sabato 31 ottobre 2026

Rally Terra Storico\Verso lo start del Rally del Vermentino Historicu penultimo round tricolore.



Berchidda (SS), 31 ottobre 2026 – Entra nel vivo l'8° Rally del Vermentino Historicu, penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2026, che tra oggi e domani riporta l'attenzione della serie tricolore sulle strade sterrate della Sardegna.

Questa mattina lo shakedown ha offerto ai concorrenti che hanno scelto di prendervi parte l'opportunità di verificare gli assetti in vista di una gara che potrebbe essere condizionata dalla pioggia. La prima tappa prenderà il via alle 14:00, da Piazza del Popolo a Berchidda, con le vetture storiche che scatteranno dopo quelle moderne.

A far segnare il miglior tempo nello shakedown tra le storiche è stato Bruno Bentivogli, al volante della Ford Sierra Cosworth 4x4 e navigato per l'occasione da Giancarla Guzzi. Bentivogli arriva in Sardegna da leader della classifica Quattro Ruote Motrici, ma con un margine ridotto su Nicolò Fedolfi, affiancato da Luigi Pirollo sulla Lancia Delta HF. Tre passaggi allo shakedown anche per Fedolfi, che ha chiuso con il secondo miglior riferimento cronometrico.

Tra le Due Ruote Motrici, il miglior tempo è stato invece firmato da Nemo Mazza, affiancato da Domenico Mularoni sulla Ford Escort RS. In questa categoria, la situazione di campionato presenta uno scenario ben diverso rispetto alle Quattro Ruote Motrici, dato che il Rally del Vermentino Historicu potrebbe rivelarsi decisivo per l'assegnazione del titolo. Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani, anch'essi su Ford Escort RS, guidano infatti la classifica con un buon margine e potrebbero chiudere i giochi già in Sardegna, anche grazie a un piazzamento. Attenzione però alle insidie di un percorso particolarmente impegnativo, dove non basterà la velocità: servirà anche una gestione intelligente della gara per raggiungere il traguardo e conquistare punti preziosi.

"Questo potrebbe essere il nostro primo match point – ha commentato Ercolani, copilota di Pelliccioni – ma in Sardegna è una gara molto difficile, specie se verrà a piovere. Cercheremo di divertirci e vedremo".

Tra le vetture Classiche, l'attenzione è rivolta soprattutto al confronto tra Gianluca Leoni e Gian Mario Fodde, in gara sulle strade di casa con la Mitsubishi Lancer Evo IV del Team Autoservice Sport, e Antonio Uscidda e Davide Ragnedda, al via con una Opel Astra OPC sulla carta meno performante.

Il programma della prima tappa prevede quattro prove speciali, con due passaggi su "Monti di Alà" (10,97 km) e "Monte Olia" (7,48 km). La seconda ripetizione delle due prove si disputerà completamente in notturna, aggiungendo un'ulteriore incognita a una giornata già particolarmente impegnativa.

(Rally del Vermentino Historicu Ufficio Stampa)

F1, tre piloti italiani in pista in Messico


Tre piloti italiani in pista nella prima sessione di prove libere del GP del Messico dí F1. Non accadeva da tempo.
Gabriele Minì ha concluso in 14esima posizione la prima partecipazione a una sessione di prove di F1. Trent’anni dopo Giovanni Lavaggi, il pilota siciliano di Marineo ha debuttato in F1 percorrendo 19 giri del circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico, con il miglior tempo di 1’19″946 sulla Alpine A526, utilizzata di solito da Franco Colapinto.

Terza esperienza in F1 per Leonardo Fornaroli, dopo Barcellona e Melbourne, con la McLaren del campione del mondo Lando Norris. Per il pilota piacentino il 17esimo crono in 24 giri e un piccolo errore in curva 1 con un fuori pista senza conseguenze per la monoposto. 

Ovviamente è sceso in pista in Messico anche il leader del Mondiale Kimi Antonelli con la Mercedes. Domani al termine del Gran Premio avrà la possibilità di festeggiare la conquista del titolo di campione del mondo.

Credits: BWT Alpine Formula One Team, McLaren Racing, @racingpicture.





venerdì 30 ottobre 2026

La Dakar 2027 in Portogallo e in Marocco



Di fronte a una situazione difficile che ha portato al suo eccezionale spostamento per l'edizione 2027, il Rally Dakar beneficia di una forma di solidarietà ereditata dalla sua storia, in particolare da Portogallo e Marocco, che hanno accettato ancora una volta di aprire i loro territori all'evento. I legami di lunga data con questi paesi sono stati mantenuti dalla più ampia comunità del rally-raid, che ha continuato a riunirsi lì, soprattutto per le tappe del W2RC disputate negli ultimi anni.

L'esperienza portoghese, ad esempio, è stata riportata alla ribalta nelle ultime tre stagioni dall'ACP (Automobile Club of Portugal), organizzatore lo scorso aprile della seconda tappa del Campionato del Mondo Rally-Raid, conclusasi a Loulé-Faro presso lo stadio Algarve da 30.000 posti . Questa arena farà da cornice al lancio della 49ª edizione, che si svolgerà naturalmente in Marocco, partner storico dell'evento. Il Regno del Marocco si è sempre distinto per la qualità dei suoi deserti, rendendo questo vasto territorio, ancora ricco di sorprese, una location ideale per i rally-raid. Forte della sua esperienza nell'organizzazione di eventi internazionali, il Marocco sarà in grado di supportare il Rally Dakar nell'affrontare questa nuova sfida organizzativa nei tempi ristretti a disposizione.

Dopo l'apertura del parco assistenza a Loulé-Faro il 5 gennaio , dal 6 all'8 gennaio si svolgeranno i controlli amministrativi e tecnici. La competizione inizierà in Portogalloil 9 gennaio con il prologo, seguito il giorno successivo dalla prima prova speciale. La tappa proseguirà con il trasferimento al terminal dei traghetti per Nador , in Marocco. La traversata del Mediterraneo avverrà durante la notte.

All'arrivo sul continente africano l'11 gennaio, i concorrenti si trasferiranno al primo bivacco marocchino a Bouarfa . Dalla regione orientale, nel nord-est del Marocco, la corsa scenderà inizialmente lungo i monti dell'Atlante, la vera spina dorsale del Regno, passando per Zagora e poi Agadir, dove la carovana si fermerà per una pausa di 24 ore.
Dopodiché, sarà il momento di lasciare i monti dell'Atlante e avventurarsi nelle vaste e uniche distese desertiche dell'estremo sud del paese. Smara , e poi quasi Dakhla , saranno in prima linea nella seconda settimana di gara. Da lì la carovana inizierà il suo viaggio verso nord, sempre via Smara , prima di costeggiare l'Oceano Atlantico e raggiungere Marrakech , la sua destinazione finale.

Il percorso, elaborato nelle scorse settimane sulla base delle conoscenze accumulate dai team organizzativi e di una serie di ricognizioni, rispetta gli standard abituali del rally-raid più importante della stagione, con 4.341 km di prove speciali , avvicinandosi al formato delle edizioni recenti. La maggior parte delle prove speciali giornaliere avrà una lunghezza compresa tra i 350 e i 500 chilometri . Questa media considerevole è particolarmente rilevante vista la natura specifica del terreno. Gli esperti sanno che i deserti marocchini sono tra i più impegnativi al mondo, sia per i piloti e i copiloti, sia per i loro veicoli.

(Credits: Press Dakar 2027)

Audi Sport Italia pronta per l’ultima gara Endurance tricolore con Laurent, Soffiati e Hamilton

In questa stagione del Gran Turismo italiano sulla vettura dei quattro anelli seguita da Audi Sport Italia si sono già alternati sette piloti, tra gare Sprint ed Endurance. Nella corsa che domenica deciderà i nuovi campioni tricolori delle corse GT di durata il team di Emilio Radaelli presenta l'ottavo pilota con una combinazione inedita sulla R8 LMS: tornano l'australiano Damien Hamilton e il veneto Nicolo' Soffiati, accanto a loro Thomas Laurent. Il francese (n. 1998) ha una lunga esperienza con le vetture a ruote coperte, culminata a Le Mans con più visite al prestigioso podio della 24 Ore; inoltre è già salito sulla R8 LMS alla 24 Ore di Spa 2023. Per i suoi compagni il 2026 è stato invece la stagione di esordio nella categoria GT3: Hamilton (n. 1978) ha esordito sulla vettura tedesca a Imola nella corsa precedente, mentre il kartista di Bussolengo è stato in pista nelle tappe di Misano e Monza, in entrambi i casi facendosi apprezzare.

Il meeting dell'ultima 3 Ore della stagione italiana è partito oggi alle 10.05 con le prime libere. Terminati i turni di prove libere e ufficiali distribuiti tra il venerdì e il sabato, la corsa partirà domenica 1 novembre alle ore 13.15: anche questo fine settimana è prevista la diretta televisiva su ACI Sport TV (canale 228 del pacchetto satellitare Sky) e sui canali social gestiti dal promotore della serie.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

IL TEAM ANTONELLI MOTORSPORT AL MUGELLO PER PUNTARE AL TITOLO ASSOLUTO DEL TRICOLORE GT ENDURANCE

Ultimo atto della stagione per il team Antonelli Motorsport, che questo fine settimana scende in pista al Mugello in occasione del quarto e conclusivo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurancepuntando al titolo assoluto.

Dopo la vittoria di Imola, ottenuta in occasione della 250ª gara della squadra guidata da Marco Antonelli, a balzare in testa alla classifica era stata la coppia Guy Albag-Lorenzo Ferrari, i quali si alterneranno nuovamente al volante di una delle due Mercedes-AMG GT3 Evo schierate dal team Antonelli Motorsport. 

L’equipaggio composto dal giovane israeliano e dal veloce pilota piacentino arriva sui saliscendi toscani nelle vesti di leader, con 13 punti di vantaggio da amministrare. Una stagione estremamente positiva la loro, condita anche dal terzo piazzamento messo a segno nella tappa inaugurale di Misano dello scorso maggio.

Al Mugello riflettori puntati anche sul siciliano Giuseppe Guirreri e sull’italo-australiano Stefano Pedani (19 e 17 anni), i quali si daranno il cambio sulla seconda Mercedes cercando di ottenere un risultato di rilievo nella GT3 Pro-Am dopo essersi resi protagonisti nel corso della stagione di una buona progressione.

La gara, della durata di tre ore, prenderà il via domenica alle 13:15 e verrà trasmessa in live streaming sul canale YouTube @ACISportTVofficial e in diretta su ACI Sport TV. Il programma entrerà nel vivo venerdì con le prove ufficiali, mentre le qualifiche si svolgeranno sabato a partire dalle 12:40.

Nello stesso weekend il team AKM Motorsport sarà presente con due vetture nell’Italian F4 Championship che giunge al conclusivo appuntamento. Al via con i colori della squadra di Antonelli ci saranno Vittorio Orsini e il brasiliano Fabricio Fogaça. 

La gara conclusiva si svolgerà sempre domenica alle 12:15, preceduta da Gara 3 che scatterà alle 8:40. Le qualifiche sono in programma venerdì, mentre sabato via a Gara 1 e 2, rispettivamente alle 10:05 e alle 14:40, sempre con il live streaming sul canale YouTube @ACISportTVofficial e in diretta su ACI Sport TV.




Sara Safe Factor a Quartu Sant'Elena



Un altro appuntamento dell'Automobile Club Cagliari organizzato nell'anno del centenario della sua fondazione (1926-2026). Mercoledì 28 ottobre Sara Safe Factor ha fatto tappa a Quartu Sant’Elena, nell'auditorium della Basilica di Sant'Elena Imperatrice, per un incontro con gli studenti del Liceo Motzo. Sara Safe Factor è un progetto educativo a sostegno della sicurezza e dell’educazione stradale dei giovani, nato dall’impegno per la sicurezza stradale di Sara Assicurazioni - Compagnia Assicuratrice ufficiale dell’ACI - in collaborazione con ACI Sport e l’Automobile Club di Cagliari.

Presente all'incontro con gli studenti delle quarte e quinte superiori del Liceo, anche il sindaco di Quartu Sant'Elena, Graziano Milia. “È un appuntamento importante perché si parla di sicurezza nell'utilizzo dei veicoli, sia dal punto di vista sportivo che nella vita quotidiana - ha commentato Graziano Milia - si rivolge particolare attenzione ai giovani che hanno appena ottenuto la patente o stanno per farlo; sicuramente, queste iniziative sono molto utili. L'automobile, come mezzo di trasporto, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo. Come tutte le innovazioni, è fondamentale mantenere uno sguardo critico su di essa. Un po' come l'intelligenza artificiale oggi, che offre grandi opportunità ma bisogna conservare sempre uno spirito critico. In merito alle automobili, alle motociclette e agli altri mezzi di trasporto, è essenziale avere sempre uno sguardo critico e ricordare che se utilizziamo male questi mezzi, possiamo causare danni, a volte irreparabili, sia a noi stessi che agli altri”.

“In strada e in pista vincono le regole, anche quando si corre per vincere”. Non si stanca di ripeterlo Andrea Montermini, il campione automobilistico che da oltre dieci anni è al seguito del Sara Safe Factor per spiegare agli studenti in età da patente l’importanza del rispetto del Codice della Strada da parte di tutti: quando si è alla guida di un’auto, ma anche in bici, in moto, in monopattino o a piedi.

Il pilota Andrea Montermini ha portato la sua testimonianza e i suoi consigli per una guida sicura e responsabile: dalla corretta posizione di guida a come si impugna il volante, a come si esegue una frenata di emergenza o si controlla una curva malriuscita, con particolare attenzione alle conseguenze della distrazione. 

“Sara Safe Factor fa tappa a Quartu Sant'Elena in questa splendida location - ha detto Andrea Montermini - abbiamo la grande fortuna di parlare con oltre duecento ragazzi. È un'opportunità preziosa, poiché ci consente di trasmettere le conoscenze acquisite in anni di incontri con oltre 150.000 giovani. Vogliamo condividere importanti nozioni con coloro che stanno per ottenere la patente o che l'hanno appena conseguita”. 

Insieme ad Andrea Montermini, per approfondire la guida sicura in bici, mezzo sempre più presente nella circolazione stradale, era presente Emiliano Cantagallo volto noto al cicloturismo italiano, collaboratore di Sky Sport, capitano del team Giro-E Sara Assicurazioni all’interno del Giro d'Italia e responsabile del Roma Bike Park.

“Sono qui come relatore per quanto riguarda la bicicletta e il cicloturismo - ha spiegato Emiliano Cantagallo - un tema sempre attuale quando si parla di sicurezza stradale. Spesso osserviamo come alcuni automobilisti si scaglino contro i ciclisti, accusandoli di maleducazione. Inizio il mio intervento ammettendo che, in effetti, alcuni ciclisti possono sembrare scortesi, e il pubblico applaude. Tuttavia, la questione è che anche gli automobilisti possono essere maleducati. Non voglio alimentare un confronto tra le due categorie, ma durante l'incontro, inizio a mostrare immagini proiettate alle mie spalle: una persona che guarda il cellulare mentre guida, un'altra che ignora i limiti di velocità, e un'altra ancora che apre la portiera senza controllare. Queste immagini servono a illustrare il concetto identificativo Sara Safe Factor, in strada e in pista vincono le regole. Rispettarle è l'unica soluzione per ridurre, se non eliminare, le vittime sulle strade. Se da domani tutti noi rispettassimo le regole e i codici già esistenti, il numero delle vittime diminuirebbe notevolmente, sia da una parte che dall'altra”.

Presenza fondamentale nelle tappe di Sara Safe Factor il giornalista Rosario Giordano, addetto stampa Aci Sport e relatore incontri Sara Safe Factor.

“Abbiamo avuto il piacere di incontrare gli studenti di questo liceo, che si sono dimostrati particolarmente educati, interattivi e vivaci riguardo al tema e questo ci ha riempito di gioia – ha commentato Rosario Giordano -. Durante l'incontro, ci hanno raccontato di aver scoperto elementi che, sebbene non completamente sconosciuti, erano stati dati per scontati. Se il messaggio diretto trasmesso da Andrea Montermini e Emiliano Cantagallo - ovvero il messaggio di Sara Safe Factor sul rispetto delle regole - è stato recepito in modo chiaro, allora questo progetto continua a rivelarsi efficace e, soprattutto, apprezzato dai giovani. Per quanto riguarda le prossime tappe di Sara Safe Factor, la settimana prossima saremo a Genova, seguita da una trasferta nel sud, con tappe a Messina, Siracusa e Reggio Calabria. Avremo l'opportunità di parlare con molti ragazzi di sicurezza sulle strade, ma soprattutto, Sara Safe Factor, in strada e in pista vincono le regole”.

Sara Safe Factor è uno dei tanti appuntamenti organizzati nell'anno del centenario dell'Automobile Club Cagliari presieduto da Antonello Fiori e diretto da Attilio Iannuzzo.

“Abbiamo trascorso una bellissima mattinata con duecento ragazzi delle quarte e quinte superiori del Liceo Motzo, che si apprestano a prendere la patente - ha detto Antonello Fiori - abbiamo voluto trasmettere loro un messaggio importante sulla sicurezza stradale e quella nello sport. Spero che possano fare tesoro di questi consigli. Grazie a Andrea Montermini, Emiliano Cantagallo e Rosario Giordano, i nostri messaggeri di queste informazioni sulla sicurezza stradale.

Ogni anno portiamo avanti diversi progetti dedicati alla sicurezza stradale. Negli ultimi quattro anni della nostra presidenza, abbiamo formato migliaia di ragazzi su questo tema. Ci auguriamo di aver lanciato un messaggio significativo e di aver contribuito al nostro obiettivo principale: ridurre le vittime e gli incidenti sulle strade”.

(Marzia Tornatore - Ufficio stampa)




mercoledì 28 ottobre 2026

Al Mugello l’ultima sfida per i titoli italiani Gran Turismo Endurance

 

Archiviato il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, che ha assegnato i suoi titoli nell’appuntamento conclusivo di Monza, i riflettori si spostano sull’Autodromo Internazionale del Mugello, dove in questo fine settimana andrà in scena il quarto e ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Saranno 51 le vetture attese sul circuito toscano, suddivise tra 39 GT3 e 12 GT Cup, per una gara di tre ore che assegnerà sei titoli conduttori ancora in palio.

GT3

La classe regina arriva al Mugello con tutti e tre i titoli conduttori ancora da assegnare e una sfida particolarmente interessante nella classifica assoluta. A presentarsi sul circuito toscano da leader saranno Albag–Ferrari, portacolori di AKM Motorsport con la Mercedes-AMG GT3, che vantano 13 punti di vantaggio su Liberati–Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-VSR) e 20 su Balzan–Medler (Ferrari 296 GT3 Evo-Rinaldi Racing). Tre equipaggi, tre marchi differenti e un confronto che, con 32 punti ancora disponibili promette di rimanere aperto fino alle fasi conclusive della gara.
La rappresentanza Mercedes-AMG comprenderà anche la seconda vettura di AKM Motorsport, affidata a Guirreri–Pedani, quella di Stratia Motorsport con Caresani-Lehmann-Scholze, oltre all’atteso debutto nel Tricolore del team Grupo Promo Racing Team, che schiererà la Mercedes-AMG GT3 per l’equipaggio Hernandez–Haupt.
Nutrita la pattuglia Lamborghini, con VSR che, oltre alla Huracan GT3 Evo2 dei pretendenti al titolo Liberati–Michelotto–Zanon, porterà in pista una seconda vettura affidata a Bowen–Salmenautio–Spinelli. Tre le Huracan schierate da DL Racing, con Segù–Donno–Pollini nella Pro, Bouarfa–Clementi Pisani–Perera nella Pro-Am e Iaquinta–Randazzo–Messina nella Am. La rappresentanza della Casa di Sant’Agata Bolognese comprenderà anche Geraci–Luchetti–Paul (Oregon Team), Fischbaum–Pavlovic–Spengler (Star Performance) e l’atteso debutto nel Tricolore di ARC Bratislava con Konopka–Konopka–Mikulasko.
A completare la pattuglia Lamborghini saranno le due Huracan GT3 Evo2 di Imperiale Racing, affidate a Denning–Girotti–Guidetti e a Cola–De La Iglesia–Denes, questi ultimi leader della GT3 Pro-Am. Nella classifica di questa sottoclasse, l’equipaggio della compagine di Mirandola a quota 68, precede Duran–Perel (62) e Braschi–Ponzio–Rackstraw (57), entrambi al volante delle Ferrari 296 GT3 Evo di Spirit of Racing.
La rappresentanza Ferrari sarà particolarmente qualificata, con ben tredici 296 GT3 al via. La pattuglia più numerosa sarà quella di Spirit of Racing, che schiererà, oltre ai due equipaggi in lotta nella Pro-Am, altre quattro vetture affidate a De Meeus–Abril, Forgione–Rugolo–Van der Worm, Fontana–Gai e Vivien–McDonald–Simonsen. Rinaldi Racing punterà su Balzan–Medler, ancora in corsa per il titolo assoluto, mentre Double TT Racing sarà rappresentata da Colavita–Renmans–Badawy e Rossocorsa da Marazzi–Buttarelli. Due le vetture di Easy Race, con Marchiante–Coluccio–Tamburini e Gorini–Mancinelli–Perrina, così come quelle di Kessel Racing, che schiererà Cuhadaroglu–Fumanelli–Pulcini e Ryndziewicz–Altoè–Altoè. Questi ultimi guidano la classifica GT3 Am con appena due punti di vantaggio su Gorini–Perrina.
Sul fronte BMW, la Casa bavarese sarà rappresentata dalle M4 GT3 di BMW Italia Ceccato Racing, con gli equipaggi Alatalo–Nilsson–Ugran nella Pro e Barberi–Cimenes–Cirelli nella Pro-Am. Due le vetture schierate da Nova Race, con Ferati–Guerra–Jelmini nella Pro-Am e Ciglia–Massaro–Bracalente nella Am. A completare la rappresentanza della Casa bavarese sarà la M4 GT3 di Gino Motorsport, affidata ai Villadsen–Magnussen-Weerts nella classe Pro.
Completano il qualificato schieramento GT3 le Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, affidate a Frassineti–Levi–Aka nella Pro e Cassarà–Viglietti–Ogaard nella Am, oltre alla vettura di Audi Sport Italia con Soffiati–Hamilton-Laurent, iscritta nella Pro-Am. Tre le Porsche 911 GT3 R, con Dinamic Motorsport, al debutto stagionale, che schiererà Cressoni–Simonazzi nella Pro, Ebimotors con Venerosi–Baccani–Caglioni nella Am e Huber Motorsport con Mau–Miller–Hull, sempre nella Am. A completare il quadro sarà la McLaren 720S GT3 di Raptor Engineering con Moulin–Petrov–Deledda, a conferma della varietà di marchi e dell’elevato livello tecnico della serie.

GT Cup

Anche nella GT Cup 1ª Divisione Pro-Am la lotta per il titolo si presenta particolarmente interessante, con tre equipaggi ancora in corsa per il Tricolore. Al comando con 78 punti figurano Agoglia–Bucci–Cremona (Lamborghini Huracan Super Trofeo Evo2-DL Racing), seguiti a nove lunghezze da Vitale–De Marco (Ferrari 296 Challenge-Rossocorsa), mentre Barbolini–Al Rifai–Patrinicola (Ferrari 296 Challenge-Spirit of Racing) occupano la terza posizione con 62 punti. Lo schieramento della 1ª Divisione è completato dalla Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse, affidata a Roccadelli–Lancellotti. Già assegnato, invece, il titolo della 1ª Divisione Am, conquistato da Ferrara–Galli (Ferrari 296 Challenge-Krypton by DL Racing) nel precedente appuntamento di Imola.

Nella GT Cup 2ª Divisione Pro-Am il titolo è ancora in palio, con Benedetti–Santi (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition) al comando della classifica con 85 punti, che nell’ultimo round saranno affiancati da Pierluigi Veronesi. A inseguire, distanziati di dieci lunghezze, sono Bodellini–Riva–Schofield (Ferrari 488 Challenge-SR&R). Per Apex Competition si profila dunque la possibilità di conquistare un secondo titolo italiano nella stagione 2026, dopo quello già ottenuto nella GT Cup Sprint 2ª Divisione Pro-Am con Attianese–Meijer. Completano lo schieramento della sottoclasse le Porsche 992 GT3 Cup di SP Racing Team, affidata a Coldani–Bernoni–Cardinale, e di Tsunami, che farà debuttare nel Tricolore l’equipaggio interamente spagnolo Gonzalez–Alonso Sanchez–Font Casas.

Ancora più serrata la situazione nella GT Cup 2ª Divisione Am, dove appena un punto separa i due equipaggi di testa. Di Benedetto–Nicolosi–Carboni (Porsche 992 GT3 Cup-Tsunami) guidano la classifica con 82 punti, precedendo Bolzoni–Contessi (Porsche 992 GT3 Cup-ZRS Motorsport), secondi a quota 81 e affiancati per l’occasione da Francesco Guidi. La 2ª Divisione vedrà al via anche le Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition, affidata a Trione–Trione–Marzi, e di SP Racing Team, con Abbati-Bergonzini–Zerbi.

Il programma

Il weekend prenderà il via venerdì 30 ottobre con due sessioni di prove libere, dalle 10.05 alle 11.05 e dalle 13.55 alle 14.55. Sabato 31 ottobre sono previste la terza sessione di prove libere, dalle 8.30 alle 9.00, e le qualifiche, dalle 12.40 alle 14.20, articolate in tre turni per ciascuno dei due gruppi. La gara di tre ore scatterà domenica 1° novembre alle ore 13.15 e sarà trasmessa in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky), oltre che in streaming sul sito ufficiale del Campionato Italiano Gran Turismo e sui canali social ACI Sport.

Credits: ACI Sport

Bosch celebra i 50 anni della sonda lambda

Sviluppata da Bosch nel 1976 e installata per la prima volta su veicoli di serie da Volvo nello stesso anno, la sonda lambda ha segnato una rivoluzione tecnica nell'industria automobilistica. Oggi è diventata un componente indispensabile nei veicoli a benzina e diesel. Nel 2026, Bosch celebra il 50° anniversario di una tecnologia chiave che contribuisce in modo significativo a ridurre le emissioni inquinanti e il consumo di carburante. Con circa 1,7 miliardi di unità prodotte da Bosch in tutto il mondo, la sonda lambda si è affermata come un componente fondamentale per una combustione più efficiente.

50 anni fa, Bosch ha industrializzato la sonda lambda per la produzione in serie, al fine di consentire un trattamento efficace dei gas di scarico nel catalizzatore a 3 vie. Il sensore misura con precisione il contenuto di ossigeno residuo nei gas di scarico e fornisce alla centralina del motore le informazioni cruciali necessarie per regolare la miscela aria-carburante ottimale (lambda = 1). Questo è l'unico modo per il catalizzatore di raggiungere la sua piena efficacia e convertire in modo efficiente gli inquinanti.

Sviluppata inizialmente per l'uso nei motori a benzina, la fase tecnologica successiva è stata lo sviluppo della sonda lambda a banda larga. Questo ha permesso il suo utilizzo anche nei motori diesel e in tipologie di motore come l'iniezione diretta di benzina, espandendo significativamente il suo campo di applicazione. Una innovazione per l’epoca che è ora una tecnologia chiave nel trattamento dei gas di scarico, con siti di produzione in Germania, Sud-est Europa, Nord America, Cina e India.

Grazie a decenni di esperienza, Bosch è uno dei principali produttori di sonde lambda per il primo equipaggiamento, affermandosi come un attore chiave nel mercato dei ricambi. Il portafoglio di sonde lambda copre circa il 70% del parco veicoli nel mercato europeo con circa 1.000 codici prodotto. Ogni sonda lambda per il mercato delle officine è sottoposta a rigorosi processi di qualità e di rilascio ed è conforme agli standard della produzione di serie.

La competenza di Bosch nei sensori per gas di scarico si estende ben oltre la sonda lambda: Bosch offre ai suoi partner un'ampia gamma di sensori di particolato, NOx e di temperatura dei gas di scarico. Questi componenti sono importanti per rispettare le moderne norme sulle emissioni. I clienti beneficiano della possibilità di ricevere tutti i sensori per gas di scarico pertinenti da un'unica fonte. Questa soluzione completa semplifica l'approvvigionamento, supporta una buona compatibilità e garantisce un'elevata qualità.

La storia di successo della sonda lambda non è più limitata al settore delle auto. Oggi, la sua precisa tecnologia di misurazione è utilizzata anche in camion, motocicli, moderni sistemi di riscaldamento e persino nei forni "PerfectBake" di Bosch, dove garantisce risultati di cottura ottimali. (Press Bosch)

martedì 27 ottobre 2026

Ford LMDh, debutto con due vetture a Monza: il programma WEC 2027 entra nel vivo


> testo e foto di Claudio Pezzoli New Reporter Press

MONZA, 27 Ottobre 2026 – Il futuro della Ford nel Mondiale Endurance ha fatto tappa oggi all’Autodromo Nazionale Monza. Due esemplari della nuova LMDh della Casa americana sono scesi in pista per proseguire il programma di sviluppo della Hypercar con cui Ford Racing affronterà il FIA World Endurance Championship 2027, entrando nella combattutissima classe regina. La giornata brianzola rappresenta un passaggio significativo nel percorso che porterà il marchio dell’Ovale Blu a confrontarsi con i principali costruttori internazionali nelle gare di durata, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista anche nella sfida più prestigiosa, quella della 24 Ore di Le Mans.

La novità più importante è rappresentata dalla presenza contemporanea di due prototipi. Dopo le sessioni di test a Paul Ricard, Portimão e Silverstone, svolte con una sola vettura, Ford ha deciso di ampliare il programma per raccogliere una quantità maggiore di dati e affrontare contemporaneamente differenti aree di sviluppo.
Il lavoro dovrebbe concentrarsi su due fronti complementari: da una parte la verifica dei sistemi elettronici e della gestione della componente ibrida, dall’altra la ricerca del miglior equilibrio meccanico. Frenata, comportamento del telaio, risposta del propulsore, pneumatici e regolazioni delle sospensioni sono alcuni degli aspetti che possono beneficiare di un programma articolato su due vetture.

La possibilità di confrontare i dati raccolti nello stesso momento, nelle medesime condizioni ambientali e sul medesimo tracciato, rappresenta infatti un vantaggio importante per gli ingegneri. In questa fase, più ancora della ricerca della prestazione assoluta, conta individuare eventuali criticità, verificare l’affidabilità e costruire una base tecnica solida in vista delle successive prove di durata.

Il circuito brianzolo offre caratteristiche particolarmente interessanti per una vettura destinata alle gare endurance. I lunghi rettilinei permettono di analizzare l’efficienza aerodinamica e la velocità massima, mentre le violente frenate sottopongono a un lavoro intenso l’impianto frenante e i sistemi di recupero e gestione dell’energia.

Le curve veloci, inoltre, consentono di valutare la stabilità della vettura, il comportamento del telaio e la capacità di mantenere un equilibrio costante anche nelle sequenze più impegnative. Un insieme di elementi che rende Monza un passaggio prezioso nel percorso di crescita della nuova Hypercar americana.
Particolare attenzione può essere inoltre riservata alla gestione delle temperature e al consumo degli pneumatici, parametri fondamentali in una vettura chiamata a sostenere turni di guida prolungati e ritmi elevati nelle competizioni di durata.

La LMDh Ford utilizza un telaio sviluppato in collaborazione con ORECA e un V8 aspirato da 5,4 litri, abbinato al sistema ibrido previsto dalla categoria. Una combinazione che unisce una meccanica di impostazione tradizionale a una gestione elettronica particolarmente complessa, sulla quale si concentra una parte importante del lavoro di sviluppo.

La presenza delle vetture Ford a Monza assume anche un significato simbolico particolare. Il circuito, da quest’anno legato al marchio americano attraverso la sponsorizzazione Ford, diventa infatti uno scenario ideale per accompagnare il ritorno della Casa ai vertici dell’endurance internazionale. Una coincidenza che rafforza il legame tra l’Ovale Blu e uno degli impianti più iconici del motorsport mondiale, teatro di sfide leggendarie e punto di riferimento per generazioni di appassionati.


Il programma, tuttavia, è tutt’altro che una semplice vetrina. Ogni chilometro percorso è importante per arrivare preparati al debutto iridato del 2027, soprattutto considerando che Ford dovrà misurarsi con costruttori che dispongono già di una notevole esperienza nella categoria Hypercar.

La giornata di oggi costituisce quindi un altro tassello nella costruzione della nuova Ford da competizione. Il programma all'Autodromo Nazionale proseguirà domani, quando le due LMDh torneranno in pista per proseguire il lavoro di sviluppo. Altri chilometri, nuove verifiche e ulteriori dati da mettere a disposizione degli ingegneri: la strada verso il Mondiale 2027 è ancora lunga, ma per Ford il conto alla rovescia è già cominciato.







F1: Gabriele Minì debutta in Messico con la Alpine

Il Mondiale di F1 si appresta ad accogliere un altro pilota italiano. Si tratta di Gabriele Minì, pilota di ACI Team Italia e dell'Alpine Academy, che in occasione della prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico scenderà in pista con una monoposto A526 del BWT Alpine Formula One Team.
In vista dell’appuntamento con la F1, il pilota siciliano ha provato al simulatore nella sede di Alpine a Enstone ed ha utilizzato anche monoposto delle passate stagioni precedenti.
Gabriele Minì ha voluto esprimere la propria gratitudine verso chi ha reso possibile il debutto in F1, soprattutto Flavio Briatore, l’Executive Advisor del team Steve Nielsen e tutta la squadra.
“Ringrazio Flavio, Steve e tutto il team per la fiducia e per l'opportunità di provare la Alpine. Mi sono preparato a Enstone, lavorando al simulatore e a stretto contatto con gli ingegneri per arrivare il più pronto possibile e dare il massimo in pista, sia a livello personale sia per la squadra”.

Ph credits: BWT Alpine Formula One Team

domenica 25 ottobre 2026

Auto e Moto d’Epoca 2026 - L’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico a BolognaFiere


di Raul Zacchè – immagini ©Raul Zacchè

Auto e Moto d’Epoca 2026, a BolognaFiere, è diventato l’appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico, che, nell’ultimo fine settimana di ottobre ha riunito collezionisti, operatori, case automobilistiche, musei e appassionati provenienti da tutto il mondo. Dal 22 al 25 ottobre 2026, il quartiere fieristico di BolognaFiere è tornato a trasformarsi nel centro nevralgico della cultura motoristica mondiale per la 43ª edizione di Auto e Moto d'Epoca. Dopo il definitivo consolidamento del trasferimento dallo storico polo di Padova nel cuore pulsante della Motor Valley emiliana, la kermesse dimostra come il collezionismo d'epoca non sia un semplice esercizio di memoria, ma un settore industriale, culturale ed economico di primissimo ordine per l'Europa.

Sviluppato su un'imponente superficie complessiva di oltre 235.000 metri quadrati articolati in 13 padiglioni, l'evento raccoglie oltre 5.000 vetture e motociclette storiche, accogliendo commercianti internazionali, musei ufficiali, scuderie e una platea stimata in più di 130.000 appassionati e collezionisti provenienti da tutto il mondo. Cuore dell’edizione è Icons of Speed – Endurance Legends, la grande mostra tematica dedicata alle competizioni di durata, dalle leggendarie 24 Ore di Le Mans e Daytona alle grandi sfide di Monza e del Nürburgring. 12 vetture straordinarie (e altrettante distribuite nei padiglioni della fiera) raccontano l’evoluzione tecnologica e sportiva dell’endurance attraverso modelli iconici come Porsche 917, Porsche 956 Rothmans, Sauber C9, Bentley EXP Speed 8, Lancia LC1. Un viaggio nella storia di automobili che hanno trasformato la resistenza in leggenda, testimonianza del legame tra innovazione, ingegneria e competizione.

La manifestazione è stata strutturata in vari percorsi tematici che comprendono: Auto d'Epoca e il Mercato Internazionale, il percorso moto. Le aree dedicate ai Club, i Registri e la cultura motoristica, infine ricambi, automobilia e modellismo.

L'edizione 2026 si distingue anche per una straordinaria concentrazione di ricorrenze storiche fondamentali per il design e la tecnica. Tra questi i 120 Anni di Lancia con ACI Storico, 100 Anni della Carrozzeria Touring Superleggera, i 140 Anni dell'Automobile, l'exploit delle Youngtimer, le icone dei rally Gruppo B e Gruppo A. 

Grande spazio anche alle due ruote, con un percorso che attraversa cinquant’anni di storia motociclistica con protagonista la Honda Motor Europe, con esemplari straordinari provenienti anche dalla Honda Collection Hall di Motegi, tra cui le NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V di Valentino Rossi.