preceduto di 0”341 Guy Albag (Mercedes AMG GT3-AKM Motorsport) e di 9”153 McIntosh-Thompson (BMW M4 GT3-BMW Italia/Ceccato Racing), primi della GT3 PRO-AM. Nelle sottoclasse GT3 AM GT3 il successo è andato a Fontana-Gai (Ferrari 296 GT3 Evo-Spirit of Racing).

Nella classe GT Cup sul gradino più alto del podio sono saliti Pietro Alessi e Mattia Lancellotti (Lamborghini Huracan ST Evo2-SF Squadra Corse), davanti alla vettura gemella (Pollini Racing) di Pollini-Pollini e alla Ferrari 296 Challenge (Best Lap) di Frassineti-Pegoraro, staccati, rispettivamente, di 2”155 e 3”074. Nella 1^ Divisione AM, successo di Coassin-Lancelotti con la Lambo di Invictus Corse, mentre nella 2^ Divisione si sono imposte le Porsche 992 GT3 Cup di Attianese-Maijer (Apex Competition) e Massimo Abbati (SP Racing).



GT3: Prima storica vittoria della McLaren nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint grazie al successo conquistato da Cazzaniga-MacDonald con la vettura inglese, protagonisti di una gara condotta sempre al comando e conclusa davanti alla Mercedes AMG GT3 dell’israeliano Albag. 
Dopo aver firmato la pole position nelle prove ufficiali, il pilota britannico della McLaren ha preso il comando riuscendo a gestire per tutta la prima parte di gara il pressing costante di Albag. Il vantaggio del leader della corsa è rimasto sempre molto contenuto e sotto al secondo, tuttavia MacDonald è stato impeccabile nel controllare la situazione fino alla sosta obbligatoria.
Nella seconda parte di gara è stato Cazzaniga a prendere in mano la situazione, mantenendo la leadership nonostante il ritorno deciso del pilota israeliano, che nel frattempo aveva anche perso temporaneamente la seconda posizione a vantaggio di McIntosh. Riconquistata la piazza d’onore, Albag si è lanciato all’inseguimento della McLaren arrivando fino a pochi decimi dal leader, ma il pilota briazolo ha gestito perfettamente il finale conquistando il primo successo stagionale per i colori Raptor Engineering. 
Sul terzo gradino del podio hanno concluso McIntosh–Thompson, autori di una gara regolare e concreta dopo essere scattati dalla seconda fila. Per l’equipaggio BMW è arrivata anche la vittoria nella GT3 PRO-AM. 
Ai piedi del podio hanno terminato Levi–Mazzola con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, protagonisti di una bella rimonta dall’ottava posizione in griglia, seguiti dalla BMW M4 GT3 Evo di Rodriguez–Forenzi (FAEMS Team), sempre stabilmente nelle posizioni di vertice. 

Sesta piazza per Ebrahim–Ferati con la BMW M4 GT3 Evo di Nova Race, mentre Andrea Frassineti, partito dalla prima fila con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, dop oaver occupato le mpoisizioni di testa nel primo stint, ha chiuso settimo dopo aver scontato l’handicap di 17 secondi dovuto ai risultati ottenuti nel round inaugurale di Imola. 
Ottima rimonta anche per Dimitrov–Riccitelli che, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del VSR, hanno recuperato dal sedicesimo posto in griglia fino all’ottava posizione finale, risultando il miglior equipaggio Lamborghini al traguardo. 
Completano la top ten Ferrari-Renmans con la Ferrari 296 GT3 di Double TT Racing, secondi nella GT3 PRO-AM, davanti all’altra Ferrari 296 GT3 di Braschi–Machiels, terzi di sottoclasse. 

Nella GT3 AM il successo è andato a Fontana–Gai con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, diciassettesimi assoluti, davanti alle Ferrari 296 GT3 di Gorini–Marchiante (Easy Race) e del cinese Han Huilin (Target Racing). 
Gara sfortunata, invece, per il leader del campionato Jens Klingmann, in coppia con Max Hesse, al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing Team. Dopo aver scontato un pesante handicap tempo per i risultati ottenuti a Imola, l’equipaggio stava difendendo la nona posizione quando, nel finale, un problema ad uno pneumatico ha costretto Klingmann a retrocedere fino alla 25^ posizione finale.
In classifica generale Klingmann e Marciello mantengono la leadership a quota 35 davanti a Rodriguez e Forenzi (30), Dimitrov e Riccitelli (29), Albag 23, Frassineti (22), Cazzaniga e MacDonald 20.

GT CUP: È stata una vittoria ampiamente meritata quella conquistata dai portacolori del team SF Squadra Corse, scattati dalla pole position e sempre protagonisti nelle posizioni di vertice. Nel primo stint Alessi ha mantenuto il comando per gran parte della frazione iniziale, salvo poi cedere la leadership nel finale dello stint a Giacomo Pollini. Determinante, però, si è rivelato l’handicap tempo da scontare ai box da parte dei portacolori del Pollini Racing per il risultato ottenuto a Imola, penalità che ha consentito all’equipaggio SF Squadra Corse di tornare al comando dopo il cambio pilota e di involarsi verso il primo successo stagionale.

Alle spalle dei vincitori hanno così concluso Giacomo e Matteo Pollini, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Ferrari 296 Challenge di Best Lap di Frassineti-Pegoraro, protagonisti della rimonta più spettacolare della gara. Scattati addirittura dalla nona fila con il 17° tempo in qualifica, Frassineti ha recuperato numerose posizioni già nel primo stint, consegnando poi la vettura a Pegoraro che nelle battute conclusive è riuscito ad agguantare il podio.
Ai piedi del podio hanno chiuso Megna-Di Fabio con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing, sempre nelle posizioni di vertice dopo essere partiti dalla seconda fila, ma anche loro penalizzati da 14 secondi di handicap tempo, seguiti in quinta piazza dalla Lamborghini Huracan ST Evo2 di Arduini–Bartoszuk (MM Motorsport) e dalla Huracan della CRM Competition affidata a Riccardo Tucci.
Grande rimonta anche per Borelli–Mendez, al volante della seconda Ferrari di Spirit of Racing, dopo essere partiti addirittura dal 25° posto hanno recuperato fino alla settima posizione assoluta concludendo davanti a Coassin-Lancelotti con la Lambo di Invictus Corse, vincitori della AM. Alle loro spalle hanno concluso Fontana–Lovati (Ferrari 296 Challenge-Zanasi racing) e Carminati–Pellegrini, con la Huracan del CRM competition che hanno completato la top ten assoluta.

Nella 2^ Divisione PRO-AM il successo è andato ad Attianese–Meyer (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition), bravi a conquistare il comando nel corso del penultimo giro grazie al sorpasso decisivo sull’equipaggio Larini–Daminato (Porsche 992 GT3 Cup-A2 Motorsport), mentre sul terzo gradino del podio di categoria ha chiuso Alberto Fulgori con la Porsche di ZRS Motorsport. Nella 2^ Divisione AM, infine, successo per Massimo Abbati (Porsche 992 GT3 Cup-SP Racing) davanti a Bontempelli-“Linos” (Ferrari 488 Challenge-Easy Race) e Naldi-Cianfoni al volante della McLaren Artura Trophy del Raptor Engineering.

Da segnalare anche la grande sfortuna che ha colpito i leader del campionato Postiglione–Comandini. Scattato dalla dodicesima posizione in griglia, Postiglione era stato autore di un ottimo avvio di gara riuscendo a risalire fino alla sesta posizione, quando nelle primissime battute si è rotto il braccetto della sospensione anteriore sinistra della Ferrari 296 Challenge di Best Lap, costringendo l’equipaggio al ritiro anticipato e compromettendo così un weekend che sembrava poter regalare punti importanti in ottica campionato.

Il weekend agonistico si concluderà domani, domenica, con le ultime due sfide. Ad aprire il programma sarà gara2 GT Cup alle 10.10, mentre la GT3 tornerà in pista alle 14.00 per la seconda gara del weekend, entrambe sulla distanza di 50 minuti più un giro. Entrambe le gare saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), oltre che in live streaming sui canali social del campionato e sul sito ufficiale ACI Sport.

Credits: ACI SPORT

GT Sprint a Vallelunga\ L'esordio tricolore di Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine finisce in anticipo


> 23 maggio 2026 - Gara accorciata da un problema elettrico quella di oggi pomeriggio per Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine, al debutto insieme nel Campionato Italiano GT3 Sprint sulla R8 LMS della squadra di Emilio Radaelli. Dopo buone prove libere servite a migliorare l'affiartamento tra equipaggio e vettura, il pilota dello Zimbabwe partiva in nona fila e col sesto tempo della classe Pro-Am. Un inizio in cui non sono mancati fasi calde non ha impedito all'ex-formulista di guadagnare una posizione, per poi perderla al settimo passaggio quando hanno iniziato a manifestarsi problemi all'impianto elettrico che lo hanno costretto a fermarsi una prima volta. Malgrado un paio di buoni crono al rientro in pista (sullo stesso ritmo dell'equipaggio che oggi ha concluso alla fine quarto alle soglie della zona-podio) i problemi sono tornati a disturbare la normale guida e nonostante gli sforzi dello staff dopo la seconda sosta è stato necessario mettere la parola fine alla corsa. Rammarico per il pilota libanese compagno di Jefferies, che ha quindi dovuto rinviare a domenica il suo debutto nel tricolore GT3.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

Verso il 20° Rally Campagnolo


Isola Vicentina, 23 maggio 2026 – Muove i primi passi la macchina organizzativa del Rally Campagnolo Storico giunto alla ventesima edizione e che si svolgerà a Isola Vicentina venerdì 17 e sabato 18 luglio prossimi. Tornata lo scorso anno sul palcoscenico che gli spetta, la manifestazione è organizzata dall’Automobile Club Vicenza che si avvale della coorganizzazione di EMI Events Motorsport Italia, determinante figura alla quale è demandata tutta la parte organizzativa, amministrativa, oltre alla gestione logistica della gara.

Rally Auto Storiche e Classiche – categoria quest’ultima che contempla le vetture dal 1993 al 2000 – ai quali si abbina anche il Rally di Regolarità a media, tutti con validità per il Campionato Italiano del quale saranno il sesto round per il rally e il quarto per la regolarità, sia a media “60” che “50”. Ulteriori titolazioni sono quelle per il T.R.Z. della Seconda Zona, per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca, Michelin Trofeo Storico e per il Trofeo Rally ACI Vicenza dedicato ai conduttori tesserati per l’Ente berico. 

Il programma di massima propone l’apertura delle iscrizioni giovedì 18 giugno e la chiusura delle stesse lunedì 13 luglio. Verifiche sportive e tecniche sono in programma a Isola Vicentina nella giornata di venerdì 17 luglio dalle 10 alle 15.30; il primo giorno si completerà con la partenza del rally alle 18dal parco assistenza e il successivo controllo orario in piazza Marconi a Isola Vicentina dove gli equipaggi saranno presentati al pubblico, prima dell’ingresso al riordino notturno nel piazzale del Palasport. 

Alle 8 dell’indomani la ripartenza per affrontare i restanti 315 chilometri del percorso, dei quali 91,88 saranno di prove speciali: quattro i diversi tratti cronometrati, da ripetersi, per un totale di otto. Oltre a quello notturno, la tabella tempi e distanze propone altri tre riordini, un parco assistenza e due zone di assistenza remota, tutti localizzati nella zona industriale “Scovizze” di Isola Vicentina; un quinto riordino porterà gli equipaggi in centro a Schio al termine dello svolgimento dell’ultima prova speciale. L’arrivo è in programma per le 20, sempre in Piazza Marconi, dove si terrà anche la cerimonia delle premiazioni.




Foto di ACI SPORT