venerdì 16 ottobre 2026

Rally \ "Il Valli" comanda il Sanremo Storico al termine della prima tappa




Sanremo (IM), 16 ottobre 2026 - "Il Valli" e Stefano Cirillo sono i leader del 41° Sanremo Rally Storico al termine della prima giornata, la frazione più lunga del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 confezionata nell'appuntamento conclusivo in scena in questi giorni sulla Riviera dei Fiori con la regia dell'Automobile Club del Ponente Ligure.

Il pilota svizzero, con la BMW M3 preparata da Chiavenuto, è davanti con un margine di 14.1 sul sanremese Elio Cortese, affiancato da Ciro Lamura sulla Subaru Legacy dei Balletti. Il pilota di casa aveva accusato un certo ritardo nelle prime prove della giornata, ma un deciso cambio di passo nel giro pomeridiano, unito alle vicissitudini che hanno sconquassato la classifica, lo ha proiettato nella lotta per il successo assoluto, oltre che per quello di IV Raggruppamento.

Il momento chiave è stato sulla PS6 "Vignai" quando Lucio Da Zanche, con Daniele De Luis alle note, ha capottato la sua Porsche 911 RS, senza conseguenze per l'equipaggio. Fino a quel momento il portacolori RO Racing aveva trovato una simbiosi perfetta con la berlinetta tedesca preparata dal Team Guagliardo, tanto da consentirgli di vincere tutte le prove speciali fino alla PS5. È bastato un attimo, un errore costato caro che ha estromesso Da Zanche dalla gara e dalla sfida per il FIA European Historic Rally Champiobship che si corre a Sanremo contestulamente e che lo vedeva al momento in lizza per il quarto posto e per il podio pre 1992.

L'uscita di Da Zanche si è sommata al ritiro per la rottura della leva del cambio di Alessandro Gino e Corrado Bonato, su BMW M3. Il piemontese veleggiava al quarto posto nel CIRAS in lotta serratissima con Cortese per il podio e si è dovuto fermare nel breve trasferimento tra PS5 e PS6.

Dietro i primi due quindi, è salito Enrico Volpato, con Samuele Sordelli, con la Ford Escort RS. Il comasco guida il III Raggruppamento dopo una tappa di grande attacco, ma questo incedere non gli consente di allungare le mani sul titolo di Raggruppamento, che sarà deciso proprio qui a Sanremo. Riccardo Bianco e Matteo Barbiero infatti, con la Porsche 911 SC di Guagliardo, sono subito dietro al quarto posto e data la situazione aritmetica questa potenziale classifica li favorisce. Quinto posto per Maurizio Pagella e Roberto Brea, sulla Porsche 911 RS di Pentacar.

Il francese François Delecour detta il passo nella classifica riservata al FIA European Historic Rally Championship. Tornato a Sanremo dopo vent'anni dall'ultima volta, affiancato da Fabrice Gordon sulla Peugeot 306 Maxi, Delecour guida la graduatoria e la classifica pre 2000 precedendo di 29.6 secondi il polacco Maciej Lubiak, navigato da Grzegorz Dachowski sulla Porsche 911 e leader tra le pre 1992. Terza posizione per Jari-Matti Latvala, con Tomiya Maekawa sulla Toyota Celica ST185, staccato di 1'03.4 dalla vetta. Ai piedi del podio si attestano i belgi Freddy Loix e Pieter Tsjoen, quarti con la Toyota Corolla WRC a 2'53.0, mentre completa la top five "Zippo" Zivian, affiancato da Nicola Arena sulla Subaru Impreza GT, con un ritardo di 3'13.0 dal leader, primo italiano e leader nella classifica del Campionato Italiano Rally Auto Classiche.

In I Raggruppamento la sfida oramai abituale tra Antonio Parisi-Giuseppe D'angelo e Giuliano Palmieri-Lucia Zambiasifavorisce i secondi, già campioni italiani, per 25.5 secondi. Nel II Raggruppamento leader la spettacolare Lancia Stratos di Olindo Deserti con Gigi Pirollo alle note.

Il 41° Sanremo Rally Storico si chiuderà domani, sabato 17 ottobre, dopo aver affrontato altri 40 chilometri cronometrati e le speciali del "Colle d'Oggia" (14,7km) e "Rezzo", quest'ultima di ben 24,83km, la più lunga del rally. Arrivo a Pian di Nave dalle 17:10.

Classifica assoluta dopo PS8 di 11
1. ' IL VALLI '-CIRILLO (Bmw M3 E30) in 1:11'02.6; 2. CORTESE-LAMURA (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 14.1; 3. VOLPATO-SORDELLI (Ford Escort Rs) a 2'55.3; 4. BIANCO-BARBIERO (Porsche 911) a 5'05.9; 5. PAGELLA-BREA (Porsche 911) a 6'07.7

Programma sabato 17 ottobre 2026
09.30 – Uscita parco chiuso – Sanremo, Piazza Colombo
09.37 – Assistenza E – Sanremo, Porto Sole (15 min)
10.49 – PS9 “Carpasio - Ville San Pietro (Colle d'Oggia)” – 14,70 km
11.49 – Riordino – Imperia, Calata Anselmi (54 min)
12.49 – Assistenza remota F – Imperia (30 min)
14.12 – PS10 “Caravonica - Rezzo (Rezzo)” – 24,83 km
16.07 – Arrivo – Sanremo, Piazza Colombo
17.10 – Podio – Sanremo, Pian di Nave

(da Acisport.it)

La Targa Florio Classica verso le strade del mito

Trapani, 16 ottobre 2026. Adesso è il momento delle strade del mito. La Targa Florio Classica guarda alle Madonie, dove domani, sabato 17 ottobre, la seconda tappa riporterà gli equipaggi nei luoghi che hanno reso la corsa ideata da Vincenzo Florio un patrimonio dell’automobilismo mondiale. L’appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Grandi Eventi, organizzato dall’Automobile Club d’Italia insieme all’Automobile Club Palermo e affiancato dal Ferrari Tribute to Targa Florio, si prepara a rinnovare il legame con la terra nella quale, centoventi anni fa, ebbe origine la sua storia. 

La prima tappa della Targa Florio Classica ha offerto la possibilità di scoprire luoghi di grande fascino anche ai prestigiosi ospiti internazionali del Presidente Geronimo La Russa, i presidenti degli Automobile Club dei paesi fondatori della FIA (Fédération Internationale dell'Automobile), che hanno poi posato insieme per uno scatto dinnanzi il tempio di Segesta. 
La giornata di domani prenderà il via alle 8.30 dal Molo Trapezoidale del Marina Yachting di Palermo, da dove gli equipaggi si muoveranno verso l’iconica Campofelice di Roccella per affrontare la prima prova cronometrata. Il percorso proseguirà attraverso Collesano, tra i centri simbolo della storia e della passione per la Targa Florio, poi Castellana Sicula, dove i partecipanti saranno accolti con una degustazione dei prelibati dolci tipici. Quindi il passaggio dalle Petralie e la rotta verso Geraci Siculo, borgo madonita a oltre mille metri di altitudine, prima della discesa alla volta di Castelbuono. Sarà poi la caratteristica Pollina a riportare la carovana ad affacciarsi sul Mar Tirreno, con la pausa pranzo al Mangia’s Pollina Resort, prima di riprendere il percorso che ricondurrà gli equipaggi a Palermo. 

Il Grande Circuito delle Madonie sarà il filo conduttore di una giornata che intreccia il confronto sportivo con la memoria. Curve, salite e attraversamenti dei paesi custodiscono il racconto di generazioni di piloti, delle intuizioni dei progettisti e delle sfide tra le case automobilistiche che proprio su queste strade hanno costruito una parte della loro fama. Qui la tecnica si misurava con le caratteristiche del territorio e la capacità di interpretare il percorso accompagnava il coraggio e la resistenza dei protagonisti.

È un’eredità che appartiene anche alle comunità madonite, custodi di una passione tramandata nelle famiglie, nei ricordi di chi ha assistito alle gare e nei racconti di chi ha vissuto da vicino l’epopea della Targa. Il ritorno delle vetture storiche rinnova questo rapporto: il passaggio di ogni equipaggio riannoda il presente a una memoria condivisa, nei luoghi in cui l’automobile è diventata espressione di progresso, occasione d’incontro e motivo d’identità.

La rievocazione ritrova così il significato dell’intuizione di Vincenzo Florio: aprire la Sicilia al mondo attraverso una competizione capace di richiamare uomini, idee e innovazione. Oggi la sfida di precisione della regolarità restituisce centralità alle vetture, alla sensibilità degli equipaggi e alla conoscenza delle strade, mentre il percorso offre ai partecipanti l’opportunità di scoprire il paesaggio e l’ospitalità delle Madonie. La sosta a Pollina scandirà l’itinerario prima del rientro a Palermo.

A introdurre la giornata madonita è il percorso di oggi, venerdì 16 ottobre, nel Trapanese, lungo un itinerario di oltre trecento chilometri che accosta il patrimonio automobilistico a quello turistico e archeologico della Sicilia occidentale. Le saline, la sosta alle storiche Cantine Florio di Marsala e i siti di Selinunte e Segesta compongono un viaggio attraverso epoche e paesaggi diversi. Un incontro tra cultura, tradizione enologica e storia del territorio che amplia il valore della manifestazione e porta gli equipaggi internazionali a conoscere alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’isola.

Sul piano agonistico, le prime indicazioni delle sfide di precisione sui centesimi di secondo, vedono subito ai vertici Giovanni Moceri e Antonio Marco Campilongo sulla Lancia Ardea del Classic Team, Francesco e Giuseppe Di Pietra, papà e figlio, sulla Fiat 508 C della Franciacorta Motori, poi Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, anche loro su Fiat 508 del Classic Team. In primo piano anche Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport come Alberto Aliverti con Francesco Polini su Aston Martin 1.5 Le Mans, in un confronto che riunisce alcuni dei maggiori specialisti della regolarità su auto di esclusivo prestigio.

Tra i gioielli della Casa del Cavallino Rampante protagonisti del Ferrari Tribute to Targa Florio, tra gli equipaggi più precisi nelle prime prove si segnalano Celestino e Oreste Sangiovanni su Ferrari 12Cilindri Spider e Giantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS.

(Ufficio Stampa Targa Florio Classica)


FIA WEC, 6 Ore di Barcellona: foto Raul Zacchè/Actualfoto (prove libere 2)

Barcellona, 16 ottobre 2026

FIA WEC, 6 Ore di Barcellona
Prove libere 2

Foto Raul Zacchè / Actualfoto
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