sabato 24 ottobre 2026

Il nuovo libro “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic” debutta ad Auto e Moto d’Epoca


Ci sono automobili che segnano un'epoca e altre che riescono ad attraversarla, conservando intatto il proprio fascino. Alfa Romeo Giulia appartiene a questa seconda, rarissima categoria, come racconta il nuovo libro “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”, che è stato svelato nel primo giorno d’apertura di Auto e Moto d'Epoca Bologna, uno dei più grandi saloni europei dedicati alla passione per i motori e il più importante in Italia, in programma fino al 25 ottobre. La presentazione si è svolta presso lo stand Alfa Romeo durante un coinvolgente talk che ha visto la partecipazione di Eugenio Franzetti, Global Director Marketing di Alfa Romeo, Lorenzo Ardizio, Curatore del Museo Alfa Romeo di Arese e autore del nuovo volume monografico, e Alessandro Maccolini, Alfa Romeo Design Project Manager.

Intrecciando memoria storica e testimonianze dirette, i tre protagonisti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso due generazioni di Giulia, ripercorrendo la straordinaria eredità sportiva della berlina degli anni ‘60 e svelando alcuni retroscena della nascita della sua erede contemporanea. Due epoche diverse ma unite dalla stessa, inconfondibile anima Alfa Romeo, che trova espressione anche nello stand del Marchio, dove la divisione Alfa Romeo Classiche celebra il tema della “berlina sportiva” mediante quattro vetture iconiche del Biscione, testimoni di oltre 60 anni di evoluzione tecnica, passione e successi nelle competizioni.

Ad aprire il volume “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic” è l'introduzione di Santo Ficili, CEO Alfa Romeo e Maserati, che sottolinea il profondo legame emotivo tra la Giulia e gli appassionati: “Per chi, come me, ha avuto il privilegio di vivere Alfa Romeo da vicino, la Giulia rappresenta qualcosa di profondamente personale. È una di quelle automobili che riescono a creare un legame emotivo autentico con chi le guida, una vettura capace di parlare al cuore prima ancora che alla ragione. La Giulia è forse la massima espressione contemporanea dello spirito Alfa Romeo: una vettura che continua a emozionarmi ogni volta che la incontro. Un'automobile senza tempo, degna di essere conservata, custodita e tramandata fin dal primo istante.”


“Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”: il racconto di un mito contemporaneo
Il volume ripercorre la storia affascinante di un'automobile che ha saputo riportare al centro della scena internazionale l'essenza più autentica del Biscione, raccogliendo un'eredità leggendaria e reinterpretandola attraverso una visione moderna della sportività, senza compromessi. Il viaggio comincia molto prima del debutto nel 2015 della Giulia moderna, affondando le radici nella grande storia Alfa Romeo. Dalle leggendarie berline del dopoguerra alla Giulia degli anni Sessanta, fino al mito del Quadrifoglio, il libro ricostruisce un patrimonio di ingegno, coraggio e passione che attraversa generazioni, trasformando ogni nuova sfida in un'occasione per reinventarsi. È proprio da una sfida ambiziosa che prende forma la Giulia del nuovo millennio: un progetto inizialmente avvolto nel riserbo, nato dalla volontà di Sergio Marchionne di restituire al Marchio un ruolo da protagonista assoluto. Tra intuizioni visionarie, scelte controcorrente e un gruppo di progettisti chiamati a ripartire da un foglio bianco, prende vita un'automobile destinata a lasciare il segno.

Attraverso testimonianze dirette, approfondimenti tecnici e uno straordinario corredo fotografico, il libro accompagna il lettore dietro le quinte della sua creazione: il design, la meccanica, le prestazioni e quel piacere di guida ineguagliabile, diventano i tasselli di un racconto in cui la tecnologia incontra continuamente l'emozione. Un posto speciale è riservato alla Giulia Quadrifoglio, espressione più intensa di questa filosofia, e alle sue interpretazioni più esclusive, tra cui versioni speciali ed edizioni limitatissime, come la spettacolare Giulia Quadrifoglio Luna Rossa. Sono capolavori a quattro ruote che, tutti insieme, compongono un universo fatto di ricerca, personalità e desiderio di distinguersi. Pubblicato da Giorgio Nada Editore e distribuito da Giunti Editore, il volume conta 208 pagine con testi in italiano e inglese ed è disponibile durante il Salone presso gli stand Alfa Romeo e Giorgio Nada Editore/Libreria dell’Automobile. Gli appassionati potranno inoltre acquistarlo presso il Museo Alfa Romeo di Arese, la Libreria dell’Automobile di Milano e nelle librerie Giunti al Punto di tutta Italia, oppure online sui siti www.giorgionadaeditore.it e www.libreriadellautomobile.it, su Amazon e sui principali canali di vendita online. (Alfa Romeo Communications)

Eurocup-3\ All’Hungaroring Dall’Agnol firma la prima vittoria 2026


Heitor Dall’Agnol ha conquistato una meritata vittoria nella prima gara del weekend di Eurocup-3 all’Hungaroring. Il brasiliano della Palou Motorsport, al volante della vettura numero 27, è stato protagonista di una partenza perfetta: scattato dalla seconda posizione, ha subito conquistato la testa della corsa, riuscendo poi a difendersi dagli attacchi degli avversari.
La gara ha visto Dall’Agnol mantenere il comando con grande lucidità, sfruttando le difficoltà di sorpasso del tracciato ungherese. L’intervento della Safety Car nella parte finale ha ricompattato il gruppo, ma il brasiliano ha gestito al meglio la ripartenza, tagliando il traguardo con circa mezzo secondo di vantaggio su Keanu Al Azhari con la Hitech, mentre il belga Ean Eyckmans, autore della pole position, ha completato il podio con MP Motorsport. Ottavo posto per René Lammers, risultato importante nella sfida per il titolo riservato ai rookie.
Per Dall’Agnol si tratta della prima vittoria assoluta nella stagione 2026 di Eurocup-3, oltre che del sesto podio dell’anno. 
Il campionato proseguirà domani, domenica 25 ottobre, con Gara 2. 

(Claudio Pezzoli New Reporter Press)

Generazione “Tango”


Chi dice che le passioni non si tramandano col DNA? Chi dice che l’ereditarietà non passa di padre in figlio? Tanti esempi ci sono nel nostro paese, soprattutto nel mondo dello sport, e quasi sempre proprio nella medesima specialità del genitore. Basti pensare alle tre generazioni deiMaldini del calcio, al grande Sandrino Mazzola figlio di quel Valentini del Torino perito nell’incidente aereo di Superga, alla campionessa mondiale ed olimpionica di discesa libera Federica Brignone figlia della slalomista Maria Rosa Quario, a Larissa Iapichino campionessa di salto in lungo come la madre Fiona May, alla immensa stella bresciana campionessa del mezzofondo Nadia Battocletti figlia delforte fondista e maratoneta Giuliano, e, nel mondo dei motori, uno per tutti, il plurititolato di Moto GP Valentino Rossi figlio del funambolico Graziano. Questa è una storia più in piccolo, ma è una storia che inizia proprio in questi giorni nel campo dell’automobilismo sportivo, che certamente avrà uno sviluppo date le incoraggianti premesse. Mattia Abate, bresciano, 17 anni, studente dell’ultimo anno di meccanica, vince la sua prima gara a Mugello qualche giorno fa. Fin qui nulla di strano, se non il fatto che un minorenne senza patente possa pilotare unavettura da competizione. L’arcano sta nel fatto che per ACI Sport è possibile rilasciare licenza di conduttore anche a chi non ha ancora conseguito la patente di guida, se dimostra di aver effettuato precedentemente gare di kart e di aver seguito un corso propedeutico presso la sezione sportiva dell’Automobile Club. Quello che interessa di più è invece che Mattia è un figlio d’arte, anzi, addirittura nipote d’arte. Il capostipite di questa famiglia da corsa è Lino Tanghetti, in arte “Tango”, pilota bresciano di rilievo negli anni 70 e 80 soprattutto con vetture Alfa Romeo, impegnato con successo non solo sui circuiti e nelle cronoscalate nazionali, ma anche e soprattutto nel Campionato Europeo Turismo, nonno del giovane Mattia. E anche i genitori non mancano certo di esperienze corsaiole, col padre Maurizio e lo zio Francesco piloti di vetture turismo e con la mamma Roberta Tanghetti che vanta alcune esperienze in corse in salita. E’ naturale che quindi anche Mattia, da sempre al seguito delle corse, venga intaccato dal morbo fin da bambino, quando segue il team A. C. Racing del padre e dello zio nelle trasferte in circuito e in salita con le auto turismo da competizione, con le vincenti Mini Cooper dell’omonimo challenge monomarca e con i Prototipi da cronoscalata. Mattia stacca la prima licenza nella scorsa stagione a soli 16 anni facendosi un po’ le ossa in un paio di gare di Formula Challenge, una sorta di sfida in circuito a inseguimento. Quest’anno debutta invece nelle gare vere, quelle con tutte le auto insieme in pista, la scorsa settimana sul veloce e impegnativo circuito del Mugello. La sua auto è una Mini John Cooper Works 2 litri turbo, una macchina con potenziale di tutto rispetto, preparata nell’officina di famiglia. L’appuntamento sul circuito toscano è per una prova del trofeo Youngtimer organizzato dalla PNK Motorsport. In pista ci sono 40 concorrenti, la gara è avvincente, la lotta dura senza esclusione di colpi tra vetture di diverse categorie suddivise in base alla potenza. Mattia Abate si mette in luce già dalle prove, parte bene al via e regge allo stress della competizione come un pilota navigato. Alla fine si aggiudica meritatamente la prima piazza della sua categoria, ma quel che è più importante è che taglia il traguardo in seconda posizione assoluta su un parco partenti di una quarantina di piloti. Come inizio non è affatto male per un debuttante, anzi, date le premesse aspettiamo la verifica nella prossima tappa a Misano in novembre. Sarà tutto merito delle capacità del ragazzo, o ci avrà giocato un ruolo primario la tradizione di famiglia? Dopo il grande “Tango”, Brescia ha scoperto il suo degno erede “Tanghetto”?

Buon sangue non mente. E intanto i fratellini Nicolò e Leonardo di 8 e 5 anni scalpitano aspettando il kart… (Alberto Bergamaschi)


Ph credit: AC Racing Technology 

DL Racing nell’olimpo europeo Lamborghini con Iaquinta-Gilardoni


Esplode la gioia nel box DL Racing a Monza: il team milanese si laurea campione 2026 nel Lamborghini Super Trofeo Europa al termine del sesto e ultimo appuntamento stagionale, che ora vivrà il prestigioso epilogo delle Finali Mondiali Lamborghini, di scena sull’Autodromo Nazionale nel weekend. Tra mercoledì e giovedì, DL Racing ha coronato la stagione continentale nel migliore dei modi e proprio sul circuito di casa. Al volante della prima delle quattro Huracán ST Evo2 da oltre 600 cavalli schierate dalla scuderia diretta da Diego Locanto, gli alfieri Simone Iaquinta e Kevin Gilardoni hanno vinto il titolo del monomarca europeo della Casa del Toro grazie al secondo posto sul podio centrato in gara 1 e al nono posto arrivato tra i Pro sul traguardo di una umidissima, e quindi altamente insidiosa, gara 2. Con il pilota calabrese e il compagno di equipaggio svizzero, DL Racing celebra il suo primo, meritato titolo continentale nel Super Trofeo, una delle serie più ambìte d’Europa, nella quale il team e i due piloti sono stati protagonisti di una stagione ai massimi livelli di competitività, centrando ben tre vittorie, sei podi assoluti e quattro pole position nelle undici gare disputate in totale.

Ma non finisce qui, perché il 2026 Lamborghini vivrà ora la grande “festa” conclusiva delle Finali Mondiali, nelle quali DL Racing (già sul podio “iridato” nel 2023, quando vinse gara 2 delle World Finals a Vallelunga) si confronterà direttamente anche con i primattori del Super Trofeo Asia e Nord America. A Monza l’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre con gara 1 in programma alle 14.20 (al via le classi AM ed LC; diretta Sky Sport Arena) e alle 16.50 (classi Pro e Pro-Am, diretta Sky Sport MotoGP) e per domenica gara 2 si disputa quindi alle 11.05 (classi AM ed LC) e alle 13.20 (classi Pro e Pro-Am), entrambe in diretta su Sky Sport Arena. Sulla distanza di 50 minuti, oltre a quanto indicato per Sky, nel fine settimana tutte le quattro gare saranno trasmesse anche in live streamingsul canale web ufficiale https://www.youtube.com/@LamborghiniSquadraCorse .

Nelle Finali Mondiali, oltre a Iaquinta-Gilardoni a caccia di ulteriore gloria nell’assoluta (Pro), con DL Racing si schiererà in classe Am Francesco Galli in equipaggio singolo. Il pilota pugliese a Monza è già stato protagonista nel Super Trofeo, la cui tappa conclusiva ha però affrontato in classe Pro-Am in coppia con Gigi Ferrara: per i due bottino di una top-5 e un sesto posto. In classe LC, al via delle Finali Mondiali il team ritrova quindi il driver originario di Hong Kong Philip Tang (che nel Super Trofeo ha collezionato un quarto posto nella gara 1 disputata mercoledì) e Francesco Turzo, altro pilota pugliese (quinto e sesto in questi giorni nel Super Trofeo). A loro si aggiungerà soltanto per le Finali Mondiali il portacolori veneto Cristian Bortolato, che quest’anno era stato protagonista in zona punti nel weekend di Le Castellet. 

Il team principal Diego Locanto dichiara: “Il nostro 2026 testimonia il grande lavoro che tutto il team sta facendo. Continuiamo a crescere e ci mostriamo competitivi in ogni campionato. Nella stagione attuale questo è il terzo titolo vinto, un alloro assoluto che, oltre a essere il primo nel Super Trofeo Europa che riusciamo a mettere in bacheca, ha un peso enorme. Siamo ultrafelici, eravamo pronti per riuscire nell’impresa e abbiamo compiuto la missione. E questo nonostante qualche episodio sfortunato occorso a Iaquinta-Gilardoni, che sono stati eccezionali, nel corso della stagione. Poi alla fine certe avversità si equivalgono durante un intero campionato e dispiace che a Monza abbiano colpito i nostri rivali diretti. In ogni caso, DL Racing e i suoi alfieri hanno meritato questo titolo di campioni grazie a un 2026 pressoché perfetto. Ora, però, non abbiamo nemmeno il tempo di festeggiare perché l’attenzione della squadra è già rivolta alle Finali Mondiali di questo weekend. Oltre ai contendenti di sempre, abbiamo notato alta competitività soprattutto nel Super Trofeo America, punteremo comunque a giocarcela”.

(Agenzia ErregiMedia)

Nuova Lancia Gamma è tra le sette finaliste del Premio Auto Europa 2027, organizzato da UIGA



Nuova Lancia Gamma è nella rosa delle sette finaliste del Premio Auto Europa 2027, il riconoscimento organizzato dall’UIGA, Unione dei Giornalisti Italiani dell’Automotive. Insieme alla nuova ammiraglia italiana concorrono altre sei vetture prodotte in Europa, e la proclamazione è prevista per il prossimo 27 ottobre.
La candidatura rappresenta un ulteriore importante riconoscimento per Nuova Lancia Gamma, presentata in anteprima mondiale al Salone di Parigi 2026 nell'anno del 120° anniversario della Marca. Interamente progettata, sviluppata e prodotta in Italia nello stabilimento Stellantis di Melfi, Gamma è una crossover fastback che segna una tappa fondamentale nel percorso di rinnovamento di Lancia. Il modello raccoglie l'eredità delle grandi ammiraglie che hanno scritto l’inimitabile storia di Lancia e la reinterpreta attraverso design italiano, innovazione, comfort e tecnologia contemporanea.
La presenza di Gamma tra le finaliste assume inoltre un significato particolare in un'edizione del Premio che vede in gara esclusivamente vetture prodotte in Europa e che, secondo UIGA, fotografa la profonda trasformazione dell'industria automobilistica continentale. Per Lancia, questa candidatura valorizza ulteriormente un progetto 100% Made in Italy, nato a Melfi e pensato per il mercato europeo.

Come votare Nuova Lancia Gamma
Anche il pubblico può contribuire al verdetto del Premio Auto Europa 2027. Per sostenere la Nuova Lancia Gamma, è possibile esprimere la propria preferenza sul sito www.premioautoeuropa.it: votare Lancia Gamma significa esprimere una preferenza per l’eleganza, l’innovazione e il Made in Italy firmati Lancia.
 (Lancia Communications)

venerdì 23 ottobre 2026

Finali Lamborghini a Monza: il titolo europeo parla milanese con DL Racing

Credits: Foto Pezzoli New Reporter Press

La sfida continentale ha riservato grandi colpi di scena fin dal via, incoronando, oltre ai vincitori di gara, i Campioni Europei 2026. Da sottolineare la doppietta del team Leipert Motorsport con la vittoria in rimonta della coppia finlandese Matias Salonen ed Henri Tuomaala davanti ai compagni di squadra Stati/Leitch. 

Credits: FotoSpeedy\DL Racing
Per il Titolo Europeo PRO, un contatto a inizio gara ha messo fuori gioco l'equipaggio concorrente, regalando la matematica certezza del titolo di Campioni Europei PRO 2026 a Kevin Gilardoni e a Simone Iaquinta del team milanese DL Racing, che vince il titolo continentale sul circuito di casa.
Nelle altre Classi: PRO/AM: Successo per il duo Biglieri/Moretti; AM: vittoria per Lewandowski; Lambo Cup (LC): podio in rimonta per Ostergaard e Moller Demant, che sono Campioni europei di categoria. 

Super Trofeo North America

Nel corso della sessione nordamericana, la pista di Monza ha visto un dominio in solitaria e la chiusura dei titoli di classe.
Vittoria Assoluta & PRO: Will Bamber (XO9 Racing) ha firmato una prestazione d'autorità, staccando il gruppo e vincendo in solitaria. Dietro di lui, Perkins/Eriksson hanno conquistato il secondo posto superando De La Torre/Lind. 
In Classe PRO/AM, bella prova in rimonta per la coppia Danny Formal e Graham Doyle, che hanno risalito la classifica fino al 4° posto assoluto, conquistando il successo di categoria.
In Classe AM, vittoria di classe di David Staab; in Lambo Cup vittoria di gara e titolo nordamericano di categoria per Nick Touchette. 

Super Trofeo Asia

A completare il trittico delle gare regionali sul tracciato brianzolo è stata la manche asiatica, che ha definito le posizioni d'accesso alle finali mondiali.
Vittoria Assoluta & PRO dell’equipaggio della VSR con Liam Sceats e Gustaw Wisniewski, che si sono aggiudicati la vittoria assoluta conducendo la gara fin dalle prime battute. 
Gli altri risultati: Classe PRO/AM vittoria di categoria per l'equipaggio Todd Kingsford e Chris van der Drift (VSR), bravi a gestire il traffico e le staccate alla prima variante.
In Classe AM: Suttiluck Buncharoen ( True Visions Motorsports Thailand) si è imposto tra i piloti Gentleman/AM al termine di una gara regolare. In Lambo Cup, vittoria di classe per Supachai Weeraborwornpong (Siamgas Corse). 

Prossimo appuntamento le World Finals 

Concluse le Gare dei tre campionati regionali, il programma prosegue nel fine settimana con le Lamborghini World Finals: 
1. Finali Mondiali AM + Lambo Cup (sfida aperta tra i migliori piloti AM/LC di tutte le regioni)
2. Finali Mondiali PRO + PRO/AM (la prova regina con i campioni assoluti dei tre continenti) 

( Claudio Pezzoli New Reporter Press )

Parte dal Villoresi di Monza il progetto pilota Sim Racing at School


Monza, 23 ottobre 2026 – Si è tenuta, questa mattina, presso il Collegio Villoresi di Monza, l'inaugurazione della nuova Aula Immersiva STEM e del progetto “Sim Racing at School”, l’iniziativa didattica che porta, per la prima volta in Italia, un simulatore di guida professionale all’interno delle lezioni di Matematica e Fisica della Scuola Secondaria di Secondo Grado.
L’evento ha visto la partecipazione di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni del motorsport e del territorio – fra cui Mario Isola, direttore generale di ACI Sport, e Alfredo Scala, direttore dell’Autodromo di Monza – e ha segnato l’avvio ufficiale della sperimentazione didattica che ACI ha scelto di patrocinare.

"Rendere concreta la teoria, creare competenze per il lavoro, promuovere educazione stradale, inclusione sociale e sostenibilità sono gli obiettivi del progetto e le ragioni fondamentali per le quali crediamo fermamente in un’iniziativa come il Sim Racing at School", ha dichiarato il Presidente dell'ACI, Geronimo La Russa. "È molto più di un'aula con un simulatore. È un modo nuovo di fare scuola, che l'ACI intende mettere a disposizione di tutti gli istituti interessati". "Parlare la lingua dei ragazzi - ha sottolineato La Russa - significa coinvolgerli, interessarli e appassionarli a temi fondamentali per il loro futuro e per il futuro di una mobilità sempre più responsabile, sicura, inclusiva e sostenibile".

Ideato da Danilo Piazza, Preside della Secondaria di Primo Grado del Collegio Villoresi e membro della Commissione ACI Esport, il progetto è patrocinato da ACI (Automobile Club d’Italia), che ha scelto proprio il Villoresi come prima scuola sperimentatrice di un modello che sarà poi messo a disposizione di tutti gli istituti italiani interessati ad adottarlo. Una scelta non casuale visto che l’Istituto è situato a pochi minuti di auto dall’Autodromo di Monza.

Il Rettore dell’Istituto, Don Giorgio Greco, ha parlato di “umanesimo digitale”. “Anche attraverso questo progetto – ha aggiunto – prosegue il nostro percorso mirato a formare persone capaci di comprendere il significato dell’innovazione e a governare le tecnologie come servizio del bene sociale. La nostra coscienza, infatti, deve essere sempre al centro di ogni decisione dell’uomo”.

Sul piano didattico, come illustrato dal Preside Piazza: "Il progetto dimostra che è realmente possibile rendere concreti concetti di cinematica, dinamica, energia, funzioni, derivate e statistica; su quello metodologico, sviluppare pensiero critico e lavoro di squadra; sul piano motivazionale, sfruttare la passione dei ragazzi per il motorsport e le dinamiche della gamification, valorizzando il patrimonio motoristico di Monza, sede del Tempio della Velocità. Siamo convinti che questo sia solo l'inizio di un lungo e proficuo percorso".

Come spiegato durante la mattinata, il motorsport è per sua natura un terreno d’incontro tra meccanica, fisica e matematica. “Sim Racing at School” ha utilizzato per la dimostrazione simulatori professionali (iRacing, Assetto Corsa) e i dati di telemetria che essi generano come materiale didattico reale: gli studenti hanno verificato la teoria su dati concreti, prodotti dalle proprie sessioni al simulatore.

Promotori dell’iniziativa sono: il Collegio Villoresi di Monza, scuola che ospita la sperimentazione; ACI (Commissione ACI Esport), che offre al progetto una cornice sportiva ufficiale; e MTS – Motorsport Technical School di Lesmo, che formerà i docenti e offrirà stage agli studenti.

All’appuntamento sono, inoltre, intervenuti:
Monsignor Giuseppe Vegezzi, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano; Pietro Benvenuti, General Manager dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola; Cristiano Martelli, Presidente della Commissione ACI Esport; Martina Sassoli, Consigliere della Regione Lombardia;; Eugenia Capanna, CEO e Founder di MTS – Motorsport Technical School; Luigi D’Ambrosio, Colonnello dell'Arma dei Carabinieri; Edoardo Leo, Pilota ufficiale del Team Verstappen SimRacing; Paola Frassinetti, Sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e del Merito (con un messaggio); 

Nella foto: da sinistra: il tavolo dei Relatori con Don Greco, La Russa, Mario Isola (direttore generale ACI Sport) e Mons. Vegezzi

Riferimento: Acisport.it

APRILIA RS 660 PHILLIP ISLAND TRIBUTE



La storia dei successi nelle corse di Aprilia Racing è fortemente legata a Phillip Island. Sul velocissimo e spettacolare circuito australiano, Aprilia Racing ha ottenuto ben dieci vittorie nelle differenti classi del Motomondiale, senza contare quelle ottenute nel mondiale SBK con la mitica RSV4. La vittoria ottenuta in MotoGP sullo stesso tracciato nel 2025 dal pilota Raúl Fernández in sella alla RS-GP ha permesso ad Aprilia di raggiungere lo storico traguardo dei trecento successi nel Motomondiale, diventando il costruttore europeo più vincente nella storia del campionato.

Per celebrare il connubio indissolubile con il circuito australiano, che dal 2027, dopo quasi trenta stagioni, non sarà più nel calendario della MotoGP, Aprilia ha confezionato una versione speciale della RS 660, la media sportiva tra le più apprezzate e vendute sul mercato.

Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute è realizzata in versione numerata e si distingue per la livrea dedicata esclusivamente a questo modello e per la presenza del coprisella del passeggero nel corredo di serie. Le fiancate riportano il logo del circuito, formato dal layout del tracciato, appena sopra la scritta “Phillip Island Circuit” e la bandiera a scacchi sul traguardo.

La base cromatica è bianca e, assieme al verde presente su fiancate e codino e al rosso dei cerchi, richiama i colori presenti nel marchio della pista. Sul serbatoio si trova lo scudetto con il numero delle vittorie di Aprilia in questo circuito, mentre il numero di serie è sulla piastra di sterzo.

La base tecnica è quella di RS 660, la media sportiva di riferimento della categoria che ha saputo interpretare la sportività in maniera innovativa e moderna, grazie a una moto leggera e performante, dalla dotazione tecnica ed elettronica superiore, accessibile e divertente nell’utilizzo quotidiano in mano ai nuovi motociclisti e al contempo in grado di restituire emozioni nella guida in circuito in mano a piloti esperti. È l’unica ad offrire un pacchetto di controlli elettronici così evoluto: l’aPRC di ultima generazione comprende i controlli di trazione, impennata, freno motore, ABS Cornering e mappe motore gestite dal comando del gas elettronico Ride by Wire, tutti regolabili per supportare al meglio le esigenze del pilota in pista e rendere i viaggi su strada sicuri e divertenti. La dotazione elettronica è completata dal launch control, dal cambio elettronico bidirezionale e dal cruise control. Di serie anche la piattaforma inerziale a sei assi, che permette ai controlli di lavorare al meglio.

Il bicilindrico frontemarcia 660 cc a quattro valvole, unità di ultima generazione compatta e leggera, raggiunge prestazioni record per un bicilindrico di questa cubatura, con una potenza di 105 CV a 10.400 giri/min e una coppia di 70 Nm a 8.400 giri/min (ma è disponibile anche la versione depotenziata a 35 kW). il motore è sfruttato come elemento portante e contribuisce a formare una struttura compatta, leggera e rigida, grazie ad un telaio a due travi laterali imbullonate nella zona del cannotto di sterzo e nella parte posteriore, erede della tradizione Aprilia nel confezionare ciclistiche sopraffine. 

(Press Aprilia)


Simone Iaquinta, con Kevin Gilardoni, è campione del Lamborghini Super Trofeo 2026



(Agenzia ErregiMedia) Monza, 23 Ottobre 2026 - Simone Iaquinta si laurea campione 2026 del Lamborghini Super Trofeo Europa a Monza al termine della sua prima stagione nel monomarca della Casa del Toro. Il forte pilota cosentino di Castrovillari ha centrato il grande obiettivo di questa nuova pagina di motorsport intrapresa dopo i successi con le Porsche. Il titolo continentale di Lamborghini è arrivato grazie al secondo posto sul podio assoluto di gara 1 e al nono posto di classe di gara 2 conquistati nel Tempio della Velocità tra mercoledì e oggi (giovedì) pomeriggio al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 da oltre 600 cavalli del team DL Racing, condotta in equipaggio con il compagno di squadra Kevin Gilardoni, il driver svizzero campione 2026 insieme a lui. Anche nelle giornate vissute sull’Autodromo Nazionale, Simone Iaquinta ha battagliato ai vertici della serie, che conclude impreziosendo l’alloro 2026 con ben 3 vittorie e 6 ulteriori podi (4 secondi, compreso quello di Monza, e 2 terzi posti), oltre a un totale di 4 pole position (3 dello stesso Simone).

L’argento al fotofinish di gara 1 è stato cruciale per arrivare a un passo dal titolo, poi in gara 2 il sigillo definitivo, tra l’altro nelle condizioni più insidiose con asfalto umido per una fine pioggia, ma pneumatici slick sulla Lamborghini: pur partendo dall’ultima fila a causa di un inconveniente alla pompa della benzina occorsogli in qualifica, nello stint iniziale della corsa Iaquinta è stato capace di rimontare da 32esimo al via a settimo assoluto prima di lasciare la “numero 72” nelle mani di Gilardoni. Poi la gioia è esplosa definitivamente nel box DL Racing.

Dopo i due titoli centrati in Porsche Carrera Cup Italia nel 2019 e nel 2020 (curiosamente anche in quell’occasione scattando dal fondo della griglia di partenza nella gara decisiva), Simone Iaquinta celebra il suo terzo titolo di alto livello in Gran Turismo (coronato a Monza come i precedenti) e il primo nel Lamborghini Super Trofeo Europa, andando a segno all’esordio nella serie e con DL Racing.

Nel Tempio della Velocità, però, gli impegni non sono finiti. Concluso al top assoluto il monomarca europeo, ora il campione continentale affronta le supersfide delle Finali Mondiali Lamborghini, dove nelle due corse in programma scenderanno in pista in contemporanea anche i protagonisti del Super Trofeo Nord America e del Super Trofeo Asia. L’appuntamento è per gara 1 sabato 24 ottobre alle 16.50 (diretta Sky Sport MotoGP) e per gara 2 domenica alle 13.20 (diretta su Sky Sport Arena). Entrambe sulla distanza di 50 minuti, saranno trasmesse anche in live streaming sul canale ufficiale https://www.youtube.com/@LamborghiniSquadraCorse .

mercoledì 21 ottobre 2026

ALFA ROMEO RACCONTA L’EVOLUZIONE DELLA “BERLINA SPORTIVA” AD AUTO E MOTO D’EPOCA


Torino, 21 Ottobre 2026 – Dal 22 al 25 ottobre 2026, presso il quartiere fieristico di BolognaFiere, Alfa Romeo e la divisione Alfa Romeo Classiche partecipano ad Auto e Moto d’Epoca con un percorso dedicato alla “berlina sportiva”. Quattro vetture raccontano, presso uno dei Saloni di auto, moto e ricambi più grandi in Europa, l’evoluzione tecnica e stilistica di questo concetto, da sempre legato alla capacità del Marchio di coniugare prestazioni, innovazione e piacere di guida.
Tre esemplari storici provengono dalla collezione Heritage Hub Italy e sono abitualmente esposti presso il Museo Alfa Romeo di Arese. Nello stand, i visitatori possono inoltre conoscere i servizi di Alfa Romeo Classiche dedicati alla tutela e alla valorizzazione della storia del Marchio, tra cui il Certificato di Origine, la Certificazione di Autenticità e il servizio di Restauro.
Ad aprire il percorso espositivo è la Giulia TI Super del 1963, versione sviluppata per l’impiego agonistico della leggendaria berlina sportiva del Portello. Presentata il 24 aprile dello stesso anno all’Autodromo Nazionale di Monza e prodotta in appena 501 esemplari, era caratterizzata da una carrozzeria alleggerita, dall’emblema del Quadrifoglio e dal motore bialbero da 1,6 litri e 112 CV. Base ideale per le elaborazioni dei preparatori, esaltò le qualità dinamiche della Giulia conquistando importanti vittorie di classe, tra cui quella al “Tour de France - Auto” del 1963. La TI Super traduceva così il concetto di berlina di serie in una vettura pronta per le competizioni.

Il percorso prosegue con la 75 Turbo Evoluzione del 1987, realizzata in 500 esemplari per ottenere l’omologazione nel Gruppo A e permettere ad Alfa Romeo di partecipare al Campionato Mondiale Turismo 1987, sia con la squadra ufficiale sia con team privati. Equipaggiata con il bialbero turbo da 1.762 cm³, sovralimentato mediante turbocompressore e dotato di intercooler, adottava la raffinata architettura transaxle con ponte De Dion. Le numerose appendici aerodinamiche, sviluppate per migliorare le prestazioni in pista e rispondere ai requisiti di omologazione, ne sottolineavano la vocazione sportiva. La 75 Turbo Evoluzione portava così il concetto di berlina sportiva nell’era della sovralimentazione e delle competizioni Turismo.

Segue la 155 V6 TI “ITC” del 1996, realizzata per l’International Touring Championship ed evoluzione profonda della vettura che nel 1993 aveva conquistato il DTM con Nicola Larini. Tra le principali innovazioni figurava un sofisticato propulsore V6 da 90°, soluzione studiata per abbassare il baricentro e capace di erogare 490 CV a quasi 12.000 giri/min. Introdotto a metà stagione, il nuovo motore contribuì a riportare Alfa Romeo ai vertici delle prestazioni nel campionato. La 155 V6 TI rappresentava la massima espressione agonistica della berlina sportiva Alfa Romeo.

A completare il racconto è la Giulia Quadrifoglio Super Sport del 2024, interpretazione contemporanea della medesima tradizione. Realizzata in soli 275 esemplari, la serie speciale celebra la prima vittoria Alfa Romeo alla Mille Miglia del 1928, conquistata dalla 6C 1500 Super Sport con l’equipaggio Campari-Ramponi. Si distingue per l’inedita reinterpretazione del logo Quadrifoglio con sfondo nero, una novità assoluta nella storia ultracentenaria dell’emblema, e per il motore 2.9 V6 da 520 CV, abbinato al differenziale autobloccante meccanico. I dettagli in fibra di carbonio, i cerchi sportivi bruniti da 19 pollici, le finiture interne in carbonio 3D rosso e la numerazione identificativa della serie limitata ne esaltano l’esclusività. La Giulia Quadrifoglio Super Sport rinnova così, nel presente, la sintesi tra prestazioni e fruibilità quotidiana propria della berlina sportiva Alfa Romeo.

LA PRESENZA LANCIA NELLO STAND ACI
Il racconto del patrimonio automobilistico italiano prosegue nello stand dell’Automobile Club d’Italia (ACI), dove saranno esposte due vetture Lancia che testimoniano i 120 anni della Casa torinese e i suoi successi nel motorsport: la Alfa Sport del 1907, prima Lancia da competizione, e la Fulvia HF del 1972, vincitrice del Rallye Monte-Carlo con Munari e Mannucci e divenuta celebre come “Fulvia-14”.

Dalla Giulia TI Super alla Giulia Quadrifoglio Super Sport, il percorso racconta la capacità di Alfa Romeo di coniugare, attraverso epoche diverse, prestazioni, innovazione tecnica e piacere di guida, rinnovando nel tempo un concetto diventato parte integrante dell’identità del Marchio.


martedì 20 ottobre 2026

LAMBORGHINI SUPER TROFEO EUROPA, KEVIN GILARDONI A MONZA PER PUNTARE AL “TITOLO BIS”


Monza, 20 ottobre 2026. Kevin Gilardoni a Monza, per riprendersi a distanza di cinque anni il titolo del Lamborghini Super Trofeo Europa. Sulla sua pista di casa il pilota svizzero affronta questa settimana il sesto e conclusivo appuntamento della serie continentale da leader della Pro.

Grazie alle due vittorie del Nürburgring e a quella ottenuta nell’apertura del Paul Ricard, a cui vanno anche aggiunti tre secondi e due terzi piazzamenti (l’ultimo messo a segno nel più recente round di Barcellona, quando un problema tecnico nelle fasi conclusive lo ha privato dell’ennesimo successo), l’equipaggio del team DL Racing formato appunto da Gilardoni e dal suo compagno di squadra Simone Iaquinta giunge nel Tempio della Velocità con un punto di vantaggio sulla coppia Patrik Fraboni-Silas Rytter.
Una volata emozionante, quella che si prospetta, sullo stesso tracciato che due settimane fa ha visto Gilardoni fare il suo ritorno al volante di una Lamborghini Huracán GT3 EVO2 (sempre schierata della DL Racing) nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, centrando subito assieme a Piergiacomo Randazzo pole e vittoria nella Am in Gara 1.
Con un massimo di 32 punti da assegnare e due gare ancora da disputare, la prima in programma giovedì alle 16:45 e la seconda venerdì alle 12:30 (entrambe della durata di 45 minuti, con il live streaming sul canale ufficiale YouTube di Lamborghini Squadra Corse), il Lamborghini Super Trofeo Europa giungerà al suo epilogo laureando i campioni 2026 e precederà la 13ª edizione delle Lamborghini World Finals che andranno in scena sabato e domenica. L’appuntamento clou del Lamborghini Super Trofeo vedrà al via tutti i protagonisti delle serie Europa, Asia e Nord America e si svolgerà su due gare.

“Arriviamo alla resa dei conti di un campionato che tranne in un’occasione ci ha visto salire sempre sul podio - ha commentato Gilardoni - Correre sulla pista di casa è sempre bello, con tanto pubblico che giungerà in autodromo nel corso di questa settimana. Affronteremo questo conclusivo appuntamento puntando a fare del nostro meglio, come abbiamo sempre fatto”.

Per Nicola Lacorte debutto positivo nel GT World Challenge Europe a Portimão

 


Pisa, 20 ottobre 2026 - Undicesimo assoluto e settimo della Pro. Bilancio positivo per Nicola Lacorte, che a Portimão lo scorso fine settimana ha fatto il proprio esordio nel GT World Challenge Europe, in occasione del quinto e conclusivo round della serie Endurance, con la Ferrari 296 GT3 EVO della AF Corse divisa per l’occasione con Lorenzo Ferrari e Tommaso Mosca.
Su un tracciato estremamente complicato come quello dell’Algarve, alla sua seconda uscita ufficiale al volante di una vettura GT3 dopo il debutto dello scorso anno nella 24 Ore di Daytona sempre con una Ferrari, quella schierata dal team Cetilar Racing, Lacorte ha dovuto innanzitutto prendere le misure, buttandosi poi nella mischia, con 60 equipaggi al via ed un livello estremamente competitivo.
Avviandosi dall’ottava fila in virtù dei tempi combinati delle qualifiche di venerdì, il pilota pisano è stato protagonista di un primo stint di guida regolare prima di lasciare il volante ai suoi compagni di squadra.

Un impegno, quello di Portimão, che mirava soprattutto a far sì che il toscano (quest’anno protagonista in Formula 3) prendesse confidenza con le gare di durata, anche in vista della prossima partecipazione all’Asian Le Mans Series con la Ferrari 499P Hypercar numero 47 del team Cetilar Racing; campionato che scatterà a metà novembre sul circuito francese del Paul Ricard e proseguirà a gennaio a Jerez de la Frontera, in Spagna, per poi concludersi il mese successivo proprio a Portimão.