lunedì 10 agosto 2026

"Due ruote tra miti e leggende" in mostra a Pesaro fino al 27 settembre


Il mondo delle due ruote unisce passione, storia e libertà attraverso mezzi che si sono trasformati in icone senza tempo raccontando pagine di storia nello sport ma anche nell’evoluzione della mobilità quotidiana del nostro Paese. Nasce da qui la mostra “Due Ruote tra Miti e Leggende”, organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI), nell’ambito delle celebrazioni del suo 60º anniversario, in collaborazione con il Comune di Pesaro. È diffusa in tre differenti spazi espositivi museali della città marchigiana (Musei Civici di Palazzo Mosca, Museo della Bicicletta e Chiesa dell’Annunziata) e rimane aperta al pubblico fino a domenica 27 settembre.

La scelta di una mostra diffusa racconta un unico grande tema che appartiene alla cultura della città, alle sue radici e alla sua letteratura. L’insolita collocazione di una moto ai Musei Civici di Piazzetta Mosca riassume l’intreccio di passioni e di creatività artigianali tra ceramica e meccanica. L’imponente Medusa in maiolica di Ferruccio Mengaroni, opera simbolo di Pesaro, fa da sfondo ad un autentico gioiello a due ruote: la Molaroni 3 HP. I fratelli Molaroni erano titolari di una fabbrica di ceramiche ma la grande passione per le moto fece partire la produzione di un primo esemplare nel 1921. Insieme a lei, a mo’ di cornice, ci sono due moto della RAI protagoniste delle entusiasmanti telecronache in diretta di corse ciclistiche come il Giro d’Italia: la Moto Guzzi 850 T3 del 1975 e la BMW K100 RT del 1995.

Il cuore dell’esposizione è nella Chiesa dell’Annunziata, dove sono sistemate dieci straordinarie moto da competizione come le iridate del pilota urbinate Eugenio Lazzarini, vincitore di tre titoli nel motomondiale, la gloriosa Benelli 350 GP del 1969 guidata da Renzo Pasolini, la Motobi 175 del 1968 (modello che conquistò oltre 500 vittorie), la Grassetti 250 del 1971 o la MBA 125 del 1982. Nella stessa location ci sono anche sette regine dell’offroad provenienti dalla Collezione ASI Motocross Golden Era, come l’Aermacchi Harley-Davidson Ala d’Oro del 1961, la BSA Victor GP del 1966, la Greeves Challenger del 1966 o la Ossa Stiletto 250 del 1971.

Infine, nel Museo della Bicicletta di Palazzo Gradari sono in esposizione i “micromotori” del secondo dopoguerra, veri antesignani dei ciclomotori contemporanei e delle più moderne biciclette a pedalata assistita. Sono delle biciclette alle quali è applicato un piccolo motore ausiliario: alcune nascevano come un “unicum” dello stesso costruttore, che proponeva telaio e propulsore, ma la maggior parte sono soluzioni miste con motori abbinati alle biciclette in commercio, con trasmissione a rullo o a catena. Rappresentano la prima risposta, pratica ed economica, alle esigenze della mobilità individuale nel periodo della ricostruzione.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

Musei Civici di Palazzo Mosca: lunedì (fino al 31 agosto): 10.00-13.00; da martedì a domenica: 10.00-13.00 e 15.00-19.00; Chiesa dell'Annunziata e Museo della Bicicletta: venerdì, sabato e domenica: 17.00-20.00.

Riferimenti: Ufficio Stampa Automotoclub Storico Italiano

domenica 9 agosto 2026

DESTRIERO E IL NASTRO AZZURRO DELL’ATLANTICO: UN RECORD CHE RESISTE DA 34 ANNI


Era l’alba del 9 agosto 1992 quando Destriero, la nave dello Yacht Club Costa Smeralda, partita da New York, alle ore 6,15 tagliò il traguardo virtuale del faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly, in Inghilterra, dopo aver percorso 3106 miglia nautiche nel tempo record di 58 ore, 34 minuti e 50 secondi alla velocità media di 53,09 nodi (98,32 km/h).

La miglior distanza coperta nell'arco di 24 ore è stata di 1.402 miglia nautiche alla velocità media di 58,4 nodi. Un tempo record, un record che resiste da ben 34 anni nonostante i tanti tentativi fatti per migliorarlo, impiegando ventuno ore e mezza in meno del precedente record, appartenuto al catamarano inglese HoverspeedGreat Britain.


L'impresa fu voluta dal principe Karim Aga Khan e appoggiata dalla FIAT di Giovanni Agnellidall'IRI di Franco Nobili, dall’Alitalia allora presieduta da Umberto Nordio, dal presidente del CONI Arrigo Gattai. L'operazione aveva lo scopo di superare i record stabiliti nell'attraversamento dell'Atlantico, riconosciuti con il Nastro Azzurro e premiati dal Trofeo Hales. Una sfida sportiva ma soprattutto tecnologica, grazie all’impiego di un innovativo sistema di propulsione che, visti i risultati, fu in breve tempo introdotto da diversi armatori, non ultimo anche dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti.

Il Destriero era un monoscafo in alluminio con carena a V profondo con propulsione a idrogetti, costruito dalla Fincantieri preso il cantiere di Muggiano (La Spezia) ed era equipaggiato con tre turbine a gas General Electric LM1600 in moduli realizzati dalla tedesca MTU, capaci di sviluppare complessivamente oltre 60.000 cavalli, collegate a tre idrogetti KaMeWa modello 125 tramite riduttori Renk-Tacke.

L'autonomia a pieno carico era di oltre 3.000 miglia nautiche, grazie a giganteschi serbatoi che potevano contenere oltre 600 tonnellate di carburante fornito dall’Agip, con una velocità a pieno carico di oltre 40 nodi e nominale di oltre 70 nodi. L'unità aveva inoltre una lunghezza di 60 metri e una larghezza di 13 metri.


La prima piastra in alluminio dello scafo venne tagliata nel luglio 1990 e il taglio di tutte le parti venne completamente gestito attraverso macchine a controllo numerico; la costruzione e l'assemblaggio della struttura del Destriero, sotto la guida dell’ing. Mauro Parodi, è avvenuta con le stesse modalità e schemi derivati dalle costruzioni delle unità militari della Fincantieri, mentre il design e lo studio aerodinamico delle sovrastrutture è stato curato da Pininfarina. A distanza di dodici mesi il varo e il primo collaudo, con la traversata da Muggiano a Porto Cervo. 


L'equipaggio che prese parte all'impresa era composto da Cesare Fiorio, comandante e responsabile del programma Destriero Challenge, da Odoardo Mancini comandante, Aldo Benedetti comandante in seconda, Sergio Simeone primo ufficiale, Franco De Mei operatore di telecomunicazioni, Giuseppe Carbonaro direttore di macchina, Mario Gando e Nello Andreoli capomacchinisti, Massimo Robino elettricista, Silvano Federici, Cesare Quondamatteo e Carlo Chiara motoristi e i tecnici Davide Maccario, Giacomo Petriccione, Giuseppe Valenti e Michael Hurrle oltre a Franco Liistro responsabile comunicazione e ufficio stampa.

 

Cesare Fiorio da anni ha eletto la sua residenza in Puglia con la realizzazione della Masseria Camarda, oggi un relais hotel che accoglie turisti internazionali e meta di piloti ed amici che con lui hanno condiviso momenti sportivi e gare, con nelle bacheche ben18 titoli di Campionati del Mondo. È circondato dall’affetto dei suoi tre figli: Alex, già campione del mondo rally poi fondatore della University Rally, una grande scuola per giovani rallisti, in funzione all’interno del comprensorio della Masseria, Giorgia, nota e apprezzata fotografa e Cristiano, direttore marketing della Maserati, oltre a quello delle due nipoti Maria Paola e Francesca,cui è demandata la gestione della Masseria e dei suoi ospiti.


A lui la parola:

«Trentaquattro anni!!  Il record è sempre di Destriero e il Nastro Azzurro dell’Atlantico è sempre in Italia. Più il tempo passa più mi rendo conto di quanto grande, oserei dire stratosferica, è stata l’impresa che abbiamo portato a termine. Ogni anno, in questi giorni, è inevitabile che il pensiero vada a quei giorni di navigazione, al solo pensarci mi vengono ancora i brividi. Ogni volta ripenso alle ultime ore di navigazione. Era notte piena, l’emozione era oramai padrona di tutto l’equipaggio che non aveva mai chiuso occhio da oltre 50 ore. Il record era già nelle nostre mani. Il direttore di macchina salì sul ponte e mi disse che dovevamo abbassare la velocità, c’era pur sempre il rischio di qualche rottura imprevista. Ricordo che nella penombra del ponte di comando guardai uno ad uno tutti quanti cercando di interpretare la loro risposta. Senza esitazione   l’ordine fu ”Avanti tutta, record sì ma record che nessuno ci toglierà”. E così è stato, almeno sino ad ora ma credo che così sarà per sempre. Gli anni passano, sono sicuro che l’emozione di oggi è mia ma è anche di tutti quanti hanno avuto l’onore di essere stati i protagonisti come componenti l’equipaggio di Destriero. Il mio pensiero però va a Sua Altezza Karim Aga Khan, scomparso poco più di un anno fa, che di Destriero è stato il lungimirante ideatore prima e promotore poi e all’avv. Giovanni Agnelli che non mi ha mai fatto mancare stima e fiducia in tutte le vicende sportive della mia vita. Senza il loro supporto ed entusiasmo il progetto Destriero non sarebbe mai nato. Grazie ancora!»


Riferimenti: Press Office Masseria Camarda



 

AUTOSTORICHE: TRIONFO AL CHIARO DI LUNA PER ISLAND MOTORSPORT




Messina, 9 agosto 2026 - Non si poteva sperare in miglior risultato in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl), prima della prevista breve pausa estiva. Il sodalizio capitanato da Eros Di Prima, infatti, si è fregiato dell’ennesima Coppa Scuderie al termine del 7° Rally Storico Tirreno Messina, appuntamento del Campionato Siciliano Rally Auto Storiche, in virtù dei brillanti piazzamenti conquistati dai propri portacolori dopo la notte di gara tra sabato e domenica. A partire dalla vittoria assoluta sulle strade di casa, la prima in “carriera”, messa a segno dal locale Luigi Marino, affiancato alle note dalla figlia Paola e al volante della “piccola” A/112 Abarth di 3° Raggruppamento. 
Un esito sportivo concretizzatosi solo nelle battute finali, dopo un appassionante confronto con gli altri componenti della famiglia Marino, i due omonimi Giovanni, rispettivamente figlio (alla prima esperienza nella specialità) e fratello del sopracitato vincitore Luigi, a bordo anche loro di una A/112 Abarth. 

Il podio è stato completato dal gentleman driver Salvo Vitale che, in coppia col fido Vincenzo Mannina, ha condotto all’esordio la Renault 5 GT Turbo acquistata pochi mesi addietro aggiudicandosi, altresì, il 4° Raggruppamento nonostante alcune noie al cambio. Sempre nel “Quarto”, bene anche i peloritani Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari, su Seat Marbella, tanto da conseguire il successo in classe A/1300. 

Nel comparto moderno, ovvero il 23° Rally Tirreno Messina, valido per la Coppa ACI Sport 9^ zona, invece, da registrare lo sfortunato rientro di Alessio Profeta. Già vincitore di due edizioni (2020 e 2021), il talentuoso pilota palermitano, al debutto con la Peugeot 208 Rally4 della I.M. Promotor Sport, è stato costretto allo stop durante la terza prova speciale (delle 11 disputate) per un malore che ha colto la sua navigatrice Marina Altamonte. (Ufficio Stampa Island Motorsport)

venerdì 7 agosto 2026

ACI Racing Weekend: ecco le date del 2027

Roma, 6 agosto 2026 - La pausa estiva porta con sé una delle novità più significative in vista della prossima stagione: ACI Sport ha già definito il calendario 2027 dell'ACI Racing Weekend, confermando con largo anticipo le date del principale contenitore dedicato ai Campionati Italiani della Velocità in Circuito per auto moderne.

Saranno dieci gli eventi che scandiranno la stagione sportiva 2027, in programma da aprile a ottobre. Viene confermato il format ormai consolidato che coinvolge i principali autodromi italiani, con cinque impianti chiamati a ospitare due appuntamenti ciascuno: l'Autodromo di Vallelunga "Piero Taruffi", il Misano World Circuit, l'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, l'Autodromo Nazionale Monza e l'Autodromo Internazionale del Mugello.
 
Mario Isola, Direttore Generale ACI Sport: "La definizione del calendario con diversi mesi di anticipo rappresenta un importante valore aggiunto sotto il profilo organizzativo. Consentire a team, piloti, costruttori, partner, autodromi e a tutti gli operatori del settore di programmare per tempo la propria attività significa creare le condizioni per una stagione ancora più efficiente e competitiva. Questo rappresenta un passo concreto nella direzione che vogliamo imprimere all'evoluzione dell'intero progetto ACI Racing Weekend. Parallelamente, in ACI Sport stiamo lavorando in termini di comunicazione per potenziare tutte le attività che accompagnano i fine settimana di gara, sviluppando un pacchetto sempre più ricco di iniziative. Vogliamo offrire un'esperienza che coinvolga non solo gli addetti ai lavori, ma anche nuovi investitori, brand e costruttori, un nuovo pubblico attraverso nuove opportunità di ospitalità, intrattenimento e valorizzazione dell'evento sportivo."

Contestualmente sono stati definiti anche gli appuntamenti di alcuni dei Campionati ACI Sport per auto moderne che animeranno gli ACI Racing Weekend.  Definito il GT italiano, nei suoi tre campionati di punta: la Sprint con il suo format veloce, l’Endurance con il fascino delle gare di durata, e la seconda stagione del GT4. Pronte anche le date delle due serie su monoposto F.4 ed E4 Championship.
 
Nel dettaglio, la stagione 2027 del Campionato Italiano GT Sprint, con numeri da capogiro tra le GT3 e GT Cup, affronterà cinque gare ciascuno e prenderà il via dall’autodromo romano di Vallelunga dal 23 al 25 aprile. Da qui il “circus” del GT si sposterà all’Enzo e Dino Ferrari di Imola a fine maggio, prima di fare sosta a Misano l’8 agosto. Dopo la pausa estiva, il campionato ritroverà la scena al Tempio della Velocità di Monza il weekend del 26 settembre e l’appuntamento conclusivo sulle colline alle porte di Firenze al Mugello Circuit, dove verranno assegnati i titoli Sprint 2027.

Campionato Italiano GT Sprint 2027:
Round 1 - 25 aprile - Vallelunga
Round 2 - 30 maggio - Imola
Round 3 - 8 agosto - Misano
Round 4 - 26 settembre - Monza
Round 5 - 31 ottobre - Mugello
 
Confermate quattro maratone di tre ore per la serie GT in configurazione Endurance con il via della stagione da Misano, per spostarsi al Mugello Circuit per il weekend del 25 luglio. Dopo la pausa estiva, il campionato Endurance ritroverà la scena all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola nel fine settimana del 12 settembre, per correre poi l’atto conclusivo all’Autodromo di Monza il 17 ottobre.
 
Campionato Italiano GT Endurance:
Round 1 - 9 maggio - Misano
Round 2 - 25 luglio - Mugello
Round 3 - 12 settembre - Imola
Round 4 - 17 ottobre - Monza
 
Per il GT4 Italy Series, la serie riservata alle vetture “entry level” nel mondo delle competizioni Gran Turismo scatterà da Misano, in concomitanza con l’avvio della serie Endurance, mentre il secondo appuntamento farà tappa a Vallelunga alla fine di giugno. A seguire, il campionato GT4 approderà il 25 luglio al Mugello Circuit per il suo terzo impegno stagionale. Il quarto appuntamento si terrà a Imola il 12 settembre, si concluderà a Monza nel weekend del 17 ottobre, nuovamente in concomitanza con il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.
 
GT4 Italy Series:
Round 1 – 9 maggio – Misano
Round 2 – 27 giugno – Vallelunga
Round 3 – 25 luglio – Mugello
Round 4 – 12 settembre – Imola
Round 5 – 17 ottobre – Monza


L' Italian F.4 Championship disputerà sette appuntamenti, sei ACI Racing Weekend oltre al round conclusivo di Barcellona. Il campionato scatterà dal Misano World Circuit nel weekend del 9 maggio, proseguendo con la tappa all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga il 27 giugno. La carovana della F.4 tornerà per la tappa del Mugello il 25 luglio e chiuderà l’estate con il round di Misano per l’8 agosto. La fase conclusiva del campionato porterà i piloti a Monza nel weekend del 26 settembre, prima del gran finale a Barcellona il 10 ottobre.


Definito anche il 2027 dell'E4 Championship, l’altra serie su monoposto nata nel 2023 che farà tappa su tre circuiti, cominciando da Imola alla fine di maggio, proseguirà con il round francese al Paul Ricard il 18 Luglio, fuori dagli ACI Racing Weekend e, terminerà al Mugello per il gran finale il 31 ottobre.

Italian F.4 Championship 2027:
Round 1 - 9 maggio - Misano
Round 2 - 27 giugno - Vallelunga
Round 3 - 25 luglio - Mugello
Round 4 - 8 agosto - Misano
Round 5 - 12 settembre - Imola
Round 6 - 26 settembre - Monza
Round 7 - 10 ottobre - Barcellona

E4 Championship 2027:
Round 1 - 30 maggio - Imola
Round 2 - 18 luglio - Paul Ricard
Round 3 - 31 ottobre - Mugello

Per quanto riguarda il TCR Italy e il Campionato Italiano Sport Prototipi le date sono in fase di perfezionamento e saranno annunciate prossimamente.
A completare il programma dei singoli eventi saranno successivamente annunciati i trofei monomarca e le serie affiliate.

CALENDARIO ACI RACING WEEKEND 2027

23-25 APRILE – VALLELUNGA

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint

7-9 MAGGIO – MISANO

Campionato Italiano Gran Turismo Endurance
GT4 Italy Series
Italian F.4 Championship

28-30 MAGGIO – IMOLA

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
E4 Championship

25-27 GIUGNO – VALLELUNGA

Italian F.4 Championship
GT4 Italy Series

23-25 LUGLIO – MUGELLO

Campionato Italiano Gran Turismo Endurance
Italian F.4 Championship
GT4 Italy Series

6-8 AGOSTO – MISANO

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
Italian F.4 Championship

10-12 SETTEMBRE – IMOLA

Campionato Italiano Gran Turismo Endurance
Italian F.4 Championship
GT4 Italy Series

24-26 SETTEMBRE – MONZA

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
Italian F.4 Championship

15-17 OTTOBRE – MONZA

Campionato Italiano Gran Turismo Endurance
GT4 Italy Series

29-31 OTTOBRE – MUGELLO

E4 Championship
Campionato Italiano Gran Turismo Sprint


Futuro Solare sul circuito di Zolder con la nuova Archimede Solar Car.


Siracusa 6 agosto 2026 - (Agenzia ErregiMedia) - Dopo il successo registrato in Australia, il giovane team di ricercatori siracusani della Associazione Futuro Solare equipaggia la vettura Archimede solar car con le batterie agli ioni di sodio, quelle che nel linguaggio comune vengono definite "batterie al sale". Si tratta di una tecnologia recentissima promettente che potrebbe costituire un’opportunità di rilancio per l’industria automobilistica italiana data la grande disponibilità di materia prima, specialmente nel Mezzogiorno e specialmente in Sicilia. Il sodio è infatti una materia prima molto più diffusa del litio, non dipende da filiere critiche, mantiene buone prestazioni anche quando le temperature di esercizio di un’automobile si abbassano. Non un vezzo tecnologico ma una scommessa su come si potrà accumulare energia in modo più sostenibile in futuro, e i primi a metterla alla prova su strada, letteralmente, saranno degli alunni delle scuole superiori del progetto Futuro Solare, associazione che opera a Siracusa da 20 anni e rende gli studenti di istituti tecnici, piccoli ingegneri di una vettura solare vera, competitiva, capace di correre e sfidare altre vetture ad energia solare in tutta Europa e non solo.

La prossima tappa è il Circuito di Zolder, in Belgio, dove il 19 e 20 settembre 2026 si disputerà l'iLumen European Solar Challenge: una 24 ore di endurance che mette alla prova non la potenza dei motori, ma l'intelligenza con cui si usa l'energia. Vince chi gestisce meglio il sole, le batterie, la strategia e la fatica, perché la gara non si ferma né di giorno né di notte.

In pista arriverà Archimede 2.1, l'evoluzione di Archimede 2.0, la vettura che nel 2023 aveva già portato la squadra siracusana fino in Australia. Nulla, in questa nuova versione, è stato lasciato com'era: meccanica, elettronica, telemetria e gestione energetica sono state riprogettate da capo, con l'obiettivo di correre meglio, più a lungo, e con più margine di sicurezza. La novità più importante dicevamo è la nuova fonte di stoccaggio dell’energia con le innovative batterie al sale.

Dai banchi di scuola alle strade del futuro. È qui che Futuro Solare si distingue da altri progetti simili: la sperimentazione non è un'attività parallela alla didattica, è la didattica. Il cuore del gruppo è formato dagli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale "Enrico Fermi" di Siracusa, affiancati non sostituiti da ex allievi, volontari, tecnici e collaboratori che nel frattempo sono passati per alcune delle università italiane più solide in ambito ingegneristico. È un ponte che si tiene in piedi da solo: chi è cresciuto nel progetto torna a insegnarlo a chi arriva dopo.

In laboratorio non si osserva, si costruisce: Meccanica, elettronica, informatica, materiali compositi, accumulo energetico, pannelli fotovoltaici, protocolli CAN bus, telemetria in tempo reale. Sono competenze che normalmente si incontrano solo dopo la laurea, e qui vengono affrontate a sedici, diciassette anni, con tutti gli errori e le correzioni che questo comporta. È proprio in quegli errori, verificati sul campo e non solo sui libri, che la teoria smette di essere astratta.

Una serietà che si vede nei dettagli. Tutto questo avviene senza che gli studenti spendano un solo euro. Futuro Solare non vende nulla, non produce veicoli per il mercato, non si occupa di retrofit: vive delle donazioni degli sponsor, del contributo volontario dei soci e del tempo non retribuito di chi crede che valga la pena investire nella formazione tecnica dei più giovani. Le aziende partner, dal canto loro, non si limitano a firmare un assegno: mettono a disposizione componenti, materiali e competenze reali, permettendo ai ragazzi di lavorare con soluzioni che di norma restano riservate all'industria.

“Sin dai primi vagiti - dichiara il dirigente scolastico dell’Istituto ITI Fermi di Siracusa, Antonio Ferrarini - di questa fantastica idea di Futuro Solare, la Comunità scolastica dell’ITI Fermi di Siracusa ne ha abbracciato convintamente l’intero suo impianto. Innovazione, ricerca, scienza, sostenibilità ambientale e grande senso dell’uomo, hanno portato la Comunità scolastica a partecipare con i propri studenti ed i propri docenti. Non c’è esempio formativo più idoneo e coincidente al PECUP di tutti gli indirizzi dell’ITI Fermi del progetto di Futuro Solare. Pertanto il sottoscritto DS del Fermi di Siracusa ringrazia l’intera compagine di Futuro Solare per ciò che ha fatto e che farà in futuro per il benessere dell’uomo nella sua accezione più ampia!”

È un equilibrio fragile solo in apparenza, perché si regge su qualcosa di molto concreto: una comunità che ha deciso di scommettere sui propri giovani, offrendo loro la possibilità rara, per chi cresce lontano dai grandi centri, di misurarsi da protagonisti su un palcoscenico internazionale.

Zolder come tappa, non come punto d'arrivo. 

La 24 ore del Circuito di Zolder sarà quindi molto più di una competizione cronometrata. Sarà la verifica, su pista e sotto pressione, di un metodo educativo nato in una città del Sud Italia e cresciuto fino a toccare l'Australia e ora l'Europa continentale. Un metodo che non promette scorciatoie, ma che ha già dimostrato una cosa: che con gli strumenti giusti, la guida di chi ha più esperienza e la fiducia di chi sostiene il progetto, anche un gruppo di studenti può fare ricerca vera e portare la Sicilia dove la ricerca si misura sul campo.

Nella foto, la Archimede Solar Car a Palazzolo Acreide (SR) in Piazza del Popolo

ALFA DELTA ALL’OLDTIMER GRAND PRIX. TRA I PILOTI, CHRISTIAN DANNER.


Marnate, 7 agosto 2026 - Prima dell’agognata pausa estiva c’è un appuntamento al quale ogni appassionato di auto storiche non vorrebbe mancare: l’Oldtimer Grand Prix al Nurburgring, un evento che offre un emozionante viaggio nel tempo per tutti gli amanti del motorsport. Alla 53.ma edizione della classicissima dell’Eifel, in programma nel fine settimana, Alfa Delta partecipa con 6 vetture che ripercorrono un ampio arco di storia Alfa Romeo: partendo dalla Giulietta SZ, due Giulia Sprint GTA 1.6 e una GTA Junior 1.3, per arrivare a due 1750 GTAm. A queste si aggiungono una Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione, in esposizione, e una Lotus Elan. 

Vetture e piloti, dopo le prove libere e le qualifiche nelle giornate di giovedì e venerdì, dal sabato si alterneranno in tre diverse tipologie di gare in programma. Da segnalare che tra il gruppo di piloti Alfa Delta non passa certo inosservato Christian Danner, tra le leggende dei piloti tedeschi beniamini degli appassionati locali, che dopo il titolo di F. 3000 nel 1985 ha corso nei tre anni successivi per diverse squadre di F. 1, vincendo poi la 24 Ore di Spa nel 1992 prima di vestire, dal 1993 al 1996, i panni di pilota ufficiale Alfa Romeo al volante delle 155 nel DTM e ITC, conquistando tre vittorie. 

Alla Abendrennen, probabilmente la più suggestiva perché si disputa nella serata di sabato sulla distanza di 65 minuti, dalle 20.45 alle 21.50, preceduta da una partenza stile Le Mans vecchia maniera con i piloti schierati dal lato opposto della pista che corrono verso le macchine, oltre al patron di Alfa Delta, Roberto Restelli, che correrà da solo sulla GTA 1.6, saranno in gara Mathias Korber affiancato da Christian Danner su un’altra GTA 1.6, il giovane Fabian Korber e Christian Ondrak con la Giulietta SZ ed Emanuele Benedini affiancato dal giovane Marco Guerra sulla Lotus Elan. La Abendrennen sarà replicata “in chiaro” nel pomeriggio di domenica, dalle 16.15 alle 17.20. 

Non meno appassionante la gara FHR HC 81, che si disputerà sabato pomeriggio sulla distanza di 90 minuti, dalle 17.10 alle 18.40, dove saranno in gara le due 1750 GTAm di Roberto Restelli-Peter Bachofen e Mathias Korber-Christian Danner, oltre alla GTA Junior 1.3 condivisa da Fabian Korber-Christian Ondrak. 

A completare l’intenso programma di partecipazione Alfa Delta le due gare FHR HC 65, sulla distanza di 30 minuti ciascuna, in programma sabato e domenica, con Christian Danner e Mathias Korber che si alterneranno sulla GTA 1.6, così come Roberto Restelli e Fabian Korber, mentre Christian Ondrak sarà al volante della Giulietta SZ in entrambe le gare. (Ufficio Stampa Alfa Delta)









giovedì 6 agosto 2026

F1 1989, GRAN PREMIO D'ITALIA A MONZA - parte II - FOTO PEZZOLI NEW REPORTER PRESS

Autodromo Nazionale Monza
Gran Premio d'Italia F1 1989 - Parte II
foto di Claudio Pezzoli New Reporter Press
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