giovedì 28 maggio 2026

GTWC \ SETTE FERRARI 296 GT3 EVO ALLA 3 ORE DI MONZA


A distanza di un anno torna all’Autodromo Nazionale Monza, il Tempio della velocità italiano, l’appuntamento con il GT World Challenge Europe – Endurance Cup, secondo round stagionale sulla distanza di 3 ore, per il quale cresce l’attesa di vedere in pista le Ferrari impegnate sul tracciato di “casa”. Sono sette le 296 GT3 Evo a presentarsi al via, a oltre un mese dal debutto del campionato avvenuto lo scorso 12 aprile al Circuit Paul Ricard, in Francia. La gara scatta domenica 31 maggio alle 15.30 (orario locale)

Le vetture della Casa di Maranello puntano a migliorare i risultati ottenuti nell'appuntamento d'esordio e a guadagnare punti importanti anche in ottica di classifica. Nel frattempo, gli equipaggi, seppur con line-up differenti, hanno partecipato la settimana scorsa, il 19 e 20 maggio, al Prologo della 24 Ore di Spa, due giornate di preparazione in vista della prova lunga un giorno sul circuito delle Ardenne in calendario dal 27 al 28 giugno e valida come terzo round dell’annata.

Pro Cup. Nella classe Pro figurano due Ferrari 296 GT3 Evo iscritte dal team AF Corse. Sulla numero 50 ci sono i due ufficiali Lilou Wadoux e Arthur Leclerc, insieme all’indonesiano Sean Gelael, che al Paul Ricard avevano ottenuto la 19esima piazza. In terra francese l’altra vettura del medesimo team che sarà al via anche a Monza, la numero 51 con i tre ufficiali Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, aveva chiuso al 14esimo posto.

Bronze Cup. I campioni in carica della classe Dustin Blattner e Dennis Marschall, che da quest’anno corrono con Lorenzo Patrese, riprendono la difesa del titolo con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 74 di Kessel Racing, dopo aver ottenuto il quinto posto alla 6 Ore del Paul Ricard. Nella stessa categoria gareggia anche la numero 60 di JMW Motorsport con un cambio di pilota: ai confermati Rolf Ineichen e Tim Heinemann si affianca il tedesco Thomas Kiefer.

Gold Cup. Dopo il quarto posto di classe siglato in Francia, la Ferrari 296 GT3 Evo numero 71 di Selected Car Racing con Frederik Schandorff, Simon Birch e Malte Ebdrup torna in azione per provare a ottenere un piazzamento sul podio.

Silver Cup. La terza vettura di AF Corse, la numero 52 con Jeff Machiels, Gilles Stadsbader e Matias Zagazeta, riparte da un settimo posto nella classe Silver conquistato nel primo atto del 2026. Nella stessa classe è impegnata anche la Ferrari 296 GT3 Evo numero 45 di Rinaldi Racing con Rafael Duran, Dylan Medler e David Perel. 

Il programma. Le attività sulla pista lombarda iniziano nella giornata di sabato 30 maggio con le libere dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 14.25 alle 15.55, mentre domenica 31 sono in agenda le qualifiche dalle 9.50 alle 10.50, con la gara di 3 ore che vedrà bandiera verde alle 15.30

(Credits: Ferrari)

GTWC \ Rovera ci riprova a Monza con la Ferrari 296 GT3 Evo



Varese, 28 maggio 2026. C’è una Le Castellet da riscattare e il desiderio di ben figurare davanti al pubblico italiano. Alessio Rovera ci riprova nel secondo round della sua stagione nel GT World Challenge al volante della Ferrari 296 GT3 Evo: ad attenderlo la tappa casalinga di Monza, in programma tra sabato 30 e domenica 31 maggio. Già campione della serie nel 2024, il pilota ufficiale del Cavallino ritrova il team AF Corse e i compagni di equipaggio Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, con i quali non è stato particolarmente fortunato in Francia all’esordio 2026 e ora sullo storico circuito brianzolo l’obiettivo è muovere quanto più possibile la classifica in vista poi del cruciale appuntamento con la 24 Ore di Spa, che il mese prossimo assegnerà doppio punteggio.

Due anni fa Rovera centrò a Monza un podio cruciale per poi laurearsi campione 2024, mentre nel 2025 fu costretto allo stop marcando un ritiro quando non era neppure lui alla guida della Ferrari. Quest’anno sull’Autodromo Nazionale sarà la prima volta con la versione Evo della GT3 del Cavallino, che proprio il 30enne varesino ha attivamente contribuito a sviluppare anche effettuando dei particolari test aerodinamici per valutare gli effetti delle scie sui lunghi rettilinei che caratterizzano il tracciato.

Nel Tempio della Velocità sono attese 57 auto a sfidarsi nella seconda prova dell’Endurance Cup 2026, che raggruppa il meglio del mondo GT3. Sabato 30 maggio semaforo verde per le due sessioni di prove libere da 90 minuti ciascuna in programma alle 9.00 e alle 14.25. Poi domenica giornata clou con qualifiche a partire dalle 9.50 e la gara di 3 ore, che scatta alle 15.30. Diretta televisiva integrale su Sky Sport Max (canale 206 di Sky) e live streaming disponibile sul sito e i canali social ufficiali del GT World Challenge.

Il commento di Rovera nel pre-Monza: “E’ sempre emozionante correre sul circuito di casa. Un circuito speciale dove cercheremo in ogni modo di tornare in alto, magari su quel podio che davanti ai nostri tifosi ci portò tanta fortuna due stagioni fa. Mi aspetto un pubblico caloroso e sarà importante essere protagonisti già in qualifica, che a Monza crea sempre aspettative per la particolarità del tracciato tra velocità massime e grandi staccate. Su questa pista l’asfalto ha un buon grip e in genere non ci ha mai creato fastidi a livello pneumatici. Vedremo, c’è da considerare anche il fattore temperature, probabilmente piuttosto elevate per l’intero weekend. Mi incuriosisce riprovare la 296 GT3 Evo nella versione definitiva su questi lunghi rettifili e in Parabolica dopo i test di sviluppo che ci hanno impegnato prima di presentarla al pubblico un anno fa. Monza 2026 è un nuovo inizio e per questo attendo già il test pre-weekend di venerdì con grandi motivazioni”.




Raptor Engineering pronta all’esordio nel McLaren Trophy a Monza


Modena, 28 maggio 2026. In casa Raptor Engineering non è il momento di fermarsi per tirare il fiato: reduce dalla prima vittoria assoluta nel Campionato Italiano GT a Vallelunga con il nuovo programma GT3 che sabato scorso ha permesso a McLaren di marcare il primo trionfo nella massima serie tricolore con la 720S GT3 Evo, il team modenese inaugura nell’immediato anche il progetto che quest’anno la vedrà protagonista nel McLaren Trophy Europe. E’ quindi semmai il tempo di rilanciare per la squadra diretta da Andrea Palma e Isabelle Maserati: Raptor Engineering si schiera per la prima volta al via del monomarca internazionale della Casa britannica a partire dal primo round 2026, che si disputa sull’Autodromo Nazionale di Monza il 29-31 maggio. Si tratta di un’ulteriore novità assoluta in questa cruciale stagione d’esordio con il marchio e le auto McLaren, un programma che tra l’altro prende il via proprio dal primo dei due appuntamenti italiani inseriti nel calendario della serie, che poi proseguirà a Spa, Misano Adriatico, Barcellona e Portimao.

Nella 2026 del McLaren Trophy Europe, il team Raptor è pronto a schierare due McLaren Artura Trophy Evo da 585 cavalli con due interessanti equipaggi di prospettiva al volante. Il primo è composto dal giovanissimo rookie romano classe 2007 Flavio Olivieri (da tre stagioni con il team e che il mese scorso ha guidato la Artura in gara per la prima volta nella tappa di Imola del GT Italiano) e un altro talento in erba come il napoletano Vincenzo Scarpetta, pilota classe 2006 non ancora 20enne ma già messosi in luce in diversi campionati fin dal 2023. La seconda formazione, iscritta in classe Pro-Am, comprende invece un altro classe 2006 come il driver irpino Ferdinando D’Auria, reduce da un ottimo e vincente 2025 nel GT Italiano, e dal greco Dimitris Papanastasiou,profilo più maturo (classe 1985) che quest’anno per un nuovo capitolo della sua carriera ha scelto le corse in GT dopo gli inizi nelle serie formula in Inghilterra e diverse stagioni trascorse nel karting internazionale.

A Monza il roster di Raptor Engineering scenderà in pista nel Mclaren Trophy fin dalle due prove libere in programma venerdì 29 maggio alle 10.10 e alle 13.40. Poi sabato un’ultima free practice precede la Q1 delle 11.45, mentre gara 1 si disputa sempre sabato alle 16.25. Finale del weekend domenica con le ultime libere prima della Q2 delle 9.20 e il clou di gara 2 alle 12.35. Entrambe le corse prevedono una durata di 45 minuti e saranno trasmesse in live streaming su https://mclarentrophyeurope.com/.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering: “Se il Campionato Italiano GT comunque lo conoscevamo, il McLaren Trophy Europe per noi è un mondo del tutto nuovo. Una serie interessante con anche opportunità di visibilità importanti all’interno del circus SRO/GT World Challenge: per un team lavorare in contesti di tale livello è sempre un’ottima vetrina. In più con questo programma rinsaldiamo ulteriormente la collaborazione con McLaren, sempre più a 360 gradi. A Monza ci presentiamo con due equipaggi di tutto rispetto, i nostri piloti hanno già fatto molto bene durante il test svolto a inizio maggio e quindi confidiamo nella possibilità di centrare dei risultati positivi. Vediamo dove saremo venerdì nelle prove libere, di sicuro la squadra arriva a questo nuovo, grande appuntamento molto motivata anche grazie alla prima vittoria centrata pochi giorni fa a Vallelunga con il programma GT3”.

McLaren Trophy Europe 2026: 31/5: Monza; 27/6: Spa; 19/7: Misano; 4/10 Barcellona; 18/10: Portimao.

(Agenzia ErregiMedia)

GT World Challenge by AWS a Monza


L’Autodromo Nazionale Monza è pronto ad accogliere questo fine settimana il GTWorld Challenge Europe powered by AWS, con 57 vetture in rappresentanza di 10 costruttori. Tra i piloti più attesi Valentino Rossi, già nove volte campione del mondo di moto che correrà con una BMW M4 GT3 EVO del team WRT ovviamente numero 46. Al via anche il fratello di Charles Leclerc, Arthur, al volante di una Ferrari 296 GT3 EVO schierata da AF Corse.

Tre le categorie di supporto: McLaren Trophy Europe, che inaugura la stagione 2026, con una griglia di 16 auto; GT2 European Series powered by Pirelli a Monza con 21 vetture; GT4 European Series, con oltre 40 auto di 10 marchi.

Per tutta la durata dell’evento sarà attivo il Monza Circuit Shop, situato nei pressi della Statua di Fangio, dove i fan potranno acquistare l’official merchandising del Circuito e vivere ancora più da vicino l’atmosfera del Tempio della Velocità.

Cuore dell’intrattenimento sarà la Fanzoneallestita nell’Area Ex Museo, uno spazio dedicato al relax e al divertimento di grandi e piccoli. Qui il pubblico troverà un’Area Kids, un maxi schermo per seguire le gare live, l’Area Food, il campo Green Volley powered by Vero Volley, un’Area Relax powered by Pepsi e i DJ set che animeranno il weekend nelle giornate di sabato dalle ore 12 alle 14 e dalle 17 alle 18 e domenica dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 17 alle 18.

L’offerta Food & Beverage sarà distribuita in diversi punti del circuito: oltre alle proposte presenti in Fanzone, saranno infatti attivi il Monza Circuit Café e ulteriori punti ristoro collocati dietro le tribune del rettilineo principale - all'interno del P9 - e nell’area retrostante la Tribuna 6 – Prima Variante.

Il weekend offrirà anche numerose occasioni per incontrare i protagonisti del campionato. All’interno della Fanzone i fan potranno infatti partecipare ai Meet & Greet e alle autograph session con i piloti, in programma sabato dalle ore 11.00 alle 12.00 e domenica dalle 11.30 alle 12.30.

Sabato sera, dalle ore 18.55 alle 19.30, sarà inoltre possibile accedere alla pitlane per la speciale Pit Walk. Ad attendere il pubblico, per un'ulteriore autograph session, ci saranno nuovamente i piloti protagonisti del weekend di gara. 

I possessori del biglietto Grid Walk avranno, invece, la possibilità di accedere alla pista prima delle gare di sabato e domenica tramite il cancello n. 5, situato all’esterno del paddock. Per partecipare sarà obbligatorio indossare il bracciale Grid Walk, da ritirare presso il Monza Circuit Shop durante i giorni dell’evento presentando sia il biglietto dell’evento sia il biglietto Grid Walk, in formato digitale oppure cartaceo.

Grande attenzione anche al coinvolgimento del pubblico in vista della gara di domenica. Prima della partenza del GT World Challenge Europe, prevista alle ore 15.30, gli spettatori saranno invitati a raggiungere la Tribuna Centrale, dove verranno distribuite bandierine con il logo Monza per realizzare una speciale coreografiadedicata alla partenza della gara.

Venerdì l'ingresso al circuito sarà libero, mentre nel resto del weekend si potrà accedere acquistando il biglietto al prezzo di 20€ per la giornata di sabato e di 30€ per quella domenica. A disposizione del pubblico, al costo di 40€, anche l'abbonamento valido per l'accesso in entrambe le giornate. Il biglietto include l’accesso libero al paddock e a tutte le tribune disponibili.

Foto Pezzoli New Reporter Press

mercoledì 27 maggio 2026

GT SPRINT: WEEKEND POSITIVO A VALLELUNGA PER IL TEAM ANTONELLI MOTORSPORT


San Marino, 27 maggio 2026. Il team Antonelli Motorsport festeggia a Vallelunga nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Il weekend romano si è rivelato nel complesso positivo per la squadra guidata da Marco Antonelli (in questa occasione presente ai box) ed è culminato con il podio conquistato in Gara 1 da Guy Albag, davanti agli ospiti di Mercedes Italia.

Il pilota israeliano è stato protagonista nell’arco di tutto il fine settimana. Già velocissimo nel primo turno di qualifiche di sabato con la prima delle tre Mercedes-AMG GT3 Evo schierate dal team sammarinese, Albag in Gara 1 si è avviato dalla seconda fila, andando poi a centrare il secondo posto assoluto e della Pro, facendo anche segnare il giro più veloce. Nella seconda gara di domenica è scattato dalla prima fila, per poi scivolare fino al quarto posto. Un risultato che, aggiunto ai due settimi piazzamenti conquistati nel round inaugurale di Imola, gli consente di occupare il quarto posto nella classifica a 22 lunghezze dal leader Jens Klingmann.

Se in generale Albag è stato sempre veloce e consistente, in un contesto di livello tecnico altissimo e con un ottimo equilibrio in pista, a sfiorare nella seconda gara un podio di classe Pro-Am sono stati Giuseppe Guirreri e Federico Malvestiti. Il primo si è infatti reso protagonista di un’ottima rimonta nel suo primo stint di guida, prima di lasciare il volante al suo compagno di squadra che solamente nel giro conclusivo ha perso il terzo posto, chiudendo appena una posizione dietro dopo che in Gara 1 per lui e Guirreri era arrivato un quinto piazzamento di classe.

Più complicato il weekend di Emanuel Colombini ed Emanuele Zonzini, sulla terza vettura del team Antonelli Motorsport, al traguardo nell’ordine sesti e quinti della classe Am. Un risultato che in Gara 1 avrebbe potuto trasformarsi in un podio, se il primo dei due non avesse dovuto pagare un drive through dopo un contatto con lo stesso Guirreri.

Il primo podio della stagione rilancia Davide Larini nel Tricolore GT Cup Sprint


Lido di Camaiore (LU), 26 maggio 2026 - A un mese dalla domenica di Imola, chiusa con lo sfortunato ritiro dovuto alla foga di un rivale, Davide Larini e Fabio Daminato si sono subito rilanciati col miglior risultato della loro stagione. Hanno sfruttato le occasioni prendendosi il secondo posto nella corsa del sabato e arrivando ad appena 1"2 da Paul Meijer e Luca Attianese sono anche stati i piloti che hanno concluso col distacco minore dal duo vincitore di tutte le corse finora. Domenica mattina la Porsche n. 401 ha ottenuto un quinto posto non altrettanto esaltante ma spiegabile, tra partenza sottotono ed "handicap-tempo" al pit-stop. I punti peraltro sono preziosi: per il pilota di Lido di Camaiore e collega infatti ogni risultato conta, dopo lo zero in casella nella terza gara del 2026. Adesso sono in un gruppo di quattro equipaggi racchiusi in cinque punti a giocarsi un bel risultato in classifica generale della Seconda Divisione GT Cup.

Il commento di Davide Larini: "Finalmente il primo podio nel Campionato Italiano! Dopo una qualifica difficile, nella prima gara siamo riusciti a recuperare posizioni anche grazie a una buona strategia concludendo secondi, a pochi decimi dalla vettura che ci precedeva. La prima vittoria è quindi rimandata, visto che è alla nostra portata. In Gara 2 invece abbiamo concluso in quinta posizione, il caos della partenza e le molteplici safety-car intervenute ci hanno condizionato il passo, ma comunque siamo riusciti a massimizzare il risultato facendo altri punti".

martedì 26 maggio 2026

24h Le Mans: l’esibizione in città si rinnova


Le Mans, 26 maggio 2026 - La “Roulage en ville”, esibizione nel centro di Le Mans, assume una dimensione completamente nuova. Per la sua quarta edizione, l'Automobile Club de l'Ouest e la città di Le Mans hanno riprogettato il circuito urbano che precede la settimana della 24 Ore di Le Mans. Un nuovo tracciato, tre giri invece di due e dodici aree di osservazione per il pubblico: l'evento di sabato 6 giugno promette un'esperienza speciale.

Diciannove vetture iscritte alla 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans – Hypercar, LMP2 e LMGT3 – scenderanno in pista per le vie di Le Mans a partire dalle ore 15:00, accompagnate da vetture da pista, un modello storico e una vettura trofeo, per un totale di circa trenta veicoli.

Per quasi un'ora, gli spettatori potranno ammirare le auto da corsa in città e godersi un ricco programma di intrattenimento. Lungo il percorso saranno allestite dodici zone per il pubblico, ognuna con il proprio commentatore. Saranno inoltre predisposte due postazioni per seguire l’esibizione: la prima sul Quai Louis Blanc, la seconda in Place de l'Eperon. Le auto partiranno a gruppi da Avenue Paderborn, sotto la supervisione dell'intero team di controllo gara dell'ACO. Dopo tre giri, faranno ritorno al parco chiuso allestito in Place des Jacobins prima di essere trasportate in pista.

Oltre 130 persone saranno impiegate lungo il percorso: 65 commissari di pista, 48 volontari e 21 addetti alla sicurezza. Classic Automotive mobiliterà i volontari per la gestione di questa giornata in pista. La squadra di pronto intervento sarà composta da 28 soccorritori e sei veicoli di emergenza. Al termine della giornata in pista, la Place du Jet d'Eau ospiterà un evento speciale dedicato ai volontari che rendono possibile la manifestazione. L'evento comprenderà la premiazione, i discorsi del Presidente dell'ACO e del Sindaco di Le Mans, e una foto di gruppo: un momento di riconoscimento per coloro che, anno dopo anno, mantengono vivo lo spirito della 24 Ore di Le Mans ben oltre il circuito.

19 vetture al via

Hypercar : 

  • Aston Martin Valkyrie #007 Aston Martin THOR Team – Harry Tincknell 
  • Toyota GR010 Hybrid #8 Toyota Gazoo Racing – Sébastien Buemi 
  • Cadillac V-Series.R #12 Cadillac Hertz Team JOTA – Norman Nato 
  • Genesis GMR-001-Hypercar #17 Genesis Magma Racing – Mathys Jaubert 
  • BMW M Hybrid V8 #20 BMW M Team WRT – Philipp Eng 
  • Alpine A424 #36 Alpine Endurance Team – Jules Gounon 
  • Ferrari 499P #51 Ferrari-AF Corse – Alessandro Pier Guidi 
  • Peugeot 9X8 #93 Peugeot TotalEnergies – Stoffel Vandoorne 

LMP2 : 

  • Oreca 07-Gibson #4 Crowdstrike Racing by APR – George Kurtz
  • Oreca 07-Gibson #99 AO by TF – Dane Cameron 

 LMGT3 

  • Corvette Z06 LMGT3.R #2 TF Sport – Prince Jefri Ibrahim 
  • McLaren 720S LMGT3 Evo #10 Garage 59 – Marvin Kirchhöfer 
  • Aston Martin Vantage AMR LMGT3 #23 Heart Of Racing – Gray Newell 
  • Ferrari 296 LMGT3 Evo #54 Vista AF Corse – Francesco Castellacci 
  • Mercedes-AMG LMGT3 #63 Team Qatar by Iron Lynx – Abdulla Al-Khelaifi 
  • BMW M4 LMGT3 Evo #69 Team WRT – Parker Thompson 
  • Ford Mustang LMGT3 #77 Proton Competition – Ben Tuck 
  • Lexus RC F LMGT3 #78 Akkodis ASP Team – Hadrien David 
  • Porsche 911 GT3 R LMGT3 #92 The Bend Manthey – Riccardo Pera 
Sabato 6 giugno – Partenza ore 15:00 – Centro di Le Mans – Ingresso gratuito

LA MOSTRA “LE 1000 MIGLIA D'ITALIA. LA COSTRUZIONE DI UN'ECCELLENZA NAZIONALE DAL 1927"

Roma, 26 maggio 2026 – Taglio del nastro a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la mostra “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”.

All’inaugurazione il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha fatto gli onori di casa portando i saluti istituzionali. Erano poi presenti anche il presidente dell'Automobile Club di Brescia Aldo Bonomi, la presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini e l'amministratore delegato della società Fulvio D'Alvia.

“La storia della 1000 Miglia, nata quasi cent’anni fa, ha segnato profondamente non solo la tradizione sportiva italiana, ma anche quella tecnologica e imprenditoriale del nostro Paese – ha detto il ministro Urso – La 1000 Miglia rappresenta infatti la capacità dell’Italia di coniugare identità, storia, cultura e territorio in un racconto unico e riconoscibile nel mondo. In questo senso, le automobili e la corsa diventano espressione autentica del Made in Italy: simboli di ingegno, passione, innovazione e bellezza. La 1000 Miglia continua così a essere una fonte di ispirazione anche per chi oggi affronta le sfide della scienza e della tecnologia, dimostrando come tradizione e innovazione possano incontrarsi e trovare nello sport una straordinaria sintesi”.

L'esposizione, curata da Elena Pala, racconta quasi cent’anni di storia italiana tra meccanica d'eccellenza, design, cultura e territorio.

La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero tutti i giorni fino al 13 giugno 2026. Nei fine settimana e nei giorni festivi, incluso il 2 giugno, l'orario di visita sarà dalle 10:00 alle 18:00. Inoltre, giovedì 11 giugno, in occasione dell’arrivo della 1000 Miglia a Roma in via Veneto, è prevista un’apertura straordinaria prolungata fino alle 24:00.

(Ufficio Stampa 1000 Miglia)



Vittorio Brambilla, il re della pioggia



- di Massimo Campi
- foto di Raul Zacchè - Actualfoto

Vittorio Brambilla è scomparso il 26 maggio 2001, Zeltweg 1975 è stato il giorno della gloria. Uno come Vittorio Brambilla poteva venire al mondo solo a pochi passi dall’Autodromo di Monza, a pochi metri dal tempio della velocità e Vittorio la velocità l’aveva nel sangue, nel piede, con tanto cuore, quello che il 26 maggio 2001 l’ha tradito, come quando una biella si rompe in pieno rettilineo facendo ammutolire improvvisamente il motore. A Monza Vittorio era di casa, in quelle curve ha imparato il brivido ed il piacere delle velocità. Vittorio era un combattente, coriaceo, l’altra metà dei “Monza’s Gorilla” come erano stati soprannominati i due fratelli brianzoli, sempre pronti a difendere i loro diritti, dentro e fuori la pista, anche con modi poco ortodossi. Lui Vittorio, il più piccolo, l’altro Tino, il capo e l’esempio da seguire.

Vittorio ha sempre lottato, con vetture di secondo piano, sempre partendo dalle retrovie, ma sempre senza mai arrendersi. Sempre pronto a fare anche a sportellate con gli avversari, con monoposto problematiche e budget ristretti per svilupparle. Vittorio era comunque un grande protagonista di quel circo della velocità, me sempre pronto ad infiammare le tribune, a donare il guizzo dello spettacolo senza mai arrendersi. Vittorio sapeva domare anche motori, era nato nell’officina meccanica di famiglia, con il fratello Tino esempio da seguire. Una carriera partita dal basso “ho fatto di tutto, il meccanico, il pilota ed anche l’autista del camion per trasportare la macchina in circuito”.

Il lavoro, l’officina, la meccanica, è quello il credo dei Brambilla brothers, mischiato a suon di sfide con gli amici del “bar dei stupid”. La passione esplode con le moto. Il primo amore sulle orme del fratello, mentre Tino aveva già raddoppiato le ruote, sempre sullo sfondo di quel tracciato accanto a casa dove la velocità è sempre stata la padrona assoluta. Vittorio è il numero due della famiglia, lavora, corre ed attende il suo momento mentre Tino va forte, è un vincente anche con le quattro ruote dopo avere vinto con le due. Il Conte Agusta, Enzo Ferrari, si affidano a lui per i collaudi dei mezzi, ma anche per portarli alla vittoria. Tino vince con la F.3, con la F.2 conquista la prima vittoria con il sei cilindri Dino, quello ideato dal figlio del Drake, e per il capo di Maranello diventa un idolo, anche se il suo carattere ha sempre quella spigolosità del vecchio meccanico, “se gli mettiamo una manetta diventa un tram!” sentenzia durante un collaudo della Ferrari 512S, ed i generali di Maranello fanno di tutto per silurarlo.

Ma il tempo di Vittorio sulle quattro ruote è già arrivato, sale su una monoposto di F.3 lasciata libera dal Tino, e va subito forte. Nel 1972 è campione italiano alternandosi alla guida della Brabham-Ford e della Birel-Alfa, il telaio realizzato dai Brambilla nelle notti insonni. Poi la F.2. Anni fondamentali quelli per sviluppare anche doti di team manager, e la svolta arriva quando la Beta Utensili decide di sponsorizzare le vetture dei fratelli monzesi. Con lo sponsor arancio arriva anche la March 732-BMW e Vittorio diventa un brutto cliente per molti suoi avversari blasonati. Sale sul gradino più alto del podio in Austria ed in Francia sarebbe secondo a fine stagione dietro al pilota ufficiale March Jean Pierre Jarier, ma con gli scarti diventa quarto, un risultato prestigioso per un piccolo team privato composto da un pilota e da un solo meccanico di assistenza!
Vittorio è pronto al grande salto, la famiglia Ciceri crede in lui ed arriva nel 1974 la prima March di F.1 colorata arancio per il piccolo ma caparbio team brianzolo. È la realizzazione del grande sogno, sarà con le vetture di Bicester che Brambilla entrerà nella leggenda.

Tra gli specialisti della seconda fila, Vittorio è uno dei grandi maestri, davanti ci sono i team ufficiali con i campioni superstar e super pagati, ma lui è ben presto diventato il campione degli altri, di quelli che spesso partono da metà schieramento, e non mollano mai aspettando la loro grande occasione con monoposto scarsamente competitive, danzando sempre al limite, spremendo tutto quello che il mezzo può dare. Il suo grande talento emerge quando le condizioni diventavano problematiche, quando i puri cavalli non bastano per andare via davanti e distaccare tutti gli avversari, ma ci vuole classe, coraggio e tanto cuore per stare in pista e correre più forte degli altri. La prima stagione è tutta di assaggio, ma Brambilla sa distinguersi nella categoria degli altri e finisce a punti in Austria, ma sarà il 1975 la sua grande stagione.

Il suo mestiere è correre, spremendo tutti i cavalli del suo spompato V8 DFV, tenendo giù il piede quando gli altri lo cavano. Acqua e tempesta diventano le armi principali per emergere, per sfruttare la sensibilità del suo piede nelle condizioni limite e quelle condizioni particolari fanno esplodere prepotentemente la sua classe nel nubifragio di Zeltweg 1975 quando la sua March 751 vola sull’asfalto viscido.

La March 751 è una monoposto problematica, ma Brambilla diventa il suo massimo interprete. Fa la pole position in Svezia, a Zolder comanda il gruppo per alcuni giri fino a quando i freni, il grande punto debole di quella monoposto, esplodono definitivamente. Poi arriva l’Austria, è il 17 agosto 1975, nel warm up della mattina esce di pista la March del Team Penske di Mark Donohue con il pilota americano che entra in coma e dopo tre giorni perde la vita. È ora di partire, piove e fa freddo “ottimo!” - pensa Vittorio “ - i freni rimangono freschi, non si surriscaldano” e parte all’arrembaggio. La monoposto colore arancio parte dalla quarta fila ma al via sembra uno squalo. Vittorio è velocissimo, tutti cercano di nuotare nel diluvio lui lo domina, sembra che la sua March viaggi sull’asciutto e supera tutti fino al 29esimo giro quando il direttore di gara abbassa la bandiera a scacchi davanti alla monoposto arancio. Vittorio esulta, lascia il volante, la March parte in acquaplaning rovinando il muso, ma sul gradino più alto de podio c’è lui. È il coronamento del grande sogno, il giorno della grande gloria, l’eroe della classe operaia che conquista il paradiso.

Vittorio la gloria la ottiene anche con le ruote coperte, è pilota Alfa Romeo che conquista il mondiale sport prototipi nel 1977 con la 33 dell’Ing. Chiti. Poi di nuovo tanti piazzamenti in F.1 fino a quel triste giorno di Monza 1978, quando la Lotus di Peterson esplode davanti alla sua vettura ed una ruota centra il casco di Vittorio mandandolo in coma con il cranio rotto. Mesi per il recupero ed infine i collaudi della nuova Alfa Romeo di F.1, ma le ferite di quella Monza 1978 rimarranno anche cicatrici indelebili nella mente ed alla fine Vittorio annuncia il ritiro dalle competizioni nel 1980 per continuare a dedicarsi alla sua officina ed alla meccanica che tanto amava.

- foto di Raul Zacchè - Actualfoto





lunedì 25 maggio 2026

GT Sprint\ A Vallelunga weekend in crescendo per Guirreri


Milano, 25 maggio 2026. Weekend in crescendo, benché non particolarmente redditizio in termini di risultati, ma certamente positivo quello di Vallelungaper Giuseppe Guirreri.

Il giovane siciliano che sul tracciato capitolino ha preso parte al secondo dei quattro appuntamenti della serie Sprint del Campionato Italiano Gran Turismo, si è nuovamente reso protagonista con la Mercedes-AMG GT3 EVO di Antonelli Motorsport.

Dopo un inizio di fine settimana complicato, segnato da una prima gara conclusasi con il quinto posto della classe Pro-Am, assieme al team principal Marco Antonelli il pilota di Santa Margherita Belice ha deciso di prendere un’altra strada adottando una soluzione tecnica che domenica si è rivelata indovinata.

In Gara 2 pertanto si è avviato dalla undicesima fila e, nonostante nelle fasi iniziali sia stato senza colpe spedito in testacoda da un’altra vettura, si è reso autore di una rimonta straordinaria che lo ha visto risalire 16 posizioni, andando provvisoriamente ad occupare il quinto posto assoluto prima di cedere il volante a Federico Malvestiti.

Quest’ultimo alla fine è scivolato nuovamente, con l’equipaggio del team Antonelli Motorsport al traguardo quarto della propria classe.

Una prestazione, quella di Guirreri, che è stata particolarmente apprezzata da tutta la squadra, con la quale ha ormai dato prova di essere entrato in perfetta sintonia.

Prossima fermata adesso a Monza, nel fine settimana del 19-21 giugno, in occasione della seconda tappa della serie Endurance.



domenica 24 maggio 2026

Autostoriche/ Vittoria di Giuliano Peroni (Osella) alla Bologna-Raticosa


Livergnano (BO) 24 maggio 2026 - Giuliano Peroni su Osella Osella PA 8/9 BMW di 3 Raggruppamento alza la coppa della Bologna Raticosa, secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sui “colli bolognesi”, il fiorentino sulla biposto preparata in house, ha messo il suo sigillo alla gara splendidamente allestita dalla Scuderia Bologna Squadra Corse, retta dal presidente Francesco Amante nel centenario della sua prima edizione, disputato in memoria di Clay Regazzoni, costruendo la sua prestazione grazie ad una meticolosa messa a punto iniziata già dalle due manches di prove di ieri. Con il crono di 3’02.17 ottenuto nella seconda manche, nonostante un ostacolo di una vettura ferma ma in posizione di sicurezza sul percorso, ed una seconda manche con un oggetto in vettura a deconcentrarlo, l’alfiere della Scuderia Bologna Squadra Corse ha imposto il suo ritmo nel selettivo 3 Raggruppamento e staccando il crono migliore di tutta la gara.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Giuliano Peroni - perché siamo andati a replicare il tempo del 2024, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che la concentrazione rimane intatta”.

Svetta nel 4 Raggruppamento, il torinese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SP90 che migliora di oltre 6 secondi la prestazione nella seconda manche, evidentemente trovando la migliore concentrazione per interpretare al meglio i tornanti finali. Si conferma leader del 1 Raggruppamento, il fiorentino Tiberio Nocentini sulla ritrovata Chevron B19 che esprime la sua migliore prestazione nella seconda manche, quando l’asfalto della provinciale della Futa andava gommandosi, facendo lavorare meglio le coperture dell’affascinante barchetta inglese firmata da Derek Bennet.
Quarto crono totale per Maurizio Rossi sulla Bogani SN 2500 di 4 Raggruppamento anche lui autore di una prestazione in crescendo, merito anche delle coperture più fresche montate in gara 2. Quinta prestazione cronometrica assoluta e successo nel 2 Raggruppamento per il padrone di casa Alessandro Bonafè, primo tra gli emiliani sulla Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

“Sono felicissimo per la mia prestazione - ha detto Bonafé - perchè una vibrazione eccessiva all’anteriore destro mi faceva perdere concentrazione nella prima manche, mentre rassicurato dal preparatore su una semplice equilibratura saltata, ho avuto la possibilità di affrontare al meglio Gara 2 e di fatto sono riuscito ad abbassare 4 secondi, quindi mi godo questo risultato”.

Sesta piazza generale e seconda in 3 Raggruppamento per l’altoatesino Erwin Morandell sulla versione GTS 1600 della sua Fiat X1/9, soddisfatto del rendimento della sua vettura, seguito dal padrone di casa Fosco Zambelli, in grande spolvero sulla fidata Alfa Romeo GTAM, sulla quale si conferma a podio del 2 Raggruppamento, dopo aver vinto il duello sportivo con Salvatore Mannino, settimo assoluto e terzo di raggruppamento con la sua Dallara SP-20 74 della Bigo Racing Team.

Completano la top ten in ordine ai tempi, Alessandro Bertuzzi sulla BMW M3 della scuderia Scaligera e Giuseppe Valenti sulla Peugeot 205 Rally.

Tornando ai raggruppamenti, alle spalle di Nocentini, nel 1, c’è il ternano Angelo De Angelis che dopo il cambio della batteria alla fine di gara 1, ha ritrovato la giusta concentrazione sua Lola T212 della Valdesa Classic.

Sostanzialmente soddisfatto il nisseno Massimo Ferraro, che completa il podio di Raggruppamento con la splendida Lancia Fulvia Zagato in crisi di affidabilità, avendo lamentato un motore che girava a 3 cilindri a fine gara 1 e la rottura del piantone dello sterzo nella seconda manche. Poco fuori dal podio di raggruppamento per ragioni di cavalleria della sua Morris Mini Cooper S, il pesarese Sandro Rinolfi, autore di ottime prestazioni in ambedue le manches nonostante un importante dolore alla spalla sinistra.

Nella categoria riservata alle vetture più recenti, ovvero le auto Classiche, il bresciano Alessandro Bertanza sulla splendida Breda Racing BRP 5, appartenuta a Mauro Nesti, ha siglato i migliori riscontri cronometrici sia nella prima che nella seconda manche, letteralmente tallonato però dal già campione italiano, il bolognese Filippo Caliceti che paga il gap di potenza della sua Osella PA 20/S e delle coperture più datate.

La competizione, coordinata dal direttore di gara internazionale Mauro Zambelli si è disputata in un clima praticamente estivo con una imponente presenza di pubblico, presente soprattutto alla partenza e nei punti più spettacolari dei Km. 6,210 della strada provinciale della “Futa” che da Pianoro, si inerpica sino a Livergnano.

Le classifiche dei raggruppamenti:

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;

2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56;

3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52;

4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22

Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21

(ACI SPORT UFFICIO STAMPA)

Pole e vittoria di Raptor Engineering con McLaren nell’Italiano GT


Campagnano di Roma, 24 maggio 2026. Forse era il destino: arriva già al secondo tentativo e proprio a Vallelunga, da sempre la pista di casa del team principal Andrea Palma, la prima vittoria assoluta di Raptor Engineering nel Campionato Italiano GT Sprint, nel quale il team modenese ha inaugurato sotto le insegne dellaMcLaren il primo programma GT3 della sua giovane storia. Nel weekend sul circuito romano è andato in scena il secondo appuntamento stagionale del Tricolore e il team modenese è stato assoluto protagonista fin dalla gara 1 del sabato grazie all’impresa messa a segno da Dean MacDonald e Riccardo Cazzaniga al volante dellaMcLaren 720S GT3 Evo, Il 26enne scozzese e pilota ufficiale della Casa britannica, autore anche della pole position, e il 29enne brianzolo già campione italiano hanno gestito alla perfezione la leadership conquistata fin dal via, coadiuvati dal lavoro della squadra nella messa a punto e poi via radio e durante il pit-stop obbligatorio per cambio pilota. Dopo aver respinto gli attacchi rivali e tagliato il traguardo davanti a tutti, MacDonald, Cazzaniga e Palma hanno celebrato questo primo successo sul podio, raggiunti anche da Giorgio Sanna, il responsabile del reparto Motorsport GT di McLaren. La gioia è naturalmente esplosa in tutto il team, che ha lavorato duramente tra l’esordio di Imola e l’approdo a Vallelunga proprio per presentarsi al meglio al via del secondo appuntamento, con una McLaren ben preparata e ri-collaudata sul circuito di Cremona. Nella gara 2 di domenica, poi, MacDonald e Cazzaniga hanno anche occupato a lungo la seconda posizione, ma dopo il pit-stop hanno dovuto rimontare a causa dell’handicap tempo di 15 secondi previsto per chi vince la gara precedente: operazione riuscita fino alla top-10 fra i Pro.

A Vallelunga, il Tricolore ha disputato anche le due gare riservate alla GT Cup, nelle quali Raptor Engineering ha centrato due terzi posti con laMcLaren Artura Trophy Evo affidata ai gentlemen drivers romani Giovanni Naldi e Matteo Cianfoni, che sono quindi saliti per ben due volte sul podio della pista di casa. Meno fortunati il rookie assoluto Riccardo Tirelli e il già campione italiano GT Cup Sprint 2024 Massimo Navatta. Costretti allo stop in gara 1, il 26enne rookie torinese il pilota di Parma hanno saputo riscattarsi con il quarto posto conquistato in gara 2, vissuta in continuo crescendo grazie a un’incoraggiante progressione nei riscontri fronometrici. I protagonisti del Campionato Italiano GT Sprint torneranno in azione a fine luglio al Mugello, ma per il team Raptor è già alle porte una nuova, grande sfida nel sempre più saldo connubio con i colori McLaren. La squadra di Palma e Isabelle Maserati, infatti, sarà di scena già il prossimo weekend a Monza, dove esordirà in assoluto nel McLaren Trophy Europe, che nel Tempio della Velocità ha in programma il primo round stagionale.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering: “Alla vigilia di questo weekend avevo chiesto al destino di riuscire a centrare il primo podio e invece è arrivata addirittura la vittoria. Con tanto di pole position. Davvero una super Vallelunga per la squadra, che sta lavorando al massimo dell’impegno per questa nuova, grande sfida GT3 che segnerà il futuro del team Raptor. Siamo ultra-contenti: faccio i complimenti a tutti i ragazzi, se lo meritano davvero, e siamo molto felici anche per i nostri piloti, per Giorgio Sanna e McLaren. Era difficile immaginare di vincere già alla seconda tappa di una stagione tricolore così competitiva e dove in tanti mirano al top. Ci siamo riusciti e ora dovremo continuare a dimostrare competitività su tutti fronti, visto che le sfide sono soltanto all’inizio. Siamo soddisfatti anche dei progressi maturati in GT Cup, sono tutte esperienze che danno continuità al percorso intrapreso da piloti anche con minima esperienza e ora con le Artura ci attende un ulteriore nuovo inizio a Monza”. (Agenzia ErregiMedia)