venerdì 28 novembre 2025

Monza e Mugello nel Masters Historic Racing 2026


Masters Historic Racing annuncia una importante modifica al calendario 2026 con l’uscita di scena del round di Silverstone che verrà sostituito dal Monza Revival in programma il 25 e il 26 luglio all’Autodromo Nazionale.
La decisione degli organizzatori della serie per auto storiche deriva dall’impossibilità del circuito inglese di ospitare il Masters Historic a causa di vincoli logistici previsti nella prossima stagione.

Il Masters Historic Racing 2026 inizierà in aprile con una giornata di test al Paul Ricard che dall’8 al 10 maggio ospiterà anche il primo appuntamento della stagione che si concluderà sul circuito del Mugello con il Gran Premio Storico d’Italia (2-4 ottobre), settimo evento del 2026.

Gli altri circuiti del Masters 2026 sono Brands Hatch, Zandvoort, Assen e Dijon-Prenois.


Foto Pezzoli \ New Reporter Press



Le Iron Dames lasciano il Wec ma non le corse


Le Iron Dames lasciano il WEC dopo 5 stagioni in cui si sono distinte, oltre che per aver formato un equipaggio tutto femminile, per la brillante vittoria conquistata in classe LMGTE Am alla 8 Ore del Bahrain del 2023, stagione conclusa al secondo posto.

Nella stagione del WEC appena conclusa, l'equipaggio era composto da Rahel Frey, Michelle Gatting e Célia Martin con una Porsche 911 GT3 R gestita dal team Manthey. Il miglior risultato è stato un quarto posto. 

Il progetto Iron Dames non si interrompe con l’uscita dal WEC (pare per problematiche finanziarie) e proseguirà in altri campionati, che potrebbero essere l'European Le Mans Series (ELMS), l'IMSA oppure la Michelin Le Mans Cup.

Foto Pezzoli\New Reporter Press

giovedì 27 novembre 2025

Trofeo A112 Abarth Yokohama: ultimo atto al Brunello


Già assegnato il titolo al Rallye Elba Storico dello scorso settembre, l’edizione 2025 del Trofeo A112 Abarth Yokohama si prepara a scrivere l’ultimo atto della sedicesima stagione sugli sterrati senesi del Rally del Brunello Storico. In programma venerdì 28 e sabato 29 prossimi tra Buonconvento e Montalcino, il rally senese avrà il compito di assegnare le posizioni d’onore della classifica assoluta che, già nel precedente appuntamento aveva celebrato la vittoria da parte di Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni.

Undici sono gli equipaggi pronti a dare spettacolo lungo gli oltre 100 chilometri di prove speciali sterrate suddivise in due tappe e ad aprire l’elenco sono Orazio Droandi e Oriella Tobaldo, già vincitori in passato del Rally del Brunello. Alle loro spalle scatterà Alvise Scremin che farà coppia con Corrado Sulsente a cui faranno seguito Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras che cercheranno di concludere la stagione sul podio finale prima di cedere lo scettro di vincitori della scorsa edizione della Serie organizzata dal Team Bassano. Tocca poi a Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella, anch’essi papabili per il podio finale del Trofeo, seguiti dal terzo pretendente, quel Niccolò De Rosa che sarà navigato dall’esperto Carlo Fornasiero. Il richiamo degli sterrati senesi ha fatto effetto anche su Ivo Droandi che farà coppia con Massimo Acciai e della partita saranno anche Giuseppe Cazziolato e Simone Minuzzo. Tocca poi a Mauro e Karishma Rosa Bernardins seguiti da Amerigo Salomoni con Giovanni Vanti alle note; per Emiliano Gambini e Nicola Pellegrini la partecipazione al “Brunello” sarà anche il debutto assoluto nel Trofeo e, a chiudere l’elenco, saranno Paolo Imperato e Massimo Facchinetti.

Alle 11 di venerdì 28 novembre lo start della prima tappa da Buonconvento e tre prove speciali da disputare; le restanti otto si giocheranno il giorno successivo con la gara che terminerà a Montalcino nel primo pomeriggio dopo aver corso 107 chilometri cronometrati.
Info su www.trofeoa112abarth.com

Foto di Photozini

(Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama)

Winter Marathon 2026: un nuovo percorso di 500 km tra le vette più iconiche delle Dolomiti


La Winter Marathon 2026, in programma dal 22 al 25 gennaio, si presenta con un percorso completamente rinnovato che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi del Trentino-Alto Adige e delle Dolomiti. Un tracciato di 500 chilometri, articolato nuovamente in 2 tappe, che rinnova la tradizione proponendo un viaggio intenso e panoramico tra passi alpini, borghi caratteristici e strade incastonate nella neve.

La gara prenderà il via giovedì 22 gennaio alle 19.00da Madonna di Campiglio, che ancora una volta farà da cornice all’intera manifestazione. La prima tappa condurrà subito gli equipaggi lungo la Val di Sole attraversando Folgarida, Mezzana e Vermiglio fino alla salita che porta al Passo del Tonale. Qui, a quota 1884 metri, la carovana affronterà il primo vero valico dell’edizione 2026, illuminato dal fascino della neve sotto le luci della sera. Dopo la discesa su Ponte di Legno e la successiva risalita verso il Tonale - dove è prevista la sosta per la cena al Ristorante La Baracca - gli equipaggi rientreranno a Madonna di Campiglio ripercorrendo in senso inverso la vallata, con arrivo attorno alle 23.30 e dopo aver già disputato 16 prove cronometrate, 8 delle quali nella Pista Ghiaccio sul Passo Tonale. Una tappa breve ma ideale per immergersi subito nell’atmosfera della competizione, tra ghiaccio, silenzi notturni e panorami alpini.

La grande traversata dolomitica

La giornata di venerdì 23 gennaio rappresenterà, come da tradizione, il cuore sportivo della Winter Marathon. La seconda tappa proporrà infatti un lungo anello che, partendo da Madonna di Campiglio, toccherà alcune tra le zone più iconiche delle Dolomiti. Dopo Dimaro e Malè, la gara risalirà verso l’altipiano della Val di Non fino a Fondo, per poi affrontare il Passo Palade, porta d’ingresso verso l’Alto Adige. Il successivo tratto attraverso Senale-San Felice, Tesimo e Andriano offrirà scorci più dolci e panoramici, prima della sosta pranzo nel cuore dell’Oltradige, prevista per la prima volta al Ristorante Grill House all'interno del Golfclub di Appiano.

Da qui la carovana ripartirà in direzione del Safety Park di Vadena, per poi raggiungere Bolzano e dirigersi verso l’altopiano del Renon, passando per Collalbo, Barbiano e Castelrotto. Superato il Passo Pinei, il percorso si immergerà nella Val Gardena toccando Ortisei e Selva, dove è prevista una breve sosta merenda allo Chalet Gerard, ai piedi del Sassolungo. Da questo punto inizierà una sequenza mozzafiato di grandi passi dolomitici: il Passo Gardena, seguito dal Passo Campolongo e dall’imponente Passo Pordoi che, con i suoi 2239 metri di altitudine, sarà la vetta più alta dell’edizione 2026.

Dopo la discesa verso Canazei, la gara percorrerà la Val di Fassa attraversando Mazzin e San Giovanni, per poi affrontare altri due valichi: il Passo Costalunga e il Passo Nigra, che riporteranno la carovana verso il territorio di Tires e Cornedo all’Isarco. Il rientro a Bolzano per la cena - servita nuovamente al Four Points by Sheraton all’interno del moderno complesso fieristico - segnerà l’inizio dell’ultimo tratto: una nuova risalita verso l’Oltradige e il Passo della Mendola, prima del ritorno attraverso Fondo, Malè e Dimaro fino all’arrivo finale a Madonna di Campiglio, previsto intorno alle 23.00 dopo aver affrontato altre 49 prove cronometrate e 6 prove di media (con un totale di 30 rilevamenti segreti).

Il tracciato della Winter Marathon 2026 si distingue per la sua varietà: dalla quiete della Val di Sole ai panorami aperti dell’Alto Adige, dai tornanti del Pordoi alle atmosfere intime della Val Gardena, il percorso crea un racconto unico che fonde sport, tradizione e territori alpini. L’alternanza tra grandi valichi dolomitici e borghi caratteristici restituisce una gara completa, impegnativa ma affascinante, capace di valorizzare al massimo la guida invernale e la precisione degli equipaggi.

La nuova edizione conferma dunque l’identità della Winter Marathon: una manifestazione che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia, offrendo ogni anno un’esperienza diversa ma sempre all’altezza del fascino delle Dolomiti. (Ufficio Stampa Winter Marathon) 




Tris di gare in arrivo per il Team Bassano


La Il mese di novembre va a chiudersi con un fine settimana che propone tre diverse gare alle quali sono ventuno gli equipaggi che difenderanno i colori del Team Bassano. Quella con la presenza più corposa sarà il Rally del Brunello con sedici equipaggi nel rally storico ai quali se ne aggiunge uno ulteriore nel moderno, dato che Giorgio Sisani e Cristian Pollini saranno al via con una Renault Clio Rally5.

Valido anche per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, rally storico conta sei equipaggi “azzurri” con le piccole Autobianchi a sfidarsi nell’ultimo round stagionale e per i quali è stato emesso il comunicato dedicato. Dieci quelli nel sesto atto del Campionato Terra, e tra questi anche i neo campioni Mauro Sipsz e Fabrizia Pons pronti ad onorare al meglio il titolo con la Lancia Delta Integrale 16V. Sugli sterrati senesi si rivedrà all’opera anche la Talbot Sunbeam Lotus di Federico Ormezzano e Maurizio Torlasco e spicca anche la presenza delle vetture Opel con la Kadett GT/e in versione Gruppo 4 di Luca Farronato e Sofia Lorenzi; due le Ascona Sr 2.0, la prima per Corrado Lazzaretto e Nicolò Marin, la seconda per Roberto Bussotti e Paolo Vallini. Sarà invece una Manta 200 quella che porteranno in gara Leonardo Polegato Moretti e Margherita De Vito Piscicelli, con la Kadett SR di Peter ed Elke Goeckel a completare il quintetto. Al richiamo della terra toscana non ha saputo resistere nemmeno Gabriele Noberasco pronto a mettersi al volante della Fiat 131 con Michele Ferrara a navigarlo. Nella nutrita classe delle “2 litri”, presente anche la Ford Escort RS di Maurizio Zaupa e Maurizio Scaramuzza e, a completare la decina, l’altro equipaggio tedesco composto da Michael Stock e Gerhard Weiss con la Porsche 911 SC in livrea “Safari”. Undici le prove speciali in programma, tre nel pomeriggio di venerdì 28 novembre e le restanti al sabato, per 107 chilometri cronometrati. Partenza da Buonconvento e arrivo a Montalcino.

Nella giornata di sabato 29 si correranno anche le otto prove speciali che compongono l’ossatura del Rally della Valpolicella al quale sono tre gli equipaggi iscritti dal Team Bassano: Nicola Patuzzo e Alberto Martini su Ford Sierra Cosworth 4x4, Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero su Lancia Delta Integrale 16V, Luca Beccherle e Roberto Benedetti con l’Autobianchi A112 Abarth. Partenza a Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Il terzo ed ultimo evento si svolgerà il 29 e 20 novembre al Motodromo di Castelletto di Branduzzo; al Pavia Rally Circuit sarà in gara Ermanno Sordi assieme a Flavio Zanella con la Porsche 911 SC/RS. (Ufficio Stampa Team Bassano)

Foto ACI SPORT 

IL CALENDARIO DI ALFA REVIVAL CUP 2026


27 Novembre 2025. Il campionato – dedicato alle Alfa Romeo GT e Turismo costruite fra il 1947 e il 1981 – conferma il suo ruolo di riferimento per tutti gli Alfisti che vogliono vivere la competizione in modo genuino, tra paddock, passione e sfide cavalleresche.

Cinque appuntamenti spettacolari compongono il calendario 2026:
18-19 aprile – Mugello
13-14 giugno – Tazio Nuvolari
18-19 luglio – Vallelunga
25-26 settembre – Spa-Francorchamps
31 ottobre-1 novembre – Misano

Partecipare ad Alfa Revival Cup 2026 significa tornare al volante dei modelli che hanno scritto la storia del Quadrifoglio. È un tributo vivente al patrimonio Alfa Romeo e allo spirito racing evocato dalla celebre frase di Steve McQueen in Le Mans: “Racing it’s life, anything that happens before or after is just waiting.”

Un’emozione pura, che si rinnova a ogni curva: il rombo dei motori, il profumo della pista, il contatto diretto con auto iconiche come GTA, GTAm, GT Junior, GTV 2000 e Giulia Super. Un’esperienza memorabile da condividere con chi ama tenere viva l’epopea del Biscione.

Anche per il 2026, Alfa Revival Cup conferma il proprio impegno nella compensazione della CO₂ prodotta tramite l’acquisto di crediti di sostenibilità presso il Parco Nazionale e Riserva di Biosfera “Appennino Tosco Emiliano”.

(Ufficio Stampa Alfa Revival Cup)

martedì 25 novembre 2025

RALLY / BRUNELLO STORICO, TONELLI TORNA PER L'ULTIMA DEL CIRTS


Dopo ben due mesi di sosta dall'ultima tappa regolarmente disputata il Campionato Italiano Rally Terra Storico è pronto a mettere in scena il suo capitolo conclusivo, aprendo le porte di un Rally del Brunello Storico che, dopo aver consegnato tre titoli italiani consecutivi tra le due ruote motrici ad Andrea Tonelli, vedrà il pilota di Reggio Emilia vestire i panni del franco tiratore, fuori dalla partita per il titolo nazionale. 

“Il nostro 2025 è stato indubbiamente un anno di transizione” – racconta Tonelli – “e questa sarà la prima partecipazione effettiva ad una gara del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Ci siamo concessi solamente la trasferta in Finlandia quindi la presenza al Brunello sarà sostanzialmente una gara spot dove cercheremo di fare del nostro meglio. Per una volta tanto sarà bello poter correre senza la pressione di dover inseguire un titolo, facendo i conti da ragioniere, e ci godremo un'esperienza unica, come solo gli sterrati toscani sanno regalare.”

Il pilota di Reggio Emilia tornerà a far coppia con l'inossidabile Roberto Debbi, in campo con la Ford Escort RS 1800 MKII seguita da Power Brothers ed iscritta da Movisport.

Tutto è quindi pronto per rivedere Tonelli in azione su sterrati che gli hanno regalato importanti soddisfazioni nelle ultime apparizioni, contando il terzo assoluto, primo di raggruppamento e di classe nel 2024 ma anche i due quarti posti nella generale, conditi dalle piazze d'onore nelle medesime categorie annesse, per quanto riguarda le edizioni targate 2023 e 2022.

Un ritorno che potrebbe anche tradursi in una potenziale presenza nel neonato FIA European Historic Gravel Rally Championship che conterà anche il Brunello tra le varie tappe della serie.

“Questi sterrati trasudano storia sportiva” – aggiunge Tonelli – “ed è sempre un onore poterli calcare con la nostra Escort. Siamo pronti per goderci due giorni di divertimento. Sono felice che il Brunello sia entrato nella nuova serie europea storica e devo ammettere che un pensierino l'abbiamo fatto. Molto dipenderà dagli incastri tra lavoro e famiglia. Vedremo poi.”

Due le giornate di gara per oltre centosette chilometri di prove speciali, ad iniziare dai due passaggi su “Radi” (10,33 km) e dall'unico su “Cosona” (17,83 km) che animeranno la giornata inaugurale di Venerdì 28 Novembre, dando poi spazio ad un Sabato 29 Novembre che metterà sul piatto due tornate in fila su “Castiglion del Bosco” (7,77 km), “Torrenieri” (4,80 km) e sulla già vista “Cosona”, prima di chiudere la sfida con un ultimo giro su “Castiglion del Bosco”.

“Conosciamo il percorso a metà” – conclude Tonelli – “perchè due prove sono tutte da scoprire. Dai video sembrano molto veloci e, come nel resto del percorso, le poche ripartenze giocheranno a nostro favore. Sono un po' arrugginito, avendo corso l'ultima e unica dell'anno ad Agosto, ma ci proveremo. Una gara decisamente lunga e ci vorrà tanta concentrazione.”

(Ufficio stampa Andrea Tonelli)

lunedì 24 novembre 2025

All’Heritage Hub di Mirafiori la mostra sulla storia della Fiat 500



Dal 21 novembre 2025 al 18 gennaio è aperta al pubblico la mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500”, con la quale FIAT e Stellantis Heritage celebrano il lancio commerciale della nuova della Fiat 500 Hybrid Torino, dedicata alla città in cui la storia di 500 ebbe inizio nel 1957. Ospitata presso l’Heritage Hub, nello storico stabilimento di Mirafiori, l’esposizione racconta quasi settant’anni di storia italiana attraverso l’evoluzione di un’autentica icona che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. 

L’esposizione temporanea è parte integrante di un ricco calendario di eventi celebrativi che, fino alla fine di questo mese, faranno di Torino un palcoscenico internazionale dedicato alla creatività e all’ingegno italiani. Protagonista assoluta la nuova Fiat 500 Hybrid Torino, erede del leggendario Cinquino e simbolo sociale e industriale che segna un passo avanti nella rivitalizzazione dello stabilimento di Mirafiori. Del resto, da oltre 125 anni, FIAT e Torino condividono una storia fatta di persone, idee e passione. Qui, nel 1899, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino, e qui oggi la 500 Hybrid viene prodotta, segnando un nuovo capitolo nel percorso del marchio. 

La mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500” accoglie il visitatore con un invito semplice e diretto. Perché la 500 non è soltanto un’icona, ma un elemento familiare, parte integrante della vita quotidiana di milioni di persone. L’allestimento, costruito come una casa che si apre stanza dopo stanza, trasforma l’Heritage Hub in un racconto intimo e domestico, dove ogni ambiente rappresenta un’epoca e un modo di vivere. Al centro di ogni scena c’è sempre lei, la Fiat 500, in una scenografia che integra oggetti simbolici che hanno accompagnato la vita degli italiani – una radio, un televisore, un computer – in un continuo dialogo tra memoria e modernità. L’allestimento utilizza colori pastello, geometrie simmetriche e dettagli narrativi che restituiscono un senso di armonia e familiarità. Il risultato è un percorso emozionale, che racconta come la 500 sia entrata nelle case e nel cuore del Paese.

Dieci modelli iconici scandiscono la storia di questa leggenda: dalla 500 N del 1957, nata dal genio di Dante Giacosa e simbolo della motorizzazione di massa, alla 500 Abarth Record Monza del 1958, che stabilì sei record internazionali di velocità e durata. Seguono la Fiat/Autobianchi 500 Giardiniera, versatile e familiare, con il suo innovativo motore “a sogliola”, e la 500 L, elegante e confortevole, emblema dell’Italia del boom economico. La 500 R, prodotta fino al 1975, segna la fine della prima grande stagione del fortunato modello. Il nuovo capitolo viene aperto con la Trepiùno nel 2004, concept che anticipò la rinascita contemporanea del “Cinquino”. Si giunge così nella stanza della 500 del 2007, reinterpretazione moderna del mito originale, che conquista il favore di pubblico e ottiene numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l’Auto dell’Anno 2008, il World Car Design of the Year nel 2009 e il premio Compasso d’Oro nel 2011. Si passa poi alla 500 Abarth del 2008 che riporta in auge lo spirito audace dello Scorpione, mentre la 500e del 2020, prima versione completamente elettrica, rappresenta la sintesi tra tradizione e futuro sostenibile. A chiudere il percorso, la 500 Hybrid Torino, la nuovissima serie speciale dedicata alla città dove tutto ebbe inizio, che celebra il ritorno di uno dei modelli più amati di FIAT nel cuore produttivo del marchio.

Il racconto sulle pareti che circondano le vetture esposte è arricchito da immagini di repertorio provenienti dall’Archivio Storico FIAT. Inoltre, sulle pareti esterne delle diverse stanze, spiccano alcuni suggestivi fotogrammi di film cult degli anni ’60 e ‘70 con protagonista la Fiat 500. È un chiaro rimando alla mostra fotografica allestita sulla cancellata storica della Mole Antonelliana (Via Montebello 20, Torino) presso il Museo Nazionale del Cinema, dove scoprire il legame indissolubile tra la piccola vettura Fiat e la settima arte. I visitatori possono accedere alla mostra con l’acquisto di un biglietto d’ingresso per l’Heritage Hub, collegandosi a questo link. La mostra fa sempre parte del tour guidato, disponibile in lingua italiana e inglese.

L’esperienza all’Heritage Hub non si ferma certo alla mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500”. Infatti, tra le oltre 300 vetture della collezione presente in Heritage Hub vi è una nutrita selezione di esemplari unici e show car tutte da scoprire. Un mosaico di interpretazioni che raccontano la forza inesauribile di un design capace di reinventarsi in ogni epoca. Infine, il percorso di visita si completa con la mostra permanente “Mirafiori since 1939”, un itinerario fotografico e testuale che ripercorre gli oltre ottant’anni di storia dello stabilimento torinese. Un racconto che intreccia industria, società e innovazione, testimoniando l’evoluzione di un luogo simbolo del lavoro e della creatività italiana.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage e “papà” della Fiat 500 del 2007, dichiara: «Ci sono automobili che passano alla storia per le innovazioni tecnologiche o stilistiche di cui sono portatrici. E ve ne sono altre che meritano di essere ricordate per quanto hanno saputo rappresentare nel vissuto quotidiano di una generazione o di un Paese. Poche riescono a unire entrambe queste caratteristiche, ovvero tecnica e sentimento, e quindi a lasciare un segno indelebile che travalica le categorie di spazio e tempo. Quando ciò avviene nascono dei capolavori essenziali nella storia dell'industria. Tra questi c’è certamente la Fiat 500, un'icona di stile italiano mai passata di moda e che, nel corso dei decenni, ha saputo evolvere pur preservando i suoi tratti inconfondibili, la sua spiccata personalità e quella capacità innata di regalare un tocco di colore alla vita di tutti i giorni.»

[ Stellantis Heritage Communications ]










Presidente ASI Alberto Scuro eletto alla presidenza della Federation Internationale Vehicules Anciens (FIVA)


Il Presidente ASI Alberto Scuro è stato eletto alla presidenza della Federation Internationale Vehicules Anciens (FIVA) nell’Assemblea Generale che si è tenuta ieri sera a Salvador di Bahia in Brasile.

Scuro, da sette anni alla guida della federazione italiana del motorismo storico, ha ottenuto 166 voti su 244 (68,03%) superando l'olandese Jos Theuns (31,7%). È il primo italiano alla presidenza della FIVA.

“Il motorismo storico - ha detto Alberto Scuro - sta attraversando una profonda trasformazione con nuove normative, l’attenzione all’ambiente ma anche il riconoscimento mondiale del lavoro della FIVA per la protezione e la conservazione dell’ingente patrimonio dei veicoli storici. È per questo - ha proseguito Scuro - che uno dei miei impegni sarà di portare a termine l’iniziativa, già iniziata dai vertici della Federazione, di ottenere il riconoscimento dell’UNESCO dei veicoli storici come patrimonio dell’Umanità. Ed ancora, creare il più grande data-base del motorismo storico con un portale internazionale”.

(ASI - Automotoclub Storico Italiano)

Doriane Pin vince la F1 Academy 2025


Doriane Pin ha vinto il campionato 2025 di F1 Academy grazie al quinto posto conquistato nell’ultima gara 2025 disputata a Las Vegas e conclusasi con la vittoria di Chloe Chambers davanti a Alisha Palmowski e a Maya Weug, che conclude al secondo posto in campionato con un ritardo di 15 punti.

Doriane Pin conclude la stagione con un bilancio di quattro vittorie e di otto podi, ma senza pole position, nella terza edizione della F1 Academy, mentre il titolo riservato ai team è andato per la terza volta a Prema Racing, successo raggiunto grazie ai risultati ottenuti da Pin, Nina Gademan e Tina Hausmann.

Foto Pezzoli - New Reporter Press

venerdì 21 novembre 2025

Automobile Club d’Italia, ACI Storico e Automobile Club Milano protagonisti a Milano AutoClassica


Milano, 21 novembre 2025 - Si è aperta oggi Milano AutoClassica, vetrina internazionale della tradizione motoristica che vede Automobile Club d’Italia, ACI Storico e Automobile Club Milano tra i protagonisti della manifestazione allo stand 8 del padiglione 12, impreziosito dalle icone dell’eccellenza tecnologica e stilistica su quattro ruote. Sono ben 23 gli appuntamenti programmati nello stand durante i 3 giorni di fiera tra presentazioni, dibattiti e talk-show che spaziano dalle corse automobilistiche ai concorsi di eleganza, dalle auto alle moto, dai libri ai film, dai programmi dei club ai grandi piloti tricolori, fino ad arrivare alle anticipazioni sull’edizione 2026 della Coppa Milano Sanremo che quest’anno spegne 120 candeline e alla presentazione dell’iniziativa sull’educazione stradale dal titolo “Scegli la strada della sicurezza”, organizzata da ACI/AC Milano, Regione Lombardia e Inail Lombardia.

“Oggi inauguriamo Milano AutoClassica, esposizione simbolo nel panorama internazionale degli eventi dedicati alla motorizzazione storica. Milano, cuore pulsante dell'innovazione e dello stile italiano, è la cornice ideale per celebrare non solo il mezzo automobilistico, ma la storia, la passione e la cultura che esso rappresenta”. Così si esprime Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club Milano e Presidente eletto ACI, che continua: “in queste sale e in questi padiglioni si tocca con mano genio, creatività e bellezza che hanno reso l'Italia, e in particolare Milano, un punto di riferimento indiscusso nel mondo dell'automobile.Qui, le vetture che hanno scritto pagine memorabili della nostra storia industriale e sportiva non sono solo oggetti da ammirare, ma testimoni viventi di un patrimonio inestimabile perché ci ricordano il passato ma soprattutto ci indicano la strada per il futuro: un futuro in cui l'eccellenza ingegneristica, la sostenibilità e la passione per le quattro ruote dovranno viaggiare insieme”.

“L'Automobile Club Italia, da sempre custode e promotore della cultura della mobilità - conclude La Russa - non poteva che essere in prima linea in questo progetto. La nostra partecipazione a Milano AutoClassica si concretizza con uno stand che ospiterà iniziative e convegni sui temi dell’Automotive. Essere presenti a Fiera di Milano Rho significa valorizzare un settore, quello della vettura storica, che unisce tradizione, arte e tecnologia, attirando appassionati da tutto il mondo e generando un importante indotto per il nostro Paese”.

Il Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Gen. C.A. cong. Tullio Del Sette, sottolinea: “Le manifestazioni dedicate al motorismo storico confermano una dinamica di crescita significativa, sostenuta da un interesse che continua ad ampliarsi. Parliamo di un settore che coinvolge più di 10 milioni di veicoli ultraventennali, un patrimonio che l’ACI tutela promuovendo iniziative capaci di unire cultura, tecnica e responsabilità sociale. In questo contesto, Milano AutoClassica rappresenta un appuntamento strategico, dove porteremo avanti anche il progetto di prevenzione avviato grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerca Cardiovascolare, che permetterà a tutti i visitatori di effettuare un check up cardiologico gratuito presso il nostro stand”.

“Milano AutoClassica è il luogo perfetto per avvicinare il grande pubblico alla storia dell’automobile – dichiara il Subcommissario ACI e Presidente ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato - attraverso contenuti che parlano alle diverse generazioni di appassionati. L’esposizione e i numerosi appuntamenti previsti nello stand offrono un percorso che intreccia design, motorsport, anniversari storici e progetti di prevenzione, restituendo la complessità e la ricchezza del motorismo storico italiano. ACI Storico sta portando avanti questi obiettivi, non perdendo occasione di valorizzare anche nuove forme di narrazione digitale, e testimoniando una visione attenta all’evoluzione del settore e alla partecipazione di un pubblico sempre più giovane e numeroso”.

“Siamo entusiasti di partecipare a Milano AutoClassica anche nel 2025, con uno stand che, come sempre, ospiterà iniziative e convegni anche su importanti temi di mobilità, sicurezza e storia. Si tratta di un appuntamento che rappresenta molto più di una semplice esposizione: è la celebrazione del mondo dei motori, del design italiano e della storia dell’automobile”, afferma Pietro Meda, Vicepresidente vicario di Automobile Club Milano. “In questi padiglioni rivivono le emozioni di generazioni di automobilisti, dove famiglie e giovani scoprono per la prima volta il fascino senza tempo delle auto classiche e delle youngtimer, e dove i collezionisti e gli operatori di mercato hanno l’opportunità di incontrarsi. Il motorismo storico è una parte integrante della cultura e dell’identità del nostro paese ed è quindi importante preservarlo e trasmetterlo al pubblico e alle nuove generazioni. Diamo dunque il benvenuto a tutti gli appassionati che porteranno a Fiera Milano Rho entusiasmo, storie e ricordi. Automobile Club Milano, oggi come ieri, è e rimane al fianco di chi ama l’automobile e il Motorsport”.



Special Rally Circuit a Monza, foto Michele Mereghetti



Autodromo Nazionale Monza, 16 Novembre 2025
Special Rally Circuit by Vedovati Corse
foto Michele Mereghetti\Suisse Motorsport