giovedì 5 novembre 2026
LANCIA DESIGN DAYS ALL’HERITAGE HUB DI TORINO
FIA WEC: Gran finale a Monza con 14 Case e 11 piloti italiani in pista
Tutto è pronto all'Autodromo Nazionale Monza per la 6 Ore che segnerà l'atto conclusivo del FIA World Endurance Championship. Quattordici costruttori e undici piloti italiani sono pronti a scendere in pista per un weekend che promette spettacolo e grandi emozioni. Il programma scatterà domani mattina con le prove libere 1 dalle 10.30 alle 12, mentre le prove libere 2 si disputeranno dalle 14.30 alle 16. Sabato spazio alla terza sessione di prove libere, dalle 10.30 alle 11.30, e alle qualifiche a partire dalle 14.20. Il via della gara è invece fissato per domenica alle 11.
Se in Hypercar Toyota ha già conquistato il titolo Costruttori, l’ottavo della sua storia nel FIA WEC, resta da assegnare quello Piloti, con un duello tutto interno al team giapponese tra gli equipaggi della vettura numero 8, composto da Brendon Hartley, Sébastien Buemi e Ryo Hirakawa, e della 7, con Kamui Kobayashi, Nyck de Vries e Mike Conway. I primi arrivano a Monza con 17 punti di vantaggio sui compagni di squadra.
Grande attesa anche per la Ferrari, che in classe Hypercar schiera le sue tre 499P: la 50 di Nicklas Nielsen-Miguel Molina-Antonio Fuoco, la 51 di Antonio Giovinazzi-James Calado-Alessandro Pier Guidi e la 83 di AF Corse affidata a Robert Kubica-Yifei Ye-Philip Hanson.
Ancora apertissima, invece, la corsa al Mondiale LMGT3, dove la Corvette Z06 TF Sport numero 33 guida la classifica con 18 punti di margine sulla Porsche 911 numero 92 di Porsche The Bend Manthey. Sulla vettura tedesca correranno Riccardo Pera, Yasser Shahin e Richard Lietz, determinati a giocarsi fino all’ultimo le possibilità di conquistare il titolo. In corsa per l'iride anche la seconda delle Corvette di TF Sport, la 34 guidata da Peter Dempsey-Salih Yoluç-Charlie Eastwood, e la BMW M4 GT3 numero 69 del Team WRT, affidata ad Anthony McIntosh-Parker Thompson-Daniel Harper.
Oggi, intanto, è andato in scena il primo atto ufficiale: sono state piantate 35 nuove querce lungo lo storico Viale Mirabello, all’esterno della Variante Ascari, grazie a un’iniziativa congiunta tra FIA WEC e Autodromo Nazionale Monza.Il bosco che circonda il celebre circuito ha subito danni ingenti a causa delle violente tempeste di tre anni fa, che hanno sradicato migliaia di alberi, alterando profondamente il paesaggio e l’ecosistema del Parco di Monza. MDa allora è stato avviato un importante progetto per ripristinare l’area boschiva e ampliare il suo patrimonio verde, sensibilizzando al contempo l’opinione pubblica sui crescenti effetti del cambiamento climatico.
Alla cerimonia di piantumazione, svoltasi oggi, hanno partecipato il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli, l'Assessore al Parco del Comune di Monza, Arianna Bettin, l'Amministratore Delegato del FIA WEC, Frédéric Lequien, e il Presidente dell'Automobile Club de l'Ouest, Pierre Fillon, insieme ai piloti del Team Peugeot TotalEnergies, Théo Pourchaire e Nick Cassidy. Complessivamente, 35 nuovi alberi metteranno radici all’interno del parco, nell’ambito di un più ampio programma di riforestazione. Un numero simbolico, che rappresenta il totale delle vetture attualmente impegnate nelle categorie Hypercar e LMGT3 del campionato, e un’iniziativa che ribadisce il forte legame tra innovazione nel motorsport, tutela ambientale e territorio che ospita uno dei circuiti automobilistici più iconici al mondo.
Giuseppe Redaelli, Presidente dell’Autodromo Nazionale Monza, ha dichiarato:
«La piantumazione di queste 35 nuove querce rappresenta un’espressione concreta della nostra missione, che unisce la promozione del motorsport a un impegno costante nell’educazione ambientale e nella tutela del nostro territorio. È inoltre una testimonianza della responsabilità condivisa nel dimostrare come il motorsport possa contribuire attivamente alla costruzione di un futuro più sostenibile. Dopo le violente tempeste del 2023, il nostro impegno è quello di continuare a garantire un equilibrio virtuoso tra lo sviluppo sportivo e tecnologico dell’Autodromo e la conservazione, il ripristino e l’ampliamento degli spazi verdi e del patrimonio arboreo del parco e della città di Monza».
Frédéric Lequien, CEO del FIA World Endurance Championship, ha dichiarato:
«La sostenibilità rappresenta un elemento fondamentale per il FIA WEC e, in ogni circuito che visitiamo, ci impegniamo a collaborare con l'impianto e le organizzazioni locali per lasciare un’eredità positiva e significativa, destinata a durare ben oltre il fine settimana di gara. Siamo lieti di aver potuto collaborare così strettamente con l’Autodromo Nazionale Monza a questo progetto di piantumazione e non vediamo l’ora di assistere alla rinascita del Parco di Monza».
Pierre Fillon, presidente dell’Automobile hClub de l’Ouest, ha dichiarato:
«All’ACO mettiamo la sostenibilità al centro della nostra strategia per il futuro dello sport e siamo costantemente alla ricerca di nuovi modi per creare un ponte tra le competizioni automobilistiche e la tutela dell’ambiente. Il Parco di Monza fa da cornice al celebre Autodromo ed è per noi un privilegio aver potuto contribuire, anche solo in piccola parte, a questa iniziativa di riforestazione, che sono certo continuerà a mettere radici e a crescere negli anni a venire».
WEC 6H DI MONZA, FOTO @RACINGPICTURE (GIOVEDÌ)
WEC 6 Ore dí Monza (giovedì)
foto @racingpicture
F1/ Nel 1980 con Alan Jones e la FW07 il primo Mondiale della Williams





“ASI IN PISTA” A VARANO CON IL DALLARA F3 REVIVAL E IL TRIBUTO AD ANDREA DE ADAMICH

In questa nuova edizione è dedicato un tributo ad Andrea de Adamich ad un anno dalla sua scomparsa: grazie alla partecipazione della Scuderia de Adamich si celebra l’attività sportiva dell’Andrea pilota con le auto che più hanno caratterizzato la sua vittoriosa carriera e saranno in rassegna i modelli più iconici utilizzati dal suo Centro Internazionale di Guida Sicura che ha sede proprio all’autodromo di Varano.
Inoltre, dalle 11.00 alle 12.00, è previsto un talk condotto da Guido Schittone con la partecipazione di personaggi e personalità del motorsport per rivivere la “golden era” della velocità. Hanno già confermato la loro presenza Nicola Larini, Piero Liatti, Antonio Tamburini, Fabio Mancini.
Un’altra novità di ASI in Pista 2026 riguarda la nascita dell’inedito Dallara Formula 3 Revival, un evento nell’evento che raggruppa le monoposto progettate dalla factory di Varano de’ Melegari per la categoria che le ha viste imporsi su tutti i circuiti del mondo.
Il programma della giornata è scandito dai turni di giri liberi in pista (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00), dalle parate con i Club (ore 13.00), dalle premiazioni delle “Best of Paddock” (ore 13.30) dagli hot laps con le Dallara Stradale e con le auto della Scuderia de Adamich (dalle 13.50 alle 14.00).

“La pista è sempre una grande attrattiva per gli appassionati – ha sottolineato Alberto Scuro, Presidente ASI - e la formula del track day, senza velleità agonistiche, riesce a soddisfare tutte le esigenze, in primis quella di guidare la propria auto storica in sicurezza. Siamo molto felici che Dallara e Scuderia de Adamich abbiano aderito al programma per arricchire la manifestazione e per dare ancora più significato al tributo dedicato all’amico Andrea de Adamich”.
“Sono molto contenta che ASI ricordi a Varano, sede di Scuderia de Adamich, mio marito Andrea ad un anno dalla scomparsa. Una commemorazione importante, che rende il giusto tributo alla sua carriera sportiva, giornalistica e imprenditoriale. Andrea è passato dalla guida di un’auto da corsa, alla guida di un’azienda che ha promosso la cultura della guida sicura in ambito internazionale, tanto da farlo nominare Commendatore della Repubblica Italiana”, ha dichiarato Sofia Spanou de Adamich, Presidente di Scuderia de Adamich.
(Luca Gastaldi Ufficio Stampa ASI)
martedì 3 novembre 2026
Circuito di Campione: aperte le iscrizioni per l’edizione 2027

Il Circuito di Campione d’Italia si prepara a tornare protagonista sulle sponde del Lago di Lugano. L’appuntamento è dal 2 al 5 settembre 2027, sullo stesso affascinante tracciato cittadino che ha ospitato le ultime due edizioni rievocative. L’evento celebrerà un anniversario importante: saranno infatti trascorsi esattamente 90 anni dalla prima edizione del circuito, disputata nel 1937. Un traguardo che sarà sottolineato da uno speciale logo commemorativo e da un premio speciale dedicato al 90° anniversario.
Immerso nello scenario unico dell’exclave italiana in territorio svizzero, il circuito si prepara così a riportare in scena la storia e il fascino del motorsport vintage, con un programma che intreccia passione, cultura motoristica e spettacolo.
Iscrizioni dal 3 novembre
Il primo appuntamento per i partecipanti è fissato a martedì 3 novembre, quando aprono ufficialmente le candidature per prendere parte all’edizione 2027, disponibili online sul sito ufficiale dell’evento: www.circuitocampione.com
Il Giro d'Italia torna a correre all’Autodromo Nazionale
Il Giro d’Italia torna nel Tempio della Velocità. Domenica 23 maggio 2027, l’Autodromo Nazionale Monza ospiterà la partenza della 15ª tappa della 110ª edizione della Corsa Rosa: una cronometro individuale di 37,3 chilometri che si concluderà a Milano. L’annuncio è arrivato oggi, martedì 3 novembre, a Roma, nel corso della presentazione ufficiale del percorso del Giro d’Italia 2027.
Un appuntamento di grande prestigio per l’Autodromo Nazionale Monza, che si prepara ad accogliere i protagonisti del ciclismo internazionale in una delle prove potenzialmente decisive per la classifica generale. Una sfida contro il tempo nella quale ogni secondo potrà fare la differenza nella corsa alla maglia rosa.
Il Giro torna a Monza a dieci anni dall’ultima volta. Era il 28 maggio 2017 quando, in occasione della centesima edizione della Corsa Rosa, l’Autodromo ospitò la partenza della cronometro individuale conclusiva, anche allora con traguardo nel capoluogo lombardo.
Un ritorno che rinnova il legame tra due grandi protagonisti della storia sportiva italiana: il Giro d’Italia, simbolo della passione popolare per il ciclismo, e l’Autodromo Nazionale Monza, luogo leggendario dell’automobilismo mondiale.
Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia: «Partecipare in maniera concreta e diretta a una delle tappe più attese della Corsa Rosa ha per noi un valore particolarmente importante e significativo. Il Giro d’Italia, infatti, è senza dubbio una delle manifestazioni sportive più iconiche e sentite del nostro panorama nazionale. Sono certo che saranno moltissimi gli appassionati che giungeranno all’Autodromo di Monza per celebrare questo appuntamento. Una domenica di sport che vedrà sfilare i campioni del ciclismo nel Tempio della Velocità, in una cornice che renderà davvero unica questa giornata del Giro».
Giuseppe Redaelli, Presidente dell’Autodromo Nazionale Monza: «L’Autodromo Nazionale Monza è orgoglioso di ospitare nuovamente il Giro d’Italia, con cui il Tempio della Velocità condivide una storia lunga quasi ottant’anni. Monza fu, infatti, nel 1949, sede d’arrivo dell’ultima frazione, che incoronò Fausto Coppi vincitore. Ha poi ospitato la partenza di una tappa nel 1985 e, successivamente, il 28 maggio 2017, l’avvio della 21ª e ultima frazione del Giro del Centenario, anche in quel caso una cronometro. Oggi siamo pronti a scrivere una nuova pagina di questa storia, rinnovando l’incontro tra due grandi simboli dello sport italiano».
(Ufficio Stampa Autodromo Nazionale Monza)
lunedì 2 novembre 2026
Rally\Balletti Motorsport: doppietta Subaru al “Lago di Garda”
Nizza Monferrato (AT), 2 novembre 2026 – Doppietta Subaru, doppietta bresciana! Nella trionfale trasferta alla prima edizione del Rally del Lago di Garda Storico, la Balletti Motorsport ha lasciato un indelebile segno piazzando le due Subaru Legacy ai primi due posti grazie a due piloti bresciani che, stimolati dalla duplice sfida a parità di auto, hanno dato il meglio di sé ben assecondati dal perfetto funzionamento dei mezzi, in un rally dove, oltre a quelle di un percorso tecnico e impegnativo, non sono mancate le insidie dovute alla variabilità del meteo.
Che la vittoria fosse l’obiettivo di Marco Superti, navigato per la prima volta dalla pluricampionessa italiana Lucia Zambiasi, lo si è capito dallo scratch nella prima, breve, speciale, del sabato sera. Sempre nelle prime due posizioni i risultati delle successive prove, con un secondo parziale firmato in quella di chiusura, sono stati il ruolino di marcia del pilota bresciano che, alla sua seconda apparizione al volante della “giapponese” ha colto una bella vittoria che va a sommarsi a quello dello scorso luglio a Salsomaggiore.
Decisamente positiva anche la prestazione di “Pedro” tornato al volante a otto mesi dall’unica gara corsa nella stagione affidandosi, anch’egli per la prima volta, a Christian Soriani chiamato all’ultimo istante a sostituire Emanuele Baldaccini, impossibilitato a partecipare. Con una ricognizione ridotta ai minimi termini, il duo si è comunque espresso a livelli eccellenti prendendo anche la testa della corsa dopo lo scratch sulla seconda speciale, restando nel prosieguo sempre a ridosso dei battistrada fino a chiudere con un soddisfacente secondo assoluto. Unico neo del vincente fine settimana, il ritiro patito da Ruggero Brunori e Marco Torlasco con la Porsche 911 SC nel corso della quinta speciale.
L’attenzione si rivolge ora al Giro dei Monti Savonesi Storico, ultimo atto del T.R.Z. della Prima Zona, come anche del Memory Fornaca. Cinque le vetture che saranno schierate ad Albenga (SV): due Legacy, due Porsche 911 e una BMW M3. Con la prima Legacy sarà di scena il già due volte vincitore Filippo Gerini affiancato da Luciano Campanella, mentre con la seconda debutterà Dario Bigazzi in coppia con Francesca Rovetta. Passando in casa Porsche, con la 911 SC/RS, Massimo Ferrari si giocherà il tutto per tutto nel T.R.Z. e avrà Christian Soriani al suo fianco; con la SC Gruppo 3 saranno al via Alfredo Formosa e Beatrice Marchetto, mentre Luca Prina Mello e Simone Bottega saranno nuovamente impegnati con la BMW M3 con un occhio anche al Michelin Trofeo Storico.
Otto le prove speciali in programma per circa 78 chilometri cronometrati: due nel pomeriggio di sabato 7 novembre, le restanti alla domenica. Partenza e arrivo ad Albenga.
( Ufficio Stampa Balletti Motorsport )
Rally: Pelliccioni trionfa al Vermentino Historicu ed è Campione Italiano Due Ruote Motrici
"Sono molto contento. Era da qualche anno che non riuscivamo a conquistare il titolo, quindi la soddisfazione è doppia - ha detto Pelliccioni - Un grazie importante va a Lorenzo, perchè i navigatori contano eccome e a tutto il mio team. È stata una bella stagione, abbiamo sempre dato il massimo e ora al Brunello potremmo confrontarci con un parterre di livello europeo puntando ad un risultato importante".
Pelliccioni ed Ercolani, al volante della Ford Escort RS MKII della Titano Motorsport, hanno costruito il loro successo con un ritmo che ha lasciato ben poco spazio agli avversari. Già al comando dopo le quattro prove speciali della prima giornata, disputate tra pomeriggio e notte, i sammarinesi hanno proseguito la loro marcia anche nella seconda frazione, nonostante un imprevisto tecnico che avrebbe potuto compromettere il risultato. La rottura del motorino di avviamento, infatti, li ha costretti ad uscire in ritardo dalla prima assistenza domenicale, rimediando una penalità di 30 secondi e affrontando le prime due speciali senza mai spegnere il motore. Un contrattempo gestito senza perdere concentrazione, che non ha impedito loro di consolidare il primato fino al traguardo. Nel finale anche qualche noia con uno pneumatico ha consigliato per un approccio meno aggressivo, ma il risultato finale ha parlato chiaro.
Il vantaggio di 1'36.7 su Nemo Mazza e Domenico Mularoni, anch'essi su Ford Escort RS, racconta la superiorità espressa nell'arco delle due giornate dall'equipaggio vincitore, che ha conquistato anche il successo nel III Raggruppamento e appunto tra le Due Ruote Motrici. Soprattutto, il risultato ha permesso a Pelliccioni di chiudere matematicamente i giochi nella classifica CIRTS 2RM, assicurandosi il titolo italiano con una gara di anticipo rispetto alla conclusione della stagione.
Ottima anche la prestazione di Mazza e Mularoni, secondi assoluti, secondi di III Raggruppamento e tra le 2RM. L'equipaggio sammarinese ha saputo mantenere un passo competitivo e gestire anche una piccola disavventura che ha lasciato qualche segno sull'anteriore della vettura, portando comunque a termine una gara di grande sostanza. "È stata una bella gara, anche se contro un Pelliccioni così devo dire che onestamente non avremmo potuto fare molto" ha commentato Mazza al termine.
Se il titolo 2RM ha quindi trovato il suo padrone, la sfida tra le Quattro Ruote Motrici resta invece aperta dopo un finale avvincente che ha premiato Bruno Bentivogli, terzo assoluto e vincitore della categoria per appena 2.6 secondi su Nicolò Fedolfi. È stata questa la sfida più accesa del weekend. Dopo una prima giornata chiusa con Fedolfi e Luigi Pirollo davanti sulla Lancia Delta HF preparata da K-Sport Engineering per i colori del Racing Team Le Fonti, la situazione si è progressivamente ribaltata nel corso della domenica. Bentivogli, affiancato in questa occasione da Giancarla Guzzi sulla Ford Sierra Cosworth 4X4 gestita dal Team Terrosi, ha recuperato terreno fino a prendere il comando della categoria, riuscendo anche a interrompere per primo il dominio cronometrico di Pelliccioni con il miglior tempo sulla PS8.
Il finale ha regalato un confronto serratissimo. Fedolfi ha reagito conquistando entrambe le ultime due prove speciali, riducendo progressivamente il distacco dall'avversario, ma il suo attacco non è stato sufficiente per completare la rimonta. Al traguardo Bentivogli ha conservato appena 2.6 secondi di vantaggio, assicurandosi la terza posizione assoluta, il successo tra le Quattro Ruote Motrici e quello nel IV Raggruppamento. Fedolfi e Pirollo hanno chiuso quarti assoluti, secondi tra le 4RM, al termine di un duello che lascia ancora aperta la partita per il campionato. Il risultato consente infatti a Bentivogli di incrementare il proprio margine in classifica in vista dell'ultimo appuntamento stagionale al Rally del Brunello.
A chiudere la classifica sono stati quindi Alessandro Leoni e Loretta Arca, su Ford Escort RS del Team Autoservice Sport, sul podio anche di III Raggruppamento e vincitore della Classe 2000 di Gruppo 1-2.
Tra gli altri episodi della seconda giornata, da segnalare i ritiri di Domenico Mombelli e Luigi Bariani, fermati dalla rottura di un mozzo sulla loro Ford Escort RS MKI mentre comandavano il II Raggruppamento, e di Federico Tremonti con Diego Beltrame, costretti allo stop dopo aver danneggiato la coppa dell'olio della loro Peugeot 309 GTI iscritta per la Club 91 Squadra Corse.
Non sono mancati i colpi di scena neppure tra le vetture Classiche, dove Gianluca Leoni e Gian Mario Fodde avevano dominato la competizione con la Mitsubishi Lancer Evo IV del Team Autoservice Sport. L'equipaggio sardo, autore di una prestazione di assoluto rilievo, è stato però costretto al ritiro prima dell'ultima prova speciale a causa della rottura di un ammortizzatore, vedendo sfumare un successo che sembrava ormai acquisito.
Ad approfittare del ribaltone sono stati Antonio Uscidda e Davide Ragnedda, che con la Opel Astra OPC hanno conquistato la vittoria tra le Classiche. Anche per loro il finale non è stato privo di tensione, a causa di un problema elettrico accusato durante il trasferimento verso l'arrivo, superato comunque senza compromettere il risultato.
L'appuntamento con il Campionato Italiano Rally Terra Storico è quindi rilanciato al 26-28 novembre, con il Rally del Brunello, a Montalcino, che chiuderà questa spettacolare stagione 2026.
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CLASSIFICA FINALE UFFICIALE 8° RALLY VERMENTINO HISTORICU: 1. PELLICCIONI-ERCOLANI (Ford Escort Rs) in 1:18'03.5; 2. MAZZA-MULARONI (Ford Escort Rs) a 1'06.7; 3. BENTIVOGLI-GUZZI (Ford Rs Cosworth 4X4) a 1'14.5; 4. FEDOLFI-PIROLLO (Lancia Delta) a 1'17.1; 5. LEONI-ARCA (Ford Scort Rs) a 9'52.7.
CLASSIFICA FINALE AUTO CLASSICHE: 1. USCIDDA-RAGNEDDA (Opel Astra Opc) in 1:35'45.2;
Le 500 partite di Suzuki con Torino FC
Al Mugello, Alatalo–Nilsson–Ugran (BMW) vincono sotto la pioggia, Balzan–Medler (Ferrari) conquistano in rimonta il titolo italiano GT3 Enduran
Il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026 si chiude con un finale da ricordare, dentro e fuori la pista. Sul circuito del Mugello, sotto una pioggia battente e con temperature inferiori ai 10 gradi, William Alatalo, Alfred Nilsson e Filip Ugran hanno conquistato la vittoria al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia Ceccato Racing, al termine di una gara di tre ore incredibile, combattuta e imprevedibile fino agli ultimi minuti, il cui risultato è stato modificato da una decisione dei commissari sportivi nel post gara.
A tagliare per primi il traguardo erano stati, infatti, Alessandro Balzan e Dylan Medler, con la Ferrari 296 GT3 Evo di Rinaldi Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta nella corsa al titolo italiano assoluto. L’equipaggio italo-statunitense, arrivato al Mugello con 20 punti di ritardo dai leader Albag–Ferrari (Mercedes-AMG GT3–AKM Motorsport) e alle spalle anche di Liberati–Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2–VSR), aveva conquistato sul tracciato toscano una vittoria tanto sofferta quanto meritata, ribaltando una situazione di classifica apparentemente sfavorevole.
Ma il colpo di scena decisivo è arrivato nel dopogara, quando, a seguito di un reclamo sportivo presentato dal concorrente VSR, i commissari sportivi hanno inflitto a Balzan–Medler una penalizzazione di cinque secondi per una irregolarità nella procedura di ripartenza dopo l’uscita dell’ultima safety car, facendoli retrocedere dalla prima alla terza posizione. La vittoria è così passata ai portacolori BMW, davanti a Bouarfa–Perera–Clementi Pisani, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing, primi della classe Pro-Am.
La penalizzazione non ha tuttavia privato Balzan e Medler del titolo italiano assoluto. Con i 12 punti del terzo posto, sommati ai 10 conquistati al traguardo del 100° minuto, i portacolori di Rinaldi Racing hanno infatti chiuso il campionato a quota 58, appaiati a Liberati–Michelotto–Zanon. A decidere l’assegnazione del titolo sono stati quindi i migliori piazzamenti ottenuti nelle quattro gare della stagione, cioè una vittoria a testa, nessun secondo posto, ma un terzo posto in più per Balzan–Medler, proprio quello conquistato al Mugello dopo la penalizzazione.
Una gara durissima, con 51 equipaggi iscritti, dieci interventi della safety car e quattro periodi di full course yellow. Una successione di neutralizzazioni e ripartenze che ha continuamente rimescolato le carte, tra uscite di pista e strategie condizionate dalle difficilissime condizioni del tracciato.
Partiti dalla seconda fila, Balzan e Medler hanno costruito la loro rimonta con determinazione, rimanendo in lotta per le posizioni di vertice nonostante i numerosi cambiamenti di fronte che nel finale hanno assegnato virtualmente il titolo a Segù–Donno–Pollini, poi ritiratisi dopo un contatto con la Porsche GT3 R di Dinamic GT, a lungo nelle posizioni di testa.
Il primo grande colpo di scena nella corsa al titolo era arrivato al 28° giro e aveva coinvolto proprio i leader della vigilia, Albag–Ferrari, fino a quel momento costantemente nelle posizioni di vertice con la Mercedes-AMG GT3 di AKM Motorsport. Dopo aver occupato anche la seconda posizione, con un margine sui diretti avversari che avrebbe consentito loro di conservare il primato in campionato, l’equipaggio era stato protagonista di un contatto con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 dell’Oregon Team mentre si trovava in quinta posizione. Ferrari era riuscito a riprendere la corsa, ma i danni riportati dalla Mercedes avevano compromesso ogni possibilità di recupero, costringendolo successivamente al rientro ai box e al ritiro.
Il titolo conquistato da Balzan–Medler conclude così una stagione iniziata con una vittoria sotto la pioggia nella gara inaugurale di Misano e terminata con un terzo posto, in un epilogo che ha mantenuto aperta la lotta per il campionato anche dopo la bandiera a scacchi.
Anche nella GT3 Pro-Am il Mugello ha ribaltato le gerarchie della vigilia. Rafael Duran e David Perel, portacolori di Spirit of Racing con la Ferrari 296 GT3 Evo, hanno conquistato il titolo italiano grazie al quarto posto in gara e superando in classifica l’equipaggio di Imperiale Racing, Cola-De La Iglesia-Denes (Lamborghini Huracan GT3 Evo2), che si presentavano da leader all’ultimo appuntamento stagionale. E’ stata una sfida rimasta aperta fino alle ultime battute, in una gara nella quale la vittoria di classe è andata alla Lamborghini Huracan GT3 Evo2 con i colori DL Racing di Bouarfa-Perera-Clementi Pisani, davanti alla vettura gemella di Denning-Girotti-Guidetti (Imperiale Racing) e alla 296 GT3 Evo di Marchiante-Coluccio-Tamburini (Easy Race).
Un altro ribaltamento ha caratterizzato la GT3 Am, dove Leonardo Gorini e Massimo Perrina, al volante della Ferrari 296 GT3 Evo di Easy Race, hanno conquistato il titolo italiano recuperando i due punti di ritardo che li separavano dai leader della vigilia, Ryndziewicz-Altoè-Altoè (Ferrari 296 GT3 Evo-Kessel Racing). Nell’ultima gara della stagione, il successo di classe è andato all’equipaggio Fischbaum-Pavlovic- Spengler, settimi assoluti con la Huracan di Star Performance, davanti ai neo campioni italiani coadiuvati da Daniel Mancinelli e McDonald-Simonsen (Ferrari 296 GT3 Evo-Spirit of Racing).
Titoli assegnati nelle ultime battute di gara anche per la GT Cup, con Edoardo Barbolini, Federico Al Rifai e Simone Patrinicola (Ferrari 296 Challenge), che hanno conquistato il titolo della 1ª Divisione Pro-Am, nonostante la foratura di un pneumatico accusata nella prima parte di gara. L’equipaggio di Spirit of Racing arrivava al Mugello in terza posizione in campionato, con 16 punti di ritardo dai leader Agoglia-Bucci-Cremona (Lamborghini Huracan ST Evo2-DL Racing), completando una splendida rimonta nelle ultime 3 ore della stagione.
Una sfida che alla vigilia sembrava soprattutto riservata ai leader di DL Racing e ai loro più immediati inseguitori, Vitale-De Marco (Ferrari 296 Challenge Rossocorsa), distanziati di nove punti. Il verdetto del Mugello ha invece premiato i portacolori di Spirit of Racing, protagonisti di un finale di stagione esaltante dopo il ritiro patito nella penultima gara di Imola.
Nella 1ª Divisione Am il titolo era già stato assegnato a Luigi Ferrara e Francesco Galli (Ferrari 296 Challenge-Krypton by DL Racing) in occasione del precedente appuntamento di Imola.
Nella 2ª Divisione Pro-Am, Roberto Benedetti e Danny Santi hanno confermato il primato con cui si erano presentati al Mugello, conquistando il titolo italiano al termine della gara che li ha visti concludere al terzo posto, in equipaggio con Pierluigi Veronesi, alle spalle di Bodellini-Riva-Schofield (Ferrari 488 Challenge-SR&R) e Gonzalez-Font Casas-Tato Sanchez (Porsche 992 GT3 Cup-Tsunami).
Nella classe Am, invece, il successo finale è andato a Francesco Bolzoni e Carlo Contessi, portacolori di ZRS Motorsport, che hanno recuperato il punto di svantaggio nei confronti dei leader della vigilia, Di Benedetto-Nicolosi-Carboni (Porsche 992 GT3 Cup-Tsunami), aggiudicandosi il titolo italiano grazie ad una bella vittoria coadiuvati da Francesco Guidi proprio davanti agli antagonisti nella corsa al titolo.
Con l’assegnazione degli ultimi titoli, cala il sipario su una stagione 2026 di grande successo per il Campionato Italiano Gran Turismo, che nelle serie Sprint ed Endurance ha fatto registrare numeri record di partecipazione e una presenza internazionale sempre più significativa. ACI Sport è già al lavoro per il 2027, con un calendario già ufficializzato che prevede per la serie Sprint cinque appuntamenti anziché quattro, per un totale di dieci gare, con il via il 25 aprile a Vallelunga, mentre l’Endurance confermerà quattro prove di tre ore, a partire dal 9 maggio all’Autodromo di Misano Adriatico. (Campionato Italiano Gran Turismo Ufficio Stampa)
domenica 1 novembre 2026
F1: PIETRO MEDA (AC MILANO), "KIMI ANTONELLI SUL TRONO MONDIALE NEL SEGNO DI ALBERTO ASCARI"
“Oggi l'Italia dei motori ha scritto una pagina di storia memorabile. Vedere Kimi Antonelli conquistare il titolo mondiale di Formula 1 è stata un'emozione straordinaria. Un campione del mondo italiano mancava in Formula 1 dalla doppietta di Alberto Ascari: un'attesa durata 73 anni che finalmente è terminata”, afferma Pietro Meda Presidente di Automobile Club Milano.
“Il successo di Kimi non è frutto del caso, ma della determinazione, della classe cristallina e della cultura del lavoro che ha saputo esprimere fin dai primi passi sui kart. Automobile Club Milano ha da sempre nel proprio DNA la tutela e la promozione della cultura motoristica; vedere un giovane italiano salire sul tetto del mondo rappresenta il messaggio più bello per tutti i ragazzi che sognano di intraprendere questa strada.
Con questo titolo Kimi Antonelli raccoglie idealmente il testimone da Alberto Ascari, che corre con licenza dell’Automobile Club di Milano, dimostrando che l'eccellenza, la passione e la scuola motoristica italiana sono un punto di riferimento. A Kimi vanno i complimenti più sinceri e l'abbraccio affettuoso di tutto l'Automobile Club Milano”, conclude Meda.
(Automobile Club Milano Ufficio Stampa)


































